La figura e l'eredità di Padre Gabriele Amorth: il nemico del diavolo

Quando quattro anni fa morì padre Gabriele Amorth, don Aldo Buonaiuto, sacerdote di frontiera della Comunità Papa Giovanni XXIII e legato a lui da lunga amicizia, lo definì “il nemico del diavolo”. Secondo don Buonaiuto, padre Amorth è stato prima di tutto un grande sacerdote della famiglia dei Paolini, un vero consacrato timorato di Dio. Il Signore ha fatto di lui un esorcista unico e incredibile, capace di coniugare una profonda umanità con una grande fede in Gesù e una devozione sconfinata per la Vergine Maria.

Foto ritratto di Padre Gabriele Amorth durante lo svolgimento del suo ministero

L’apostolato e la compassione per le vittime

Padre Gabriele aveva una straordinaria capacità di accogliere chiunque, dando la precedenza ai più disperati e alle persone disturbate dalle forze del male. Per ognuna delle vittime che incontrava, nutriva una particolare compassione. Il suo apostolato era animato da un amore incondizionato per Gesù Cristo e la Madonna, che effondeva con generosità ai suoi fedeli. La sua figura è rimasta indelebile nella memoria dei cattolici per la sua instancabile lotta al maligno.

Il testamento spirituale e l’insegnamento

L’eredità umana e spirituale di padre Amorth è racchiusa in un pensiero scritto il 10 agosto 2016, in occasione del suo ricovero al Campus Biomedico di Roma. Si tratta di un monito rivolto a tutti i sacerdoti esorcisti: l'esortazione a pregare incessantemente, a rimanere umili e a non giudicare mai, poiché solo Dio è il sommo giudice. Le sue ultime parole, pronunciate dal letto di ospedale, furono una benevola esortazione: “Fate sempre la volontà di Dio!”.

Strumenti di lotta e pedagogia

  • Il Santo Rosario: Impugnato ogni giorno come arma efficace contro il male.
  • I Sacramenti: Accostamento frequente ai sacramenti, partecipazione alla Santa Messa e adorazione eucaristica.
  • L'umiltà: Il monito di padre Candido, suo maestro, di non peccare di superbia e di ricordarsi di essere solo “servi inutili”.
Illustrazione schematica degli strumenti spirituali dell'esorcista: Rosario, Sacramento dell'Eucaristia e preghiera

Testimonianze e opere letterarie

Un testo fondamentale per ricostruirne l’eredità è il libro “Padre Gabriele Amorth. L’ultimo partigiano di Dio” (Edb). Paolo Vizzacchero, grazie alla sua vicinanza al religioso, descrive con rigore quanto avviene nel corso di un esorcismo, avvalendosi della sua esperienza diretta. Il volume riporta interviste, testimonianze e un'appendice fotografica. Su questo lavoro si è basato il regista William Friedkin per la realizzazione del documentario “The Devil and Father Amorth”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2017.

La lotta contro il maligno: prospettive e riflessioni

Padre Amorth sottolineava spesso l'imponderabilità del suo operato nello smascherare il nemico dell'umanità. La sua missione non si limitava al rito, ma comprendeva una profonda pedagogia catechetica, volta a far conoscere Cristo attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Nonostante la salute malferma degli ultimi mesi, egli lottò con incredibile forza d'animo fino alla fine, consapevole della natura meschina dell'avversario.

Concetto chiave Descrizione
La lotta Non va spiegata, ma combattuta con la Fede.
L'arma Cristo è il liberatore, l'esorcista è solo un tramite.
Le lusinghe Denaro, potere e sesso sono le tentazioni principali del demonio.

Il messaggio costante di padre Amorth rimane un invito alla speranza: “Satana nulla può contro chi vive in grazia di Dio”. Anche di fronte ai tradimenti e alle defezioni nella Chiesa, egli infondeva fiducia ribadendo che le porte dell'inferno non prevarranno, poiché lo Spirito Santo sostiene e difende l'intera comunità ecclesiale.

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