Il film "Segni Particolari: Bellissimo", diretto dalla coppia Castellano e Pipolo e datato 1983, si snoda sul filo di una confessione che percorre l'intero arco del racconto. Questo film, che ha visto Adriano Celentano all'apice della sua fama, è una commedia che gioca con l'immagine di "sciupafemmine" dell'attore, ponendo al centro la storia di uno scrittore affermato che decide di cambiare vita.

La Trama e il Tema della Confessione
Mattia, un affermato scrittore quarantenne, dopo una vita scapestrata decide di porre fine alla sua carriera di irresistibile quanto involontario libertino rubacuori. Per farlo, si rivolge a un suo amico prete al quale confessa tutte le sue avventure amorose, una "lunga confessione" che diventa il motore narrativo dell'opera. Per iniziare la sua nuova vita "regolare", Mattia è sul punto di sposare una delle sue ultime conquiste, ma la donna mira solo ai soldi.
Nel frattempo, la sua vicina di casa, Michela, interpretata da un’irresistibile Federica Moro, è una giovane studentessa che tutti credono essere la figlia illegittima dello scrittore. Mattia la presenta come sua figlia e, con un piano perfetto, dice alle donne che lo corteggiano di essere disponibilissimo a sposarle, purché piacciano a sua "figlia". Michela, in realtà pagata, le insulta e mette in luce i loro difetti, facendole scappare in lacrime. Alla fine, Michela, che non è la figlia ma una giovane e avvenente vicina di casa infatuata del "bellissimo" Mattia, riesce ad aggiudicarsi l’idolo conteso da innumerevoli rivali. Il film si conclude con il tanto atteso matrimonio di Mattia.
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Il Protagonista: Adriano Celentano
Mattia: Lo Scrittore Rubacuori
La simpatia di questo film è tutta concentrata sulla figura di Mattia, un Celentano più che mai rubacuori quanto apparentemente indifferente alle continue avance. Celentano dà fondo a tutta la sua gigioneria, usando sempre quel suo cliché d'uomo navigato, saputello, borioso e buffoncello. Il titolo stesso, "Segni Particolari: Bellissimo", invogliava la visione e giocava con i difetti del cantante/attore, che non si prendeva certo sul serio. Mattia, qui all’apice della sua fama, è uno scrittore di successo che ha avuto, si immagina, lo stesso numero di donne dei suoi "quindicimila libri".
Il Fascino di Celentano e la sua Immagine
Il film ruota attorno al fascino innegabile del suo protagonista, alle sue facce, alle sue mosse, al suo stralunato senso dell'umorismo. Il "bellissimo" del titolo è riferito proprio a lui, al Molleggiato. Gli basta calzare delle ciabatte, una camicia con qualche bottone slacciato di troppo, un occhiale da sole un po’ démodé per stendere tutte le donne che incontra sulla sua strada. Si comincia subito, sin dai titoli di testa, con una passeggiata di Adriano in giro per la città, accompagnata da svenimenti, tamponamenti, abbordamenti e mancamenti di tutte le belle nei dintorni. Un esempio iconico è quando sale su un taxi e viene sequestrato dalla tassista, una bellissima donna dagli occhi verdi, poiché "tutte lo vogliono incastrare o, per meglio dire, fargli mettere la testa a posto."

Cast e Produzione
Il film è una produzione RUAL CINEMA CORPORATION e fu distribuito da CIC - DOMOVIDEO.
- Regia: Castellano, Pipolo
- Attori principali: Adriano Celentano (Mattia), Federica Moro (Michela), Tiberio Murgia (Il marito siciliano), Gianni Bonagura, Michaela Albanese, Giacomo Rosselli, Simona Mariani, Caren Lindsey Peyton, Kathleen Quaye, Antonella Robustelli, Silvio Spaccesi, Anna Kanakis
- Soggetto: Castellano, Pipolo
- Sceneggiatura: Pipolo, Castellano
- Fotografia: Danilo Desideri
- Musiche: Gino Santercole
- Montaggio: Antonio Siciliano
- Durata: 90 minuti
- Colore: Colore
- Genere: COMMEDIA
- Specifiche tecniche: PANORAMICO
Il Contributo del Cast Secondario
Il comparto femminile del film è generosissimo, e la Regina dell’harem è la meravigliosa Federica Moro, Miss Italia un anno prima del film, "veramente uno schianto in quel 1983". La Moro è adattissima a questo stile di commedia e le sue faccine maliziose, oltre al suo sex appeal devastante, la rendono perfetta per il ruolo. C’è pure una giovane Anna Kanakis, che ha sempre il suo bel perché, e Simona Mariani, che ci regala una "mise intima da standing ovation". Assai brillanti sono i siparietti di Celentano con Silvio Spaccesi, il prete confessore, costretto ad ascoltare tutte le peripezie amorose del penitente. Altrettanto comici sono quelli con Gianni Bonagura, professore della scuola di hostess che frequenta la Moro, una spalla perfetta per i deliri surreali di Celentano (impagabile quando Celentano lo convince che dalla finestra, a Milano, è possibile vedere il mare). Fa parte del cast anche Tiberio Murgia nei panni del marito siculo, cornuto e gelosissimo, e Jimmy Il Fenomeno come improbabile DJ di una discoteca. Come d'uso, c'è "mezzo clan a far comparsate", inclusa Raffaele Di Sipio con il parrucchino.
Critica e Successo
Il film ebbe un gran successo all'epoca grazie alla presenza di Celentano che era (è) il numero uno. Nonostante alcuni lo definiscano una "mediocre commedia con qualche scenetta riuscita, eppure simpatico e godibile", altri lo ritengono una "commedia sciapa e ripetitiva, moscia nei dialoghi". La "super critica spocchiasnob in acido del Mereghetti" lo stroncò, affermando: "Celentano ai minimi storici: soggetto puerile, dialoghi strascicati e gag che non fanno ridere più nessuno". Tuttavia, per molti rivedere i film del Molleggiato dei primi anni ’80 rimane sempre un "approdo ad un porto sicuro", e "Segni Particolari: Bellissimo" non fa eccezione. Il film, pur presentando elementi che oggi potrebbero essere percepiti diversamente (un uomo maturo che sposa una studentessa, Celentano che si traveste da "africano"), a conquistare è la purezza e l’innocenza della protagonista femminile, Michela, e il suo stralunato senso dell'umorismo.
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