La Spiaggia e lo Scoglio di San Francesco ad Agropoli rappresentano una delle gemme nascoste della Costiera Cilentana. Questo luogo incantevole è caratterizzato da acque cristalline, un panorama mozzafiato e una storia ricca di leggende che affascinano i visitatori da secoli. È una destinazione imperdibile per chi visita la Costiera Cilentana, offrendo un'esperienza unica che combina relax e spiritualità. Questa è solo una delle tante meraviglie che Agropoli ha da offrire; la città, ricca di storia e cultura, è un punto di partenza ideale per esplorare la Costiera Cilentana e le sue attrazioni.
La Leggenda di San Francesco e il Miracolo dei Pesci

Lo Scoglio di San Francesco si erge maestosamente vicino alla spiaggia, fungendo da punto di riferimento iconico. Suggestivo, lo scoglio è poco distante dalla spettacolare Baia di Trentova ad Agropoli. La leggenda dello Scoglio di San Francesco ad Agropoli narra di un episodio straordinario legato al soggiorno del santo d'Assisi nella cittadina.
San Francesco d'Assisi passò per questi luoghi del Cilento nel 1222, durante i suoi pellegrinaggi, essenza della sua predicazione, così come descritto negli annali dei Frati Minori. Si narra che il Santo, da quello scoglio, predicò ai pesci e agli uccelli, dopo che gli agropolesi non intesero prestargli ascolto. Durante uno dei suoi pellegrinaggi, San Francesco giunse ad Agropoli, attratto dalla bellezza del luogo e dalla tranquillità offerta dalle sue coste. Tuttavia, al suo arrivo, non fu accolto con calore; gli abitanti locali, già provati dalla difficile situazione economica e dalla scarsa pesca, guardavano con sospetto e ostilità il frate forestiero.
Non fermarsi solo alla leggenda, non aggrapparsi puramente alla storia: dinanzi allo scoglio di San Francesco, ciò che ci viene richiesto di fare è di mescolare le due cose, così che la verità diventi il frutto tanto della conoscenza quanto della suggestione. San Francesco, nonostante l'ostilità iniziale, trovò rifugio su uno scoglio affacciato sul mare, un luogo ideale per ritirarsi in preghiera e meditazione. I pescatori di Agropoli erano disperati: il mare non dava più frutti, e le reti tornavano vuote giorno dopo giorno.
San Francesco, mosso dalla compassione per la difficile situazione della comunità, si rivolse al mare e iniziò a pregare con fervore. In quel momento, accadde qualcosa di straordinario: le acque del mare si agitarono leggermente e, all'improvviso, un'enorme quantità di pesci apparve in superficie. Questo evento miracoloso, conosciuto come il "miracolo dei pesci", non solo risollevò le sorti economiche di Agropoli, ma trasformò completamente l'atteggiamento della popolazione locale verso San Francesco. Coloro che inizialmente erano stati ostili e diffidenti, cominciarono a vedere in lui un santo e protettore del mare e dei pescatori.
Ancora oggi, questo scoglio è meta di pellegrinaggio per molti fedeli e visitatori, che vi si recano per ricordare il miracolo e pregare per la protezione del mare e delle sue creature. Si afferma inoltre che, da quel giorno, anche nelle peggiori tempeste, le onde non superino mai la croce dello scoglio, in segno di rispetto per il santo. Si racconta che anche durante le mareggiate più impetuose, le onde non superino mai quello scoglio, limitandosi ad accarezzarlo, come gesto di una eterna preghiera.
Le tracce tangibili disseminate dalla sua presenza sono tutte raccolte in una pietra che emerge dal mare con la sua nuda croce, a lui intitolata da un devoto, e in quel convento, oggi adibito ad abitazioni, che anni dopo la sua morte, vi fu eretto di fronte, in suo nome, quasi a ricompensare la sua memoria per l'indifferenza con cui l'avevano accolto in vita i paesani agropolesi. Nella sottostante baia di Trentova, una croce segna lo scoglio dal quale, secondo la leggenda, parlò ai pesci; di fronte, c'è il convento da lui voluto ed a lui intitolato.
Nel 2019 è stata rinvenuta in un antico palazzo del centro storico di Agropoli una ulteriore prova della presenza di San Francesco nel territorio cilentano. La lettera fu inviata da frate Lorenzo Berardini, Padre Superiore dei Frati Minori della Basilica di San Francesco d'Assisi, alla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. Ho trovato l'esposizione del quadro "Miracolo di San Francesco ad Agropoli", raffigurante il cosiddetto "miracolo delle mele", ed altre opere legate alla presenza del Santo.
La Storia della Croce sullo Scoglio

Nel 1899, Carmine Troisi, Sindaco di Agropoli dal 15 Ottobre 1897 al 27 luglio 1902, eresse una Croce in ferro sullo Scoglio. Una testimonianza diretta che la croce sormontava lo scoglio, già nei primi anni del XX secolo, ci giunge dal Prof. Nicola Forlenza, che nel 1914 scrisse il libro: "La Leggenda di San Francesco in Agropoli" pubblicato nel 1926.
Il 26 settembre del 1956, nel giorno e mese della nascita di San Francesco (26 settembre 1182), su iniziativa dello storico-giornalista Michele Rinella ed offerte da Franco Perrone, agropolese emigrato in America, furono poste sullo scoglio, una grande croce di cemento ed una lapide di marmo. La lapide recita: "Da questo scoglio, sacro pulpito di fortuna, alla presenza di un popolo incredulo, nella primavera del 1222, S. Francesco d'Assisi parlò ai pesci. Dagli
Successivamente la Croce, a causa delle mareggiate, fu sostituita ed issata più volte sullo scoglio. Domenica 7 Ottobre 1956, alle ore 16, si svolse un sentito e partecipato pellegrinaggio al Santo Scoglio. Erano presenti numerosi fedeli provenienti dal Cilento, guidati da Mons. Francesco Marrocco, della Parrocchia SS. Pietro e Paolo, e da Mons. Carmelo Merola, della Parrocchia Madonna delle Grazie. Erano presenti Padre Sinforiano, del monastero di Copersito Cilento ed il Priore del Convento di Pollica, Padre Giovanni Siviglia. Monsignor Francesco Marrocco impartì la benedizione alla Croce e alla Lapide issate sullo scoglio.
Il Significato del Tau per San Francesco
Il Tau fu accolto da San Francesco nel suo valore spirituale ed il Santo se ne impossessò in maniera così intensa e totale sino a diventare lui stesso, attraverso le stimmate nella sua carne, al termine dei suoi giorni, quel Tau vivente che egli aveva così spesso contemplato, disegnato, ma soprattutto amato. San Francesco d'Assisi, per questi stessi motivi, faceva riferimento di tutto al Cristo, all'Ultimo. Per la somiglianza che il Tau ha con la croce, ebbe carissimo questo segno, tanto che esso occupò un posto rilevante nella sua vita come pure nei gesti.
Il Tau era inoltre per il Santo il segno concreto della sicura salvezza, e la vittoria di Cristo sul male. Il Tau era quindi il segno più caro per San Francesco, il suo sigillo, il segno rivelatore di una convinzione spirituale profonda che solo nella croce di Cristo è la salvezza di ogni uomo. L'esperienza avuta in Terra Santa, lo portò a rifiutare totalmente la guerra, anche per scopi "religiosi". Inoltre, San Francesco si era reso conto che il viaggio dei pellegrini in Terra Santa era gestito dalle "spade" dei Templari negli Spedali (Ospedali), per cui pensò di edificare una serie di Conventi sulle vie percorse dai pellegrini, dove essi avrebbero trovato non solo ricovero, ma anche assistenza spirituale.
La Spiaggia di San Francesco: Caratteristiche e Accesso
Spiaggia di San Francesco - Agropoli
La spiaggetta di San Francesco è una piccola cala, situata in Via del Convento, esattamente qualche metro più in basso dell’omonimo convento. È circondata da scogliere rocciose che la proteggono dai venti, creando un'atmosfera intima e tranquilla. La spiaggia è completamente rocciosa e incontaminata. Non è mai troppo affollata, poiché non vi sono stabilimenti balneari, bar o ristoranti nelle vicinanze.
Come raggiungere lo Scoglio e la Spiaggia
È possibile raggiungere la spiaggia via mare, oppure attraverso una scalinata, abbastanza impegnativa ma dal panorama mozzafiato. Vale la pena, però.
- In auto: Agropoli si trova sulla costa tirrenica, ad una cinquantina di chilometri a sud di Salerno. Una volta arrivati in città, seguire le indicazioni per il porto turistico. All'interno del porto ci sono diversi posti auto dove è possibile lasciare l'auto e proseguire a piedi verso la spiaggia. Da qui, La Chiesa di San Francesco dista circa 500 metri (da fare in salita) e ci si arriva in circa 10 minuti di cammino. Un'altra strada alternativa da fare sia in auto che a piedi, è quella che si collega alla Baia di Trentova. Su questo versante però non ci sono parcheggi disponibili (solo due piazzole di sosta). Una volta arrivati alla chiesetta, troverete una scalinata per scendere in spiaggia. Per avere una visione completa delle attrazioni di Agropoli, si consiglia di consultare una mappa turistica della città.
- In autobus: Agropoli è servita dalla SITA e da Giulianobus.
- Via mare: Per i più avventurosi, raggiungere la spiaggia in kayak è un'esperienza indimenticabile. Partendo dal porto di Agropoli, potete remare lungo la costa, ammirando le scogliere e la fauna marina.
- Mappe Digitali: Per una navigazione senza problemi, è possibile utilizzare Google Maps o altre applicazioni di mappe digitali per ottenere indicazioni precise su come raggiungere la Spiaggia e Scoglio di San Francesco. Basta cercare "Scoglio di San Francesco Agropoli" e seguire le indicazioni fornite.
Si consiglia di indossare scarpe comode, sia per la discesa, sia per i ciottoli e gli scogli che troverete in acqua ma anche sul bagnasciuga, e un cappello per proteggersi dalla calura. Cercate di non sostare in spiaggia nelle ore più calde del giorno, a meno che non vogliate portare un ombrellone con voi.

Da qui i punti panoramici offrono una visione a trecentosessanta gradi del blu profondo del Mar Tirreno, della costa del Cilento e del verde dell'entroterra. Ad un Km circa è possibile visitare la famosa Baia di Trentova, un angolo di paradiso apprezzato da molti.
L'Importanza del Sito e Prospettive Future
La storia dello Scoglio di San Francesco trae sostentamento dalla devozione che la città di Agropoli ha, ad oggi, per il Santo. Questi Santi Luoghi, che hanno visto la presenza fisica, non virtuale, di San Francesco d'Assisi e di San Daniele da Fasanella, rappresentano per gli agropolesi un inestimabile valore storico-religioso che, fino ad oggi, è sfuggito e che non è stato saputo sviluppare.
È auspicabile la mobilitazione della comunità agropolese nel promuovere, in sinergia con le autorità religiose e politiche locali, un progetto di recupero, di riqualificazione e di valorizzazione dell'intera area dove San Francesco compì il "Miracolo dei Pesci" e fondò un suo Convento. Un serio, concreto e condiviso progetto storico-religioso potrà non solo contribuire ad arricchire moralmente e materialmente il bagaglio culturale locale, ma anche creare un'ottima occasione per attrarre quel Turismo Religioso desideroso di conoscere i veri luoghi Santi del nostro Cilento.
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