Il settore Adulti diocesano mette a disposizione una traccia per un momento di preghiera da vivere nel tempo di Avvento come preparazione al Natale. Lo schema è pensato per i gruppi adulti parrocchiali di Azione Cattolica, ma si possono prendere in considerazione alcune opzioni per renderlo ancora più bello e significativo.
Opzioni per ampliare la partecipazione
Se l'incontro di preghiera viene vissuto a livello parrocchiale, lo si potrebbe estendere a tutti gli adulti impegnati nella comunità, come catechisti, operatori pastorali e genitori dell'Azione Cattolica Ragazzi (Acr) e del catechismo. Inoltre, non va trascurata l'ipotesi di organizzare il momento di preghiera a livello interparrocchiale o cittadino, come segno di comunione degli adulti di Azione Cattolica.

Diverse tipologie di schemi per incontri di preghiera
Esistono numerose proposte di schemi per incontri di preghiera, pensate per diverse fasce d'età e tematiche:
- Otto brevi incontri di preghiera sull'Evangelo delle Beatitudini, con alcuni testi tratti da un libro di Enzo Bianchi, preparati dai catechisti degli adulti per incontri di formazione per laici.
- Cinque incontri di preghiera focalizzati su temi come: sincerità, letizia, umiltà, povertà, castità.
- Tre incontri sull'importanza della preghiera comunitaria, in particolare la celebrazione Eucaristica, più un momento di preghiera conclusivo dell'intero percorso.
- Una breve serie di incontri di preghiera su alcuni brani del Vangelo, come Gv 1, 35-39 e Lc 6.
- Incontri di scuola di preghiera, basati sul principio che si impara a pregare pregando, liberamente tratti dai primi capitoli di un libro di A.
- Sette brevi incontri di preghiera, uno per ogni dono dello Spirito Santo.
- Una breve presentazione della preghiera del cuore (la preghiera di Gesù) e dieci schemi per incontri di Meditazione Cristiana.
- Due incontri di preghiera per ragazzi e giovanissimi incentrati sulle figure del cieco Bartimeo e di Zaccheo.
- Incontri adatti a giovani e giovanissimi.
- Un incontro di preghiera utilizzato per la Festa degli Incontri dell'ACR alla fine dell'anno associativo, basato sul Vangelo delle Nozze di Cana, con un focus sulla famiglia.
- Schemi che includono: testo, domande, preghiera insieme di conclusione, materiale biblico e spirituale per l'approfondimento personale, con riferimento a "I Salmi".
- Due incontri di riflessione e preghiera per giovani, volti a imparare a guardare il mondo con occhi diversi, scoprendo la mano di Dio e ringraziandolo con preghiera di semplicità.
- Incontri in cui si riflette sull'imitare Gesù, sull'adorazione come momento per incontrarlo, sul perdono, sulla conversione e sull'amore di Dio per noi.
- Schede per incontri distribuiti su due anni sugli Atti degli Apostoli, utilizzate dal "Gruppo Buona Notizia" della diocesi di San Miniato. Ogni scheda contiene sintesi puntuali delle meditazioni e domande per l'attualizzazione dei brani.
- Una serie di Lectio incentrata sugli incontri di Gesù con vari personaggi nelle loro vite quotidiane, narrati nel Vangelo di Luca.
- 13 schemi per incontri di preghiera che prevedono: introduzione, ascolto della Parola, Salmo, riflessione di P. Gasparino.
- Spunti per 18 incontri di preghiera che propongono l'ascolto della Parola, il Salmo e una riflessione.
- Tre incontri di preghiera su S.
- 23 schemi per incontri di preghiera che prevedono: introduzione, ascolto della Parola, Salmo, riflessione di P. Gasparino.
- Un percorso di preghiera comprendente quattro incontri, pensato per preadolescenti (seconda e terza media) per avvicinarli alla preghiera nelle diverse forme.
- Spunti per 18 incontri di preghiera, che propongono l'ascolto della Parola, il Salmo e una riflessione.
- Un incontro di condivisione sul brano Gv 20,30-31, pensato per riflettere sul proprio percorso di vita e narrare incontri di resurrezione. Ideato per catechisti, ma adatto anche per adulti in cammino di fede.

L'importanza della preghiera comunitaria
La comunità ecclesiale, come corpo mistico di Cristo, si deve necessariamente riunire in preghiera. I cristiani, essendo parte di questo corpo, necessitano di coesione e unità, che trovano forza e si mantengono nella Chiesa grazie alla partecipazione eucaristica. L'Eucaristia rafforza l'unità non solo tra i fedeli, ma anche con Cristo e con Dio Trinità. Tuttavia, vivere l'Eucaristia non esclude altri momenti di preghiera in comunità; al contrario, li integra.
I gruppi di preghiera non sono una novità nella Chiesa. La loro origine risale ai tempi apostolici, quando gli apostoli e i discepoli erano "assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui" (At 1, 14), ancor prima della Pentecoste.
La preghiera in gruppo edifica e unifica perché condivide una stessa fede, che non è solo individuale ma soprattutto ecclesiale. La fede vissuta in comunità e espressa nella preghiera comunitaria favorisce la crescita spirituale, la conversione personale ed ecclesiale, e crea un vero rapporto fraterno tra i partecipanti.
Lo Spirito Santo suscita gioia nei cuori quando si ascoltano le parole di lode dei fratelli. La preghiera comunitaria offre anche opportunità di solidarietà nella carità, difficilmente riscontrabili in altri contesti ecclesiali. La ricchezza più importante della preghiera comunitaria risiede nel fatto che lo Spirito Santo si effonde attraverso persone e storie diverse.
È fondamentale promuovere i gruppi di preghiera, poiché sono fattori di cambiamento e forze spirituali che guidano la Chiesa e la società nella direzione voluta da Dio. Essi rappresentano un segno di speranza, rinnovando nella Chiesa il gusto per la preghiera, il senso comunitario, la fede nella forza dell'intercessione e della lode gioiosa, e diventando una nuova fonte di evangelizzazione.
Caratteristiche e modalità di un gruppo di preghiera
Perché un gruppo di preghiera sia efficace e fruttuoso, è importante considerare alcuni aspetti:
Inclusività e impegno dei fedeli
- Il gruppo di preghiera deve essere inclusivo, con una composizione eterogenea che includa persone di ogni condizione socio-economica.
- I fedeli che desiderano farne parte devono prendere questa decisione liberamente e con serietà, senza imposizioni o per compiacere altri.
Disposizioni fondamentali e animazione
- È essenziale un profondo desiderio di essere trasformati dal Signore, evitando di assumere ruoli da spettatori o critici.
- Sebbene lo Spirito Santo sia l'animatore principale, la figura di un animatore "umano" (idealmente il parroco) è di grande importanza. Questo animatore dovrebbe essere una persona di provata virtù, con esperienza nella vita di preghiera, solida spiritualità e in perfetta comunione con la Chiesa.
Armonia e fedeltà nel gruppo
- Si dovrebbero evitare tensioni emotive tra i membri, poiché queste ostacolano la serenità e la spontaneità del gruppo.
- La fedeltà al proprio gruppo è un elemento cruciale.
Struttura e spontaneità degli incontri
- Nonostante l'importanza della spontaneità, negli incontri di preghiera deve esserci spazio anche per le preghiere ufficiali della Chiesa: adorazione del Santissimo, canti, liturgia delle ore, Rosario, Via Crucis (specialmente in Quaresima), novene, ecc.
- Idealmente, la preghiera dovrebbe svolgersi davanti al Santissimo, quindi il gruppo può riunirsi nella chiesa parrocchiale.
- È benefico che la preghiera di gruppo segua una struttura stabilita, con un ordine nella partecipazione. Pianificare le preghiere in anticipo è la strategia migliore per mantenere l'interesse dei membri. Uno schema è necessario affinché la preghiera comune non diventi un ostacolo all'azione trasformatrice di Dio (cfr. 1 Cor 14, 33; 1 Cor 14, 40).

Elementi chiave per una preghiera comunitaria efficace
Nella preghiera comunitaria, l'interlocutore di Dio è un "noi", e durante gli incontri è importante che vi sia allegria, uno dei frutti dello Spirito Santo (Gal 5, 22). Questa gioia deriva dal lodare Dio e dallo sperimentare, come famiglia ecclesiale, la Sua presenza vicina e il Suo amore trasformatore.
La sincerità è un altro elemento fondamentale. La partecipazione al gruppo non deve essere motivata da vanità o da un desiderio di ostentare superiorità intellettuale. La preghiera non deve essere strumentalizzata.
La partecipazione dei membri, al di fuori del canto, dovrebbe essere ordinata e alternata, non simultanea. È essenziale includere momenti di silenzio. Tutti i membri dovrebbero essere incoraggiati a partecipare in modo spontaneo, breve e naturale, sotto la mozione dello Spirito Santo (Gv 14, 16-17; Gv 14, 26).
Il motivo principale dell'incontro è la preghiera, nella quale si possono armonizzare diversi elementi: momenti di silenzio, canti, meditazioni da condividere. Dopo la preghiera comunitaria, è auspicabile un momento di agape fraterna, condividendo cibo e bevande, per rafforzare ulteriormente l'unione e la motivazione del gruppo.
Suggerimenti per una preghiera comunitaria meditativa
Queste proposte, ispirate dalla rivista "Notes de pastorale liturgique", mirano a stimolare una preghiera comunitaria semplice e meditativa, accessibile a molti. Si osserva una certa tristezza per la diminuzione della vena mistica nelle celebrazioni parrocchiali a favore di eccessive spiegazioni verbali, e molti giovani faticano a sopportare celebrazioni dominate dalla parola di pochi. Con mezzi semplici, la preghiera comune può diventare più meditativa:
- Includere momenti di silenzio in cui persone con tendenze diverse si uniscono in una stessa espressione.
- Utilizzare un'illuminazione discreta che favorisca l'interiorità.
- Impiegare canti composti talvolta da una sola frase ripetuta all'infinito.
- Prevedere momenti di intercessione per le situazioni più gravi della vita umana.
- Sopprimere ogni parola inutile.
Metodologie specifiche per la meditazione e la preghiera
Ecco alcune metodologie concrete per guidare la preghiera comunitaria:
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Meditazione sul vissuto quotidiano
- Scambio sull'attualità vissuta da ognuno.
- Preghiera di un salmo o lettura di un testo della Scrittura in armonia con quanto detto.
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Meditazione su un'icona
- In silenzio, preghiera di contemplazione.
- Poi, con poche parole, ciascuno esprime la propria preghiera: ciò che desidera, ammira o chiede.
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Meditazione con il rosario (contemplazione dei "misteri" della vita di Gesù)
- Lettura di brevi passi del Vangelo, scelti principalmente tra quelli dell'infanzia e della passione.
- Invito a contemplarli con lo sguardo e il cuore di Maria, in silenzio.
- Dopo ogni passo e la pausa di silenzio, una "Ave Maria" pregata molto lentamente.
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La "preghiera di Gesù"
- Lettura di un breve brano di Vangelo.
- In silenzio, ripetere con calma la preghiera orientale: "Gesù, figlio di Dio, salvatore / abbi pietà di me peccatore".
- Applicarla alla scena del brano biblico proclamato.
- La preghiera può emergere alle labbra dapprima sommessamente, poi più esplicitamente.
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Meditazione a partire da un canto
- Leggere o cantare una strofa di un canto.
- Leggere un testo (della Bibbia, dal giornale...) che sviluppi quanto evocato nel canto.
- Ripetere questo procedimento più volte, eventualmente invertendo l'ordine (prima il testo e poi il canto).
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Ascoltare il Vangelo
- Leggere il Vangelo (o la prima lettura) della messa del giorno.
- Pregare liberamente su quel testo, lasciandosi provocare dalla sua estraneità o attualità.
- Recitare il "Padre nostro".
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Meditazione di un testo evangelico
- Tempo di silenzio.
- Leggere più volte, lentamente, qualche breve tratto di un brano evangelico.
- Pausa di silenzio; leggere un altro passo con la stessa tecnica di ripetizione e silenzio fino al termine del testo.
- Silenzio più lungo e preghiera spontanea (lode, intercessione, domanda di perdono) riprendendo il testo meditato, parola per parola, per farlo proprio.
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Meditazione di un salmo (o di un Vangelo)
- Silenzio.
- Con brevi parole, spiegare l'intento dell'incontro.
- Lettura molto lenta di un salmo, fatta da un solista (tutti hanno il testo a disposizione).
- Nel silenzio generale, chi desidera riprende uno o più versetti, attualizzandoli e rendendoli preghiera personale, senza rispettare l'ordine del salmo.
- Entrare nel salmo con la propria vita, cercando di appropriarsene.
- Cantare insieme il salmo.
- Orazione (salmica o ispirata alla preghiera dei presenti).
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Meditare il Vangelo con la musica
- Musica (disco o strumenti).
- Lettura di un testo evangelico.
- Silenzio, poi uno strumento riprende una strofa del canto scelto come risposta al Vangelo.
- Lettura del testo della strofa.
- Canto della strofa.
- Silenzio.
- Ripetere lo stesso procedimento per tre testi biblici.
- Preghiera spontanea.
- "Padre nostro" cantato o recitato.
- Musica conclusiva.
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Celebrare attorno a un tema
- Inno cantato (più strofe).
- Testo dell'Antico Testamento.
- Ripresa di una strofa dell'inno.
- Testo del Nuovo Testamento.
- Strofa dell'inno.
- Vangelo.
- Strofa dell'inno.
- Silenzio.
- Preghiera spontanea.
- Orazione conclusiva.
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Risposta alla parola di Dio in forma poetica
- Testo biblico (inni di S. Paolo; brani di S. Giovanni; testi dei profeti...).
- Canto.
- Intercessione o meditazione in forma poetica.
- Proclamazione di un testo di azione di grazie.
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Celebrazione cantata Salmo-Bibbia
- Introduzione cantata collettivamente.
- Salmo ritmato da ritornelli cantati.
- Lettura biblica.
- Silenzio.
- Risposta cantata.
- Intercessione.
- Orazione conclusiva.
- Acclamazione cantata.
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Celebrare con testi non biblici
- Breve poesia introduttiva.
- Silenzio, magari accompagnato da musica di organo o altro strumento.
- Lettura biblica.
- Testo moderno di attualizzazione.
- Breve salmo di lode.
- Orazione conclusiva.
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Una preghiera che culmina in un testo biblico
- Introduzione sotto forma di invocazione.
- Invito alla preghiera.
- Inno di interiorizzazione.
- Salmo letto e cantato.
- Testo biblico.
- Silenzio.
- Orazione conclusiva.
-
Una preghiera che parte da un testo biblico
- Invito alla preghiera.
- Lettura biblica.
- Silenzio.
- Salmo.
- Orazione conclusiva.