Scandali e Controversie Parrocchiali a Scafati

Il Caso di Don Giovanni De Riggi: Assembramento e Interpretazione Normativa

Nella serata di ieri, Don Giovanni De Riggi, parroco della Chiesa di Santa Maria delle Vergini, si è detto dispiaciuto per quanto accaduto nella sua parrocchia. L'episodio ha visto l'intervento dei militari per sciogliere, a tarda sera, un presunto assembramento di fedeli intervenuti per una preghiera.

Il parroco ha chiaramente affermato che alla base non ci sarebbe stata nessuna volontà di contravvenire alle indicazioni ministeriali. Don Giovanni De Riggi ha dichiarato: “Nessuna volontà di violare la legge, fino a oggi abbiamo sempre osservato con rispetto e puntualità le indicazioni del Governo e della nostra Diocesi.” Ha aggiunto: “Purtroppo da una mia lettura della circolare del Ministero dell’Interno del 27 marzo, Direzione centrale per gli Affari dei Culti, avevo dedotto di poter celebrare nel rispetto di quanto in esso indicato.”

Alla celebrazione, tenuta a porte chiuse, erano infatti presenti le figure previste, assieme a loro familiari, opportunamente disposte una per banco, nel pieno rispetto della distanza sociale imposta, senza assembramenti. Il parroco ha specificato che non si trattava di una celebrazione pubblica.

Foto interna chiesa con posti distanziati o schema di distanziamento

La Presunta Relazione Clandestina a San Vincenzo e la Copertura Mediatica

L'Inizio della Vicenda e la Copertura Televisiva

A Scafati, in provincia di Salerno, una coppia residente nella frazione di San Vincenzo ha acceso i fari su un fatto successo già qualche mese fa. L'episodio riguarda la presunta relazione tra un sacerdote del paese e una donna che lo stesso prete aveva unito in matrimonio con un altro uomo.

Le telecamere di “Pomeriggio Cinque”, trasmissione condotta da Barbara D’Urso sulla rete ammiraglia Mediaset, sono tornate a Scafati per raccontare questa storia di presunto adulterio. L'inviata di Canale 5, Cristina Battista, si è recata nella cittadina del vesuviano per far luce su quanto i quotidiani locali riportavano da mesi.

Troupe televisiva in strada a Scafati

La Storia di una Relazione Proibita

La storia narra di due coniugi, entrambi sui quarant’anni e sposati da anni, che stavano vivendo un momento di crisi. La donna, in questo contesto, ha trovato rifugio nella preghiera e nella vita con la Chiesa. Il suo rapporto con il parroco, identificato come Don Emilio (o Don E.), la guida pastorale del paese, sarebbe diventato sempre più intenso, amicale e confidenziale, fino a sfociare in un sentimento che li avrebbe portati a iniziare una relazione clandestina. La donna era, naturalmente, sposata con un altro.

Il marito ha scoperto la relazione parallela della moglie in un modo semplice: tramite una conversazione chat sul telefonino, i cui contenuti sarebbero stati a sfondo sessuale. A seguito della scoperta sono scoppiati litigi e parole forti. Successivamente, il marito ha lasciato casa, ma è tornato dopo qualche giorno per trovare la serratura della porta di casa cambiata. Ha quindi sporto denuncia presso i carabinieri.

L'episodio, avvenuto nel comune di Scafati, è già oggetto di un procedimento presso il tribunale di Salerno. L'uomo che è stato vittima del presunto tradimento è stato costretto ad abbandonare anche la casa dove viveva, un nido che aveva scelto dopo il matrimonio. Sebbene non abitasse più in quella casa da tempo, il domicilio risultava essere ancora quello dove la coppia si era trasferita. Marito e moglie erano in fase di separazione quando si sarebbe consumato il tradimento, ma quella presunta relazione tra il parroco e la donna pare avesse radici persino pregresse.

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Aggressione alla Troupe Televisiva e Reazioni

Nelle prime ore del pomeriggio, la troupe di "Pomeriggio Cinque" ha avuto problemi durante il tentativo di collegamento in diretta da Scafati, frazione San Vincenzo. Inizialmente ben accolta da un cittadino locale, l'ospitale accoglienza è venuta meno. La giornalista si è ritrovata in strada, in balia di curiosi e altre persone che, tra strattonamenti e voci alte, hanno staccato i cavi elettrici che collegavano Scafati con gli studi di "Pomeriggio Cinque". I vigili, presenti in zona con la loro volante ripresa dalle telecamere, non hanno saputo gestire la situazione.

A causa di questo incidente, il collegamento da Scafati è saltato perché ignoti, nel quartiere San Vincenzo, avevano strappato i cavi del mezzo satellitare che trasmetteva il collegamento dell'inviata.

Il primo cittadino, il sindaco Aliberti, ha rivolto le scuse dell’intera Scafati a Barbara D’Urso e alla sua inviata per l’aggressione subita, dichiarando: “La nostra città è accogliente. Vi ospitiamo nella stanza del sindaco perché è una intera città che vi ospita.”

Durante il programma, Barbara D’Urso aveva proposto le dichiarazioni del marito della donna e del suocero. Il marito ha parlato di “tradimento abietto”, mentre il padre (suocero della donna) ha preannunciato un esposto in Vaticano e il ricorso alla Sacra Rota. Nel corso della trasmissione è stata mandata in onda anche un'intervista al presunto prete protagonista della storia, che ha smentito tutto affermando: “Non so niente”.

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