Il presente documento raccoglie una vasta serie di riferimenti bibliografici e archivistici relativi al contesto storico e artistico di Bologna e Ferrara, utili per la ricerca su figure e opere del passato. Tra le varie citazioni, figura un'opera attribuita a S. Masini, elemento che potrebbe rientrare in un contesto di indagine biografica più ampia. Tuttavia, il testo fornito non contiene dettagli biografici diretti su una figura specifica denominata Sara Masini, né un collegamento esplicito a "Santa Maria Assunta" in un contesto biografico personale, ma piuttosto offre un panorama di fonti primarie e secondarie pertinenti al periodo e all'ambiente.
Riferimenti Archivistici Bolognesi
La ricerca di informazioni biografiche e storiche nell'area bolognese può attingere a diverse fonti archivistiche di rilievo, spesso conservate presso l'Archivio Generale Arcivescovile di Bologna. Queste comprendono:
- I Registri battesimali della Cattedrale di Bologna, con documentazione che risale almeno al 1661, come indicato nel t. 114, c. [pagina non specificata].
- I registri delle Parrocchie di Bologna soppresse, in particolare da S. Maria della Ceriola, dove si trovano il "Liber mortuorum: 1474-1805" (24/1, vol. 7, c. 44v; 24/2, voll. [pagine non specificate]).
- I registri della parrocchia di S. Tommaso del Mercato, che includono il "Liber Matrimoni: 1591-1692" (43/3, vol. V, c. [pagina non specificata]).

Contributi Storici e Artistici: Dal XVII al XVIII Secolo
Numerosi studiosi e storici dell'arte hanno documentato il panorama culturale di Bologna e dintorni nel corso dei secoli, lasciando un'eredità di opere fondamentali per la comprensione dell'epoca. Tra le fonti primarie più rilevanti si annoverano:
- Le opere di M. Oretti, disponibili presso la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, che includono "Le pitture di Bologna" (ms. B.30, c. [pagina non specificata]) e le "Notizie de professori del dissegno cioè pittori scultori ed architetti bolognesi e de forestieri di sua scuola raccolte ed in più tomi divise" (ms. B.131, IX, cc. [pagine non specificate]).
- Il celebre "Felsina pittrice. Vite de pittori bolognesi" (II, Bologna 1678, p. [pagina non specificata]) di C.C. Malvasia, che ha fornito un catalogo fondamentale per la pittura bolognese. Ulteriori contributi sono presenti in "Le pitture di Bologna" (Bologna 1706, pp. [pagine non specificate]) redatto con G.P. Cavazzoni Zanotti, e in una successiva edizione [C.C. Malvasia] del 1755 (pp. [pagine non specificate]).
- Tra le citazioni bibliografiche fornite, emerge l'opera di S. Masini, "Aggiunta alla Bologna perlustrata con i successi più memorabili doppo l’ultima stampa, dall’anno MDCLXVI" (Bologna 1690, pp. [pagine non specificate]), pubblicata da Sibarce. Questa fonte testimonia l'attività di S. Masini come autore e potrebbe contenere dettagli storico-artistici sulla città di Bologna dell'epoca.
- P.A. Orlandi con il suo "Abcedario pittorico" (Bologna 1704, p. [pagina non specificata]) e "Notizie degli scrittori bolognesi" (Bologna 1714, pp. [pagine non specificate]), rieditato con P. Guarienti nel 1753 (Venezia, p. [pagina non specificata]), rappresenta un'altra pietra miliare della storiografia artistica.
- Altre opere significative del periodo includono quelle di Golinelli con le "Memorie istoriche antiche e moderne di Budrio, terra nel contado di Bologna" (Bologna 1720, pp. [pagine non specificate]) e di Crespi con "Felsina pittrice. Vite de’ pittori bolognesi" (III, Roma 1769, pp. [pagine non specificate]), che arricchiscono il quadro della produzione storiografica locale.
Documentazione su Ferrara e Studi Successivi
La città di Ferrara è oggetto di attenzione in diverse fonti che ne descrivono il patrimonio artistico e storico, utili per contestualizzare gli studi sul territorio emiliano-romagnolo:
- G.A. Scalabrini, con le "Memorie istoriche delle chiese di Ferrara e de’ suoi borghi" (Ferrara 1773, pp. [pagine non specificate]).
- Frizzi, "Guida del forestiere per la città di Ferrara" (Ferrara 1787, p. [pagina non specificata]), un testo utile per comprendere la percezione del patrimonio cittadino.
- Avventi, "Il servitore di piazza. Guida per Ferrara" (Ferrara 1838, pp. [pagine non specificate]), un ulteriore esempio di guide turistiche e storiche.
- Brisighella, "Descrizione delle pitture e sculture della città di Ferrara" (a cura di M.A. Novelli, Ferrara 1991, p. [pagina non specificata]), offre una catalogazione più recente.
FERRARA: La Città del Rinascimento Che Ti Lascerà Senza Fiato | Guida Completa
Approfondimenti Moderni e Critica d'Arte
La ricerca moderna ha continuato a esplorare e reinterpretare l'arte e la storia locale, con particolare attenzione a figure femminili e al contesto barocco, attingendo anche a prospettive internazionali:
- Studi di ampio respiro come quello di Ch. de Rémusat, "L’Italie. Notes de voyage. Deuxième partie" (in Revue des deux mondes, s. 2, XXXI (1861), vol. 35, p. [pagina non specificata]), e di Mozzoni, "La donna e i suoi rapporti sociali" (Milano 1864, p. [pagina non specificata]), offrono prospettive più ampie sulla società e la cultura italiana.
- Murray, "A handbook of Rome and its environs" (London 1867, p. [pagina non specificata]), fornisce un contesto delle guide di viaggio dell'epoca, essenziale per la comprensione della circuitazione culturale.
- Roli, "Pittura bolognese: 1650-1800. Dal Cignani ai Gandolfi" (Bologna 1977, pp. [pagine non specificate]), è un riferimento cruciale per la pittura bolognese barocca.
- La figura di Giovan Gioseffo Dal Sole è indagata da Colombi Ferretti, "Il Dal Sole di casa Spada" (in Itinerari, I (1979), p. [pagina non specificata]), e da Benati, "Giovan Gioseffo Dal Sole: un maestro a Bologna" (in Pietro Antonio Magatti 1691-1767, a cura di S. Coppa - A. Bernardini, Cinisello Balsamo 2001, pp. [pagine non specificate]).
- La figura della donna artista è approfondita in vari contributi: Biagi Maino, "La gratitudine e la memoria. I monumenti affrescati d’età barocca" (in L’Archiginnasio. Il palazzo, l’università, la biblioteca, a cura di G. Roversi, I, Bologna 1987, pp. [pagine non specificate]) e "Notizie delle donne pittrici di Bologna" (in Strenna storica bolognese, XLIII (1993), pp. [pagine non specificate]); Degli Angeli, "Il mito della donna artista nella Bologna del Seicento" (in Il Carrobbio, XIII (1987), pp. [pagine non specificate]).
- Artiste specifiche come Teresa Muratori (Bologna 1662 - Bologna 1708) e Ginevra Cantofoli sono trattate da Biancani in "Imago Virginis. Donne artiste e sacro fra passato e presente" (a cura di V. Fortunati, Bologna 1996, pp. [pagine non specificate]) e "AngelaTeresa Muratori" (in Lavinia Fontana of Bologna (1552-1614), a cura di V. Fortunati, Milano 1998, p. [pagina non specificata]), e da Lora nel "Dizionario Biografico degli Italiani, vol. [volume non specificato]". Anche Pulini contribuisce su Ginevra Cantofoli con "La nuova nascita di una pittrice nella Bologna del Seicento" (Bologna 2006, pp. [pagine non specificate]).
- Contributi sull'oratorio bolognese includono Riepe, "Die Arciconfraternita di S. Maria della Morte in Bologna: Beiträge zur Geschichte des italienischen Oratoriums im 17. und 18. Jahrundert" (Paderborn 1998, pp. [pagine non specificate]), e Crowther, "The Oratorio in Bologna 1650-1730" (Oxford 1999, pp. [pagine non specificate]).
- Infine, A.T. M. Graziani e Biancani con "Il cenacolo di Elisabetta Sirani" (in Elisabetta Sirani «pittrice eroina» 1638-1665, a cura di J. Bentini - V. Fortunati, Bologna 2004, pp. [pagine non specificate]), approfondiscono la figura di Elisabetta Sirani.