Il Piemonte custodisce luoghi di fede e storia incastonati nella roccia, testimoni di antiche tradizioni e devozione. Tra questi, il Santuario di San Besso in Val Soana e il Santuario di Santa Lucia a Villanova Mondovì rappresentano esempi unici di architettura e spiritualità integrate nel paesaggio naturale.
Il Santuario di San Besso: Un Tesoro nel Parco Nazionale del Gran Paradiso
Situato nel cuore della Val Soana, all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Santuario di San Besso si erge a 2.019 metri sul livello del mare. La sua particolarità risiede nell'essere letteralmente integrato in un costone roccioso, appoggiandosi a un imponente monolito noto come Monte Fautenio (o Fantun).

Storia e Origini Antiche
Le radici del culto in questo luogo affondano nell'epoca romana, con probabili omaggi alle divinità montane. La tradizione cristiana si è successivamente sovrapposta, legando il sito al martirio di San Besso, un soldato romano.
Nel XVII secolo, le prime cappelle dedicate al santo iniziarono a sorgere. Nel 1647, durante una visita pastorale, si contavano già due cappelle, una più antica datata 1548 e una del 1618. I lavori di unificazione e ampliamento portarono al completamento dell'edificio originario nel 1669, avvicinandosi alla forma attuale.
Nel corso dei secoli, il santuario è stato più volte modificato e ampliato per accogliere il crescente numero di pellegrini. Un nuovo altare fu donato nel 1995, e un rifugio per i visitatori sorse accanto all'edificio. Il santuario è stato oggetto di un importante restauro nel 1985, con contributi provenienti da tutta l'area del Canavese e dalle valli valdostane. L'ultimo intervento di ristrutturazione, iniziato nell'estate 2020, ha portato alla scoperta di affreschi e pitture originali, precedentemente coperti da strati di vernice.
Leggende e Tradizioni
La figura di San Besso è avvolta nel mistero, alimentando numerose leggende. Una delle più diffuse narra che il santo, perseguitato dai romani, si rifugiò sulle montagne, dove morì lasciando un'impronta sulla roccia che diede origine al santuario. Altre ipotesi lo descrivono come un pastore ucciso per invidia o come un vescovo di Ivrea.
Un importante pellegrinaggio si svolge al santuario due volte l'anno, il 10 agosto e il 1º dicembre, con fedeli che salgono dalla Val Soana o dalla Val di Cogne. La festa di San Besso è considerata una delle più sentite tradizioni alpine.
Come Raggiungere il Santuario
Il Santuario di San Besso è raggiungibile esclusivamente a piedi. L'escursione più comune parte da Campiglia Soana, un borgo nel comune di Valprato Soana. Dopo aver lasciato l'auto in un ampio slargo al termine della strada asfaltata, si imbocca un sentiero che, seguendo per un tratto la Reale strada di caccia, conduce al santuario.
L'escursione, con un dislivello di circa 700 metri, richiede circa due ore di cammino ed è adatta a chi ha un minimo di allenamento. In alternativa, è possibile raggiungere Campiglia Soana con autobus extraurbani da Pont Canavese.
Si consiglia di pianificare la visita tra maggio e ottobre, poiché la strada potrebbe essere chiusa o impraticabile nei mesi invernali a causa della neve.
CERESOLE REALE - Tutta la bellezza del Parco Nazionale del Gran Paradiso
Cosa Fare nei Dintorni
La Val Soana offre numerose opportunità per gli amanti della natura e dell'escursionismo:
- Anello del Fautenio: un percorso circolare per escursionisti esperti.
- Lago di Teleccio: un itinerario impegnativo ma gratificante.
- Colle Borra: un'escursione con un dislivello significativo.
Oltre alle escursioni, è possibile visitare la chiesa più antica della valle a Campiglia Soana, risalente all'anno 1000, e la Chiesa parrocchiale di San Silverio nel capoluogo.
Il Santuario di Santa Lucia: Un gioiello incastonato nella roccia
Situato a Villanova Mondovì, in provincia di Cuneo, il Santuario di Santa Lucia è un altro esempio suggestivo di architettura rupestre piemontese. Arrampicato a picco sulla roccia del Monte Calvario, domina la Valle Ellero.

Storia e Architettura
La costruzione del santuario, iniziata nel XVI secolo, nasce dalla tradizione di un pilone dove Santa Lucia apparve a una pastorella sordomuta, donandole udito e parola. Per proteggere il pilone dalle inondazioni dei torrenti vicini, fu scelta una caverna sul fianco del monte.
Nel corso dei secoli, il complesso si è sviluppato in diverse strutture: l'antica grotta-Santuario del XV secolo, l'Ospizio dei primi del XVI secolo e la parte ottocentesca denominata Opera Pia Bernardi. Due cappelle barocche dedicate alla Madonna Addolorata e allo Spirito Santo completano il complesso.
Particolarmente interessante è la sua struttura articolata in più piani, con locali che hanno nel tempo modificato la loro funzione. Il presbiterio e l'altare della chiesa sono costituiti dalle pareti stesse della caverna, di notevole interesse speleologico, da cui si dipanano una serie di antri che proseguono nelle profondità della montagna.
Devozione e Acqua Miracolosa
In passato, il santuario fu meta di grande venerazione, e tuttora si ritiene che l'acqua che stilla dalla grotta possieda proprietà taumaturgiche per la cura degli occhi.
Il Santuario durante la Resistenza
Durante il periodo della Resistenza, il santuario divenne un importante punto di riferimento, ospitando don Giuseppe Bruno, noto come "il prete dei Partigiani", insieme ad altri combattenti. Le suore presenti nel complesso offrirono rifugio e supporto, e una di esse, Suor Carla De Noni, fu insignita della medaglia d'Argento al Valore militare.
Tutela Paesaggistica
Nel 2017, la Giunta Regionale ha accolto la richiesta di tutela monumentale e paesaggistica del territorio del Momburgo, compreso il Santuario di Santa Lucia, un passo importante per la salvaguardia di questo luogo unico.
Altri Santuari e Luoghi di Interesse nel Piemonte
Il Piemonte vanta altri santuari e luoghi di interesse legati alla roccia e alla spiritualità:
Santuario Madonna del Sasso (Lago d'Orta)
Costruito nella prima metà del XVIII secolo su uno sperone roccioso che domina il Lago d'Orta, questo santuario fu edificato in seguito alla crescente fama di un'antica cappella dedicata alla Madonna Addolorata. La chiesa, in stile tardo barocco, presenta architetture e affreschi del pittore-architetto Lorenzo Peracino.

La zona circostante il santuario, in particolare il comune di Madonna del Sasso, è storicamente legata all'attività degli scalpellini ("pica sass"), a cui è dedicato un museo nella frazione di Boleto.
Madonna del Rosario di Pompei (Torino)
Sebbene non incastonato nella roccia, il Santuario della Consolata a Torino, dedicato alla Madonna del Rosario, è un importante luogo di culto mariano con una storia secolare, noto per le sue opere d'arte e la devozione popolare.
Borgo Medievale di Oropa (Biella)
Il Santuario di Oropa, meta di pellegrinaggio da secoli, pur non essendo direttamente scavato nella roccia, si inserisce maestosamente nel paesaggio montano delle Alpi Biellesi, offrendo un complesso architettonico di grande valore storico e artistico.