I Santuari e le Feste della Madonna delle Grazie in Italia

Il titolo di Madonna delle Grazie è associato in molti luoghi alla data tradizionale della festa della Visitazione di Maria a Elisabetta, il 2 luglio, o all'ultimo giorno del mese di maggio. Anticamente, la festa si svolgeva il lunedì in Albis, per poi essere spostata al 2 luglio. Ancora oggi, in quest'ultima data, la si continua a festeggiare nella maggior parte delle località nelle quali è venerata la Madonna delle Grazie. In altre comunità, le celebrazioni avvengono in periodi diversi dell'anno, spesso legati a eventi miracolosi o tradizioni locali.

Mappa dell'Italia con i principali santuari della Madonna delle Grazie

La Madonna delle Grazie nelle Comunità Italiane

Alia (Palermo)

La Madonna delle Grazie è patrona di Alia, dove la si festeggia il 2 luglio. La festa attira ogni anno molti turisti, tra cui fedeli ed emigrati che, per l'occasione, ritornano al loro paese natio.

Andrano (Lecce)

La solennità di Maria Santissima delle Grazie è festeggiata ad Andrano il 5 di agosto. Precedentemente, la festa era stata istituita il 17 ottobre, data con la quale veniva ricordato un miracolo per intercessione della Beata Vergine. Grazie a questo miracolo, una famiglia andranese trovò la salvezza in seguito al crollo di un campanile sulla loro casa, avvenuto la notte del 17 ottobre 1819 a causa di una tromba d'aria. Fu papa Pio VII a riconoscere il miracolo di Maria Santissima delle Grazie e ad accordare questa data.

La chiesa dei Domenicani, presente nel centro storico del paese, fu eretta e consacrata alla santa patrona prima di assumere nuova denominazione in segno di ringraziamento per la grazia ricevuta nel 1480, anno in cui il territorio salentino era oggetto di invasioni da parte dei Saraceni. Il barone di Andrano, Giovanni Antonio Saraceno, partito per combattere i nemici, trovò la morte. Quando la notizia arrivò in paese, la popolazione, disperata, chiese aiuto alla Madonna delle Grazie e, insperatamente, una volta arrivati i nemici furono respinti. Le spoglie del barone morto furono seppellite nel sottosuolo della chiesa e la costruzione fu denominata chiesa di S. Maria delle Grazie. Nello stesso edificio religioso è presente un affresco raffigurante la Madre di Dio intenta a proteggere il paese dagli invasori saraceni. Anche il dipinto sembra risalire al 1480. Le celebrazioni sono tenute nella chiesa omonima del paese.

Ardesio (Bergamo)

Il Santuario mariano di Ardesio fu edificato sul luogo dove la tradizione narra l'apparizione di Maria a due sorelle, Maria e Caterina Salera, il 23 giugno del 1607. L'anno successivo ebbe inizio la costruzione del Santuario, mentre il campanile in marmo grigio di Ardesio venne costruito nel 1645.

Arena (Vibo Valentia)

L'omonima confraternita, nata all'inizio del XV secolo e riconosciuta con Regio decreto del 1722, celebra ogni anno la festa della Madonna delle Grazie, protettrice di Arena, la prima domenica di agosto nella sua chiesa, costruita dopo il terremoto del 1783. Il simulacro della Vergine portato in processione è opera dello scultore Domenico De Lorenzo, che lo realizzò nel 1801.

Artena (Roma)

La Madonna delle Grazie è una festa molto sentita dagli artenesi, nonostante la patrona sia Santa Maria Maddalena. La processione si svolge dal 1731. La madonna è venerata nel paese dal XV secolo, quando fu trovata la Statua della Vergine delle Grazie, probabilmente trafugata da banditi in qualche chiesa del Napoletano e abbandonata ad Artena. Nel 1678 la statua della Vergine è stata incoronata perché ritenuta miracolosa, visto che in molti testimoniarono di numerosi miracoli effettuati dalla Madonna delle Grazie di Artena. Nel 1944 il santuario venne bombardato e rimase in piedi solo la nicchia della Madonna.

La festa ha inizio il venerdì antecedente il terzo sabato di maggio, quando la statua della Madonna delle Grazie viene scoperta, perché durante l'anno non è visibile. Il sabato alle 7:00 di mattina c'è lo sparo dei botti oscuri, seguiti dal suono delle campane a festa. Nello stesso giorno, alle 19:00, dopo la messa parte una processione che dal Santuario di Santa Maria scende nella città moderna per poi risalire nelle strade strette del centro storico e fermarsi nella collegiata di Santa Croce che si trova nella parte alta del paese. Alla processione, dal 1789, partecipano i Cristi infiorati, cioè degli enormi Cristi tutti inghirlandati con petali di fiori rappresentanti i temi più importanti della fede, portati in spalla da ogni confraternita; un'altra persona porta lo stendardo della confraternita. Il quarto sabato di maggio la statua viene riportata attraverso un'altra processione al santuario. La processione vede la partecipazione di oltre cinquemila persone.

Benevento

L'8 settembre si festeggia la natività di Maria Beata Vergine delle Grazie. La Beata Vergine delle Grazie è la compatrona della città di Benevento.

Bitonto (Bari)

Molto sentita è la festività della Madonna delle Grazie, qui detta anche Madonna del Miglio, che si venera nella chiesetta di campagna a un miglio da Bitonto. In onore della Madonna delle Grazie, tale chiesa viene aperta dal primo sabato dopo la Pasqua, per permettere ai fedeli di recitare la preghiera dei "7 sabati alla Madonna".

I festeggiamenti hanno inizio, per tradizione, l'ultima domenica di agosto, giorno in cui avviene il trasferimento della Statua della Madonna (datata orientativamente per la seconda metà dell'Ottocento) con il carro tradizionale, su cui prendono posto decine di bambini che annunciano con "Evviva Maria" l'arrivo della statua in città. Durante la settimana seguente, la statua sosta presso la chiesa di San Pietro Nuovo in occasione della Settimana Mariana. La prima domenica di settembre è dedicata alla festa vera e propria, durante la quale la statua viene portata a spalle per le vie cittadine, preceduta da una processione di fedeli e di confratelli (vestiti con la tipica "mozzetta" di colore celeste).

Bompietro (Palermo)

La Festa Patronale di Maria SS. delle Grazie si celebra a Bompietro, piccolo paese nella città metropolitana di Palermo, nei giorni 25 e 26 di agosto. La festa è preceduta dalla tradizionale quindicina, in cui viene portata in processione, su una piccola vara, la statua della Madonna delle Grazie, che per quindici giorni viene ospitata nelle case dei fedeli, con la recita del Santo Rosario. Giorno 25 agosto, Vigilia della Festa, il simulacro della Madre delle Grazie viene portato in processione per le vie principali del suggestivo paesino, con la presenza delle confraternite e delle autorità civili e religiose, insieme con il simulacro del Patriarca San Giuseppe, che gode di una profonda devozione e del simulacro del SS. Il 26 agosto, giorno della festa, si svolge nuovamente la solenne processione della Madonna, in cui il simulacro percorre la maggior parte delle vie cittadine.

Borgo a Mozzano (Lucca)

A Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, la Festa Patronale della Madonna delle Grazie viene festeggiata ad aprile. Antonio Lunardi, durante il sedicesimo secolo, aveva costruito un piccolo tempio alla Madonna delle Grazie, dipinta sul muro del tempio stesso. L'immagine aveva riscosso un forte pellegrinaggio di tutta la popolazione di Borgo a Mozzano e dei paesi limitrofi. In seguito, quindi, per la stessa immagine fu costruito un Oratorio più decoroso e in un luogo più centrale, dove si trova attualmente. I lavori, sotto la direzione di Pellegrino Lunardi, figlio di Antonio, terminarono l'8 aprile del 1597. L'immagine della Madonna delle Grazie, secondo la tradizione, rappresenterebbe la Madonna nell'atto di spostare il Santo Bambino dalla mano destra a quella sinistra. Essa, mancante di prospettiva ed eseguita probabilmente da un pittore poco esperto, è rovinata dal tempo e dai restauri. L'oratorio, anticamente detto "del solco", prese il nome "dei ferri" da una ringhiera che vi fu posta davanti.

Brescia

A Brescia le celebrazioni in onore di Maria SS delle Grazie si svolgono l'8 settembre, in concomitanza con la Natività di Maria. In tale occasione si svolge una tradizionale fiera nelle immediate adiacenze del luogo di culto cittadino a lei dedicato, la basilica-santuario di Santa Maria delle Grazie, situata all'estremità occidentale di via Elia Capriolo, all'intersezione con l'omonima via delle Grazie. Costruita a partire dalla prima metà del Cinquecento e notevolmente arricchita nel Seicento, custodisce varie opere di autori locali e tre tele del Moretto, due delle quali si trovano attualmente presso la Pinacoteca Tosio Martinengo. Principale caratteristica della chiesa sono gli affreschi, gli stucchi e le dorature, eseguiti con notevole cura e grandissima varietà di repertorio decorativo, che rivestono ogni superficie dell'interno dell'edificio, rendendolo il più spettacolare esempio di arte barocca in città. Alla chiesa è annesso l'omonimo santuario di Santa Maria delle Grazie, pregevole opera neogotica ottocentesca.

Interno barocco della Basilica-Santuario di Santa Maria delle Grazie a Brescia

Capodimonte (Viterbo)

A Capodimonte, in provincia di Viterbo, la protettrice del paese, la Madonna SS delle Grazie, si festeggia dal secondo sabato dopo Pasqua per tutta la settimana seguente. La Sacra Immagine di Maria delle Grazie con il Bambino viene solennemente esposta il secondo sabato dopo Pasqua alle 3 del pomeriggio nella chiesa parrocchiale con l'apertura delle porte e lo scoppio di alcuni fuochi di artificio, il suono delle campane a festa e il canto delle Litanie lauretane. La domenica seguente l'esposizione vengono amministrate le Prime Comunioni alle bambine e ai bambini di quarta elementare. Per tutta la settimana vengono celebrate Messe dedicate alle varie realtà parrocchiali. La terza domenica dopo Pasqua, in conclusione della settimana dei festeggiamenti, viene officiata una messa solenne cantata dalla Schola Cantorum di Capodimonte innanzi alla Sacra immagine.

Capranica (Viterbo)

A Capranica, caratteristico paese della provincia di Viterbo, ormai da oltre due secoli, la seconda domenica del mese di maggio di ogni anno si svolgono i festeggiamenti in onore della "Madonna delle Grazie", i quali culminano in una solenne processione. L'antica statua della Madonna con in braccio il bambino Gesù, vestita con abito di stoffe preziose finemente ricamate e manto celeste trapunto di stelle, posta su un'antica e artistica macchina processionale, percorre le vie del paese. Accompagnata dai numerosi confratelli dell'omonimo sodalizio religioso con veste bianca, mozzetta celeste e cordone, che le fanno ala, raggiunge la chiesetta rurale a Lei dedicata, situata a valle dell'abitato, accolta da fragoroso sparo. Terminato il suggestivo trasporto, la statua è collocata per l'intero mese di maggio sull'altare maggiore della chiesa di S. La domenica seguente, al mattino, vi sono le varie celebrazioni eucaristiche; nel pomeriggio, la banda suonando festosamente gira per il paese. Dopo la messa vespertina, la statua, posta sul fercolo, esce in processione, girando per le vie del paese: il giro è diviso in due anni, un anno la processione percorre il paese superiore del comune di Giarre e l'altro anno il paese inferiore del comune di Riposto. A tarda sera, prima del rientro della processione in chiesa, i fuochi pirotecnici salutano festosamente la Madonna che rientra. Durante la settimana, la statua è esposta alla venerazione dei fedeli.

Casale di Carinola (Caserta)

La Statua di Maria Ss. delle Grazie è venerata a Casale di Carinola. Si festeggia il martedì in Albis e il 7-8-9 agosto in memoria dell'apparizione della Vergine a una ragazza del luogo (Antonietta Fava) nel 1690 circa. Presso il luogo dell'apparizione è stato edificato il Santuario di S. Maria delle Grazie aiuto e sostegno della famiglia (elevato a Santuario diocesano il 7 agosto 2017 da S.Em. Card. Beniamino Stella) dove si venera, unitamente alla pregevole statua, un'icona in pietra del 1500 del peso di circa 400 kg che ogni 10 anni viene trasportata a spalle dai fedeli.

Icona in pietra del '500 della Madonna delle Grazie di Casale di Carinola

Castelluccio Superiore (Potenza)

Nel comune di Castelluccio Superiore, in provincia di Potenza, Basilicata, è presente la Cappella di San Leonardo, un importante luogo di culto dedicato alla Madonna delle Grazie. Ogni anno, il 2 luglio, la comunità locale si riunisce per celebrare una solenne messa in onore della Madonna delle Grazie, rendendo omaggio a una tradizione di profonda devozione che coinvolge i fedeli della zona.

Casalvecchio (Messina)

La terza domenica di maggio il popolo di Casalvecchio eleva alla sua santa patrona la Madonna delle Grazie il suo inno d'amore e di devozione: "Salve Eccelsa Imperatrice, Salve oh fonte di pietà, tu sei l'arca salvatrice dell'afflitta umanità; Salve oh Madre delle Grazie, dei tuoi figli abbi pietà". Una solenne processione dell'effigie della Madonna attraversa le strade del paese addobbato in festa, con musiche, luci e spari pirotecnici. In suo onore, dal 1870, è nata la confraternita spirituale della Madonna delle Grazie.

Casteltermini (Agrigento)

Nel Comune di Casteltermini, la prima domenica di settembre culminano i festeggiamenti di Maria SS. della Grazia, al termine di un novenario di funzioni religiose, tra rosari e celebrazioni eucaristiche, che si svolgono nel piazzale antistante la chiesa seicentesca della "Madonna della Grazia", da cui prende il nome, appunto "Grazia", il quartiere circostante. Nella domenica della festa si svolgono due celebrazioni eucaristiche: quella diurna, durante la quale avviene, come da tradizione, la benedizione e distribuzione dei melograni locali; quella serale, al cui termine, accompagnata dalle marce della banda musicale, prende avvio la processione del simulacro di Maria SS. della Grazia, che percorrendo la cd.

Castelvetere sul Calore (Avellino)

La Festa della Vergine di Castelvetere consta di una lunga e accurata preparazione che incomincia mesi prima del 28 aprile, giorno vero e proprio della ricorrenza. Allora si inizia a raccogliere in montagna la legna che occorrerà per l'evento. Circa un paio di settimane prima del 28 aprile, poi, le donne del luogo incominciano a impastare un impressionante numero di Tortani, detti anche Pane della Madonna. Si tratta di una quantità immensa di taralli che le massaie del paese preparano dall'alba al tramonto, turnandosi in questo compito. Lo stesso giorno, le Dispensatrici, giovinette del paese sui 10 anni circa, fanno da modelle per le abilissime sarte che tutto intorno si accingono per diverse ore a cucire loro addosso un magistrale abito da cerimonia composto di centinaia di monili d'oro. La cerimonia si protrae fino a sera. Per allora ogni abitante deve aver ricevuto a casa propria il Pane della Madonna, segno di benedizione e di protezione. Il 29 poi, le ragazzine, divise in 4 gruppi, si incamminano nei luoghi più remoti del comune, a portare i Pani a chi non li aveva avuti il giorno prima. Maria SS.

Catenanuova (Enna)

La penultima domenica di settembre, a Catenanuova si festeggia la compatrona Madonna delle Grazie. Alle ore 11:00 la prima messa, e in serata dopo la messa delle ore 19:00, il simulacro ligneo di autore ignoto del 1750 viene portato in processione per le vie principali, con giochi pirotecnici, banda musicale e con la partecipazione del popolo e delle autorità. Questo simulacro è stato donato dal principe Andrea Riggio, fondatore di Catenanuova, tanto che alla sua base vi è dipinto lo stemma che racchiude gli emblemi delle quattro famiglie, paterna e materna del Principe, e cioè: Riggio Saladino (Paterna) e Statella Paternò (Materna). Inoltre, Maria Santissima delle Grazie nel corso dei secoli è stata sempre la più venerata dai catenanuovesi.

Buccheri (Siracusa)

Il Santuario della Madonna delle Grazie a Buccheri è un luogo particolarmente suggestivo e da scoprire, non solo per chi vuole vedere un contesto paesaggistico veramente notevole, ma anche per chi ama la spiritualità e la storia di questi luoghi spesso poco conosciuti ma ricchi di fascino e mistero. È a pochi passi da Buccheri, un borgo degli Iblei, in Provincia di Siracusa. Dimora per eremiti, negli anni è stato restaurato e riaperto. L’edificio religioso si trova nella pineta di Santa Maria, subito dopo il cimitero di Buccheri. Si racconta che la chiesa ha origini molto antiche: sembra che sia stata una donna a volere la costruzione della chiesa. Infatti, c’è un documento, datato 1537, con cui donna Francesca de Cappello fece un lascito in favore della "maramma (costruzione) de Santa Maria La Gratia".

La chiesa venne poi abitata nel Seicento dai frati Carmelitani e subito dopo dai Cappuccini. E si deve proprio a questi frati la costruzione del cenobio annesso all’edificio, poi dimora degli eremiti. E non c’è da stupirsi se questo luogo divenne meta privilegiata per la vita monastica: il suggestivo paesaggio e il silenzio, lontano dal caos della vita cittadina, ne favoriscono la meditazione ancora oggi. Come molti edifici sacri, anche il Santuario della Madonna delle Grazie subì molti danni a causa del terremoto del 1693 che devastò il Val di Noto e molti comuni della zona. Anche il Santuario di Buccheri fu allora interessato da un intervento di ricostruzione: venne rifatta la facciata, il campanile e vennero restaurate le mura e il tetto. I lavori vennero completati nel 1774 con il pavimento di “balatelle” e gli stucchi della volta, fatti da Nicolao Cultrera di Avola. Sull’arco si trova anche lo stemma di Buccheri. Da questo momento la chiesa era completa.

Mancava solo un piccolo ma significativo segno della presenza della Madonna. Allora si decise di trasferire l’altare della Madonna Assunta, che si trovava nella Chiesa di Santa Maria di Fontana Murata, un piccolo rudere immerso nel bosco meta di pellegrinaggi e preghiere. Infatti molti fedeli raggiungevano quella piccola chiesa in caso di epidemie per utilizzare l’acqua di una fonte vicina. E proprio la presenza di questa statua nel Santuario della Madonna delle Grazie farà sì che il culto per la Madonna fosse tramandato fino ad oggi. Infine, nel 1774 il mastro Francesco Barbera di Catania costruì il "sacellum" di stucco, sopra l’altare marmoreo opera dei fratelli Marino di Catania. L’ingresso ha un portale scolpito in pietra e una cornice dentellata. Due ordini compongono la facciata. Il suo interno è ad una sola navata, molto semplice, su cui spicca la statua della Madonna nel suo elegante baldacchino in legno dorato. Oggi si può ammirare il santuario, che al suo esterno presenta un lungo percorso circondato da alberi. Fa parte della parrocchia di Sant’Ambrogio di Buccheri ed è aperto. Molti, infatti, si recano nella piccola chiesa per venerare la Madonna e sostare in preghiera. Negli ultimi anni, infatti, il santuario è stato ristrutturato e riaperto al pubblico. Nel mese di maggio, dedicato alla Madonna, vengono celebrate alcune funzioni. Ma quella più importante è quella che si celebra la prima domenica di settembre. In preparazione della festa, c’è la caratteristica e antica novena, che si svolge all’alba.

Esterno del Santuario della Madonna delle Grazie a Buccheri

Santuario dell'Apparizione alla Sordomuta (Località non specificata)

Un altro Santuario della Madonna delle Grazie venne edificato nel 1499 sul luogo in cui, nel 1479, stando alla tradizione locale, la Vergine era apparsa a una giovane sordomuta, facendole la grazia della parola. L’edificio presenta una semplice pianta a navata unica e un soffitto a capriate lignee. Affreschi di epoca cinquecentesca raffiguranti i Dodici Apostoli decorano la volta del presbiterio, mentre sulle pareti poste ai lati dell’altare maggiore si può ammirare l’episodio dell’apparizione mariana che ha dato origine al santuario.

Santuario della Tavoletta di Ardesia (Architetto Vincenzo Mirabella)

La decisione di edificare un altro Santuario della Madonna delle Grazie nasce in seguito ad un evento di eccezionale valenza religiosa. Una tavoletta di ardesia raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino, ritrovata in questo luogo il 4 maggio 1615, bruciò incessantemente per tre giorni, dentro un cespuglio di rovi, senza consumarsi. Si gridò al miracolo, ed il popolo volle che ivi fosse innalzata una chiesa. I lavori furono affidati all'architetto siracusano Vincenzo Mirabella. Risalgono ai primi del Seicento il portale laterale, ricco di decorazioni di stile tardo rinascimentale, soprattutto nell’area sottostante il timpano spezzato. Sempre della stessa epoca dovrebbe essere anche la torre campanaria alla sinistra del colonnato sul prospetto principale.

Sassoferrato (Ancona)

Il santuario della Madonna delle Grazie di Sassoferrato sorge a fianco dell'antico monastero delle Clarisse, voluto da Agnese, contessa di Genga. La devozione a Maria, pare che risalga all'origine del complesso ed erano le stesse monache che veneravano un piccolo quadro della Madonna con Bambino posto in una loggia interna. Secondo le cronache del luogo, nel 1739, una religiosa di quella comunità parlò con la Beata Vergine, che chiese all'umile sua devota la costruzione di una cappella dove il popolo potesse venerarla. La sacra immagine è collocata sopra l'altare; l'ambiente è arricchito da marmi policromi e da lesene con capitelli dorati. La chiesa custodisce tra l'altro anche due belle Madonne di G.

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