Santuario della Madonna dei Boschi a Monghidoro: Storia e Devozione

Il Santuario della Madonna dei Boschi sorge sull’antica via che collegava Bologna e Firenze, nel territorio della Parrocchia di Campeggio, precisamente in località Rocca o Bocca di Nuvoleto o Nugoletto, e più recentemente a soli 2 km dal capoluogo Monghidoro.

Le Origini e la Nascita del Santuario

Nel 1616, secondo altri nel 1626, in questa zona sorgeva un pilastrino di mattoni cotti con un’edicola mariana. L’origine di questo importante luogo di culto è collegata a un’immagine in terracotta della Madonna di San Luca, posta su tale pilastro. A motivo delle numerose grazie e consolazioni sparse dalla Santissima Vergine, ivi raffigurata con sembianze che richiamano chiaramente l’icona della B. V. di San Luca, l’immagine iniziò ad attrarre molti pellegrini. La devozione alla Madonna, che già nel 1755 venne chiamata “dei boschi”, si consolidò sempre di più. Le offerte furono così copiose da permettere l’edificazione di un vero e proprio Santuario. Sul tale pilastro, nel 1680, fu edificato il santuario, che sarà benedetto il 4 ottobre 1685, sul terreno messo a disposizione dai fratelli Prosperi cinque anni prima. La località Madonna dei Boschi si trova nei pressi della frazione di Campeggio ed era conosciuta in origine anche con il nome di “Bocca del Nuvoleto”. La titolazione Madonna dei Boschi risale al 1755.

Pilastrino originale o rappresentazione dell'edicola mariana del Santuario Madonna dei Boschi

Sviluppo Storico e Riconoscimenti

A motivo delle numerose grazie elargite, il Cardinal Boncompagni, nel 1701 (o agli inizi del 1700 in seguito ad una sua visita pastorale), definì la chiesa "miraculis clara". Si diede vita ad un tradizionale evento religioso, nella settimana che precede l’Ascensione, che imita chiaramente la discesa dell’immagine della B.V. di San Luca dal Colle della Guardia. L’interno ospita numerose opere d’arte. Nella chiesa vi sono tre altari: l’altare maggiore, dedicato alla B. V. La venerata immagine posta sull’altare principale è ispirata alla Madonna di San Luca. Nel 1785 il santuario è stato arricchito di sculture da Antonio Gamberini. L’interno del tempio ruota attorno all’icona della Beata Vergine con bambino che domina l’altare maggiore in corrispondenza dell’antico pilastrino.

Interno del Santuario Madonna dei Boschi, altare maggiore e opere d'arte

La Rinascita e la Comunità Francescana

Per molti anni il Santuario veniva aperto solo in occasioni di tali feste, ma dal 2012 è abitato e officiato da una comunità di frati francescani dell’Immacolata, tornando ad essere un punto di riferimento spirituale non solo per le popolazioni locali. Arrivati nel 2013 e guidati dal rettore Padre Gabriele Pellettieri, i frati hanno saputo coinvolgere le comunità attorno al Santuario e dare vita ad una ondata devozionale sorprendente. Ogni giorno alle 7 del mattino, dal lunedì al sabato, e la domenica alle ore 9, è possibile partecipare ad una celebrazione in latino molto suggestiva. Vi è infatti anche un canale YouTube del Santuario che trasmette in diretta le funzioni quotidiane e che ha contribuito ad estenderne la notorietà. Nei mesi estivi, tempo permettendo, le Sante Messe festive e prefestive sono celebrate nel prato attiguo, dove i frati hanno approntato un suggestivo angolo di preghiera, con un bel crocifisso, una statua della Madonna di Fatima e una di san Giuseppe.

Il Legame con la Tradizione e il Territorio

La festa più importante si svolge a maggio nella ricorrenza religiosa dell’Ascensione: dal sottostante Santuario di Campeggio una processione riconduce l’icona della Vergine a Madonna dei Boschi. La settimana che precede la solennità dell’Ascensione, emula della Patrona della diocesi di Bologna, l’icona anch’essa “scende” dalla sua abituale sede, per essere ospitata una settimana nel Santuario di Campeggio, per poi ritornare “a casa” portata a spalla dai fedeli il giorno della solennità, festa del Santuario. I due santuari sono legati indissolubilmente da questa tradizione secolare e in questa simbiosi restano i capisaldi religiosi nell’immaginario popolare delle comunità dell’Appennino. Sobrio, semplice nella forma, l’antico Santuario della Madonna dei Boschi emerge dalla folta vegetazione sul crinale tra Loiano e Monghidoro. Questo luogo fa parte di una rete di santuari della Via Mater Dei, radici profonde che uniscono la fede del popolo con la grandezza del paesaggio. I santuari mariani, come quello della Madonna dei Boschi, raccontano una storia, custodiscono tradizioni e accolgono i pellegrini con la semplicità di chi apre la porta di casa, configurandosi come rifugi dell’anima, dove il tempo sembra fermarsi e lo spirito può trovare pace.

tags: #santuario #madonna #dei #boschi #monghidoro