Pellegrinaggi e Cammini sui Monti della Romagna: Tra Fede, Storia e Natura

Da sempre luogo di incontro, transito e scambio, l’Emilia Romagna è solcata da molti cammini spirituali e antiche vie di commercio che ancora oggi conducono i pellegrini verso i luoghi sacri della cristianità. Gli itinerari della fede in Italia si innestano su antiche strade utilizzate dai fedeli d’Oltralpe, ben prima del Medioevo, per raggiungere Roma o le coste della Puglia, da cui si imbarcavano alla volta della Terra Santa.

Per via della sua disposizione geografica, l’Emilia Romagna era una tappa obbligata per i pellegrini e viandanti dell’epoca e tuttora è una regione di passaggio per chi desidera ripercorrere i sentieri nella loro interezza. Tuttavia, è anche un ottimo campo di prova per chi preferisce cimentarsi in percorsi più brevi. I cammini di pellegrinaggio non sono solo percorsi di fede, ma anche viaggi nell'arte e nella storia, immersi nella natura, capaci di condurre il pellegrino o il viaggiatore alla scoperta di luoghi spesso poco conosciuti e visitati.

Il territorio regionale è attraversato da 22 cammini e vie di pellegrinaggio, interamente mappati e in maggioranza segnalati tramite indicazioni, da percorrere a piedi o in alcuni casi anche in bicicletta. Di questi, 12 sono inseriti nell'Atlante Digitale dei Cammini Italiani del MIBACT, raccontando la memoria storica e culturale del paese. Tra questi, si distinguono la Via Francigena, la Via degli Dei, la Via Romea Germanica, la Via Romea Nonantolana, la Via Romea Strata Longobarda, la Via Vandelli, la Via degli Abati, il Cammino di Sant’Antonio, il Cammino di Assisi, il Cammino di San Vicinio, il Cammino di San Francesco, la Via Matildica del Volto Santo, la Piccola Cassia, la Via di Linari, la Viae Misericordiae, la Via della Lana e della Seta, la Via Romea Germanica Imperiale, il Cammino di Dante, la Via Mater Dei, il Cammino di San Colombano, il Sentiero dei Ducati e l'Alta Via dei Parchi. Come per la loro storia, così i cammini si distinguono anche per difficoltà e lunghezza dell’itinerario all’interno dei confini regionali.

La Natura Incontaminata della Romagna

La Romagna è natura. Parchi e boschi, aree naturali e pinete a ridosso del mare, offrono colori e paesaggi diversi. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna, il Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello e il Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola sono luoghi dove la natura accoglie e rigenera. L’area protetta del Parco Regionale del Delta del Po, con i suoi 54.000 ettari, rappresenta un ambiente unico per la sua biodiversità, tanto da meritare il titolo di riserva UNESCO.

Passeggiare nella natura fa bene al corpo e rigenera i pensieri. Concedersi del tempo per rallentare, respirare e godere di momenti di benessere con i cammini dell’Emilia Romagna è un’ottima cura. Ogni itinerario è un regalo: sia che si seguano le orme dei Santi pionieri o le Vie di Dante, il cammino rinsalda l’animo e riempie i polmoni.

Mappa schematica dei parchi naturali e delle aree protette dell'Appennino Romagnolo

Principali Itinerari di Pellegrinaggio sui Monti di Romagna

Cammino di San Francesco (Rimini - La Verna)

Il Cammino di San Francesco collega Rimini a La Verna toccando diversi luoghi della Valmarecchia in cui San Francesco avrebbe fatto miracoli e fondato conventi. Questo percorso permette di scoprire l’elemento mistico del Santo, godendo di splendidi paesaggi, prima collinari e poi montani. Si attraversano borghi medievali arroccati e luoghi ricchi di spiritualità. Nel convento francescano di Villa Verucchio, ad esempio, vive ancora il cipresso secolare di San Francesco.

Cammino di San Vicinio

Per immergersi in un mondo di viandanti e pellegrini, estremamente suggestivo è il Cammino di San Vicinio (210 km in Emilia Romagna), che si snoda tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Rimini, ripercorrendo i luoghi della vita di San Vicinio, che la tradizione vuole primo vescovo della diocesi di Sarsina, dai primi del IV secolo al 330 d.C. Il suo carisma era quello di scacciare i demoni e guarire i fedeli da infermità fisiche o dell'animo attraverso una catena che poneva loro al collo. Il cammino ripercorre il tracciato della Valle del Savio, tra il Monte Fumaiolo ed il Mare Adriatico, attraversando ambienti naturali unici e suggestivi come il Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Lungo il percorso si cammina su antiche mulattiere e sentieri, con il solo rumore del canto degli uccelli e del fruscìo delle foglie al vento. A Sarsina, nella Basilica dedicata al Santo è tutt’oggi possibile assistere al rito del Collare del Santo.

Via Romea Germanica

La Via Romea Germanica, quando giunge in Emilia Romagna, fa tappa nell’amabile città di Ferrara, attraversa le Valli di Comacchio e prosegue fino al Mare Adriatico. Dopo Ravenna, con le sue meraviglie bizantine, la Via entra in Appennino, per Santa Sofia e Bagno di Romagna. Questo importante percorso è inserito nell’Atlante dei Cammini d’Italia del Mibact.

Cammino di Sant’Antonio

Anche il Cammino di Sant’Antonio è un’esperienza spirituale, che attraversa i dolci crinali appenninici, antiche pievi, santuari e borghi, conducendo verso la potente natura del Parco delle Foreste Casentinesi, riserva Mab UNESCO.

Viae Misericordiae

La Viae Misericordiae parte dall’Abbazia di Pomposa e giunge all’Eremo di Gamogna nell’alto Appennino tosco-romagnolo. È un percorso ad anello che passa dalle città d’arte di Comacchio, Faenza e Bagnacavallo attraverso territori ricchi di testimonianze di fede, di cultura, di arte, di parchi naturali e fluviali. Un itinerario che resta nel cuore.

Foto panoramica delle colline dell'Appennino tosco-romagnolo al tramonto

Cammino di Dante

Anche il sommo poeta ha un itinerario dedicato. Il Cammino di Dante, inserito nell’Atlante dei Cammini d’Italia del Mic, non è solo un percorso di trekking, ma anche un percorso culturale, artistico, filosofico e spirituale tra Ravenna e Firenze. Sentieri e vie medievali dalla Romagna alla Toscana attraversate da Dante ai tempi del suo esilio, quando scrisse la Commedia.

Via Romea Imperiale

La Via Romea Imperiale non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’immersione nella cultura enogastronomica delle regioni attraversate. Il Cammino si sviluppa in un anello di circa 380 km, congiungendo la Romagna e il Casentino. Questo percorso, che si può percorrere da Ravenna a Firenze e viceversa, offre quindi un’esperienza non solo culturale e naturalistica, ma anche letteraria.

La Via Francigena: Un'eredità storica nel cuore dell'Europa

La Via Francigena è un cammino storico che attraversa l’Europa, unendo popoli, culture e idee. Il Cammino inizia a Canterbury, nel Regno Unito, e attraversa Francia e Svizzera prima di entrare in Italia. La sua storia risale all’Alto Medioevo, quando i Longobardi crearono un percorso sicuro per collegare il Regno di Pavia ai ducati meridionali. Questo itinerario, inizialmente noto come “Via di Monte Bardone”, divenne poi la Via Francigena. Il percorso attuale si basa in gran parte sul diario di viaggio di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 990 d.C. annotò le 80 tappe del suo ritorno da Roma, documento considerato la fonte più autorevole per la ricostruzione dell’itinerario originale. Oggi, la Via Francigena è un Cammino accessibile a tutti, privo di difficoltà tecniche e adatto a essere percorso a piedi o in bicicletta. La riscoperta e valorizzazione turistica e culturale della Francigena coinvolge anche il Comune di Fornovo di Taro, punto strategico nell’itinerario emiliano verso il Passo della Cisa.

Cammini dell’Emilia-Romagna

Iniziative Regionali per la Valorizzazione dei Cammini

Progetto "Percorrendo le vie di pellegrinaggio dagli Appennini al Delta del Po"

Attraverso un approccio partecipato, i Gruppi di Azione Locale (GAL) della Regione Emilia Romagna hanno organizzato itinerari e percorsi strutturati con servizi efficienti e con il coinvolgimento della popolazione locale. Questo progetto include la creazione di mappe digitali curate da GAL come L’ALTRA ROMAGNA, DELTA 2000 e VALLI MARECCHIA E CONCA, contribuendo alla promozione e all'accessibilità dei cammini.

Programma "I Cammini dell’Emilia Romagna" di Trail Romagna

Il programma di Trail Romagna, articolato da marzo a novembre, attraversa e unisce la Romagna con una serie di sentieri e narrazioni che scavano nella storia per far emergere l’identità dei luoghi e delle persone che ci vivono. In questo pellegrinaggio laico è evidente la ricerca di paesaggi curativi, capaci di arricchire lo stato di benessere fisico e psichico delle persone che lo abitano, anche temporaneamente.

Ad esempio, un evento come “I sentieri dell’acqua”, una passeggiata ragionata con esperti, aiuta a capire quanto sia determinante la gestione dei territori collinari e montani nella prevenzione delle alluvioni. In un’epoca in cui le città si sovraffollano e le campagne si spopolano, e le persone hanno perso il contatto con il territorio e le dinamiche naturali, uscire dalle città e vivere i territori con esperti che spiegano in maniera semplice cosa stia accadendo permette una riconnessione con la natura. Incontrare chi il territorio lo cura davvero, come vignaioli, agricoltori e allevatori, veri e propri custodi dei paesaggi, rende concreti fenomeni che spesso percepiamo come lontani. Ascoltare le voci dei territori aiuta a percepire la bellezza dei luoghi, la loro vulnerabilità e il nostro legame con essi. Questi incontri spesso terminano condividendo i pensieri e il piacere della tavola, particolarmente attenta al territorio e ricca di sapori montani. Maggiori informazioni e prenotazioni sono disponibili su www.trailromagna.eu.

Esploratori su un sentiero montano in Romagna, con panorama delle valli

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