Se sfogliamo la Bibbia non troveremo un trattato sulla famiglia, però ci accorgeremo che essa contiene interamente, dall’inizio alla fine, un modello d’amore tra due persone. Potremmo dire che la Bibbia è la storia di un matrimonio, quello tra Dio e il suo popolo. La famiglia cristiana trae il proprio progetto da questo legame profondo: essa nasce su valori che emergono dalla Parola di Dio, come l’amore fino al sacrificio di sé, la fedeltà, l’accoglienza della vita, l’indissolubilità, il perdono e il riferimento costante a Dio.

Il progetto di Dio e la vocazione matrimoniale
La famiglia è stata il primo progetto di Dio per l’uomo. Nel racconto della creazione, Dio non vuole che l’uomo sia solo e crea la donna come un aiuto simile a lui, stabilendo che «l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne». Questa unione non è una convenzione sociale, ma una vocazione che deriva direttamente dal Creatore. Gesù, trasformando il matrimonio in sacramento, si rifà a questa situazione iniziale, portando l’amore umano a pienezza attraverso il dono dello Spirito.
All’interno di questo disegno, la famiglia diventa una «Bibbia aperta» per tutti coloro che vogliono leggerla. In forza del Battesimo e con la grazia del matrimonio, gli sposi cristiani sono i primi educatori della fede dei figli. La Chiesa propone come modello la Famiglia di Nazareth, che ha realizzato in modo perfetto quell’intima comunità di vita e di amore che ogni famiglia è chiamata a imitare.
Le sfide educative nel mondo contemporaneo
Oggi ci si interroga spesso sulla validità del modello di famiglia tradizionale, che appare debole e in crisi. Assistiamo a una vera e propria «emergenza educativa»: i ruoli si confondono, i genitori faticano a dire i «no che fanno crescere» e spesso si limitano a garantire ai figli solo cibo, vestiti e istruzione, trascurando la trasmissione dei valori evangelici. Come sottolineato da papa Francesco, è necessario riscoprire la bellezza di questa vocazione, superando il moralismo e offrendo un accompagnamento basato sulla misericordia, che apre alla conversione e alla rinascita.
I GENITORI E LE SFIDE EDUCATIVE DELLA RETE
Famiglia Cristiana: una voce nella storia
In questo contesto, la rivista Famiglia Cristiana è nata per animare e sostenere, in ambito culturale, sociale e politico, un preciso impegno verso la famiglia. Fondata dal beato don Giacomo Alberione nella notte di Natale del 1931, la testata ha saputo evolversi da piccolo foglio parrocchiale a grande impresa editoriale.
- 1931: Fondazione ad Alba con il sottotitolo «Per le donne e per le figlie».
- Anni '60: Sotto la direzione di Giuseppe Zilli, il settimanale raggiunge il traguardo del milione di copie.
- Oggi: La rivista continua a puntare sulla famiglia, affrontando temi scottanti con autonomia e coraggio, mantenendo una posizione di servizio e informazione.
Il settimanale ha attraversato decenni di storia italiana, diventando un punto di confronto per i cattolici e una tribuna di idee. Nonostante le critiche ricevute nel tempo - da parte di chi accusava la rivista di eccessiva spregiudicatezza o di posizioni politiche non allineate - Famiglia Cristiana ha sempre cercato di «parlare di tutto cristianamente», restando un baluardo per chi crede nel valore insostituibile della famiglia come nucleo vitale della società.

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