All’interno del maestoso “Parco di Montovolo e Monte Vigese”, a un’altitudine di 912 metri, sorge il Santuario di Montovolo. Questa antica struttura si erge su un pianoro suggestivo, unendo idealmente i due monti e offrendo una vista incantevole immersa in una natura incontaminata. Il santuario e il vicino oratorio rappresentano due luoghi di fede strettamente connessi, profondamente radicati nel paesaggio circostante.

Storia e Architettura del Complesso
La storia del Santuario di Montovolo affonda le sue radici in tempi antichi. Sebbene l'attuale struttura sia frutto di successive modifiche, la sua fondazione è profondamente legata alla chiesa originaria. La chiesa odierna, infatti, risale al 1211, come chiaramente iscritto nella lunetta che sormonta l’ingresso principale, testimoniando la sua lunga e venerabile esistenza.
Divenuta ufficialmente Santuario nel 1925, la chiesa ha riacquistato un fascino unico grazie a un’accurata opera di ripulitura che ne ha riportato alla luce lo stile originario, permettendo ai visitatori di apprezzarne l'antica bellezza.
La Cripta: Radici Profonde del Santuario
Una delle parti più affascinanti e storicamente significative del complesso è senza dubbio la cripta. Riportata alla luce attorno al 1925, questa sezione rappresenta una testimonianza importantissima della chiesa originaria, poiché l'intera struttura successiva è stata edificata proprio sulla sua pianta. La cripta offre uno sguardo diretto sulle radici più antiche del santuario, rivelando la stratificazione storica del luogo di culto.

Il Campanile e la Meridiana
Il campanile del Santuario, risalente al 1838, è un elemento distintivo che si innalza verso il cielo. Su di esso è inserita una meridiana che, nonostante il passare dei decenni, è tuttora perfettamente funzionante, segnando lo scorrere del tempo con la precisione del sole.
Tesori d'Arte e Devozione
All’interno del Santuario, al di sopra dell’altare maggiore, campeggia un’immagine sacra di grande impatto e valore devozionale: la scultura lignea della Beata Vergine con Bambino. Questa opera di grandi dimensioni, databile al XV secolo, è un punto focale per i fedeli e gli amanti dell'arte, testimoniando la profonda spiritualità del luogo.

L’immagine sacra della Madonna è anche protagonista di una storia di resilienza e fede. Durante le distruzioni della Seconda guerra mondiale, essa fu sapientemente nascosta in un oratorio ai piedi del monte, l'oratorio degli Sterpi. Questo permise alla scultura di scampare ai danni del conflitto e di fare ritorno alla sua sede originaria una volta terminati gli eventi bellici, un simbolo di speranza e continuità.
L'Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto
A pochi passi al di sopra del Santuario, si trova un altro luogo di profonda spiritualità: il piccolo ma affascinante Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto. La sua costruzione, risalente anch’essa agli inizi del ‘200, è legata a un evento storico significativo: fu eretta come ex voto da un gruppo di crociati bolognesi di ritorno dalla città di Damietta, in Egitto. Questo oratorio aggiunge un ulteriore strato di storia e devozione al complesso di Montovolo, connettendo la spiritualità locale a eventi di portata internazionale.