La Cattedrale di Notre-Dame di Amiens: Guida Storica e Architettonica

La Cattedrale di Notre-Dame di Amiens, con i suoi oltre 7.000 m² (o 7.700 m², come menzionato in un altro punto) di superficie e un volume interno di quasi 200.000 m³, è la più vasta e, secondo alcune fonti, la più grande delle cattedrali francesi e persino d'Europa. La sua struttura, e soprattutto il suo apparato scultoreo, costituiscono un tutto armonico, fedele ai canoni del gotico classico definiti a Chartres, ma anche rivoluzionario per la sua concezione basata sulla grandiosità. Nel 1854 è stata insignita del titolo di Basilica minore e dal 1981 è Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Jules Verne, come tutti i visitatori, ammirava la maestosità di "questo superbo esempio di arte gotica del XIII secolo".

Veduta esterna della Cattedrale di Amiens, facciata ovest

Contesto Storico e Fondazione

La Piccardia, una regione rurale a nord della valle della Senna, tra la costa atlantica e la frontiera belga, ha come capoluogo Amiens. Questa città godeva di un buon porto fluviale sulla Somme e di una posizione strategica sulla rotta che collega Parigi a Calais. Questa posizione le permise di beneficiare di un attivo commercio e di una notevole prosperità. Agli inizi del XIII secolo, in questa città di lanaioli e mercanti arricchiti, devota al martire pamplonese San Firmino che nel IV secolo ne era stato vescovo e a cui era consacrata la prima cattedrale romanica, arrivò l'aristocratico Évrard de Fouilloy in qualità di vescovo. Évrard de Fouilloy, che aveva legami di parentela con l'alta nobiltà, era determinato a fare della sua sede una delle più illustri di Francia.

La lapide sepolcrale del vescovo Évrard de Fouilloy, situata nella cattedrale, non lascia dubbi sull'identità di colui che volle la costruzione della chiesa, in quanto riporta l'iscrizione: "Fondamenta hujus basilica locavit. Anno 1220". Infatti, un incendio avvenuto nel 1218 distrusse la cattedrale in stile gotico consacrata nel 1152, sorta sulla preesistente chiesa romanica. A partire da allora, il gotico si era molto evoluto, per cui il vescovo Fouilloy era già in grado di intraprendere la costruzione di un'opera molto più ambiziosa: la più grande, la più bella mai costruita fino a quel momento. Un'opera simile richiedeva un cospicuo investimento, e i lavori furono iniziati nel 1220.

La Costruzione e i Maestri d'Opera

Incaricato del progetto fu il canonico Robert de Luzarches, Maestro d’Opera dal 1220 fino al 1228. Il suo nome appariva, assieme a quello di Thomas de Cormont e del figlio Regnault de Cormont, suoi successori nella direzione dei lavori, in un'iscrizione situata al centro del labirinto costruito nella navata centrale, simile a quelli di Reims e Chartres. Qualcuno ebbe l'avvertenza di copiare questo testo prima che fosse smantellato.

Contrariamente alla consuetudine, i lavori furono iniziati dalla parte frontale, di modo che la facciata fu la prima a essere conclusa, nel 1236. La navata fu completata intorno al 1245. Dopo alcuni anni in cui i lavori procedettero a ritmo lento, la costruzione riprese con celerità: nel 1247 il braccio settentrionale del transetto era terminato, nel 1258 le cappelle dell'abside e, nel 1269, la volta dell'incrocio del transetto. La maggior parte di questa porzione dell’edificio, compreso il transetto, è stata completata nel 1288. Infine, nel 1279 fu possibile procedere alla traslazione delle reliquie di San Firmino. Durante questo periodo, il progetto originale di Luzarches subì alcune significative modifiche, come l'arricchimento del ciclo scultoreo della facciata e l'aumento dell'altezza delle volte, che raggiunsero i 42,30 metri, superando qualsiasi altra cattedrale francese.

Architettura e Dimensioni

L'edificio, in stile gotico maturo, si estende secondo una struttura a croce latina, dotata di tre navate laterali lungo il corpo del braccio principale, schema che si ripropone nel transetto e che viene corredato di un'ulteriore navatella presso l'abside, la quale viene così ad essere dotata di un doppio deambulatorio interrotto da una serie di sette cappelle radiali. La cappella assiale, grazie all'aggiunta di due campate, acquisisce un'importanza estetica e strutturale peculiare.

Questa altezza smisurata, che rese obbligatorio l'uso di doppi archi rampanti di sostegno, è in armonia con la pianta di dimensioni eccezionali: 133,50 metri di lunghezza (o 145 metri in altre fonti) e 65,25 metri di larghezza sul transetto. Il modello segue i canoni stabiliti a Chartres, con tre navate sia nella parte frontale che nel transetto, e un'ampia abside divisa in quattro settori. All'interno, le pareti sono suddivise verticalmente in tre livelli: archi, trifore e finestre, con la particolarità che la parte di sfondo del triforio, generalmente chiusa, qui adotta la struttura a vetrata.

Pianta della Cattedrale di Amiens che evidenzia la struttura e le dimensioni

Il Modulo Costruttivo e Simbologia Numerica

Quando si progetta di costruire un luogo sacro, per prima cosa si determina uno spazio quadrato che indica il modulo geometrico della cattedrale, cioè la larghezza della navata e del transetto. Nella cattedrale di Amiens il modulo geometrico è pressoché un quadrato, di 14,60 x 14,25 m, con un rapporto pari a 0,98, quindi quasi un modulo 1/1. Il valore medio ideale di questo quadrato è 14,40 m, che rapportato in piedi e pollici parigini, fornisce 44’4”.

Sette circonferenze impongono la lunghezza assiale della cattedrale dai gradini fino all’esterno della cappella centrale. Tre cerchi impongono la lunghezza trasversale fino ai gradini delle porte Nord e Sud. La somma delle circonferenze longitudinali e trasversali è 3+7=10, la Decade, l’Uomo Celeste. Il modulo costruttivo è l’unità direttiva di base che organizza, ordina e armonizza in perfetto accordo simbolico strutturale i punti nodali della pianta. I Maestri d’Opera, partendo da questa unità, l’hanno fatta crescere in modo aureo, amplificata di φ=1,618, creando un quadrato che è in rapporto aureo con il quadrato del modulo costruttivo.

Il dimensionamento orizzontale della cattedrale è stato fatto "ad quadratum": due quadrati "aurei" determinano la larghezza costruttiva delle tre navate; tre quadrati per la larghezza costruttiva del transetto; tre quadrati all’ingresso al coro; cinque quadrati alla fine del coro; sei quadrati per la cappella centrale. La distanza dal portale ovest alla porta del coro è di 220 piedi; la larghezza della cappella assiale di fronte al coro è di 22 piedi. Per la Cabala, 22 sono le lettere della creazione; per Valentino, lo Gnostico, la generazione comprende 22 Eoni. Il numero 220, esprimibile come 10x22, è la somma dei primi 10 numeri triangolari. Per passare dalla navata al coro occorre salire quattro gradini con un dislivello di tre piedi, sommando i due numeri 4+3=7, si ottiene il numero del mistero.

La Facciata Ovest: Iconografia e Simbolismo

La facciata della cattedrale è rivolta verso ovest ed è fiancheggiata da due torri campanarie. Queste ultime, aggiunte nei secoli XIV e XV, sono di altezza differente, con quella di sinistra più alta rispetto a quella di destra, ma entrambe sono divise in due ordini, ognuno dei quali presenta, sulle quattro facciate, una bifora. Al centro delle torri si trova lo splendido rosone di oltre undici metri di diametro.

Nella parte inferiore della facciata, in corrispondenza con la navata principale e con quelle laterali, si aprono tre portali strombati con ghimberga. L'iconografia dei portali segue il modello di Notre-Dame di Parigi, e l'intera facciata è decorata con scene del Vecchio e Nuovo Testamento, rendendo la cattedrale una sorta di "Bibbia di pietra" narrata al popolo analfabeta attraverso le sue 700 statue a bassorilievo. La facciata fu arricchita di un ciclo scultoreo più imponente del previsto; fu aumentata l’altezza delle volte, che raggiunse i 42,30 metri, superando qualsiasi altra cattedrale francese.

Dettaglio dei portali della facciata ovest della Cattedrale di Amiens

I Portali e le Sculture Principali

Il portale principale sul lato ovest ha una profondità di 17 piedi, che per riduzione numerica dà otto (1+7=8), un numero che rivela interesse per la materia in equilibrio tra ordine terrestre e celeste. Il portale centrale ha una larghezza di 35 piedi (generato dal prodotto 5x7), mentre i portali laterali presentano una larghezza di 19 piedi e una profondità di 14 piedi (due volte sette).

  • Portale Centrale: Sul pilastro centrale appare la famosa statua di Cristo in atteggiamento maestoso, popolarmente conosciuta come Beau Dieu. Nel timpano superiore è raffigurata la scena del Giudizio Universale. Cristo è vestito con la lunga tunica e il mantello; tiene il libro con la mano sinistra e benedice da destra; i suoi piedi schiacciano la testa del drago. Viollet-le-Duc descrive questa scultura con "la stessa semplicità di modellazione, la stessa purezza dei contorni, la stessa esecuzione ampia e raffinata allo stesso tempo. Una miscela di dolcezza e fermezza; gravità senza tristezza." Ai lati del portale centrale, sei nicchie contengono figure femminili che recano vasi o calici, in un'iconografia che ricorda i dadofori nel culto di Mitra, simboleggiando la generazione e il contenitore della vita.
  • Portale Destro: Descrive la vita della Beata Vergine. La statua più popolare tra tutte è la Vierge Dorée, situata nel portale sul fianco meridionale che si apre alla testata del transetto, opera della fine del XIII secolo. Questa statua risponde appieno alla tendenza di umanizzare la figura di Maria, accentuando il carattere materno con un sorriso rivolto al bambino.
  • Portale Sinistro: È dedicato a San Firmino e a storie del santo. Fulcanelli osserva che altri simboli alchemici si rilevano nei rilievi che decorano questo portale settentrionale.
Scultura del Beau Dieu e della Vierge Dorée ad Amiens

La Galleria dei Re e il Rosone

A trenta metri di altezza sopra il rosone della facciata ovest e la parte superiore della torre nord vi è la galleria con 22 Re, restaurata nel 1849 da Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc. Questi 22 Re sono divisi in tre gruppi: otto Re al centro sotto una grande Rosa con otto petali, due gruppi di cinque statue ai lati, e quattro statue isolate. Il numero 22 indica i 22 "suoni" tramite cui Elohim crea il mondo nel Sepher Yetzirah. Il lato Ovest, dove sono rappresentati i Re, è quello in cui tramonta il Sole, associato alla morte e all'inizio del viaggio verso la luce, da questo lato entrano i fedeli nel tempio.

Il rosone della facciata Ovest, detto Rosa del Mare o della Madre, misura 40 piedi di diametro. Presenta otto grandi petali suddivisi in quattro per un totale di 32 petali. Il numero otto domina la parte centrale della facciata principale. Il Quaranta è un numero che si ritrova spesso nel calcolo di un ciclo temporale e nella storia della salvezza biblica, simboleggiando l'attesa nell'oscurità e la purificazione necessaria a iniziare una nuova vita.

L'Interno della Cattedrale

Una volta varcato l'ingresso, si rimane senza parole dalla magnificenza della maestosa navata centrale e dal coro in legno scolpito. Gli archi rampanti e le volte a crociera, grazie alle quali la Cattedrale è inondata di luce, restituiscono un senso di apertura e di slancio verso l'alto. In autunno, la luce soffusa del sole al tramonto passa attraverso le stupende vetrate colorate e diffonde mille colori sulle lastre di pietra della cattedrale.

Il Coro e gli Stalli Ligni

All'interno del coro, lungo le pareti laterali e a ridosso della transenna anteriore, si trovano i pregevoli stalli lignei scolpiti del XVI secolo, in stile gotico. Tra il 1508 e il 1519, vennero intagliati i 110 stalli, che ancora oggi si conservano come ulteriore dimostrazione della miracolosa sopravvivenza del patrimonio artistico di Amiens, dato che la maggior parte degli stalli delle altre cattedrali è andata distrutta durante la Rivoluzione francese. Gli episodi religiosi sono stesi attraverso una serie di complicate scene scolpite e colorate che mostrano le storie chiave di alcuni Santi.

La parte anteriore del coro è chiusa da un'opulenta transenna marmorea decorata con un motivo ad archi ciechi ogivali e, nella parte posteriore, da una ricca cancellata barocca in ferro battuto. Nel XVIII secolo, una grande campagna di lavori volti al rinnovamento fu intrapresa nella zona del coro. Le cancellate del coro furono realizzate dopo il 1755 su disegno del maestro francese, d'origine fiamminga, Michel-Ange Slodtz, ed eseguite dal mastro ferraio Jean Veyren detto Vivarais. Il nuovo altar maggiore barocco fu installato nel 1751 ed è sormontato da una gloria, un gruppo scultoreo grandioso, occupante quasi tutta l'abside e composto di grandi sculture barocche ornate d'oro.

Interno del coro con gli stalli lignei scolpiti della Cattedrale di Amiens

Il Labirinto

La cattedrale nasconde un altro capolavoro: il labirinto di forma ottagonale che si snoda sul pavimento della navata centrale. Ricostruito identico all'originale, il labirinto è stato terminato nel 1288 e intreccia vari percorsi che conducono alla "Luce" o all'"Oscurità" per un totale di 234 metri di lunghezza. Seguendo le linee nere, è possibile individuare due percorsi che simboleggiano le possibili strade fra cui l'uomo deve scegliere: il percorso che conduce alla Luce, che parte da sinistra (il lato del male) e finisce nella parte destra (la parte giusta), e il sentiero che getta nell'Oscurità, che inizia ad ovest (dove tramonta il sole, la zona oscura) e termina ad est (la luminosa via del Signore).

Vetrate, Affreschi e Tesori

A questo tempio manca però l'elemento essenziale di ogni cattedrale gotica: le vetrate. Infatti, gran parte di esse sono andate praticamente perdute durante la Seconda Guerra Mondiale, quando vennero smontate per essere portate in un luogo sicuro e, infine, mai più ritrovate. La cattedrale ospita invece affreschi cinquecenteschi (del 1506) raffiguranti le otto Sibille in una delle cappelle absidiali intitolata a Saint Eloi.

Un tempo la cattedrale ospitava i cosiddetti "Puys d'Amiens": un Puy era un quadro a soggetto religioso che veniva offerto ogni anno alla cattedrale dalla confraternita di Notre-Dame du Puy, fondata nel 1388 e sorta come società letteraria devota. La tradizione si mantenne dal 1452 al 1696 e i dipinti avevano sempre come tema un episodio della vita di Maria, a cui era intitolata la confraternita.

La cattedrale conserva dal 1206 la reliquia del capo di San Giovanni Battista, portato ad Amiens dai crociati dopo la presa di Costantinopoli nel 1204. Oggetto di grande venerazione, intorno a questa reliquia venne composto nel corso dei secoli il tesoro della cattedrale. In gran parte distrutto durante la Rivoluzione francese, venne ricomposto da donazioni di preziosi manufatti medievali e moderni durante l'Ottocento e il Novecento. Ad oggi, il tesoro è composto da circa 270 manufatti sacri.

L'Organo Principale

L'organo a canne principale della cattedrale si trova sulla cantoria in controfacciata ed è l'opus 620 di Aristide Cavaillé-Coll, costruito nel 1887-1889 e inaugurato il 20 dicembre 1889 da Alexandre Guilmant. Lo strumento riutilizza elementi di organi precedenti, quali parte del materiale fonico e la cassa lignea gotica, classificata monumento storico di Francia insieme alla cantoria coeva, realizzata nel 1429-1431 e sopraelevata nel 1549, mentre il positivo tergale è del 1620. Edmond Alexandre Rœthinger ha compiuto dei restauri nel 1936 e nel 1965. Un secondo strumento si trova nel coro, sotto la terza arcata di sinistra, integrato dietro gli stalli lignei.

Conservazione e Esperienza per il Visitatore

Nel corso della storia, la cattedrale di Amiens è stata più fortunata di molte delle chiese coeve. Quando, durante la Rivoluzione francese, fu ordinata la distruzione di tutte le immagini di re e di santi, le autorità locali riuscirono a proteggere quelle della cattedrale. I Rivoluzionari fecero pochi danni ad Amiens: in cambio del tesoro della cattedrale, le statue vennero risparmiate e ci furono solo quattro ghigliottinati. La maggior parte delle sculture, che risale al XIII secolo, inaugura uno stile che si diffonderà oltre le frontiere francesi: basti pensare alla cattedrale di Burgos in Spagna. Nel XIV secolo, il complesso scultoreo fu completato con una serie di figure di personaggi storici, come il re Carlo V il Saggio e suo figlio, il Delfino, addossate ai pilastri che separano le cappelle dal coro.

Oggi è ancora possibile ammirare le tracce della coloritura originale delle statue, mentre l'interno colpisce per le sue dimensioni con le volte che superano i 42 metri di altezza. Per una vista a 360° della città, è consigliabile salire i 300 gradini di una delle torri, la cui fatica sarà ampiamente ricompensata dal panorama. Inoltre, da giugno a settembre, al calar della notte, la facciata della cattedrale diventa una magica tela, su cui viene proiettato un meraviglioso spettacolo di suoni e luci della durata di 50 minuti, chiamato Chroma, anche durante il periodo dei mercatini di Natale.

Amiens Cathedral Spectacular Light Show

tags: #cattedrale #amiens #via #michelin