Informazioni sulle Chiese di Santa Maria Assunta

La dedicazione a Santa Maria Assunta è comune a molte importanti chiese e cattedrali in Italia, ognuna delle quali custodisce storie, opere d'arte e architetture uniche che testimoniano secoli di fede e cultura. Questo articolo esplora alcune delle più significative.

Il Duomo di Napoli: Cattedrale di Santa Maria Assunta

Veduta esterna del Duomo di Napoli con la facciata gotica

Il Duomo di Napoli, la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, si rivela improvvisamente camminando lungo l'ottocentesca via omonima. L'edificazione della Cattedrale fu voluta da Carlo d'Angiò nel 1294, nel luogo dove sorgevano due antiche basiliche: Santa Restituta e la Stefania.

In stile gotico, la cattedrale ha un impianto a croce latina, a tre navate. Il soffitto della navata principale è a cassettoni, in legno intagliato e dorato, mentre le navate laterali hanno volta a crociera, con decorazioni barocche. La facciata del Duomo, alta circa 50 metri, è dotata di tre portali; la porta di destra viene dischiusa soltanto per le festività che celebrano San Gennaro e in alcuni casi straordinari.

Le Cappelle e le Testimonianze Storiche

La Cappella di Santa Restituta, sulla navata sinistra, corrisponde all'antica basilica voluta dall'imperatore Costantino. Essa è un'interessante testimonianza dell'arte paleocristiana a Napoli. Da qui si accede anche alla zona archeologica che si trova sotto il Duomo, dove sono conservati importanti resti della città greco-romana e paleocristiana.

La Cappella del Tesoro di San Gennaro (la terza a destra) risale invece alla prima metà del XVII secolo. Superato il cancello bronzeo di Cosimo Fanzago si entra in una cappella con pianta a croce greca con quattro bracci di dimensione ridotta e cupola a doppia calotta. Il tesoro di San Gennaro comprende una serie di collezioni di gioielli, statue, busti, tessuti pregiati e dipinti di grande valore. Unica nel suo genere è anche la pregevole collezione di argenti che abbraccia un arco temporale che va dal 1300 all'età contemporanea, custodendo l'ampolla contenente il sangue del Santo.

Sotto l'altare maggiore si trova la Cappella del Succorpo, la cripta del Duomo, che Giovan Tommaso Malvito concepisce come se fosse una basilica.

Il Sottosuolo Archeologico

La Cattedrale del Duomo conserva nel suo sottosuolo straordinari reperti archeologici di epoca greca, romana e bizantina. La cattedrale è infatti sorta sui resti di un antico tempio romano dedicato ad Apollo e conserva i resti di una pavimentazione risalente al V secolo d.C. Nelle navate laterali, le dieci cappelle testimoniano l'evoluzione scultorea e pittorica della città, dal XIII al XIX secolo.

La chiesa è visitabile in orario compatibile con le funzioni religiose.

La Chiesa di Santa Maria Assunta in Abruzzo

Interno di una chiesa con affreschi gotici e romanici

Tra le più imponenti e pregiate Cattedrali d'Abruzzo, la Chiesa di Santa Maria Assunta rappresenta una commistione raffinata di romanico e gotico. Ribattezzata "la cappella sistina d'Abruzzo" per il suo prezioso coro affrescato da Andrea De Litio, la Chiesa è stata edificata nel 1300 sui resti di una precedente struttura paleocristiana, visibile ancora oggi visitando l'attiguo Museo Capitolare (percorso Atri sotterranea). È un monumento che non è solo un esempio di eccellenza artistica ma anche un'importante sede di culto.

La Pieve di Santa Maria Assunta a Montescudaio

Menzionata nel 1092 e attestata anche nel XIV secolo, nel 1416 la chiesa di Sant'Andrea in Castello ereditò il titolo del soppresso monastero femminile intitolato alla Vergine. Fino al 1837 la chiesa di Montescudaio conservò un doppio titolo: era la pieve di Sant'Andrea e, contemporaneamente, l'abbazia di Santa Maria Assunta. La nuova chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta, fu costruita dal 1854 al 1857. Più ampia della precedente e con pianta a croce latina conclusa dall'abside, ha la facciata rivolta ad ovest, preceduta da un'ampia scalinata.

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Castelnuovo

Piazza di un borgo italiano con una chiesa e edifici storici

Nel cuore del borgo di Castelnuovo, fuori dalle mura cittadine o sparse nelle campagne, è possibile osservare molte chiese o resti di quelli che furono edifici di culto, abbazie e complessi ospedalieri religiosi, tutti testimoni di quello che fu un importante centro e di una popolazione devota. Le chiese sorsero tra il medioevo e il 1700, e la più interessante tra queste fu sicuramente la Chiesa di Santa Maria del XIII secolo.

Storia e Ricostruzioni

La prima attestazione del primo impianto di culto è del 1460, quando viene citata nel testamento di Chiarina Conti, seconda moglie di Nicolò Colonna, che lasciò parte del suo patrimonio per erigere una cappella dedicata a Santa Maria della Neve, per esservi sepolta. La Chiesa di Santa Maria Assunta fu completamente ricostruita nella seconda metà del 1700 sul sito della chiesina medievale, della quale resta soltanto il campanile che, a seguito di un fulmine nel 1811, subì l'eliminazione della cuspide.

Nel 1581 i Colonna lasciarono per sempre il Palazzo di Castelnuovo, e vi si stabilì la Reverenda Camera Apostolica. Da quel momento diversi cardinali intervennero sulla vita comunitaria di Castelnuovo e sulle sue chiese. Fecero eseguire varie opere nella chiesa di Santa Maria: nel 1671 il cardinal Brancaccio elevò temporaneamente la collegiata a Cattedrale; nel 1675 Ulderico Carpegna fece dipingere la pala d'altare; nel 1683 Alderano Cibo restaurò le pitture della tribuna e dell'altare. Nonostante l'ampliamento, la chiesa riusciva a contenere appena un terzo della popolazione e così si rese necessaria una riedificazione che avvenne nel 1753 su commissione del cardinal Raniero Delci, mentre fu Giannantonio Guadagni che la inaugurò tre anni dopo.

Architettura e Opere d'Arte

La nuova Chiesa di Santa Maria Assunta sorge nella bellissima piazza del paese, dove affacciano gli edifici principali della vita cittadina: il Municipio, la Rocca Colonna, il Palazzetto Cardinalizio, il Bar Centrale e un importante polo musicale, oggi tutti completamente restaurati. La decorazione architettonica è costituita da lesene binate con capitelli compositi che sorreggono in alto la cornice dentellata che imposta la volta.

Gli altari attualmente sono otto, con il terzo di sinistra collegato con la sagrestia. Da destra vi è la Cappella di Santa Rita (nella quale è ubicato l'altare marmoreo proveniente dallo Studiolo di S. Ignazio di Loyola dalla Chiesa del Gesù in Roma, donato dalla Compagnia del Gesù della Curia provinciale romana), l'Altare della Pietà, la Cappella dei Santi Protettori e la Cappella del Crocifisso. Da sinistra è il Fonte battesimale, la Cappella del S.S. Salvatore, l'Altare della Madonna del Rosario (collegato con la Sagrestia) e infine la Cappella di Santa Teresa.

Nella sagrestia sono conservati numerosi quadri argentei e paramenti sacri. Due nicchie a metà della navata e poste in alto sopra i due confessionali lignei, accolgono le statue della Madonna e quella di Sant’Antonino Protettore, donata dalla popolazione e datata 1919. Tra il 1889 e il 1896, lateralmente alla chiesa, viene costruito il Palazzetto Cardinalizio.

Il presbiterio è stato anch'esso ampliato nel XVIII secolo, tanto da valicare le mura della città. Al suo interno è compreso l'altare maggiore con coretti laterali sorretti da grandi teste angelicate. Nell'edificio di notevole importanza è il Trittico ligneo del Salvatore con la Vergine, S. Giovanni Evangelista, S. Giovanni Battista e S. Sebastiano, conservato sull'altare della Cappella del S. Salvatore (la seconda a sinistra) della famiglia Degli Effetti. Al centro del trittico è ritratto il Salvatore benedicente su fondo in foglia d'oro; la tavola è datata 1507.

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