Le Churchill War Rooms: Quartier Generale Segreto della Seconda Guerra Mondiale
Le Churchill War Rooms sono un complesso di bunker sotterranei situato nel cuore di Londra, che fungeva da quartier generale per il governo britannico durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo labirinto sotterraneo di stanze, un tempo brulicante di attività, piani, strategie e segreti, rappresenta un pezzo di storia riportata in vita. Qui Winston Churchill, primo ministro durante la Seconda Guerra Mondiale, incontrava il suo Gabinetto nel 1940, mentre le bombe tedesche piovevano su Londra, e da qui diramava i suoi ordini, incitando la nazione a resistere.
Le War Rooms divennero operative il 27 agosto 1939, pochi giorni prima dell'invasione della Polonia (1 settembre) e della dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania (3 settembre). Dopo la resa delle truppe giapponesi, il 16 agosto 1945, il bunker sotterraneo venne sigillato. Nel 1948, il Parlamento ne garantì la conservazione come monumento storico. L'accesso e la planimetria rimasero estremamente riservate fino agli anni Settanta, quando l'Imperial War Museum si assunse il compito di conservare il sito e il suo contenuto, rendendolo visitabile al maggior numero di persone possibile. Le Churchill War Rooms vennero aperte al pubblico nel 1984. Nel 2003, dopo lavori di restauro, vennero riaperte anche le Courtyard Rooms, dove lo staff lavorava, consumava i pasti e dormiva in totale sicurezza dai bombardamenti.

Le Aree Chiave del Bunker
Esplorando i corridoi che proteggevano i membri anziani del governo durante questo periodo cruciale della storia britannica, si possono ammirare diverse aree fondamentali:
- War Cabinet Rooms: Queste sono le stanze dove Churchill e la sua cerchia più ristretta di collaboratori pianificarono la guerra e dove Churchill e il suo Gabinetto di Guerra si incontravano.
- L'ufficio di Churchill: Era provvisto di un letto singolo, in cui egli dormì però solo in tre occasioni durante la guerra, anche se si dice che fece installare nel bunker la sua personale vasca da bagno.
- Sala delle Mappe: Questo è il cuore del complesso, e tutto è rimasto esattamente com'era quando le luci vennero finalmente spente il 16 agosto 1945, alla fine della guerra.
Il Museo di Churchill e la Vita nel Bunker
All'interno delle War Rooms, il Churchill Museum offre ai visitatori una panoramica completa della vita di Winston Churchill, dalla sua nascita a Blenheim Palace, alla sua carriera militare, ai due periodi come Primo Ministro e altro ancora. Ristrutturate e riportate agli antichi splendori per preservare gli arredi delle sale, le mappe storiche e molti altri documenti, le Cabinet War Rooms sono oggi una delle migliori attrazioni di Londra e permettono di ripercorrere i fatti più importanti per la storia del paese e dell’Europa. Si possono scoprire molte informazioni sulla vita privata di questo personaggio visitandone il museo e grazie ai suoi discorsi, alla corrispondenza e agli aneddoti che lo riguardano, tutto qui raccolto in una favolosa collezione.
Il museo è organizzato in cinque sezioni dedicate ai suoi 90 anni, a partire dall’infanzia sino ai primi anni in qualità di ministro britannico, per arrivare al periodo noto come “Gathering Storm”. Foto e filmati sul leader britannico ne sveleranno i tanti segreti: ad esempio, la nonna paterna di Churchill era parente di George Washington e lo statista fu il primo in assoluto a essere riconosciuto cittadino onorario degli Stati Uniti.
La sezione "Undercover: Life in Churchill’s Bunker" permette di scoprire le storie del personale che trascorse gran parte della guerra lavorando e dormendo sottoterra, contribuendo allo sforzo bellico. Sono esposte potenti immagini storiche, manufatti e interviste con gli uomini e le donne che lavorarono nel bunker sotterraneo, rivelando com'era condividere spazi così ristretti con Churchill stesso durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Spia di Churchill - RAI Storia
Informazioni per la Visita
Situato a Clive Steps, in King Charles Street, il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00). Per raggiungere il Churchill Museum si possono utilizzare la metropolitana (Westminster e St.James’s Park sono le stazioni più vicine), il treno (stazioni Charing Cross, Victoria e Waterloo) o il bus (linee 3, 11, 12, 24, 53, 87, 88, 109, 148, 159, 184, 211 e 453). Ulteriori informazioni sono disponibili su www.iwm.org.uk.
L'Artista Winston Churchill: Dai "Mattoni" ai Record d'Asta
Chissà se Winston Churchill (1874-1965) si sarebbe sorpreso a vedere i suoi dipinti superare gli 8 milioni di sterline, rispetto a una stima iniziale tra 1,5 e 2,5 milioni. Certo, ripensando alla battuta sarcastica che il vicedirettore del Pittsburgh Carnegie Institute nel 1958 utilizzò per rifiutare l'esposizione dei suoi dipinti, definiti “mattoni”, vederli andare alle stelle deve avergli dato non poca soddisfazione. Se avesse potuto assistere ai ripetuti rilanci ottenuti dalle tre vedute offerte da Christie's, probabilmente si sarebbe aperto una delle migliori bottiglie di whisky e acceso un buon sigaro (in cassa ne aveva una scorta di oltre 3.000), alla faccia del maligno detrattore di Pittsburgh. Sì, perché ad infiammare l'incanto serale di Christie's dedicato alla Modern British Art, sono stati proprio i suoi “mattoni”.
Il top lot della vendita è stata la veduta panoramica di Marrakech, “La torre della moschea della Koutoubia”, dipinta dall'ex primo ministro britannico nel 1943. Contesa da quattro collezionisti, è stata venduta per più di 8 milioni di sterline a Londra (9.577.460 euro).

I Record d'Asta e la Storia de "La Torre della Moschea della Koutoubia"
Le tre tele di Churchill insieme hanno garantito alla casa d'aste ben 9,4 milioni di sterline del fatturato complessivo dell'incanto, che è stato di 25.631.750, ottenuto con la vendita di tutti e 34 i lotti in catalogo. Il precedente record per una tela di Churchill era di 1,8 milioni di sterline, registrato da Sotheby's nel 2014 per la tela del 1932 “The Goldfish Pond at Chartwell”, appartenuta alla moglie del primo ministro, Clementine Churchill, e passata poi nelle disponibilità della figlia Mary.
Quando dipinse la veduta panoramica di Marrakech nel gennaio del '43, la "Darkest Hour", l'ora più buia della Seconda Guerra Mondiale che il controverso Primo ministro britannico Winston Churchill avrebbe di lì a poco dovuto affrontare, doveva ancora stendere il suo cupo velo. Si tratta dell'unico quadro realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale dal premier britannico. L'opera, venduta da Christie's per la cifra record di 8.285.000 sterline (stima 1.500.000 - 2.500.000 sterline), venne eseguita dopo l'incontro a Casablanca con l'allora presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt (1882-1945), per discutere la futura strategia degli alleati per contrastare l'ascesa della Germania nazista, che aveva ormai occupato il Belgio e piegato la Francia. Churchill convinse Roosevelt a proseguire con lui il viaggio in Nord Africa sino a Marrakech e soggiornare a Villa Taylor per fargli ammirare il sole tramontare sulle montagne dell'Atlante dall'alta torre della dimora. Questa vista ispirò a tal punto il primo ministro inglese da realizzare la veduta che riprende la Moschea della Koutoubia, imbevuta di sole, incorniciata dalle montagne dell'Atlante. Soddisfatto del risultato, inviò il quadro in dono a Roosevelt il 30 gennaio, come regalo per il suo compleanno.
Churchill aveva scoperto la luce della città ocra di Marrakech negli anni ’30 e vi tornò più volte nel corso della sua vita. La Torre della Moschea di Koutoubia (1943) è ritenuta l'opera più riuscita di Churchill, che prese per la prima volta il pennello in mano alla soglia dei quarant'anni, per combattere la depressione, l'altro male oscuro che lo ha sempre afflitto. Il quadro, regalato al presidente Franklin D. Roosevelt nel 1943, per discendenza passò al figlio Elliot Roosevelt che lo vendette privatamente. Successivamente, venne acquistato da George W. Woodward nel 1950, per poi passare nel 1964 nelle mani di Norman G. Hickman, finanziere, produttore cinematografico, collezionista d'arte e produttore associato del film su Churchill “The Finest Hours” nel 1964. L'opera venne acquistata da Brad Pitt e Angelina Jolie attraverso la galleria M.S. Rau Antiques di New Orleans nel 2011. Dopo la separazione da Pitt, il quadro è entrato nella Jolie Family Collection. Durante il loro matrimonio la coppia ha collezionato numerosi quadri, tra cui opere di Banksy e Neo Rauch. A garantire il successo di questa vendita è stato certamente l'intreccio di vicende storiche che hanno reso, insieme alla sua provenienza, raro e prezioso il quadro.
La Passione e l'Eredità Artistica di Churchill
Vendute molto al di sopra delle stime anche le altre due tele di Churchill in catalogo: la veduta “Scene at Marrakech”, proveniente dai discendenti del feldmaresciallo Montgomery, donata dal primo ministro inglese a Montgomery per ringraziarlo del suo contributo alla vittoria finale delle forze alleate nel 1945 contro il Terzo Reich, valutata 300.000 - 500.000 sterline, è stata aggiudicata per ben 1,55 milioni di sterline (1,8 milioni di euro). Mentre il quadro “St Paul's Churchyard” è salito con i rilanci e le commissioni a 1.078.500 sterline, rispetto alla forbice di valore di 200.000 - 300.000.
Secondo Nick Orchard, a capo del dipartimento di arte moderna britannica e irlandese di Christie's, la pittura per Churchill: “Era una passione assoluta per lui. Dipingeva per se stesso. Non ha mai venduto un'opera d'arte, a volte le dava ad amici e parenti. Quando morì nel 1965, molti dei suoi circa 500 dipinti erano ancora nella sua tenuta.” Se sul talento di Churchill come pittore sono stati avanzati molti dubbi, rimane pur sempre l'unico statista ad essere stato insignito del premio Nobel per la letteratura “per la sua padronanza della descrizione storica e biografica e per la brillante oratoria in difesa dei valori umani”. E non è cosa da poco.
Un Tesoro Biblico: Il Decalogo dei Rotoli del Mar Morto al Museo d'Israele
Il più antico e completo documento con una versione integrale dei Dieci Comandamenti è stato eccezionalmente esposto a Gerusalemme nell’ambito della mostra “Una breve storia dell’umanità”, che si è tenuta da maggio 2015 a gennaio 2016 nel Museo d’Israele di Gerusalemme per festeggiare, insieme con altre mostre, il cinquantenario del Museo.

La Rara Esposizione e il Significato del Manoscritto
Durante l’esposizione, il minuscolo manoscritto di 45,7×7,6 centimetri, che ha oltre duemila anni ed è la più antica copia che sia mai stata ritrovata, scritta in ebraico, del Decalogo contenuto nel libro biblico del Deuteronomio, parte dei famosi Rotoli del Mar Morto (scoperti casualmente, in fasi successive, tra il 1947 ed il 1956, vicino alle rovine dell’antico insediamento di Qumran), è stato protetto da una teca climatizzata. Normalmente, il documento è custodito presso le strutture dell’Antiquities Authority israeliana, in condizioni di conservazione particolarmente attente.
La miniatura, dopo neppure un mese di esposizione, è stata sostituita da “un originale su copia” realizzato dalle stesse autorità israeliane che l’hanno in custodia. Tania Coen Uzielli, curatrice dell’evento, ha spiegato: “Sono più di 20 anni che la copia non viene mostrata in pubblico a causa della sua delicatezza. Ma è conservata benissimo ed è perfettamente leggibile. Direi in maniera stupefacente: come se dovesse giungere per forza fino a noi.” In concomitanza con le celebrazioni per i 50 anni del Museo - che prevedevano altre mostre oltre a “Breve storia dell’umanità” - vi erano due speciali esposizioni nello “Shrine of the Book” dove sono appunto conservati i Rotoli del Mar Morto, aperto al pubblico nel mese di aprile 1965, come preludio all’inaugurazione dell’intero campus del Museo. In mostra è stato presentato un display dedicato che esamina la storia del Santuario stesso.
La Spia di Churchill - RAI Storia
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