Al giorno d'oggi non sentiamo parlare spesso del Purgatorio, ed è un peccato perché la maggior parte di noi sarà molto fortunata ad andare lì piuttosto che finire direttamente all'Inferno. L'aldilà parla. Dà consigli, chiede aiuto e dà risposte, rivelando possibili conseguenze che dipendono da come abbiamo vissuto la nostra vita. Il Purgatorio è una condizione, ma ciò è vero solo a metà perché è decisamente anche un luogo. L’anelare a Dio inappagato è la maggiore sofferenza delle anime. Esse non si ribellano mai alla loro condizione, al contrario, sono LORO che desiderano purificarsi prima di giungere a Dio. Così possono espiare e riparare ogni peccato commesso in vita. La vita sulla terra ci serve SOLO per guadagnarci il Paradiso, per raggiungere l'unione con Dio, sia ora sulla terra, sia dopo nell'eternità.

Maria Simma: La Messaggera delle Anime del Purgatorio
Maria Simma è stata una delle pochissime persone dotate di un dono più unico che raro: quello di parlare con le anime del Purgatorio. Lei era sincera e il suo viso risvegliava un profondo rispetto ed una sana fiducia. Maria Simma viveva nel Vorarlberg, una regione dell'Austria occidentale di una bella valle alpina, al confine con la Svizzera e il Principato del Liechtenstein. Il suo villaggio, Sonntag, aveva al centro una chiesa ed un campanile, le cui coperture a forma di cipolla erano di color rosso ruggine. Sui pascoli erbosi si potevano vedere mucche con i loro caratteristici campanacci, intente a brucare la prima tenera erbetta. La sua casa era una piccola costruzione tipo chalet, sempre affollata di oggetti, fino alla sua stanza sul retro. Ovunque si girasse lo sguardo, si vedevano immagini o statue della Madonna, di San Giuseppe e almeno un crocefisso in ogni spazio.
Maria raccontava che l'anima di un defunto venne da lei per la prima volta quando aveva venticinque anni, e da quella data in poi le visite continuarono. La sua vocazione non la portò in convento, nonostante i suoi tentativi. Le Domenicane di Thalbach, vicino a Bregenz, le dissero: "Sei troppo debole fisicamente per noi, non puoi restare". Dopo un anno con le Suore Missionarie, le fu detto: "Ho sentito dire che eri stata in altri due ordini e che eri stata respinta". Le diedero sempre i lavori più duri da svolgere. "Perché fai tutto da sola? Noi ci rifiuteremmo" le dicevano. "Il Signore mi aiuterà. Va bene così. Farò quello che mi sarà chiesto" rispondeva. Un giorno le dissero: "Oggi puoi stare qui a fare un lavoro meno faticoso." Ma poi le fu detto: "Non puoi farcela." Con molta compassione, Maria comprese immediatamente: "Oh oh, devo tornarmene a casa." "Forse Dio vuole questo da me", pensava. Molte persone si sono riavvicinate a Dio grazie alle sue parole, il suo scopo era di aiutare quelli che soffrono, ritenendo questo aiuto come un dovere. Era molto grata a Dio per non averla fatta entrare in convento, realizzando che il suo vero cammino era un altro.

Il Sostegno Ecclesiastico e la Vita Quotidiana
Maria Simma ha ricevuto sostegno ecclesiastico sin dagli inizi: "Il mio Vescovo, S.E. Kùng, sapeva che Padre Alphons Matt era il suo confessore regolare." Padre Alphons Matt, parroco a Sonntag dal 1938 al 1978, fu un sacerdote profondamente buono e santo, di cui Maria Simma diceva che "era tutto di Dio" e che "riposi in pace!". Maria era molto grata a Dio per il suo operato, e tutti i vescovi succedutisi furono di sostegno al suo carisma. La sua giornata era dedicata a queste interazioni, rispondendo alle domande di persone che venivano a chiedere intercessione per i loro defunti. "Una signora le organizza e mi porta in giro con la sua macchina" per le conferenze. Per le anime chiedeva cosa fosse necessario per la loro liberazione.
La Natura delle Apparizioni e le Anime del Purgatorio
Le anime si presentavano a Maria Simma con una frequenza di circa tre volte la settimana, questo era il suo ritmo più regolare. Dall'anno Mariano del 1954, iniziarono a venire anche durante il giorno, cosa che succedeva spesso. Le anime apparivano e in un attimo erano già andate via. Maria le descriveva come simili a noi di giorno, ma attorno a loro resta il buio, sebbene esse stesse siano illuminate. Riconosceva che erano anime del Purgatorio solo quando scomparivano. Quando un'anima veniva, Maria diceva: "Cosa posso fare per te?". Le anime rispondevano, per esempio: "Ho bisogno di cinque Sante Messe". Poi l'anima scompariva. Il Purgatorio è una condizione e un luogo, e l'esperienza di ogni anima che arriva è individualmente diversa. Si dolgono molto per le cose fatte male quando erano in vita e per i frutti negativi che queste azioni avrebbero dato. Le anime in Purgatorio non possono più guadagnarsi dei meriti, la vita sulla terra è il tempo per farlo.
La durata della permanenza in Purgatorio varia molto: alcune anime vi restano solo per una mezz'ora, altre per il resto del tempo, fino all'ultimo giorno. Quando le anime indicano il numero di Sante Messe di cui hanno bisogno per essere liberate, questo è un modo sicuro per saperlo. Le anime leggono spiritualmente, quasi tutto, e ci vedono sempre. Sentono ogni parola che diciamo su di loro e conoscono le nostre sofferenze, e in parte anche i nostri pensieri. Le anime che le apparivano avevano ancora l'aspetto di un ventenne. Maria Simma raccontava di aver incontrato anime che chiedevano perdono, ad esempio per aver sparlato della moglie o di altre persone, comprendendo in profondità le sofferenze che si sarebbero procurate in futuro. Le anime si dolgono per le cose fatte male quando erano in vita e per i frutti che queste azioni avrebbero dato.
Distingue le Anime del Purgatorio dagli Inganni Demoniaci
Maria Simma ha sempre sottolineato l'importanza di discernere la vera natura delle apparizioni. Se si dovesse credere ad una sola cosa che diceva, era questa: "La risposta di Satana e di chi lo rappresenta sono bugie." Maria non ha mai avuto paura delle anime del Purgatorio, ma ammoniva a non evocare i morti: "Noi NON abbiamo il permesso di evocare i morti! Io non li chiamo e MAI li chiamerò." L'anima vera proviene da Dio e si riconosce immediatamente per la sua luce. Satana, invece, scimmiotta Dio e tutto ciò che Lui compie, ed è capace di imitare le voci delle anime e il loro aspetto. Se un'entità offre aiuto alle anime del Purgatorio, è sempre dal demonio. È fondamentale non scherzare con queste cose e mantenersi il più possibile ineccepibili, evitando qualsiasi cosa che interferisca con la nostra trasparenza spirituale, come l'abuso di alcolici.
Comunicazione e Richieste delle Anime
A volte le anime si manifestano con rumori, come colpi al muro, o aprendo porte e finestre che erano state chiuse, o con passi in solaio. La loro presenza serve perché si preghi per loro. Maria Simma raccontava un episodio: era profondamente addormentata quando sentì qualcosa sfiorarle il viso. Si svegliò e vide che era un'anima del Purgatorio. Le apparizioni potevano avvenire in varie lingue, a volte in un tedesco stentato, o addirittura con sembianze asiatiche o africane, ma sempre parlando in tedesco. Maria non poteva prevedere quando le anime sarebbero venute, non era per lei di saperlo. Se non riceveva una risposta, era perché Dio non lo permetteva in quel momento. Non sempre gradivano la presenza di altre persone durante le visite, e a volte Maria chiedeva di lasciare aperta la porta della sua camera affinché le anime, se non avessero gradito, non si sarebbero mostrate. Una volta, un'anima le chiese di recitare il "Padre Nostro" con lei; Maria lo recitò in silenzio, ma l'anima lo recitò a voce alta per poi scomparire. Quando le anime chiedono intercessione, il loro sussurro è sufficiente per Maria, ma non consiglia di parlare con loro in pubblico. È raro che un'anima risponda subito, a volte ci vogliono due o tre minuti per rispondere alle richieste.
Testimonianze Storiche e Prove Concrete sul Purgatorio
Nonostante la Chiesa non affermi di conoscere la natura esatta della sofferenza delle anime del Purgatorio, i commenti del papa emerito Benedetto XVI e gli scritti di Santa Caterina da Genova (1447-1510), specialmente il suo "Il Trattato del Purgatorio", sono molto istruttivi. La Bibbia stessa, nella parabola di Gesù dell'uomo ricco e di Lazzaro (Lc 16:19-31), mostra il ricco epulone dall'Inferno pregare il padre Abramo di inviare "qualcuno dai morti" ai suoi fratelli, ma Abramo risponde che "Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi". Questo sottolinea la rarità e la straordinarietà delle manifestazioni.
Per "prove" concrete, oltre alle molte testimonianze scritte di santi e veggenti (come Santa Margherita Maria Alacoque, Santa Gertrude, Santa Brigida di Svezia, San Giovanni Maria Vianney, Santa Maria Faustina, Santa Caterina da Siena, Santa Caterina da Genova, e i veggenti di Fatima, Kibeho, Medjugorje o Garabandal), esistono reliquie tangibili ospitate in una piccola stanza fuori dalla sacrestia della chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Prati a Roma, conosciuta anche come Sacro Cuore del Suffragio. Questa chiesa neogotica, terminata nel 1917 e situata sulle rive del fiume Tevere, a dieci minuti da Piazza San Pietro, ha un museo dedicato alle Anime del Purgatorio.

Reliquie e Apparizioni Documentate
La missione dell'Ordine del Sacro Cuore, fondato nel 1854 in Francia, era pregare e offrire Sante Messe per il riposo delle anime del Purgatorio. Dopo un incendio che distrusse gran parte della loro cappella a Roma il 15 settembre 1897, il sacerdote padre Victor Jouët rimase senza parole vedendo l'immagine di un volto sofferente di quella che sembrava un'anima del Purgatorio su uno dei muri bruciati.
- Una reliquia nel museo mostra una sezione di legno di una scrivania appartenente alla venerabile madre Isabella Fornari, badessa del Monastero delle Clarisse Povere di San Francesco a Todi. Madre Isabella fu visitata dall'abate precedente, il defunto padre Panzini, dell'Ordine dei Benedettini Olivetani a Mantova il 1° novembre 1731. Per mostrarle che stava soffrendo in Purgatorio, l'abate pose la sua mano sinistra “fiammeggiante” sulla sua scrivania, lasciando un'impronta bruciata, e incise anche una croce sul legno con il suo indice ardente.
- Nel 1815, Marguerite Demmerlé, che viveva nella diocesi francese di Metz, fu visitata da un'anima che si identificò come sua suocera, morta di parto trent'anni prima. L'anima le chiese di recarsi in pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora di Mariental e di far celebrare due Sante Messe per lei. Marguerite chiese un segno, e l'anima pose la sua mano sul libro che Marguerite stava leggendo, “L'imitazione di Cristo”, lasciando l'impronta sulla pagina aperta.
- Nel 1875, Luisa Le Sénèchal, morta da due anni, apparve al marito Luigi nella loro casa di Ducey, in Francia.
Questi esempi non hanno l'intenzione di scioccare o terrorizzare, ma, come spiegato dal gesuita francese del XIX secolo padre F.X. Schouppe nel suo libro "Purgatorio spiegato", Dio ci mostra una grande misericordia dandoci un avvertimento di questo tipo. Il corpo intero delle anime può apparire come fuoco, un simbolo della loro purificazione.
L'Importanza dell'Intercessione: Preghiere e Sacrifici
Le anime del Purgatorio hanno bisogno di molta più purificazione ed espiazione di quanto possiamo immaginare. Sono le nostre preghiere, le nostre Sante Messe e le nostre buone azioni che le aiutano a progredire verso la luce e a essere liberate per andare in Paradiso. Le anime conoscono le nostre sofferenze e in parte i nostri pensieri; ogni parola che diciamo su di loro è sentita. L'umanità, attraverso i fedeli, può offrire questo dialogo con le anime, proponendo sacrifici per loro.
Il costruttore, ovvero Dio, ed il suo libretto d'istruzioni sono ricolmi di amore. Dio ci chiede di "Fare questo in memoria di me", proponendo la Santa Messa come mezzo supremo di aiuto. È incredibilmente bella la vita quando lavoriamo al Suo fianco. Non è peccato mettere per iscritto i peccati dei nostri antenati o dissociarsi da chi ci opprime, ma non si dovrebbe neppure scherzare con queste cose serie della fede.

Preghiera per le Anime del Purgatorio di San John Henry Newman
Il beato John Henry Newman ha composto una bellissima preghiera per le anime in Purgatorio, un potente strumento di intercessione:
O DIO degli Spiriti di tutta la carne, o Gesù, Amante delle anime, ti raccomandiamo le anime di tutti i tuoi servi che sono morti con il segno della fede e dormono il sonno di pace. Ti supplichiamo, o Signore e Salvatore, che come nella Tua misericordia Ti sei fatto uomo, così ora Tu possa affrettare i tempi e ammetterle alla Tua presenza. Ricorda, o Signore, che sono Tue creature, non fatte da strani dei, ma da Te, l'unico Dio Vero e Vivente; perché non c'è altro Dio all'infuori di Te, e nessuno che può eguagliare le Tue opere. Fa' che le loro anime si rallegrino alla Tua luce, e non imputare loro le loro iniquità, che hanno commesso per la violenza della passione o le abitudini corrotte della loro natura. O Signore, Ti imploriamo, non ricordarti dei peccati della loro giovinezza e della loro ignoranza, ma in base alla Tua grande misericordia ricordati di loro nella Tua gloria celeste. Possano i cieli aprirsi a loro, e gli angeli gioire con loro. Possa l'Arcangelo San Michele condurli a Te. Possano i Tuoi santi angeli venire a prenderli e portarli nella Gerusalemme celeste. Possa San Pietro, a cui Tu hai dato le chiavi del Regno dei Cieli, accoglierli. Possa San Paolo, vaso d'elezione, stare presso di loro. Possa San Giovanni, il discepolo amato, che ha ricevuto la rivelazione dei segreti del cielo, intercedere per loro. Possano tutti i Santi Apostoli, che hanno ricevuto da Te il potere di legare e slegare, pregare per loro. Venite in loro aiuto, voi tutti Santi di Dio; ottenete per loro la liberazione dal loro luogo di punizione; go loro incontro, voi tutti Angeli; ricevete queste anime sante e presentatele al Signore. L'eterno riposo dona loro, o Signore. E splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace.
Il Purgatorio secondo Dante e la fede cattolica
Padre Marcello Stanzione: Un Sacerdote al Servizio degli Angeli e delle Anime
Marcello Stanzione è nato a Salerno il 20 marzo 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Nel 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo (www.miliziadisanmichelearcangelo.org) per la retta diffusione della devozione cattolica ai santi angeli. Ha scritto oltre 300 libri sugli angeli e su tematiche affini di spiritualità cattolica per 30 diverse case editrici europee e americane, sia cattoliche sia laiche. I suoi libri sono stati tradotti in polacco, tedesco, sloveno, portoghese, francese, spagnolo e inglese, testimoniando il suo profondo impegno nella diffusione della conoscenza e della devozione cattolica.
