Cattedrale di Santiago de Compostela: Guida Completa alla Visita

Il Cammino di Santiago culmina nella Plaza del Obradoiro, dove si erge l’imponente Cattedrale di Santiago, di origine romanica. Questo tempio di grande valore storico combina stili architettonici come il barocco, il gotico, il neoclassico, il plateresco e il romanico. Dichiarata monumento storico-artistico nel 1986 e sito del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1985, la Cattedrale di Santiago de Compostela è il simbolo dell'architettura romanica in Spagna ed è la tappa finale dei vari itinerari del Cammino di Santiago.

Per chi desidera fare un pellegrinaggio e assorbire l’essenza del Cammino per ricevere la tanto desiderata Compostela, si consiglia di fare il Cammino di Santiago da Sarria. Prima di visitare la Cattedrale, è importante conoscerne la storia, le facciate, la pianta e ciò che si può ammirare al suo interno.

La Storia Leggendaria e la Costruzione della Cattedrale

Per comprendere l’importanza e il fascino della Cattedrale di Santiago de Compostela, è necessario risalire alla leggenda che ha dato origine alla sua costruzione. La storia inizia nel IX secolo, quando Pelayo, un eremita di Santiago de Compostela, notò delle luci celesti che attirarono la sua attenzione. Pelayo condivise la sua esperienza con l’allora vescovo della zona, Teodomiro, vescovo di Iria Flavia, il quale identificò un tempietto romano come la tomba dell'Apostolo Giacomo.

Sebbene la documentazione dell’epoca non confermi né smentisca questa leggenda, è certo che il re Alfonso II ordinò la costruzione di una basilica sul sito dove furono ritrovati i resti. I pellegrini iniziarono presto a visitare la tomba dell’apostolo San Giacomo, e poco dopo, nell’899, il tempio fu sostituito da una chiesa preromanica. Nel 997, il tempio fu devastato dalle fiamme durante la conquista musulmana, ma i resti dell’apostolo si salvarono. Infine, nel 1075, sullo stesso sito fu costruita una nuova cattedrale romanica in onore di San Giacomo Apostolo, seguendo il progetto della chiesa di Saint Sernin a Tolosa. Questa è la chiesa che possiamo amvedere oggi.

Nel corso dei secoli, la Cattedrale ha subito numerose modifiche, pur conservando gran parte del suo stile medievale. Nel Rinascimento, furono aggiunti il chiostro e gli spazi annessi. Nel periodo barocco, furono apportate importanti modifiche, come la Cappella Maggiore e la facciata della Plaza del Obradoiro.

Ricostruzione storica della Cattedrale di Santiago de Compostela attraverso le epoche

Architettura Esterna: Le Facciate e le Piazze Circostanti

Dopo aver assaporato i momenti emozionanti che si vivono nella Plaza del Obradoiro alla fine del Cammino, è il momento di alzare lo sguardo per ammirare la Cattedrale. Non è necessario essere esperti di architettura per godere della sua imponente bellezza. Le piazze che circondano la cattedrale sono numerose e offrono diverse prospettive sull'edificio. La Cattedrale presenta quattro facciate principali, ognuna con la sua storia e il suo stile.

Facciata dell'Obradoiro

La Facciata dell'Obradoiro (il cui nome deriva dal termine galiziano che indica il laboratorio del tagliapietre) è la facciata occidentale della cattedrale di Santiago di Compostela. Della costruzione medievale di questa facciata, situata sul lato occidentale, rimangono solo alcuni disegni; la ricostruzione le ha conferito l’attuale aspetto barocco. Realizzata da Fernando de Casas Novoa tra il 1738 e il 1750, è una delle massime espressioni di questo stile ricercato e una combinazione di pietra e vetro, in cui risalta il grande finestrone del corpo centrale, uno dei più grandi precedenti alla Rivoluzione industriale. È caratterizzata da ampie nicchie e da numerosi elementi decorativi e iconografici di rinomati artisti della città.

Pórtico de la Gloria

Il Pórtico de la Gloria è l'entrata occidentale della cattedrale romanica. Opera del Maestro Mateo, terminata nel 1188, è considerato una delle principali opere romaniche della Spagna e uno dei più grandi capolavori del mondo. Il Maestro Mateo ha realizzato questo portico di granito policromo combinando influenze francesi, italiane e spagnole, collocando le sue caratteristiche stilistiche nell'epoca della transizione verso la scultura gotica.

Il portico è composto da tre archi semicircolari. L‘iconografia di questi archi raffigura varie scene dell’Apocalisse, scene delle Sacre Scritture e della salvezza, servendo da illustrazione pratica e di facile comprensione per i pellegrini. Il timpano dell’arco centrale raffigura il pantocratore e la crocifissione, mentre nell’arco di destra si trova una rappresentazione del Giudizio Universale. L'iscrizione sull'architrave ci informa che il portico fu installato dal Maestro Mateo il 1° aprile 1188.

Facciata dell’Azabachería

La Facciata dell’Azabachería costituisce il lato nord della Cattedrale di Santiago. Il suo nome deriva dal termine che indica la gemma nota come giaietto. La facciata fu ricostruita nel 1758 in seguito a un incendio, sostituendo la precedente nota come Francígena o del Paradiso. Questa facciata, completata nel 1769, è in stile neoclassico con elementi barocchi. Alcune delle opere della precedente facciata medievale sono state installate sulla facciata delle Platerías. Nello stesso periodo venne riprogettata l'intera piazza, ora chiamata Plaza de la Inmaculada.

Facciata delle Platerías

La Facciata delle Platerías si trova sul lato sud del transetto. Il suo nome deriva dal termine galiziano che indica gli argentieri. Non ha subito quasi nessuna modifica alla sua struttura originaria, ed è l'unica facciata romanica rimasta della cattedrale. L'architettura originale è rimasta per lo più invariata, anche se l'aspetto oggi è piuttosto eclettico a causa dei restauri e delle modifiche apportate nel corso degli anni. Da un lato si trova la torre campanaria, costruita nel XIV secolo e nota anche come torre Berenguela, che ospita l'orologio e la campana più grande della cattedrale. Rappresenta un modello dell'iconografia medievale.

Facciata della Quintana

La Facciata della Quintana si trova sul lato est della Cattedrale, rivolta verso Plaza Quintana. Il capocroce della cattedrale romanica si trova dietro una lunga parete barocca sormontata da pinnacoli del XVII secolo. Su questo lato dell’esterno della chiesa spiccano due porte, tra cui la Porta Santa o Porta del Perdono, barocca (1611), che viene aperta solo negli anni giubilari, quando la festa di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica. Fiancheggiata da due figure provenienti dal coro in pietra del Maestro Mateo, include placche in bronzo installate nell'Anno Santo Giacobeo 2004.

Panoramica delle diverse facciate della Cattedrale di Santiago de Compostela con le rispettive piazze

L'Interno della Cattedrale: Un Viaggio Tra Arte e Fede

Dopo aver ammirato le meraviglie esterne, è il momento di esplorare l’interno della Cattedrale. La pianta della cattedrale di Santiago, definita santuario, si ispira al romanico francese, con la forma di una tradizionale croce latina con navata centrale, tre navate laterali e transetti. Una passeggiata intorno alla pianta a croce latina e alle sue tre navate è un must per ogni pellegrino. Da est a ovest, la navata principale internamente misura circa 94 m. Il transetto, molto più grande della media per un santuario, misura circa 63 m da nord a sud, il che rende la cattedrale la chiesa romanica più grande di Spagna.

La navata centrale è coperta da una volta a botte, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera. Lo spazio sotto all'alto soffitto a volta è diviso da eleganti archi semicircolari su cui poggia un triforio che illumina e slancia le navate laterali in modo inusuale per una chiesa romanica di quest'epoca. L'illuminazione è migliorata ulteriormente dall'enorme vetrata sulla facciata principale della cattedrale. Nella navata trasversale è visibile la cupola in stile gotico. Degno di nota è anche il deambulatorio, situato vicino alla cappella principale, e composto da diverse cappelle.

La Cappella Principale e la Tomba dell'Apostolo

L’attuale Cappella Principale, in stile barocco, ha sostituito una precedente in stile romanico. La collocazione della tomba dell'apostolo San Giacomo, proprio sotto alla cappella principale, ha fatto sì che la struttura della cappella romanica sia rimasta pressoché invariata. Sull’altare, all’interno della cappella, si trova la famosa figura del santo. La scultura, realizzata in pietra policroma e ricoperta da un mantello d’argento, risale al XIII secolo ed è opera della bottega del Maestro Mateo. Le vesti dell’apostolo sono riccamente decorate con pietre preziose. Quest'ultima, a cui si accede tramite alcuni scalini dall'ambulacro, viene tradizionalmente abbracciata dai pellegrini.

Sotto la cappella si trova la cripta sepolcrale, che custodisce le spoglie del santo. La cripta è costituita da ciò che resta dell'edicola romana, o mausoleo, dove nel IX secolo è stato rinvenuto il sepolcro con i resti ritenuti appartenere a San Giacomo e ai suoi discepoli, uno stretto corridoio e uno spazio per la preghiera. L'urna contenente i resti dell'apostolo domina questo luogo simbolico, detto il sepolcro apostolico. Ci sono lunghe code sia per abbracciare il santo che per scendere a visitare la sua tomba. La tomba di Teodomiro, vescovo di Iria quando vennero scoperti i resti dell'apostolo, risale all'847 e fu scoperta durante gli scavi archeologici nella cattedrale nel 1955. Oggi la tomba si trova in un piccolo spazio nel transetto.

Interno della Cappella Principale della Cattedrale di Santiago con la statua di San Giacomo

Il Botafumeiro

Una delle cose principali da vedere nella Cattedrale di Santiago è il Botafumeiro, un enorme turibolo. Il termine galiziano per l'enorme turibolo della cattedrale significa "diffusore di fumo". Un sistema di carrucole e corde del XVI secolo è sospeso sul transetto dalla cupola ottagonale, di fronte all'altare. Durante la messa, la struttura mobile vola sopra le teste dei parrocchiani, riempiendo la sala di fumo. La storia di questo turibolo è antichissima e risale agli albori dei pellegrinaggi effettuati dai devoti presso la tomba di San Giacomo.

Il Botafumeiro non funziona tutti i giorni, ma viene azionato nelle maggiori ricorrenze liturgiche che si susseguono durante l’anno o quando un gruppo o un individuo lo richiede, pagando. Il suo movimento viene assicurato tramite l’azionamento di corde di notevole diametro, collegate ad una carrucola agganciata al tetto della chiesa, ed è necessaria la forza di 8 uomini affinché l’incensiere possa raggiungere la velocità e l’oscillazione corretta.

Il Botafumeiro in funzione a Santiago de Compostela. Il più grande incensiere del mondo

Le Cappellette Interne

L’interno della Cattedrale di Santiago presenta un gran numero di cappelle, tutte di grande bellezza artistica. Molte di esse contengono le spoglie di vescovi e personaggi di spicco.

  • Cappella di San Salvador: Si trova al centro del deambulatorio e fu la prima parte della cattedrale a essere costruita, intorno al 1075. All'ingresso si trovano due capitelli originali con iscrizioni in latino. In tempi antichi, i pellegrini si recavano in questa cappella per confessarsi e ricevere la "Compostela".
  • Cappella del Pilar: La sua costruzione iniziò nel tardo XVII secolo, inizialmente concepita come nuova sacrestia, ma poi dedicata a Nostra Signora del Pilar. I suoi intricati marmi decorati raffigurano conchiglie di pettine e stelle.
  • Cappella di Mondragón: Fatta costruire nel 1521, è anche nota come Cappella della Pietà o di Santa Cruz. È dominata da una magnifica pala d'altare in terracotta del 1526, raffigurante il Compianto sul Cristo.
  • Cappella dell’Azucena: Precedentemente conosciuta come Cappella di San Pietro, si trova accanto alla Porta Santa.
  • Cappella di Nuestra Señora Blanca: Conosciuta anche come Cappella degli Spagnoli, poiché fu donata da questa famiglia.
  • Cappella dello Spirito Santo: Risale al XIII secolo.
  • Cappella della Corticela: Una chiesa a sé stante, oratorio fondato nel IX secolo, appartenente in seguito ai benedettini di S. Martiño Pinario. È da secoli la parrocchia degli stranieri e dei pellegrini.
  • Altre cappelle includono la Cappella di San Juan (ex Santa Susana), la Cappella di San Bartolomé (ex Santa Fe), la Cappella della Concezione (anche Capilla Prima), la Cappella della Comunione (anche Sacro Cuore) e la Cappella del Cristo di Burgos.

Il Battistero

Situato in un angolo del lato sudorientale della basilica, il Battistero sorge su una grande sorgente pre-romanica, alla quale, secondo la tradizione, nell'anno 997 si abbeverò il cavallo del condottiero andaluso musulmano Almanzor.

Il Museo della Cattedrale e il Complesso

Non si può parlare di cosa vedere nella Cattedrale di Santiago senza menzionare il Museo della Cattedrale, inaugurato nel 1928 come il primo museo cattedrale in Spagna. Si tratta di un complesso che offre accesso a magnifiche e uniche sale espositive e include aree come la Cappella delle Reliquie, il Tesoro della Cattedrale, le Sale Archeologiche, il Chiostro e il Palazzo Gelmírez. Le sue collezioni si sono espanse grazie a opere provenienti da diversi punti della cattedrale, dalla sua collezione di reperti culturali amovibili e dai ritrovamenti archeologici della basilica.

  • Cappella delle Reliquie: Custodisce le donazioni fatte da pellegrini, re e vescovi di tutto il mondo. Questa parte del chiostro ospita numerosi sepolcri reali, inclusi quelli di Berengaria di Barcellona, Ferdinando II di Aragona e Alfonso IX di León e Galizia.
  • Tesoro della Cattedrale: È conservato nella cappella gotica di San Fernando.
  • Sale Archeologiche: Si trovano al piano terra e vi si accede dall’Obradoiro, conservando i reperti degli scavi effettuati sotto la Cattedrale.
  • Chiostro Rinascimentale: Costruito nel XVI secolo nello stile plateresco. Le quattro ampie ali sono sormontate da un magnifico soffitto a volta stellato e da meravigliosi stemmi. Nell'area centrale del chiostro sono visibili le antiche campane, inclusa l'originale campana Berenguela, visibilmente incrinata. La Fons Mirabilis, una fontana romanica di granito, si trova esattamente al centro del chiostro.
  • Sala Capitolare: Il Museo della cattedrale vanta una vasta collezione di arazzi, tra cui quattro arazzi fiamminghi del XVI secolo che rappresentano scene della Seconda guerra punica.

Di particolare interesse sono le gallerie dedicate alle opere del Maestro Mateo, gli arazzi del museo e le collezioni di argenti. Anche il Botafumeiro è esposto qui quando non è in uso. L'archivio-biblioteca è un altro degli spazi da vedere nella Cattedrale di Santiago. Il Palazzo di Gelmírez, un palazzo episcopale situato sul lato nord, fa anch'esso parte del complesso della cattedrale.

Interno del Museo della Cattedrale di Santiago de Compostela con arazzi e opere d'arte

Salire sui Tetti della Cattedrale

Salire sulle coperture del Santuario giacobeo offre accesso a un luogo privilegiato da cui è possibile avere una completa visione della basilica e ammirare Santiago de Compostela, le sue origini, l'evoluzione e la crescita, oltre al vasto panorama sul territorio circostante. Le visite sono guidate, in gruppi di massimo 25 persone, con possibilità di assistenza per gruppi numerosi.

L'itinerario prevede l'accesso dal Palazzo di Xelmírez (Obradoiro), per proseguire la salita nella Torre della Carraca, passando sul Portico della Gloria e percorrendo gli ultimi tratti sulla Torre delle Campane. I contenuti delle visite sono adeguati alle diverse tipologie di pubblico. Gli orari di visita vanno da martedì a domenica, ogni ora tra le 10:00 e le 14:00, e le 16:00 e le 20:00. Il prezzo generale è di 10 €, ridotto a 8 € per studenti e pensionati. Nel 2019 e fino al 2020, l’interno della Cattedrale è stato chiuso a causa dei lavori di restauro.

Veduta panoramica dei tetti della Cattedrale di Santiago de Compostela con la città sullo sfondo

Consigli per la Visita

Vi consigliamo di visitare la Cattedrale di Santiago de Compostela di sera, poiché nel pomeriggio la basilica è molto meno affollata e potrete visitarla con calma.

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