La Profonda Devozione ai Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto

Un legame indissolubile, antico e sempre vivo unisce Bitonto e i Santi Medici Cosma e Damiano. Questo legame profondo, antico e ininterrotto, va oltre la devozione religiosa, radicandosi nella memoria collettiva, nelle tradizioni e nell'identità stessa della città. Ogni anno, nel mese di ottobre, Bitonto si trasforma in un luogo di preghiera e pellegrinaggio, quando migliaia di fedeli provenienti da tutta la Puglia e dal sud Italia accorrono per venerare i due fratelli taumaturghi.

Ogni anno, la città degli ulivi si prepara a rinnovare la sua più profonda e sentita tradizione religiosa con i solenni festeggiamenti in onore dei due fratelli medici.

Foto panoramica della città di Bitonto durante un evento di festa religiosa, con folla

I Santi Medici: Guaritori, Anàrgiri e Martiri

Cosma e Damiano, vissuti nel III secolo d.C., furono martirizzati sotto l'impero di Diocleziano per la loro fede incrollabile. Secondo le fonti più accreditate, furono fratelli, probabilmente gemelli, noti per le loro straordinarie doti di guaritori. Curavano i malati senza chiedere nulla in cambio, da cui l'appellativo di anàrgiri (dal greco anargyroi, "senza argento").

Le Radici Antiche del Culto Bitontino

La storia del culto bitontino, con ogni probabilità, affonda le sue radici nel XIV secolo, quando la città cominciò a rivolgere le proprie preghiere ai due martiri cristiani. Le prime testimonianze iconografiche risalgono al XIV secolo, segno di una devozione antichissima che nel corso del tempo si è estesa ben oltre i confini cittadini.

Le prime tracce materiali della venerazione in città sono rappresentate da un dipinto trecentesco, un tempo collocato nel catino absidale della chiesa di San Leucio Vecchio, oggi custodito al Museo Diocesano. Dello stesso periodo è anche un bassorilievo in pietra, raffigurante i santi insieme a devoti in preghiera, originariamente nella cappella della famiglia Rogadeo e oggi conservato nella cripta della Basilica dei Santi Medici.

Nel corso del XIV secolo, sorse anche la prima chiesa bitontina dedicata ai santi anàrgiri, nei pressi della chiesa di San Giorgio, nel cuore del centro antico. Aperta al culto sino al 1631, ospitò le prime statue in pietra policroma dei Santi Medici, oggi visibili nel Museo Diocesano. Dopo la chiusura dell'edificio, il culto si trasferì nell'antica chiesa dei Santi Cosma e Damiano, adiacente alla parrocchia di San Giorgio: un luogo che ancora oggi conserva un forte valore simbolico, poiché la processione delle immagini dei santi vi sosta ogni anno per un momento di intensa preghiera.

Immagine del dipinto trecentesco o del bassorilievo dei Santi Medici di Bitonto

La Reliquia delle Braccia: Un Tesoro di Fede

A Bitonto, il legame con i santi taumaturghi si è consolidato nei secoli anche grazie alla presenza di una preziosa reliquia delle braccia dei Santi Medici, attestata ufficialmente nel 1572 nella visita pastorale di monsignor Cornelio Musso. Un altro elemento di straordinario valore religioso e storico è rappresentato dal reliquiario che custodisce alcune parti dell'avambraccio dei Santi Medici. La sua presenza a Bitonto è attestata sin dal 1572, quando il vescovo Cornelio Musso, in una visita pastorale alla chiesa dei Santi Medici (allora attigua alla chiesa di San Giorgio - nel centro antico - oggi scomparsa), menzionò l'esistenza di un reliquiario contenente le ossa dei martiri.

L'attuale reliquiario, rifacimento ottocentesco del precedente, fu donato nel 1877 come ex voto dai nobili Geronimo Rogadeo e Maria Sylos, appartenenti a due illustri famiglie locali. L'opera, realizzata in argento, ha la forma di un braccio con la mano benedicente e due finestrelle che custodiscono i frammenti sacri, accompagnati dai nomi dei due santi. Secondo una ricostruzione dello studioso bitontino Nicola Pice, il reliquiario sarebbe stato realizzato a Napoli, probabilmente dal celebre artigiano Gennaro Panne, come testimonierebbe il punzone "G.P." inciso sulla base.

Oggi il prezioso manufatto è conservato nella nicchia sotto l'altare maggiore della Basilica-Santuario dei Santi Medici, dove è oggetto di costante venerazione.

Foto del reliquiario delle braccia dei Santi Medici

L'Espansione della Devozione Oltre i Confini

Da allora la devozione è cresciuta di secolo in secolo, arricchendosi di elementi unici e distintivi. Tra Ottocento e Novecento, infatti, il culto dei Santi Medici di Bitonto ha oltrepassato l'oceano, portato con sé dagli emigranti bitontini che ne hanno diffuso l'immagine e la venerazione in America. Oggi, in luoghi come il New Jersey (USA) e La Boca (Argentina), la devozione ai due santi è ancora viva, tramandata di generazione in generazione da chi conserva orgogliosamente le proprie origini pugliesi.

La Basilica dei Santi Medici: Cuore della Devozione Attuale

L'afflusso crescente di devoti e pellegrini rese, col tempo, necessario un nuovo spazio di culto. Dopo quindici anni di lavori, nel 1973 venne inaugurata l'attuale Basilica dei Santi Medici, in piazza XXVI Maggio 1734, divenuta oggi il cuore pulsante della devozione bitontina. È qui che sono custodite la sacra immagine dei taumaturghi e la reliquia delle loro braccia, simbolo di una fede che continua a rinnovarsi.

Foto della facciata della Basilica dei Santi Medici a Bitonto

La Solenne Festa di Ottobre: Un Fiume di Fede

Ogni terza domenica di ottobre, Bitonto si trasforma in un fiume di fede. La processione dei Santi Medici, seguita da decine di migliaia di fedeli provenienti da tutta la Puglia e dal Sud Italia, percorre le strade della città per circa dodici ore. Molti devoti portano pesanti ceri votivi, altri camminano scalzi, intonando canti popolari che si tramandano di padre in figlio. È una manifestazione di fede profonda, un rito collettivo che non smette di commuovere e unire. Ogni anno Bitonto rinnova così il suo voto di gratitudine verso i suoi Santi protettori, in un intreccio perfetto di spiritualità, tradizione e identità popolare, che rende la festa dei Santi Medici di Bitonto una delle più importanti e popolate del Mezzogiorno.

La discesa delle immagini dei Santi Medici apre la festa 2018

Elementi Caratteristici della Tradizione Bitontina

Le Statue dei "Giganti"

Tra gli elementi distintivi della devozione bitontina, spiccano le celebri statue dei "Giganti": due imponenti raffigurazioni a grandezza d'uomo dei Santi Cosma e Damiano in giovane età, risalenti alla prima metà del XVIII secolo. Queste immagini, amate e venerate dai bitontini, sono diventate il simbolo tangibile di un rapporto quasi familiare tra la città e i suoi santi protettori.

Racconti di Fede e Miracoli

Ma la forza di questa devozione si nutre anche dei racconti di fede e dei numerosi episodi miracolosi che, nel corso dei secoli, hanno consolidato la fama del Santuario bitontino. Molti devoti, infatti, testimoniano di essere guariti - o di aver ricevuto grazie - proprio dopo aver sognato i Santi Medici con le sembianze delle statue bitontine. In alcuni casi, raccontano che gli stessi santi si sarebbero manifestati per indicare la città di Bitonto come luogo della loro venerazione.

Il Rito del Bacio del Reliquiario

Ogni anno, nella terza domenica di ottobre, al termine della festa esterna, si celebra uno dei momenti più intensi e commoventi per la comunità: il tradizionale "rito del bacio". In quell'occasione, centinaia di fedeli si mettono in fila per poter baciare il reliquiario e affidare ai Santi Medici le proprie speranze, i propri dolori e le proprie preghiere.

Informazioni Utili per i Pellegrini

Per i fedeli e i visitatori che si recano al Santuario, sono disponibili i seguenti servizi:

  • Le confessioni sono in cripta: si può accedere sia dal sagrato che dal giardino.
  • Gli oggetti religiosi sono disponibili presso il negozio (sempre aperto tranne nella pausa pranzo).

Servizi di Sicurezza e Logistica durante la Festa

Durante i grandi eventi e per la sicurezza dei pellegrini, sono previsti:

  • Autorità di Sicurezza:
    • POLIZIA MUNICIPALE: Via Dossetti n. di SavoiaBitonto - RomaSCOPPIO P.zza M.C. Tel. 080/3751134
  • Postazioni Ambulanze:
    • PIAZZA MONS. AURELIO MARENA
    • VIA LAZZATI (C/O LIDL / VIA PAOLO SCOPPIO)
  • Parcheggi:
    • VIA QUORCHIO
    • VIA TORRE D’AGERA
    • VIALE EUROPA
    • VIA D.CO URBANO-MESSENI (PARK-RIDE)
  • Distributori Carburante:
    • Via Generale Planelli (API)
    • Via per Santo Spirito (AGIP - ESSO)
    • S.P. 231 (MONTESHELL-MONTEDISON)
    • P.zza M.C. Via Palo (I.P.)

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