Il Santuario di Santa Rita da Cascia a Milano

La Presenza Agostiniana a Milano e le Origini del Santuario

La storia del Santuario di Santa Rita a Milano è profondamente legata alla presenza dell'Ordine degli Agostiniani nella città. A Milano, Sant'Agostino ricevette il battesimo dalle mani di Sant'Ambrogio nel 387. Milanese fu anche il Beato Lanfranco Settala († 1264), scelto per governare il nuovo Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino, costituito da Papa Alessandro IV con la riunione delle varie congregazioni che seguivano la regola di Sant'Agostino.

Già dal 1230 gli Agostiniani possedevano a Milano il convento e la Chiesa di S. Il ritorno degli Agostiniani a Milano, dopo la soppressione del 1782, si deve alla decisa e ferma volontà di un Padre (il cui nome non è specificato nel testo originale). Il suo vivo desiderio era di poter rientrare in possesso di uno dei tre antichi conventi: San Marco, l’Incoronata, o Santa Maria della Consolazione.

La Fondazione e lo Sviluppo del Santuario

La Posa della Prima Pietra

Il 17 dicembre 1939, il Beato Alfredo Ildefonso cardinal Schuster, allora arcivescovo di Milano, benediceva e posava la prima pietra del Santuario di Santa Rita.

Il Bollettino e la Raccolta Fondi

Nello stesso periodo fu ideato il Bollettino S. Rita da Cascia e il suo Santuario di Milano, con l'obiettivo di attivare i rapporti con i devoti della Santa e di raccogliere fondi a favore del Santuario, attraverso il celebre appello: “una lira per un mattone!”.

L'Architettura e le Decorazioni del Santuario

Descrizione Architettonica Generale

Il santuario, progettato dall’ingegnere Giuseppe Invitti, si presenta maestoso nella sua forma basilicale. L’area coperta del Santuario misura ben 1.800 mq, con una pianta a croce latina articolata in tre navate che misurano complessivamente 28 metri in larghezza. L’altezza massima della chiesa è di 32 metri all’esterno e 25 metri all’interno.

Planimetria e sezioni del Santuario di Santa Rita a Milano, dettagliando le dimensioni e la pianta a croce latina.

Le opere di decorazione e di arredo vennero condotte a termine in poco più di dieci anni.

La Facciata Esterna

La facciata, completata nel 1956, è caratterizzata da un grande arco centrale ed è rivestita in parte da ceppo bergamasco e in parte in mattone. Le lunette che sovrastano i portali d’ingresso sono abbellite da mosaici realizzati da G.B. Salerno.

Il portone in bronzo, opera dello scultore agostiniano Padre Stefano Pigini, intitolato "Il Portone della vita", raffigura momenti della vita di Santa Rita prima della sua entrata in Monastero: il fidanzamento, il matrimonio, la vita familiare e i lavori domestici.

Dettaglio della facciata del Santuario di Santa Rita con i mosaici delle lunette e il portone in bronzo di P. Stefano Pigini.

L'Interno e i Mosaici

L’interno è arricchito da una grande profusione di mosaici, eseguiti dalla ditta S. Sgorlon su cartoni dell’agostiniano belga Padre Leo Coppens tra il 1960 e il 1965. Questi mosaici illustrano importanti scene evangeliche, come Gesù Buon Pastore, le nozze di Cana, l’incontro di Emmaus, l’Annunciazione, e sei mosaici dedicati alla vita di Santa Rita.

Interno del Santuario di Santa Rita a Milano, con enfasi sui mosaici che decorano le pareti e le volte.

Elementi Interni Significativi

La Cripta e la Reliquia

Alla fine degli anni ’70 è stata inaugurata la Cripta, un piccolo gioiello all'interno del Santuario, dove è esposta alla venerazione dei fedeli la Reliquia Insigne di Santa Rita.

L'Altare e il Presbiterio

Il 2 maggio 2000 è stato consacrato il nuovo altare e inaugurato il presbiterio, completando ulteriormente gli spazi liturgici del Santuario.

La Parrocchia di Santa Rita alla Barona e la Guida Storico-Artistica

Il 50° anniversario della parrocchia di Santa Rita alla Barona, eretta dal cardinal Montini (futuro Papa Paolo VI) il 21 ottobre 1959, e con l’immissione del primo parroco, Padre Angelo Beltramelli, il 1° novembre, ha costituito un’opportunità per riproporre una guida storico-artistica rinnovata e aggiornata del Santuario.

La guida precedente, pubblicata dalle edizioni “Il Resto del Carlino” di Bologna e da tempo esaurita, fu diffusa con il Bollettino d’aprile del 1968. Nella sua prima parte, la guida, ferma agli interventi del 1966, rimane nel complesso inalterata, con alcuni semplici e opportuni adattamenti.

Ai confratelli Padre Augusto Cavaliere e Padre Giovanni Marchesotti, che hanno vissuto a lungo insieme in spirito di fraternità e d’amicizia agostiniana, si devono le rapide note sugli Agostiniani e il profilo biografico di Santa Rita. Entrambi ci hanno lasciato nel dicembre 2007, a dieci giorni di distanza l’uno dall’altro: Padre Giovanni a Milano il giorno 20 e Padre Augusto a Loano il 30.

Informazioni Utili

Per maggiori informazioni o per contattare il Santuario di Santa Rita a Milano:

  • Indirizzo: Via Santa Rita da Cascia, 22, 20143 Milano
  • Telefono: +39 02 816791
  • Fax: (numero non specificato nel testo originale)

tags: #santa #rita #navigli