La storia dei luoghi di culto a Ferrara si intreccia con eventi storici e artistici di grande rilievo. Tra questi spiccano l'Abbazia di San Michele Arcangelo, un tempo importante centro monastico, e la Chiesa di San Francesco, un gioiello architettonico attribuito a Biagio Rossetti.
L'Abbazia di San Michele Arcangelo: un passato monastico
Fondato tra il 983 e il 987 sul monte Pirchiriano, il complesso abbaziale fu uno dei più importanti centri della cultura monastica benedettina europea. La sua edificazione fu il risultato dell'impegno di diverse personalità, tra cui il marchese e il vescovo di Torino, i nobili pellegrini alverniati facenti capo a Ugo di Montboissier, San Giovanni Vincenzo e gli eremiti insediati sul vicino monte Caprasio.
Nel 1622, i monaci benedettini lasciarono la Sacra, e nel 1802 il governo francese soppresse definitivamente l'abbazia. Dopo un periodo di abbandono, nel 1836 il re Carlo Alberto la affidò ai padri Rosminiani.
Architettura e opere dell'Abbazia
L'abbazia è preceduta dal Sepolcro dei Monaci, un edificio romanico a pianta a croce greca con quattro nicchie circolari, risalente all'inizio dell'XI secolo. Si giunge poi alla Porta di Ferro, anch'essa dell'XI secolo, che dà accesso al complesso abbaziale. Questa struttura, una bassa torre, era un tempo accessibile tramite un ponte levatoio.
Oltrepassata la Porta, una breve scalinata conduce all'area della foresteria, sovrastata dall'imponente facciata dell'abbazia, alta 41 metri e caratterizzata in alto dalla Loggia dei Viretti. Entrando nel complesso, si percorre lo Scalone dei Morti, così denominato perché nelle ampie nicchie lungo le pareti sono conservati scheletri di monaci.
Alla sommità dello scalone si trova il composito Portale dello Zodiaco, realizzato tra il 1128 e il 1130 e firmato dal Maestro Nicolao, con la partecipazione di Pietro da Lione. Un'ultima rampa di scale conduce all'ingresso della chiesa, costituito da un portale romanico a fasce policrome.
La "Nuova Chiesa" e le sue decorazioni
La "Nuova Chiesa", costruita su un più antico edificio corrispondente all'attuale cripta, fu edificata in due fasi a partire dal XII secolo. La prima fase costruttiva presenta interventi in stile romanico, mentre la seconda, gotica, è caratterizzata dalla presenza di pilastri a fascio.
Nel coro, i grandi pilastri cilindrici sono decorati con intrecci di animali. Il finestrone absidale raffigura, ai lati, l'Annunciazione e i quattro profeti maggiori: Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele.
Opere pittoriche significative
Tra le numerose opere pittoriche presenti nella chiesa, si segnala, nei pressi dell'ingresso sulla sinistra, l'affresco con la Deposizione di Cristo nel sepolcro, la Dormitio Virginis e l'Assunzione della Vergine, realizzato da Secondo del Bosco da Poirino nel 1505. Altre opere ad affresco, risalenti al XVI secolo, sono visibili nel Coro Vecchio e sui pilastri delle absidi minori.
Nel Coro Vecchio spiccano il Trittico della Vergine col Bambino, San Michele Arcangelo e San Giovanni Vincenzo che presenta alla Vergine il committente, Urbano di Miolans, realizzato da Defendente Ferrari tra il 1503 e il 1522. È presente anche un affresco cinquecentesco che rappresenta il leggendario episodio della costruzione della Sacra da parte degli angeli.
Dedicazione e orientamento
La Sacra è dedicata all'Arcangelo Michele, difensore della Fede e del Popolo cristiano. L'abside della chiesa è orientata verso il punto esatto in cui sorge il sole il 29 settembre, giorno della festività di San Michele.

La Chiesa di San Francesco a Ferrara
La chiesa di San Francesco si trova a Ferrara, all'angolo tra via Terranuova e via Savonarola. Il progetto è considerato tra le migliori realizzazioni di Biagio Rossetti.
Architettura e interni
L'interno della chiesa è a tre navate e presenta una pianta a croce latina, con otto cappelle per lato. Nella prima cappella di sinistra è notevole l'affresco della Cattura di Cristo del Garofalo (1524).
Restauri post-terremoto
A seguito del terremoto dell'Emilia del 2012, l'interno della chiesa, ad eccezione di un transetto e di una cappellina adiacente, è stato a lungo inagibile e chiuso al pubblico. Al termine di un prolungato lavoro di restauro, la chiesa è stata riaperta al culto.

Il Palio di Ferrara: il Rione Ferraia e le competizioni sportive
La settimana del Palio di Ferrara è entrata nel vivo con l'assegnazione della ventesima edizione del torneo di 'Palla al Paniere'. Per la terza volta consecutiva, il titolo è stato conquistato dalla squadra del Rione Ferraia, affidato a Gianguido Franchi.
Il Rione Ferraia, composto da Gabriele Renieri, Pietro Ciambriello, Irene Parrillo, Melissa Petrini, Filippo Michelotti, Lorenzo Pasotti, Matteo Soldi, Brando Petrini, e Ilaria e Irene Bulleri, ha prima battuto il Rione Santa Maria in semifinale, per poi prevalere sul San Michele in finale. Il San Michele si era qualificato avendo sconfitto il San Francesco, che si è classificato quarto.
Eventi correlati al Palio
Proseguono le tradizionali cene propiziatorie, che vedono alternarsi i rioni. Dopo Ferraia e San Michele, è il turno di San Francesco e Santa Maria. Da venerdì, sarà aperta l'area food in piazza del Grano, con il coinvolgimento delle attività locali.
Sempre venerdì, alle 20:30, la chiesa di Santo Stefano ospiterà la benedizione di arcieri, gonfalone di Lega e rioni, e Cencio. Successivamente, il corteo storico raggiungerà piazza Mazzini per il concorso 'Disfida scenografica', dove i rioni si sfideranno nella realizzazione di uno spettacolo coreografico.
Verrà premiato Alessio Petrini (Ferraia) come miglior arciere del 46° Palio. Seguiranno i sorteggi dei paglioni, la presentazione delle squadre dei rioni e della dama pesciatina che parteciperà alla ventitreesima edizione del 'Concorso La Bellezza e l’Eleganza della Donna nel Medioevo e nel Rinascimento', in programma sabato.
Programma del fine settimana del Palio
Sabato, in piazza Mazzini, alle 10:00 aprirà il mercato medievale. Dalle 17:00 alle 19:00, gli arcieri potranno provare a tirare sui paglioni. La domenica mattina sarà estratto il vincitore della lotteria del Palio. Alle 15:00, da via Vittorio Veneto, partirà il corteo storico, con un percorso ridotto per agevolare lo svolgimento della manifestazione.