L'Eremo di San Romedio in MTB: Itinerari, Panorami e Consigli

La Val di Non, situata nella parte nord-occidentale della provincia di Trento, è un territorio incantevole, molto conosciuto per la coltivazione delle mele di alta quota e caratterizzato dalle Dolomiti di Brenta, numerosi laghi e graziosi borghi di montagna. È una meta ideale per gli amanti della mountain bike, offrendo stupende escursioni tra bellezze naturali e storico-religiose. Al centro di quest'area spicca l'Eremo di San Romedio, un luogo di profonda spiritualità e storia, raggiungibile attraverso percorsi suggestivi che si prestano a diverse tipologie di escursionisti, inclusi gli appassionati di MTB.

Mappa della Val di Non con evidenziati i percorsi ciclabili e l'Eremo di San Romedio

Il Santuario di San Romedio: Un Gioiello Incassato nella Roccia

Il complesso religioso di San Romedio, dedicato a Romedio di Thaur, è uno dei più visitati del Trentino e uno degli eremi più caratteristici d'Europa. Situato in fondo a una stretta gola, sorge su uno sperone di roccia alto circa 90 metri ed è costituito da cinque chiese edificate nell’arco di quasi novecento anni, tra il 1000 e il 1918. La cappella più antica risale all’XI secolo. Tutte queste strutture sono unite tra loro dai 131 gradini di una caratteristica e piuttosto ripida scalinata, conferendo al complesso un'architettura dall'andamento fortemente verticale, che a prima vista ricorda più un castello che un eremo.

La visita all’eremo si traduce in un vero e proprio percorso cronologico dalla costruzione più recente alla più antica. Oltrepassato l’arco d’ingresso e il cortile principale, la prima chiesetta sulla destra è quella di San Giorgio (costruita attorno agli anni ’80 del Quattrocento); salendo le scale si giunge prima alla Chiesa di San Michele (1514) e poi alla Chiesa Maggiore (1536), dove troviamo raffigurato il santo con l’orso.

L'eremo custodisce da molti decenni degli orsi bruni cresciuti in cattività, sottratti a privati che li maltrattavano o li tenevano illegalmente. Narra la leggenda che San Romedio, ormai anziano, intraprese un viaggio verso Trento in groppa al suo cavallo per incontrare il vescovo. Durante il tragitto, un orso sbranò il cavallo del santo. Romedio, senza esitare, ammansì l'orso e lo cavalcò fino a Trento. Dalla Val di Non a Trento, tutti videro Romedio e l'orso, raccontando la vicenda di generazione in generazione.

Foto panoramica dell'Eremo di San Romedio incastonato nella roccia

Percorsi MTB sull'Altopiano della Predaia e dintorni

L'Altopiano della Predaia, che si estende tra prati e boschi dal Corno di Tres fino al Monte Roen, offre quattro itinerari per mountain bike di diversa lunghezza e difficoltà. Tutti i percorsi sono dotati di apposita segnaletica di colore bianco-rosso, riconoscibile dalla presenza del logo Predaia MTB. Il percorso si snoda tra piste ciclabili, un po' di asfalto e qualche trail tra i boschi, permettendo di godere in tutta sicurezza di splendide passeggiate tra le conifere, ammirandone profumi e colori.

Itinerario ad Anello dal Lago di Coredo al Santuario

Un percorso ad anello di circa 14 km, facile e adatto a tutti, collega i paesi di Coredo, Tavon, Smarano e Sfruz attraverso splendide pinete e panorami mozzafiato, e permette di scoprire le peculiarità naturalistiche del parco ai Dossi. Questo itinerario è ideale per chi cerca una giornata attiva ma non eccessivamente impegnativa, a contatto con la natura e i piccoli borghi dell’Alta Val di Non. Vogliamo segnalare che questo itinerario passa per il famoso Santuario di San Romedio, uno dei simboli della Val di Non e uno degli eremi più caratteristici d’Europa con le sue 5 chiesette incastonate nella roccia.

Dettagli del Percorso:

  • Punto di Partenza: Parcheggio del Lago di Coredo (870 m).
  • Si procede verso il paese di Coredo.
  • Si sale alla località Dossi e si raggiunge il parco giochi di Tavon.
  • Si prosegue scendendo fino al Santuario di San Romedio (738 m).
  • Dal Santuario si ritorna indietro fino al ponte sul Rio Verdès (815 m).
  • Si sale la lunga Val di Verdès fino al bivio (1428 m) per Malga Coredo.
  • Qui si prende a destra arrivando al Rifugio Predaia Ai Todes’Ci (1400 m).
  • Al rifugio non si continua per la strada cementata, ma si prende un bel sentiero e si arriva al Predaia Park (1260 m).
  • Si prosegue su un bel sentiero che, passando per Sfruz (1012 m) e Smarano (1000 m), riconduce al Lago di Coredo.

Poco prima di entrare a Sfruz, si passa davanti alla cappella della Vergine Maria. In poco tempo ci si ritrova sopra al pittoresco paese di Sfruz, borgo famoso in tutta Europa per l'artigianato di stufe a olle.

Ciclisti in mountain bike che percorrono un sentiero nella pineta della Predaia

Facile E-Bike Tour dalle praterie dell’Alta Val di Non al Passo Mendola

Questo tour in e-bike valorizza l’intera ciclabile dell’Alta Val di Non, con particolare attenzione dedicata all’ultimo tratto di ciclopedonale, che collega i caratteristici paesini dell’alta valle al Passo della Mendola. È un itinerario ad anello pensato per famiglie e ciclisti di ogni livello, perfetto per chi cerca una giornata attiva ma non impegnativa, a contatto con la natura e i piccoli borghi dell’Alta Val di Non.

Itinerari per Ciclisti Esperti: La Sfida del Monte Roen

Per chi cerca un'esperienza più impegnativa, l'area offre percorsi con maggiori dislivelli. Un esempio è il giro che parte da Amblar e scende verso il Santuario, per poi risalire. Il Monte Roen è un balcone panoramico incredibile, che divide la valle dell'Adige dalla Val di Non. Da Amblar, una strada forestale si immerge subito nel bosco e una brusca deviazione a destra fa iniziare la discesa verso il paese di Don, da dove si seguono le indicazioni per il Santuario di San Romedio. Il sentiero di discesa che collega Don al Rio Freddo, breve torrente che ha scavato il canyon d'accesso principale da Sanzeno, non è mai troppo tecnico ma richiede attenzione.

Un breve tratto pianeggiante lungo il Rio Freddo, attraversato su un ponticello in legno, conduce al parcheggio ai piedi del Santuario. La forestale che unisce il santuario all'altopiano della Predaia si stacca proprio di fronte all'ingresso del complesso monastico. Il tracciato inizia relativamente dolce ma poco dopo, giunti al bivio della Val Verdès (dove si tiene la destra), le pendenze si impennano insieme all'apparizione del fondo in cemento. La risalita si fa impegnativa per il fondo sconnesso e le pendenze, costringendo a spingere la bici in alcuni tratti. Le radici sulla strada possono rendere la pedalata faticosa, ma il sottobosco è molto gradevole.

Strade e sentieri creano un dedalo di tracciati che conducono alla località Sette Larici, poco sopra Sfruz. Una discesina illusoria su strada, che si stacca davanti al parcheggio del ristorante Sette Larici, introduce la salita finale: tenendo la sinistra a un bivio, si sorpassa un ponte per iniziare a pedalare sette chilometri e mezzo di pura sofferenza, con punte oltre il 20%. Quando il bosco si dirada, la strada addolcisce le sue pendenze per un po' e si raggiungono gli ampi pascoli della malga di Smarano e Sfruz. Proseguendo oltre la malga, su quella che ormai è una traccia di strada, si passa dalla bella chiesetta sopra la malga. Altre rampe molto toste tra i prati d'alta quota permettono di raggiungere il punto più alto dell'itinerario. Qui il panorama spazia dal Lagorai alle Dolomiti, dal gruppo dell'Ortles-Cevedale fino ai monti più vicini alla città, la Paganella e il Bondone.

Le fatiche si concludono con una discesa dolce e divertente, passando il Rifugio Mezzavia e raggiungendo una distesa di baite meravigliose. Questo percorso richiede un'ottima gamba se lo si vuole affrontare con una bici normale, ma regala un'esperienza appagante con panorami indimenticabili.

Il Percorso nella Roccia per San Romedio: Accesso e Specificità

Una delle più belle escursioni in Val di Non è il sentiero nella roccia che da Sanzeno conduce all’Eremo di San Romedio: un itinerario che si snoda tra meleti e boschi, prosegue lungo un canyon roccioso per poi concludersi con la visita al caratteristico santuario. Questo percorso è privo di difficoltà e adatto a tutti per una passeggiata, ed è reso spettacolare dal camminamento scavato nella parete verticale di una stretta gola, che segue il tracciato di un vecchio canale irriguo.

Il Sentiero nella Roccia da Sanzeno (a piedi)

L’itinerario a piedi ha inizio presso il Museo Retico di Sanzeno, un piccolo paese della Val di Non. Dopo aver percorso un primo tratto seguendo una passerella di legno, si cammina su una strada sterrata in discesa che attraversa i meleti tipici della Val di Non; davanti si scorge l’imbocco della gola. Seguendo interamente il tracciato di un antico canale irriguo scavato nel XIX secolo, il sentiero nella roccia per l’eremo di San Romedio è davvero spettacolare: da un lato la nuda roccia della montagna e dall’altro il vuoto. Lo strapiombo è messo in sicurezza da una solida staccionata in legno che funge da parapetto. Sotto si nota la strada asfaltata che procede in fondo alla gola e che conduce all’eremo. Attenzione però a non lasciarsi distrarre troppo dal panorama mentre si cammina: alcuni passaggi sono davvero stretti, tanto da costringere a chinarsi per non battere la testa. Dopo circa 15-20 minuti di cammino, ci si lascia alle spalle il tratto più suggestivo. Il sentiero si allarga e si inoltra nuovamente nel bosco; diversi bivi permettono di scendere sulla strada asfaltata in fondo alla gola e proseguire lì il cammino. Dopo aver superato un segmento a ridosso della parete rocciosa, ci aspetta un ultimo tratto tra alti alberi e prati, che si ricongiunge in breve alla strada asfaltata. Dopo aver superato il parcheggio per le autovetture, si affronta una ripida ma breve scalinata che conduce al cortile antistante l’eremo, dove si trovano un negozio-bookshop e un punto ristoro. Qui si nota anche l’ampio recinto che ospita un orso bruno.

Il percorso che conduce all’eremo è adatto a tutti e non presenta particolari difficoltà, seguendo un andamento quasi pianeggiante. Tuttavia, è sempre consigliabile una buona dose di attenzione e prudenza, soprattutto se si affronta il cammino con bambini al seguito, che vanno costantemente sorvegliati. Questo sentiero è aperto dalla primavera fino al mese di novembre, mentre in inverno rimane chiuso per motivi di sicurezza legati alla presenza di neve e ghiaccio.

Il sentiero nella roccia verso San Romedio, con staccionata di sicurezza

Per chi preferisce raggiungere il santuario in bici o auto, è sempre possibile arrivare direttamente tramite una strada asfaltata situata a fondo valle. In estate è inoltre attivo un servizio di bus navetta che collega Sanzeno al santuario. Esistono anche tour guidati al Museo Retico e al Santuario di San Romedio, che permettono di scoprire le accattivanti attività del Museo Retico di Sanzeno, senza rinunciare all’emozione di percorrere il celebre sentiero nella roccia che conduce al suggestivo santuario.

Punti di Partenza e Ristoro

  • Punti di Partenza Consigliati:
    • Parcheggio del Lago di Coredo
    • Hotel Rifugio Sores (posto a 1200m)
    • Museo Retico di Sanzeno
  • Punti di Ristoro:
    • Presso il Santuario di San Romedio (738 m)
    • Rifugio Predaia Ai Todes’Ci (1400 m)

Consigli Utili per la Vostra Escursione in MTB

Come Raggiungere la Val di Non

Da Trento si raggiunge la Val di Non in poco più di mezz’ora di auto. Da Bolzano è necessaria quasi un’ora a causa della strada più lunga e tortuosa.

Indicazioni Stradali:

  1. Uscita A22 San Michele All’Adige.
  2. Prendere la strada della Val di Non SS43 fino a Dermulo.
  3. Da Dermulo, si può proseguire in direzione Cles/Val di Non (SP235) o prendere lo svincolo sulla destra in direzione Fondo/Mendola per raggiungere Sanzeno (dopo circa 4 km) e parcheggiare nei pressi del Museo Retico.

Sicurezza e Preparazione

La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento. Le tracce GPX sono solo indicative, quindi valutate sempre in loco il da farsi.

Inoltre, ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete. Per i possessori di e-bike, è fondamentale valutare bene i chilometri e il dislivello in rapporto alla potenza della batteria e al peso del ciclista. È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare. Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.

Attrezzatura Raccomandata

Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea al percorso, alle condizioni meteo e alla stagione:

  • Casco
  • Giacca antivento e/o antipioggia
  • Mappa e/o dispositivo GPS (per le mappe, sarà sufficiente scaricarle sul vostro telefonino e tenerlo sotto mano)
  • Occhiali
  • Torcia da casco e/o da manubrio (un imprevisto può allungare i tempi di percorrenza)
  • Crema solare
  • Scarpe per MTB
  • Kit di primo soccorso
  • Kit di riparazione bici
  • Abbigliamento specifico
  • Fischietto o campanello di segnalazione
  • Catarifrangenti ruote bici
  • Guanti
  • Zaino con cibo e bevande

Mappe Consigliate

  • Tabacco 064 VAL DI NON - LE MADDALENE - CLES - ROÉN - MENDOLA

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