La figura e la testimonianza del Venerabile Padre Bernardino Maria Piccinelli

Un pastore con l’odore delle pecore

Il Servo di Dio padre Bernardino Maria Piccinelli (1905-1984), frate dell’Ordine dei Servi di Maria, è stato una figura di spicco della vita sociale ed ecclesiastica di Ancona. Per molti anni parroco della chiesa del Sacro Cuore di Ancona e vescovo ausiliare, è ricordato come «un pastore con l’odore delle pecore», un uomo che ha saputo vivere costantemente in mezzo alla gente.

Ritratto fotografico di Padre Bernardino Maria Piccinelli

Il suo sorriso sincero e la sua generosità senza limiti hanno lasciato un ricordo incancellabile in quanti lo hanno conosciuto. La sua vita è stata quella di un uomo mite, dotato di una profonda devozione alla Vergine Maria, che ha mostrato il volto più bello della Chiesa: quello della santità. Il 21 dicembre 2020, Papa Francesco lo ha dichiarato Venerabile, riconoscendone le virtù eroiche.

L'impegno eroico durante la Seconda Guerra Mondiale

Padre Bernardino è profondamente legato alla storia della parrocchia del Sacro Cuore, edificata nel 1920 e affidata ai Padri Servi di Maria. Durante i drammatici anni della Seconda Guerra Mondiale, sotto i bombardamenti, il frate non abbandonò mai la città.

In una sua celebre preghiera, si rivolgeva al Signore con queste parole: «Signore, finché ci sarà un parrocchiano resterò in città; Tu toglimi la paura». Tra il bombardamento del primo novembre 1943 e la liberazione del 1944, chiese aiuti indifferentemente ai tedeschi e agli alleati per le famiglie ridotte alla fame, affermando con convinzione: «Io non ho nemici, ma solo fratelli da aiutare».

Foto d'archivio della chiesa del Sacro Cuore ad Ancona durante gli anni della guerra

Spiritualità e missione pastorale

Definito da molti il «vescovo bambino» per la sua capacità di unire semplicità, saggezza e intuito, padre Bernardino era severo nella dottrina ma infinitamente comprensivo con le persone. Il suo ministero è stato caratterizzato da una costante disponibilità all'ascolto, specialmente nel confessionale.

La sua spiritualità era semplice, ancorata a una fede serena e forte. Lui stesso diceva: «Quando incontriamo una persona dobbiamo essere così pieni di amore che, quando se ne va, deve rendersi conto di aver vissuto un incontro come in Paradiso». Questa dedizione si è tradotta in un impegno pastorale che ha messo sempre al centro il rapporto personale con Cristo, rendendo ogni fedele, peccatore o non credente, protagonista della sua cura paterna.

Il percorso verso la beatificazione

La causa di beatificazione di padre Bernardino è iniziata nel 1996 in diocesi ed è proseguita per dieci anni, attraverso l'audizione di decine di testimoni e l'analisi rigorosa di una commissione storica e teologica. Dopo il trasferimento della causa a Roma nel 2006, è stata redatta la Positio, ovvero la documentazione biografica completa.

Attualmente, la causa è in attesa del riconoscimento di un miracolo ottenuto per sua intercessione, segno necessario affinché il Papa possa iscriverlo nell'albo dei beati. Come ricordato dal Postulatore Padre Franco M. Azzalli, l'esempio di padre Bernardino rimane uno stimolo costante per i fedeli a vivere santamente la propria vocazione quotidiana.

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