Appena arrivi ti accoglie subito questa scritta: “Impressionante è questo luogo. Qui è la casa di Dio e la porta del Cielo”. Si narra che san Francesco, in pellegrinaggio, non osò entrarvi. Era il 1216 e Francesco era arrivato in questa Santa Grotta del Gargano per cercare il Perdono Angelico ma, sentendosi indegno di accedervi, si fermò in preghiera all’ingresso. Le prime apparizioni documentate risalgono a un periodo tra il 490 e il 493, proprio dove oggi sorge il Santuario a lui dedicato. Dopo averlo a lungo cercato, con tanti uomini appresso, lo rinviene all’interno di un’impervia grotta.
Molti sono i racconti e le leggende legate alla figura di San Michele Arcangelo, che spesso rischiano di essere liquidate come mere favole per creduloni. Tuttavia, la fede e la devozione verso questo arcangelo sono profonde e millenarie. La sua figura è centrale in numerosi eventi storici e spirituali.

Origini del Nome e Ruolo Cosmico
Il nome "Michele" deriva dall'ebraico "Mi-ka-El", che significa "Chi è come Dio?". Questa domanda, che può suonare come una sfida, è in realtà l'essenza della sua identità e del suo ruolo. Questo arcangelo è identificato come il comandante delle schiere angeliche e il difensore della fede, della verità e della Chiesa.
Nell'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse (capitolo 12, versetti 7-9), viene descritta una guerra scoppiata nel cielo tra Michele e i suoi angeli contro il drago e i suoi seguaci. Questo passo biblico ci informa di un episodio primordiale e drammatico accaduto nel mondo angelico.
Tra tutti gli Angeli creati da Dio, uno era il più bello, luminoso e grande, indicato dai Padri della Chiesa con il nome di Lucifero, che significa "portatore di luce". Questo Angelo, compiaciuto della sua bellezza e grandezza, si ribellò a Dio quando questi mostrò il suo proposito di farsi uomo in Cristo, giudicandolo un'offesa alla sua dignità angelica. Lucifero non tollerava che la natura umana fosse elevata al di sopra di quella angelica e pretese di sostituirsi a Dio nel governo del creato.
A differenza di Lucifero, che divenne Satana, e dei demoni che scelsero irreversibilmente il male, Michele si distinse per il suo ardimento e la sua fedeltà a Dio. Il suo grido d'amore e di fedeltà divenne il suo stesso nome: Mi-cha-El. Per essersi mostrato il più audace nel lottare per la verità, la giustizia e la difesa dei diritti di Dio, fu posto a capo di tutti gli Angeli schierati dalla parte del Bene e della Verità.
La Lotta contro il Male e la Protezione dell'Umanità
San Michele Arcangelo è considerato l'amico di tutti i fedeli di Dio. Chiunque è amico e fedele di Dio può contare sul suo aiuto e sulla sua protezione contro i pericoli e le insidie che l'anima e il corpo affrontano durante l'esistenza terrena. La sua figura è un baluardo contro le malvagità e le insidie del diavolo.
«San Michele, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi!»
Papa Giovanni Paolo II, durante un pellegrinaggio al Santuario di San Michele sul Gargano il 24 maggio 1987, pronunciò uno splendido discorso in cui sottolineò l'importanza degli Angeli e il loro ruolo nella nostra vita. Egli descrisse la vita come una lotta e affermò che Dio ha delegato agli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele la difesa dell'umanità.
«Tutti e tre i nomi degli arcangeli finiscono con la parola ‘El’, che significa ‘Dio’», disse Papa Benedetto XVI, «Dio è iscritto nei loro nomi, nella loro natura. (…) Essi sono messaggeri di Dio. Portano Dio agli uomini, aprono il cielo e così aprono la terra».

Il Culto e l'Iconografia di San Michele
Il culto di San Michele Arcangelo è molto diffuso sia in Oriente che in Occidente, testimoniato dalle innumerevoli chiese, santuari, monasteri e monti a lui intitolati. La sua festa liturgica principale in Occidente è il 29 settembre, data in cui si ritiene gli sia stata dedicata una Basilica a Roma prima della sua apparizione sul Gargano.
L'iconografia di San Michele Arcangelo dipende in particolar modo dai passi dell'Apocalisse, dove viene presentato a comando delle schiere celesti nella battaglia contro Satana. Per questo motivo, specialmente in contesti medievali occidentali, viene tipicamente rappresentato alato, in armatura, con una spada o una lancia con cui sconfigge il demonio, spesso nelle sembianze di un drago. L'iconografia bizantina predilige invece l'immagine dell'arcangelo in abiti da dignitario di corte.
Un esempio significativo di questa devozione si trova nel Santuario sul Gargano, il più importante a lui dedicato in Italia. La tradizione narra di un toro smarrito nel 490 e ritrovato in una grotta inaccessibile. Il signorotto del luogo, nel tentativo di recuperarlo, fu colpito da una freccia che gli tornò indietro. Dopo tre giorni di preghiere e penitenza indetti dal Vescovo San Lorenzo Maiorano, apparve Michele Arcangelo, rivelando che la grotta era sacra a lui e che lì potevano essere perdonati i peccati degli uomini, chiedendo che fosse dedicata al culto cristiano.
L'Arcangelo viene riconosciuto anche come guida delle anime al cielo. La sua immagine è spesso associata alla virtù, all'ardimento e alla potenza, caratteristiche che lo rendono un simbolo di forza e protezione.
I Tre Arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele
Nella tradizione cristiana, San Michele è spesso affiancato dagli arcangeli Gabriele e Raffaele.
- Michele, l'antitesi di Lucifero, è il generale degli angeli, colui che difende la fede, la verità e la Chiesa. Egli ci difende contro il drago che vuole distruggere tutto e tutti, aiutandoci nella nostra lotta interiore personale contro le tentazioni del demonio.
- Gabriele, "colui che sta al cospetto di Dio", è l'annunciatore per eccellenza delle divine rivelazioni. Il suo nome evoca l'Annunciazione a Maria e il "sì" che ha cambiato la storia dell'uomo. È patrono della comunicazione e l'angelo delle belle notizie, invitandoci a leggere ogni giorno il Vangelo.
- Raffaele, il cui culto si attesta a partire dall'XI secolo, è l'angelo guaritore di Dio. Egli rompe i malefici del demonio, impedisce di nuocere ai figli di Abramo e favorisce la santità del matrimonio. Raffaele è l'angelo protettore degli adolescenti, dei terapeuti, dei fidanzati e degli sposi, guidandoci a non fare passi sbagliati.
La devozione a questa triade angelica è fondamentale per affrontare le sfide della vita, chiedere protezione e ricevere le grazie necessarie per la salvezza. Invocare San Michele ogni giorno significa affidarsi alla sua potente intercessione per difendere il Papa, la Chiesa, e per portare pace nei luoghi martoriati dalle guerre.
CANTO DI SAN MICHELE E MARIA | PROTEZIONE DIVINA, PACE E GUIDA CELESTE #cantogregoriano
La bellezza di Michele è così somigliante a quella di Dio che, dopo il Verbo Eterno, non c’è altro spirito celeste che possa uguagliarlo. La sua presenza è di grande conforto e forza per tutti i fedeli.