La Cattedrale di Lecce, dedicata all'Assunta, è una pura espressione del barocco leccese e si inserisce nella splendida cornice di Piazza del Duomo. La sua maestosità è accentuata dalla presenza del campanile, dell'Episcopio e del Palazzo dell'Antico Seminario, presentandosi al visitatore con il suo prospetto laterale.
L'attuale aspetto della chiesa, la cui costruzione fu avviata a partire dal 1659, si deve al vescovo Luigi Pappacoda. Egli volle esaltare la figura di Sant'Oronzo, che tre anni prima aveva salvato la città da un'epidemia di peste, divenendo così il patrono di Lecce.

Al maestro Zimbalo fu affidata anche la ricostruzione del campanile, originariamente collocato a lato della facciata principale, sul lato orientale della piazza.
Interno della Cattedrale
La navata centrale è coperta da un prezioso controsoffitto seicentesco in legno intagliato e arricchito da dorature. Al centro di questo soffitto, una tela raffigura La Protezione dalla peste, opera in cui Sant'Oronzo, dal cielo, allontana la peste dalla città. In questa rappresentazione, Lecce è delineata con le sue mura di fortificazione e le architetture tipiche del Seicento.
Il santo patrono della città è inoltre raffigurato come vincitore sul paganesimo in un dipinto di Giovanni Andrea Coppola (1656), pittore gallipolino, posto al centro del soffitto. Ai suoi piedi, un idolo di una divinità pagana giace in frantumi.
Nelle due nicchie laterali trovano posto i compatroni di Lecce: San Fortunato alla destra e San Giusto alla sinistra.

Le origini dei Santi Patroni
Secondo la tradizione, durante la dominazione romana nel I secolo d.C., Sant'Oronzo e suo nipote San Fortunato, presso la località di San Cataldo, incontrarono San Giusto, un discepolo di San Paolo in viaggio verso Roma.
Sant'Oronzo, considerato il primo vescovo di Lecce, subì in seguito persecuzioni e il martirio durante l'età dell'imperatore Nerone. Fu decapitato in un luogo a poca distanza da Lecce, dove oggi sorge la Chiesa "della testa di Sant'Oronzo". Le sue spoglie furono raccolte dalla matrona leccese, Santa Petronilla, e, secondo una tradizione, riposerebbero all'interno della Cattedrale, sotto l'ultimo pilastro a destra della navata centrale.
I tre santi sono festeggiati dal 24 al 26 agosto.
La Cripta
Due scalinate, che partono dalle navate laterali, conducono alla cripta della cattedrale, dedicata a Santa Maria della Scala. L'ambiente sotterraneo, risalente alla prima metà del '500, colpisce per il suo contrasto con la ricchezza della chiesa superiore. La cripta è caratterizzata dalla monocromia della chiara pietra leccese e da una fitta serie di colonne e semicolonne con capitelli ornati da motivi decorativi diversi.
Questo aspetto sobrio è in parte il risultato dei restauri della metà del Novecento, che hanno mirato a ripristinare l'aspetto cinquecentesco attraverso la rimozione di molte aggiunte barocche. Solo sulle pareti laterali sono ancora presenti quattro altari seicenteschi.

Due particolari capitelli presentano i due stemmi di Lecce: quello più antico raffigura una torre coronata, evocando l'originaria torre campanaria della cattedrale costruita in età medievale, in ricordo della torre in cui fu rinchiusa Sant'Irene, antica patrona di Lecce.
La cripta, utilizzata in passato come area sepolcrale, presenta nel pavimento, oltre a numerose epigrafi funerarie, pozzetti per la deposizione dei defunti e ossari.
Informazioni Parrocchiali e Diocesane
Il parroco attuale è Caputo Sac. Nel secolo XI esisteva certamente la Chiesa Cattedrale, e la cura delle anime era affidata al Capitolo dei Canonici. Il 18 gennaio 1628, su iniziativa del Visitatore apostolico Mons. A. Perbenedetti, fu costituita presso lo stesso Capitolo la Vicaria perpetua, il cui primo Vicario fu il can. Giovambattista Castromediano.
Il 1° marzo 1982, con Decreto Vescovile a norma del Motu Proprio “Ecclesiae Sanctae”, la parrocchia fu staccata dal Capitolo. Attualmente, a seguito del riordino concordatario, la parrocchia risulta eretta con Decreto Arcivescovile del 24 maggio 1986 e civilmente riconosciuta con Decreto Ministeriale del 5 agosto 1986.
Contatti e Orari di Visita
La Cattedrale di Santissima Maria Assunta è accessibile tutto il giorno grazie al progetto LeccEcclesiae, promosso dalla Cooperativa Sociale ArtWork e supportato dall’Arcidiocesi di Lecce. Da maggio a settembre e nei periodi di maggiore affluenza turistica, la Cattedrale, il Palazzo dell’Antico Seminario (con il suo chiostro, la cappella di Gregorio Taumaturgo e il Museo Diocesano di Arte Sacra), le chiese di Santa Croce, San Matteo e Santa Chiara, sono fruibili tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 21:00.
Presso la biglietteria, situata nel Palazzo del Seminario, è possibile acquistare un ticket per l'accesso a tutti i siti o a siti selezionati. L'accesso è gratuito per i fedeli che desiderano pregare, per i residenti della Diocesi di Lecce e per alcune categorie, tra cui i bambini al di sotto dei 12 anni.
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Per informazioni sui contatti specifici della parrocchia o per richieste di informazioni più dettagliate, si consiglia di consultare il sito ufficiale dell'Arcidiocesi di Lecce o di contattare direttamente la biglietteria del progetto LeccEcclesiae.
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