Le presunte "apparizioni" di San Michele Arcangelo a Salvo Valenti sono da anni oggetto di discussione all'interno della Chiesa, dividendo la comunità ecclesiale siciliana.
Chi è Salvo Valenti
Salvatore Valenti, noto come Salvo, è un palermitano di 36 anni, impiegato e sposato. Nato e cresciuto nel quartiere popolare della Zisa, è il primogenito di tre fratelli in una famiglia di media borghesia palermitana. Suo padre è impiegato in un'azienda privata, mentre sua madre è casalinga. Fin da bambino, Salvo ha mostrato un legame molto forte con la religione, descritto come "un ragazzo alto, con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Il viso che brillava come l'acqua del mare".
Da bambino, Salvo Valenti ha iniziato a collezionare santini e durante la messa spesso rimaneva come rapito contemplando l'immagine di Gesù, avvertendo un forte desiderio di ricevere la Santa Comunione nonostante la giovane età. Ha anche avvertito una forte presenza della Madonna nella sua vita, ricevendo la sua prima comunione all'età di otto anni.
All'età di tredici anni, sua madre lo accompagnò dal frate conventuale padre Matteo La Grua, un noto esorcista, per una preghiera di benedizione. Durante questo incontro, il sacerdote gli impartì una profezia: "Nella tua vita dovrai portare una grande croce, il Signore ti è vicino ed ha un disegno su di te".
Dopo le scuole medie, Salvo si è iscritto all'Istituto Tecnico commerciale per ragionieri, conseguendo il diploma nel 2003. Ha svolto il servizio ausiliario nei Carabinieri, prima in Calabria e poi a Roma, e ha lavorato per due anni come magazziniere. Attualmente, lavora come rappresentante di generi alimentari, mantenendo sempre i suoi impegni di fede. Ha conosciuto Simona Tornadio, una ragazza di Palermo, con la quale si è unito in matrimonio il 12 luglio 2016. Continua a frequentare assiduamente la sua parrocchia di sempre, quella di Santo Stefano alla Zisa, dove ha trovato nel nuovo parroco, don Antonino D’Anna, il suo confessore.
Il suo padre spirituale è il saggio e anziano frate francescano conventuale padre Tommaso Gaudio, esorcista a Catania.

Le presunte apparizioni e i pellegrinaggi
Nel 2012, Salvo Valenti racconta di aver avuto una visione di San Michele Arcangelo. Questo evento segnò l'inizio di un fenomeno che attira numerosi fedeli, specialmente a Petralia Sottana, un piccolo paese nel cuore del Parco delle Madonie in Sicilia, meta da diversi anni di un pellegrinaggio rivolto alla figura sacra di San Michele Arcangelo.
San Michele, secondo la credenza sempre più diffusa, sarebbe apparso più volte a Salvo Valenti, indicandolo come "prescelto" per trasmettere il suo messaggio. Una richiesta particolare dell'Arcangelo fu quella di collocare la sua immagine a 1300 metri di altezza, ai piedi di un santuario mariano già luogo di devozione. Dopo quattro anni, nel 2016, Salvo ottenne l'autorizzazione dal Parco delle Madonie per collocare il quadro.
Iniziarono così i pellegrinaggi dei fedeli, aumentati a seguito delle presunte storie di guarigioni avvenute dopo le visite all'edicola votiva. A ciò si sono aggiunte le voci sulle sue misteriose apparizioni, che hanno portato a richiedere un intervento deciso della Chiesa.

La posizione della Chiesa e i divieti
Nonostante l'afflusso di fedeli, Salvo Valenti non è riconosciuto dalla Chiesa come veggente. La Diocesi di Cefalù e il suo pastore, monsignor Giuseppe Marciante, sono intervenuti più volte riguardo alle presunte apparizioni di San Michele Arcangelo. L'ultima nota ufficiale risale al 28 settembre 2019.
Monsignor Marciante ha dichiarato che tali "pellegrinaggi" sono "iniziative di carattere esclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali di singoli individui, comunque non concordate né approvate dall’autorità ecclesiastica competente". Ha inoltre sottolineato che Salvo Valenti "non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti della sua Arcidiocesi di Palermo, né della nostra Diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo".
Al veggente è stato anche imposto un divieto dal vescovo di Cefalù di recarsi a Petralia in pellegrinaggio. "Io non salgo più al Monte," ha dichiarato Valenti ai microfoni di "Zona Bianca", "Mi attengo a quanto detto dal vescovo."
Il pellegrinaggio avvenuto di domenica ha violato anche le disposizioni della Diocesi di Cefalù per il contenimento del contagio da Covid-19 del 13 maggio 2020, che vietano ogni forma processionale.
Le richieste di San Michele e i viaggi di Valenti
Salvo Valenti racconta di aver ricevuto dodici messaggi da San Michele Arcangelo, di cui tre di penitenza. Nel 2019, San Michele lo avrebbe invitato a compiere una particolare penitenza affinché l'umanità comprendesse che Gesù è vivo nell'Eucarestia. Dalla sua parrocchia palermitana si recò a Petralia con una croce, impiegando tre giorni di cammino a piedi per 150 chilometri, da venerdì 27 a domenica 29 settembre.
Nel 2020, per oltre un mese, da fine settembre a tutto ottobre, la penitenza consistette nel percorrere il tragitto da Palermo a Petralia, con l'obiettivo di "rafforzare e consolidare l’opera fondata e guidata da San Michele", come racconta il veggente. Successivamente, il percorso si estese da Petralia a Bruxelles, con la richiesta che venga scritta una carta dei valori cristiani per i popoli d'Occidente e vengano abolite le leggi che offendono Dio.
Nel 2021, San Michele lo avrebbe invitato ad organizzare per il 2 ottobre una manifestazione pacifica davanti ai parlamenti delle capitali europee, come Roma e Parigi, affinché vengano difesi i valori e i diritti del popolo cristiano, soprattutto in sede legislativa.
L'opera di Salvo Valenti si estende anche all'estero. Il noto veggente palermitano, impegnato da più di 12 anni a diffondere i messaggi che dice di ricevere dall'Arcangelo Michele e a promuoverne il culto mediante la formazione di Gruppi di preghiera, è tornato di recente dall'ultimo viaggio in Polonia. È un'opera zelante e costante quella del giovane palermitano, fattosi missionario pellegrino attraverso viaggi in Francia, Belgio, Germania e Polonia, per promuovere la devozione a San Michele.
Da ultimo, Salvo Valenti si è fatto messaggero anche in Polonia affinché la Carta dei Valori cristiani venga inserita nella Costituzione polacca, e il Messaggio di cui è portatore abbia modo di diffondersi anche nelle terre dell'Est. Tornato da quest'ultimo viaggio, Salvo Valenti ha riferito che l'opera di sostegno e diffusione è stata accolta con entusiasmo in numerose città polacche, dove ha riscontrato una grande devozione per San Michele.

Gruppi di preghiera e diffusione del culto
Nonostante le difficoltà che si presentano quotidianamente, Salvo Valenti si affida a Dio e all'Arcangelo Michele, portando avanti la sua opera. Ha creato numerosi gruppi di preghiera non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, in modo particolare in Francia, oltre che in Portogallo, Spagna e Polonia. Il libro di Sandro Mancinelli ripercorre in breve le tappe principali di questo fenomeno recente, che ha visto ad oggi la nascita di ben 36 gruppi di preghiera e che è in costante crescita.
Il libro di don Marcello Stanzione
Don Marcello Stanzione, nato a Salerno nel 1963 e ordinato sacerdote nel 1990, ha rifondato nel 2002 l'Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo per la diffusione della devozione cattolica ai santi angeli. Ha scritto oltre 300 libri su tematiche affini alla spiritualità cattolica.
Don Stanzione ha recentemente pubblicato un libro che propone un'inchiesta teologica sul presunto veggente, sottolineando che, sebbene lui abbia trovato le presunte rivelazioni "particolarmente interessanti" e Salvo Valenti gli sia sempre sembrato un giovane "sincero ed affidabile", spetta all'autorità ecclesiastica competente indagare e dichiarare ufficialmente la veridicità di tali apparizioni.
Don Stanzione non esclude a priori la veridicità di tali apparizioni michaeliche in Sicilia, ritenendo i messaggi di San Michele a Valenti "di grande edificazione spirituale per la nostra Chiesa, che a suo avviso, sta attraversando una delle sue più gravi crisi epocali".
La presentazione del libro - l’Arcangelo Michele e i suoi devoti amici - don Marcello Stanzione
La strada per raggiungere il luogo privilegiato di preghiera e conversione, dedicato alla potente opera di intercessione del più grande degli Angeli, si trova uscendo a Tremonzelli, lungo l'autostrada Palermo-Catania, e salendo poi verso Petralia. Il posto è servito da un adeguato parcheggio, da cui parte la Via Crucis che porta all'edicola dove si trova il famoso quadro con la splendida figura dell'Arcangelo difensore dai mali e dalle malvagità del mondo.