Santiago de Compostela è un manoscritto di fede, illuminato dalla speranza dei pellegrini e inumidito dalla pioggia galiziana. La visita di Santiago de Compostela ha inaugurato l'itinerario della Galizia, dopo i primi cinque giorni trascorsi in Portogallo tra Sintra, Porto e alcune tappe intermedie.

La Cattedrale di Santiago de Compostela: Cuore del Pellegrinaggio
La Cattedrale di Santiago de Compostela è il simbolo, l'icona, la ragione per cui migliaia di pellegrini ogni anno decidono di compiere il faticoso cammino. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Cattedrale è molto più di un monumento religioso: è un simbolo di incontro, spiritualità e cultura. Qui si intrecciano storie di fede, arte e tradizioni che affondano le radici nel Medioevo e che ancora oggi si respirano tra le sue navate.
Le origini della Cattedrale di Santiago di Compostela affondano nel IX secolo e sono strettamente legate alla leggenda del ritrovamento della tomba dell’Apostolo Giacomo Maggiore. Secondo la tradizione, un eremita di nome Pelagio vide delle luci misteriose nel bosco di Libredón e segnalò l’evento al vescovo Teodomiro di Iria Flavia. La notizia si diffuse rapidamente in tutta Europa e il luogo fu proclamato centro di culto. Per custodire le reliquie fu eretta una prima chiesa in stile preromanico, che ben presto divenne troppo piccola per accogliere l’afflusso crescente di pellegrini.
La costruzione della Cattedrale di Santiago di Compostela in stile romanico iniziò ufficialmente nel 1075, sotto il regno di Alfonso VI di Castiglia e León. L’architettura romanica della cattedrale, caratterizzata da ampie navate, archi a tutto sesto e massicce colonne, rifletteva la solidità e la monumentalità tipiche del periodo. Con il passare dei secoli, la Cattedrale fu oggetto di numerosi ampliamenti e restauri. Nel XVII e XVIII secolo, la facciata principale venne rinnovata in stile barocco, conferendole l’aspetto scenografico che oggi possiamo ammirare in Plaza del Obradoiro.
La Cattedrale di Santiago di Compostela fu ufficialmente consacrata il 25 luglio 1211, alla presenza del re Alfonso IX di León. Nei secoli successivi, il Cammino di Santiago divenne un vero e proprio fenomeno europeo: migliaia di pellegrini percorrevano le vie che attraversavano la Spagna, la Francia e il resto del continente per raggiungere la tomba dell’Apostolo Giacomo. Questo afflusso costante favorì lo sviluppo economico e culturale della città, che vide nascere ospedali, monasteri e infrastrutture a sostegno dei pellegrini.
Quando siamo andati noi, sia all’esterno che all’interno della basilica c’erano dei lavori di restauro in corso, a causa dei quali non abbiamo potuto goderci appieno la visita. La Cattedrale è aperta tutti i giorni della settimana con ingresso gratuito da Puerta de Praterias.

Il Portico della Gloria e la Facciata Barocca
Il Portico della Gloria è uno dei capolavori più straordinari della scultura medievale e rappresenta l’ingresso principale della Cattedrale. La sua struttura a tre arcate raffigura le principali scene dell’Apocalisse, con oltre 200 figure scolpite: apostoli, profeti, angeli musicanti e una maestosa immagine del Cristo Giudice al centro.
La facciata barocca della Cattedrale di Santiago de Compostela, completata nel XVIII secolo, è uno degli elementi più iconici del santuario. La sua struttura imponente, caratterizzata da torri gemelle alte oltre 70 metri, colonne, statue e decorazioni riccamente scolpite, domina la Plaza del Obradoiro, la piazza principale della città.
La Cripta e il Botafumeiro
Sotto l’altare maggiore della Cattedrale si trova la Cripta dell’Apostolo Giacomo, il luogo più sacro dell’intero santuario. La cripta è accessibile attraverso una scalinata situata dietro l’altare. L’ambiente, semplice e raccolto, è dominato da un’urna d’argento che contiene le ossa dell’Apostolo.
Tra i simboli più affascinanti della Cattedrale di Santiago de Compostela c’è il Botafumeiro, un enorme incensiere di oltre 50 chili sospeso a più di 20 metri d’altezza. Durante le messe solenni, il Botafumeiro viene riempito di carbone e incenso, quindi fatto oscillare da otto tiraboleiros (gli addetti al meccanismo) che, con grande abilità, lo spingono fino a compiere ampie oscillazioni a oltre 60 km/h lungo il transetto. Il Botafumeiro viene utilizzato in occasione delle festività più importanti, come il 25 luglio (giorno di San Giacomo) o a Natale, ma è possibile vederlo in funzione anche in altre date su richiesta speciale.
Durante la messa del pellegrino, il momento più emozionante e indimenticabile è certamente quello in cui viene azionato il mitico botafumeiro, un enorme incensiere che viene fatto oscillare all’interno della cattedrale di Santiago de Compostela. Contemporaneamente viene anche suonato l’imponente organo a canne: puoi quindi immaginare la potenza di questo momento e la profonda emozione che farà scaturire in ogni pellegrino. L’attuale botafumeiro, risalente al 1851, pesa addirittura 53 kg, è alto 1,50 metri e viene fatto oscillare sino a circa 20 metri di altezza: pensa che raggiunge la ragguardevole velocità di 68 km / h arrivando a sfiorare il tetto della chiesa. Viene azionato nelle maggiori ricorrenze liturgiche che si susseguono durante l’anno e il suo movimento viene assicurato tramite l’azionamento di corde di notevole diametro. Queste ultime sono collegate ad una carrucola agganciata al tetto della chiesa ed è necessaria la forza di 8 uomini affinché l’incensiere possa raggiungere la velocità e l’oscillazione corretta!
Botafumeiro | Santiago de Compostela
I Riti del Pellegrino
Essendo la cattedrale il “centro del mondo” per ciò che riguarda il pellegrinaggio a Santiago di Compostela, nel tempo si sono sviluppati dei riti che i pellegrini seguono non appena si avvicinano a questo edificio:
- Ammirare il Portico della Gloria, poggiando la mano (ormai si è formata una sorta di impronta) nella colonna centrale sotto la statua di San Giacomo, in segno di devozione e di una sorta di “missione compiuta” nonostante i sacrifici e la fatica.
- Successivamente inserire la mano nelle fauci delle creature mostruose appena sotto, un segno impavido di totale fiducia nella protezione di San Giacomo.
- L’abbraccio alla statua del Santo ubicata dietro l’altare, realizzata in pietra e ricoperta da un mantello d’argento. Nel momento in cui salirai le scalette per arrivarci, proverai una sensazione bellissima sentendo il contatto sul tuo corpo, memore di tutto ciò che questo gesto simboleggia.
- La visita alla cripta ubicata sotto l’altare, dove all’interno di una splendida urna, sono custodite le spoglie di San Giacomo.
- Assistere alla messa del pellegrino, una celebrazione solenne tenuta all’interno della cattedrale, dedicata a tutti coloro che sono arrivati quel giorno a Santiago de Compostela.
Per tutte le informazioni aggiornate sugli orari di apertura, i biglietti, gli eventi e tutto ciò che riguarda la Cattedrale, puoi visitare il sito ufficiale (in inglese e spagnolo). Inoltre, in seguito all’emergenza Covid-19, alcune tradizioni come l’abbraccio alla statua potrebbero non essere più consentite.
Tra le visite guidate, potrebbe interessarti quella “dall’alto”: è infatti possibile vedere parti normalmente non accessibili e salire sul tetto della cattedrale, godendo della vista meravigliosa delle piazze sottostanti e del centro storico di Santiago de Compostela. Il costo è di circa €10, i biglietti possono essere acquistati presso il Palacio de Gelmìrez in Praza do Obradoiro.
Le Piazze e il Centro Storico
Il centro storico di Santiago de Compostela conta una decina di piazze, senza esagerare. L'immersione nel centro storico di Santiago fa perdere la cognizione dello spazio e del tempo: è come entrare in un limbo dove ci si dimentica della realtà intorno.
- Praza do Obradoiro: la più famosa di tutte, posizionata di fronte alla facciata della Cattedrale. È qui che si affacciano anche il Palacio de Raxoi e l’Hostal de los Reyes Católicos, un antico ospedale per pellegrini oggi trasformato in uno degli hotel più eleganti della Spagna.
- Praza da Inmaculada: si trova a pochi metri dall’uscita del Monastero di San Martín Pinario.
- Praza da Quintana
- Praza das Praterias
- Praza de Cervantes

Attrazioni Principali
Monastero di San Martín Pinario
Un’altra attrazione da non perdere durante una breve visita a Santiago de Compostela è il Monastero di San Martín Pinario, situato nelle immediate vicinanze della Cattedrale. Oggi lo storico edificio è adibito a sede di un seminario per futuri sacerdoti della Chiesa cattolica.
Mercado de Abastos
Prima di arrivare al centro storico, in Rua das Ameas, nei pressi della Praza de Santo Agostino, ti imbatterai nel Mercado de Abastos, il principale mercato di Santiago de Compostela. Al mattino puoi acquistare frutta fresca e pesce appena pescato, mentre qualche ora più tardi puoi fermarti qui per pranzare.
Parco dell'Alameda
Prosegui avanti lasciandoti alle spalle i principali monumenti, fino a raggiungere l’ingresso del parco dell’Alameda. Per arrivare partendo dalla Praza do Obradoiro, lasciati alle spalle la Cattedrale e prendi Rua das Hortas (all’inizio sulla sinistra c’è la Chiesa di San Fruttuoso). Vai poi avanti fino alla fine della via, quindi svolta a sinistra in Rua do Pombal. Il parco è aperto 24 ore su 24.
Caratteristici di questo parco sono i due leoni posti a sorvegliare l’ingresso del parco e la statua de Las Dos Marías, due pittoresche signore che non potrai non riverire con un ossequioso saluto!

Esperienze Gastronomiche
Un ristorante dove ci siamo trovati molto bene è O Curro da Parra, vicinissimo alla Cattedrale. Ti suggeriamo di ordinare uno dei loro piatti di carne, la nostra scelta è ricaduta sulla bistecca di manzo con verdure glassate. Si trova in Rua Travesa, al numero civico 20.
Dalla Praza da Inmaculada procedi in direzione del Mercado de Abastos, seguendo le indicazioni per la vicina Praza de Cervantes. La seconda sera abbiamo cenato alla Taberna do Bispo, locale che mette al centro del menu le tapas. A differenza di O Curro da Parra le porzioni sono più abbondanti, senza comunque nulla togliere al primo. Si trova in Rua do Franco, al numero 37. Per arrivare basta che prendi come punto di riferimento il museo della Cattedrale, imboccando da qui Rua do Franco.
Consigli Pratici e Souvenir
Il Meteo
Il meteo a Santiago cambia di ora in ora. Felpa con la scritta Santiago. I negozi disseminati nei dintorni della Cattedrale vendono sia magliette che felpe con la scritta Santiago in evidenza. Ti possono salvare la serata quando dimentichi di prenotare il ristorante per la cena e gli unici posti liberi sono all’aperto.
L'Ombrello
Nel bel mezzo dei preparativi per un viaggio estivo in Spagna, in teoria la pioggia dovrebbe essere l’ultimo dei tuoi pensieri. In questo aspetto Santiago de Compostela rappresenta la classica eccezione che conferma la regola, comportandosi più come una città scozzese che spagnola.
Souvenir
Le idee su quale souvenir comprare a Santiago sono molteplici. Se il budget è limitato, le classiche calamite (o cartoline) rimangono in prima fila. Puoi anche pensare a qualcosa di maggiormente legato al clima che si respira nella città spagnola, acquistando magari un souvenir con il ritratto della cattedrale e un rosario.
Dove Soggiornare
Noi abbiamo soggiornato presso l’hotel Miradoiro de Belvis, a neanche 200 metri dal Mercado de Abastos (raggiungibile tramite una breve scalinata). Te lo consigliamo perché offre prezzi più che discreti anche in alta stagione, senza contare la posizione ideale rispetto alla Cattedrale (raggiungibile dall’hotel in circa 5 minuti a piedi). L’hotel è situato in Rua das Trompas, una perpendicolare della strada principale Rua da Ensinanza.
Verifica la disponibilità.
Il Consiglio di Viaggi e Ritratti
Se soggiorni qui almeno una notte, ti invito a prendere parte a una delle più belle escursioni che può offrirti la Galizia, quella che da Santiago conduce a Finisterre e alla Costa della Morte, luoghi che ti resteranno nell’anima per tanti, tanti, e ripeto tanti, anni.
Come Raggiungere Santiago de Compostela
In Auto
Se parti da Vigo (sud) o La Coruña (nord) la strada più veloce è l’autostrada a pagamento AP-9. Viaggiando in auto hai l’opportunità di scoprire alcuni dei tratti di costa più spettacolari della Galizia.
In Treno
La società di trasporti spagnola Renfe garantisce il collegamento diretto con Santiago attraverso i treni regionali e ad alta velocità.
In Aereo
L’aeroporto di Santiago collega la città spagnola con le principali città italiane. Da Milano Malpensa e Roma Fiumicino sono disponibili voli diretti grazie rispettivamente alle compagnie aeree easyJet (Milano), Vueling e Iberia (Roma).
In Pullman
Se hai scelto di raggiungere Santiago de Compostela in aereo, per arrivare poi al centro dall’aeroporto hai a disposizione il servizio autobus gestito dalla società Empresa Freire. Un biglietto di sola andata costa 3 euro, quello comprensivo del viaggio di ritorno 5,10 euro.
L'Arrivo a Santiago: Emozioni e Tradizioni
Ed eccoci qui, finalmente il viaggio si è concluso e la meta tanto agognata è stata raggiunta: tutte le ansie e le preoccupazioni di non farcela si sono rivelate infondate! Quando vedrai le prime case di Santiago de Compostela inizierai a provare un’emozione fortissima, una sorta di euforia che ti metterà le ali ai piedi e ti condurrà festante verso la cattedrale per il dovuto omaggio a San Giacomo.
Non dimenticheremo mai il momento in cui, dal sottopasso di Praza del Inmaculada, ci si immette in Praza do Obradoiro, la splendida spianata su cui si affaccia la cattedrale con la sua maestosità. Proprio in quel sottopasso, molto spesso sentirai la tradizionale musica celtica suonata dai “gaiteri” (da gaita, lo strumento tradizionale galiziano simile alla cornamusa). Sarà quella la colonna sonora che risentirai ogni qualvolta ti tornerà in mente il momento in cui sei giunto al cospetto di Santiago.
Vedrai pianti, abbracci, urla: tantissime emozioni che ti faranno ripercorrere in pochi secondi tutto il tuo Cammino e la fatica che ti è stata richiesta come tributo per compierlo. Aspetterai in piazza l’arrivo dei tuoi compagni di viaggio e sarà una gioia vederli esultare e ricordare con loro i momenti che hai condiviso, gli aneddoti divertenti che hanno caratterizzato i momenti vissuti insieme.
Dopo questi bellissimi attimi d’intensa felicità, probabilmente ti siederai in piazza e inizierai a guardarti in giro, stremato e grato (e magari anche un po’ incredulo) per essere riuscito a compiere tutto questo!
«Vedrai che tutto sarà meraviglioso, quando giungerai alla fine del tuo pellegrinaggio, e lo sarà anche agli occhi di colui che mai vide bellezza». (Kahlil Gibran)
Depositare lo Zaino
Le prime cose che ogni pellegrino vorrebbe fare appena arrivato in Praza do Obradoiro saranno entrare nella cattedrale di Santiago di Compostela per assistere alla messa, abbracciare il Santo e magari vedere il famoso botafumeiro in azione. Ricorda che, prima di entrare in chiesa, dovrai necessariamente liberarti dello zaino, perché non è consentito portarlo all’interno.
A meno che tu non decida di andare subito in ostello e lasciarlo lì, potresti sfruttare i servizi di deposito zaino; quelli che seguono sono i principali e distano entrambi circa 100 metri dalla cattedrale:
- Presso l’ufficio postale Correos sito in Rúa do Franco n.4, potrai depositare lo zaino e/o la bici e anche i bastoncini. Consulta il sito ufficiale per maggiori informazioni e per conoscere prezzi e orari sempre aggiornati.
- Pilgrim Camino de Santiago, sito in Rúa Nova, 7, dove potrai depositare lo zaino, la bici, usufruire del servizio lavanderia e, per quei pellegrini che proseguono senza fermarsi a dormire a Santiago o hanno il volo lo stesso giorno dell’arrivo, il servizio doccia. Maggiori informazioni sul sito di riferimento.
Anni Santi Compostelani
Gli ultimi quattro anni santi sono stati il 1993, il 1999, il 2004 e il 2010. Gli ultimi anni santi sono stati il 1993, il 1999, il 2004, il 2010 e il 2021-22.
La creazione dell'Anno Santo a Santiago risale al XV secolo. Tuttavia, prima dell'ufficializzazione dell'Anno Santo Compostelano, durante il Medioevo i pellegrini potevano ottenere numerose indulgenze a Santiago, concesse dalla Chiesa compostelana in rappresentanza dell'Apostolo, avvocato dei suoi pellegrini dinanzi al Giudice Supremo.
A partire dalla creazione dell'anno santo, potevano ottenere la stessa grazia anche i pellegrini che, in un anno normale, visitassero la cattedrale il 25 luglio, festa della Passione di Santiago, o nella festa della Dedicazione della cattedrale, il 21 aprile, o nella festa della traslazione del corpo dell'Apostolo in Galizia, il 30 dicembre.
Altre Attrazioni e Eventi
Cosa vedere a Santiago de Compostela: la città capoluogo della comunità autonoma di Galizia è abitata da circa 96000 persone e, nonostante conservi un caratteristico centro storico molto antico (dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco), è una città moderna e vitale. Per visitarla, l’ideale è perdersi con calma tra le viuzze della parte vecchia, non trascurando di dare un’occhiata ai suoi negozi storici e ad alcuni dei suoi palazzi decorati con splendidi fregi barocchi.
Da non perdere sono certamente i numerosi giardini, tra cui il parco dell’Alameda, vera e propria oasi di pace e tranquillità che magari ti farà piacere visitare per staccare dalla folla e dal rumore del centro. Altre tappe da non saltare sono la visita al Museo de la peregrinación, la chiesa di San Francesco e il Museo dedicato alla Terra Santa.
"Noites de Rock": è un insieme di spettacoli musicali gratuiti (ma un’offerta è gradita!) eseguiti nelle sere di primavera e d’estate, quando cantanti e musicisti eseguono, spesso abbigliati in stile medievale, musiche legate alla tradizione galiziana e spagnola. Se avrai la fortuna di assistere a questo tipo di esibizione (solitamente intorno alle dieci di sera), passerai sicuramente dei momenti molto piacevoli immerso nel folclore locale.
Se dovessi terminare il tuo soggiorno a Santiago nei giorni che intercorrono tra il 15 e il 31 luglio, potresti assistere alla Festa dell’Apostolo, patrono di Santiago de Compostela e dell’intera Spagna. Durante questo periodo potrai partecipare a tantissime cerimonie di tipo religioso, che raggiungono il culmine il 25 luglio con la messa solenne in cattedrale e l’azionamento del botafumeiro. Nelle notti del 24 e del 31 luglio, in Praza do Obradoiro potrai gustarti i fuochi d’artificio, uno spettacolo grandioso che illumina l’intera città.