I Salmi Responsoriali nella Solennità di Sant'Antonio di Padova

La solennità di Sant'Antonio di Padova è un momento di grande importanza liturgica, celebrato con particolare devozione in molte diocesi, in particolare in quelle dove il Santo è titolare o patrono. Queste celebrazioni seguono specifiche indicazioni eucologiche e lezionarie per onorare la figura di Sant'Antonio.

Foto di Sant'Antonio di Padova in un contesto liturgico

Liturgia della Solennità

Disposizioni Liturgiche Generali

Nelle chiese della città di Padova e in quelle della diocesi in cui Sant'Antonio è titolare o patrono, la sua celebrazione avviene con grado di solennità. È fondamentale attenersi a specifiche indicazioni per la scelta dei testi liturgici.

Per quanto riguarda l'Eucologia, i testi sono tratti dal Messale «MESSE PROPRIE DELLA CHIESA DI PADOVA» (edizione 1988), alle pagine indicate. Tuttavia, per l'Ordinario della Messa e la Preghiera Eucaristica, non si devono utilizzare i testi del Messale Romano ed. 1983 riportati in «MESSE PROPRIE DELLA CHIESA DI PADOVA» del 1988, bensì esclusivamente quelli del MESSALE ROMANO (edizione 2020).

Il Lezionario da utilizzare è il Lezionario dei Santi (edizione CEI 2009). Non è consentito l'uso del Lezionario Proprio della Chiesa di Padova (edizione 1988). Nelle altre chiese della diocesi, invece, si celebra l'XI Domenica del Tempo Ordinario, come indicato nel Calendario Liturgico.

Letture e Canti

Le letture e i canti specifici per la Solennità di Sant'Antonio di Padova sono i seguenti:

  • Prima lettura: Is 61,1-3 (Lezionario dei Santi ed. CEI 2009, p. 276).
  • Salmo Responsoriale: Dal Sal 88 (89) (Lezionario Santi p. 277). Il ritornello recita: "Risplenda su di noi la luce del tuo volto, Signore."
    • Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti: per questo li custodisco. La rivelazione delle tue parole illumina, dona intelligenza ai semplici.
    • Apro anelante la mia bocca, perché ho sete dei tuoi comandi. Volgiti a me e abbi pietà, con il giudizio che riservi a chi ama il tuo nome.
    • Rendi saldi i miei passi secondo la tua promessa e non permettere che mi domini alcun male. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti.
  • Seconda lettura: 1 Cor 9, 16-19.22-23 (Lezionario Santi p. 851).
  • Canto al Vangelo: cfr. Lc 4, 18cd (Lezionario Santi p. 278).
  • Vangelo: Lc 10,1-9 (Lezionario Santi p. 278-279).

Antifone

Durante la celebrazione sono previste diverse antifone significative:

  • Antifona d’ingresso: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore (T.P. Alleluia). (Lc 4, 18-19) Si recita il Gloria.
  • Antifona alla Comunione: Noi annunciamo Cristo crocifisso: Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio (T.P. Alleluia). (1Cor 1, 23).

Preghiere

La preghiera Colletta e le Prefazi riflettono la devozione a Sant'Antonio:

  • Colletta: Dio onnipotente ed eterno, che in sant’Antonio di Padova, hai dato al tuo popolo un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti, fa’ che per sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo e sperimentiamo nella prova il soccorso della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
  • Prefazio: Si può scegliere tra il Prefazio dei Pastori o uno specifico che loda Dio per aver arricchito Antonio della scienza dei santi e averlo guidato nelle vie della verità e della giustizia per testimoniare la parola salvifica.
  • Sulle Offerte: La partecipazione ai tuoi misteri, Signore, ci riempia della luce del tuo Spirito, che illuminò sant’Antonio e lo fece strumento della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.
  • Dopo la Comunione: La partecipazione ai tuoi sacramenti, Signore Dio nostro, alimenti in noi la fede che gli apostoli ci hanno trasmesso, e che sant’Antonio ha servito con amorosa dedizione.
Illustrazione del Prefazio eucaristico

La Vita di Sant'Antonio: Breve Panoramica

Fernando Martins nacque a Lisbona (Portogallo) nel 1195 da una nobile famiglia. Fin da giovane, desideroso di consacrarsi a Dio, entrò tra i Canonici Regolari di Sant’Agostino e venne inviato nel monastero di Coimbra. Qui si dedicò per nove anni allo studio della sacra Scrittura e delle scienze, venendo poi ordinato presbitero.

La vista delle salme dei cinque Protomartiri francescani lo spinse a entrare nell’Ordine dei Minori, assumendo il nome di Antonio. Con l'intento di recarsi missionario tra i saraceni per trovare il martirio, una tempesta lo condusse invece dalla costa africana in Sicilia. Da lì risalì l'Italia, giungendo ad Assisi dove, in occasione del Capitolo di Pentecoste del 1221, ebbe modo di incontrare San Francesco.

Dopo un periodo di solitudine a Monte Paolo in Romagna, dove condusse una vita di umile servizio, preghiera e penitenza, le sue eccezionali doti di sapienza e di parola furono riconosciute. Gli venne affidato l'ufficio della predicazione, e divenne il primo "maestro di teologia" nell’Ordine Minoritico. Percorse l’Italia settentrionale e la Francia meridionale, annunciando la parola di Dio con fervore apostolico, una predicazione che Dio stesso confermava con miracoli. La sua scienza, la dottrina e la santità attiravano le folle, e con coraggio apostolico affrontava eretici e tiranni in difesa dei deboli, tanto che Gregorio IX lo chiamò «Arca del Testamento e martello degli eretici».

Sant'Antonio trascorse gli ultimi anni della sua vita a Padova, dove morì all’età di trentasei anni il venerdì 13 giugno 1231. Gregorio IX lo proclamò santo il 30 maggio 1232, a meno di un anno dalla sua morte. In suo onore fu eretta una grande basilica, che da allora è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Per la sua sapienza e la sua dottrina, di cui rimane traccia nei suoi "Sermoni", sant’Antonio fu dichiarato da Pio XII Dottore della Chiesa, con il titolo di "evangelico".

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