Salita allo Scoglio di Santa Rita: Informazioni e Itinerario

Lo Scoglio Sacro di Roccaporena, un promontorio roccioso situato a circa 120 metri d'altezza rispetto alla base della valle, è un luogo intriso di profonda spiritualità e tradizione legata alla figura di Santa Rita. Secondo la tradizione, proprio su questo scoglio la santa era solita pregare intensamente, tanto da lasciare impresse le impronte dei suoi ginocchi e gomiti sulla pietra.

vista panoramica dello Scoglio Sacro di Roccaporena

Il Percorso verso lo Scoglio Sacro

L'accesso alla cima dello Scoglio Sacro avviene tramite una serie di comodi scalini che conducono alla cappella ivi situata. Questa cappella rappresenta anche la tappa finale del celebre Sentiero di Santa Rita. Questo antico sentiero, che collega Cascia alla sommità dello Scoglio a Roccaporena, è stato recentemente ampliato e reso più accessibile per accogliere i numerosi pellegrini.

Lungo il cammino, le stazioni della Via Crucis accompagnano i fedeli nella loro ascesa, trasformando il percorso in un momento di riflessione e preghiera. Lo Scoglio Sacro raggiunge un'altitudine di 827 metri, elevandosi per 120 metri sopra il livello del paese di Roccaporena.

Storia della Cappella sullo Scoglio

La cappella sulla cima dello Scoglio Sacro fu eretta per la prima volta nel 1929 e, successivamente, fu restaurata e ampliata nel 1941. Dopo aver subito danni a causa del terremoto del 1979, la cappella fu ricostruita nel 1981 su progetto dell'architetto Riccardo Leoni di Roma.

All'interno della cappella è custodita una pietra oblunga, sulla quale, secondo la tradizione, Santa Rita avrebbe lasciato le impronte dei suoi ginocchi e gomiti. Questo luogo è di grande devozione per i fedeli che desiderano ripercorrere le orme della santa.

interni della cappella sullo Scoglio Sacro con la pietra delle impronte

La Vista Panoramica e i Luoghi di Santa Rita

Dalla vetta dello Scoglio, si gode di una vista straordinaria. In un unico sguardo è possibile ammirare Roccaporena, il Santuario, la chiesa di San Montano, la Grotta d’Oro e tutti i luoghi legati alla vita di Santa Rita. Lo Scoglio Sacro rappresenta una tappa immancabile durante una visita a Cascia e ai suoi dintorni.

Cascia è unita a Roccaporena dal magnifico Sentiero di Santa Rita, così chiamato perché era il cammino che la santa era solita percorrere quotidianamente per raggiungere lo "scoglio" della preghiera. Il cammino religioso inizia simbolicamente alla Basilica di Santa Rita a Cascia e, in parte scavato nella roccia, attraversa il bosco che costeggia un fiume nascosto dalla vegetazione.

Informazioni Pratiche per il Sentiero

Il Sentiero di Santa Rita, pur essendo un cammino ricco di spiritualità, presenta alcuni tratti che richiedono attenzione. La quota finale del sentiero è di 808 metri.

Prima di partire è importante ricordare che i consigli, le informazioni e i contenuti pubblicati, benché frutto di un'esperienza pluriennale, non possono avere la pretesa di assoluta veridicità. È sempre consigliabile verificare le condizioni del percorso e munirsi dell'equipaggiamento adeguato.

Dalla Basilica di Santa Rita a Cascia, si prosegue scendendo in direzione dell'Hotel delle Rose, imboccando la strada che costeggia la struttura ricettiva. Si continua in discesa per circa 300 metri fino ad arrivare all'inizio del sentiero vero e proprio.

Il sentiero, adatto a tutti, presenta un primo tratto in salita, seguito da circa 3 km in piano che si inoltrano nel bosco, fiancheggiando la montagna e il fiume Corno. A circa 3,5 km dalla partenza, a causa di un'interruzione, si è costretti ad abbandonare il sentiero immerso nella natura per proseguire su una strada asfaltata per circa 1,5 km fino a raggiungere Roccaporena. Questo tratto di strada asfaltata è poco trafficato.

Santa Rita da Cascia: La Santa dell’Impossibile 🌹✨ (Storia Completa)

La Grotta d'Oro e altri Luoghi di Devozione

Nei pressi di Roccaporena, è possibile raggiungere la Grotta d’Oro attraverso un breve sentiero di poche centinaia di metri. Dopo aver visitato la casa maritale, sempre sulla destra, si trova il sentiero che conduce all'Orto dei Miracoli.

Successivamente, si affronta una salita di 700 metri, costituita da comodi scalini in pietra segnati dalle 14 stazioni della Via Crucis, che porta allo Scoglio. Questo sentiero ripido è accessibile anche alle famiglie.

Arrivare in cima allo scoglio offre non solo un panorama mozzafiato, ma anche un'immersione in un silenzio mistico e senza tempo, che fa comprendere la scelta di questo luogo impervio da parte della santa. Sulla cima non si trovano altari elaborati, ma il famoso Scoglio protetto da vetrate all'interno di una piccola costruzione. Esiste la possibilità di lasciare le proprie preghiere a Santa Rita inserendo bigliettini in un contenitore collegato direttamente con lo scoglio.

Roccaporena: un Borgo Legato alla Vita di Santa Rita

Roccaporena, un borgo di origini antiche, si adagia a 707 metri d'altitudine alle falde del Monte Rucino. La sua storia è indissolubilmente legata alla figura di Santa Rita. La santa visse gran parte della sua vita in questo villaggio, e numerosi luoghi sono associati agli eventi della sua esistenza.

  • Casa Natale di Santa Rita: La casa dove Santa Rita nacque e visse con i suoi genitori, Margherita Lotti e Antonio Lotti, è oggi un luogo di devozione e visita per i pellegrini. L'edificio, un modesto edificio litico del Trecento, è stato restaurato per preservare la sua struttura originaria. All'interno è custodito anche il pelliccione, la veste di pelle consumata dall'uso, considerato dai fedeli un oggetto taumaturgico.
  • Scoglio di Santa Rita: Questo promontorio roccioso, dove secondo la tradizione Santa Rita si recava spesso a pregare e meditare, è un simbolo potente della sua spiritualità.
  • Santuario di Roccaporena: Situato al centro del borgo, è una chiesa costruita in suo onore, un luogo di raccoglimento e preghiera che ospita diverse reliquie della santa. Fu consacrato nel 1948 su progetto dell'architetto Oreste Della Piana. Nell'imponente quadriportico antistante la facciata si erge la statua di Santa Rita in veste di popolana, scolpita da Venanzo Crocetti.
  • Orto di Santa Rita: A pochi metri dal Santuario, si trova l'orto dove, secondo la tradizione, la santa lavorava e pregava. La tradizione narra che, in pieno inverno, desiderò dei fichi e una rosa da questo orto.
  • Parrocchia: Luogo dove Santa Rita fu battezzata.
  • Chiesa di San Montano: Il più antico edificio religioso del borgo, risalente al XII secolo. La chiesa ebbe un ruolo decisivo nella vita di Rita: qui ricevette i sacramenti, partecipò alle celebrazioni e sposò Paolo di Ferdinando Mancini.
  • Casa Maritale: Sopravvissuta al terremoto del 1599, fu trasformata in cappella nel 1629. Conserva un altare con un dipinto di Luca Giordano che raffigura la santa nell'attimo in cui riceve la spina.
  • Grotta d’Oro: Un suggestivo ambiente naturale che si apre tra le rocce, sovrastando il borgo con la sua croce. Anch'esso luogo di preghiera e meditazione di Rita. La leggenda narra che qui vivesse la ninfa Porrina, da cui deriverebbe il nome di Roccaporena.
scorcio del borgo di Roccaporena con la casa natale di Santa Rita

Cascia: La Città di Santa Rita

Cascia è una pittoresca cittadina situata in una zona montuosa dell'Umbria, nota soprattutto per essere il luogo di nascita e di morte di Santa Rita da Cascia. La città, immersa in una bellezza naturale che attira turisti e devoti, è una meta di pellegrinaggio di primaria importanza.

Cascia ha origini antiche, risalenti all'epoca romana, e durante il Medioevo acquisì una notevole importanza strategica e militare grazie alla sua posizione geografica.

La Basilica di Santa Rita

La costruzione della basilica in onore di Santa Rita iniziò nel 1937 per accogliere il crescente numero di pellegrini. L'edificio fu completato nel 1947 e consacrato dallo stesso anno. La basilica, progettata dall'architetto monsignor Spirito Maria Chiappetta, è un esempio di architettura neoromanica con influenze moderne.

La facciata è maestosa, caratterizzata da archi e colonne, con un grande mosaico raffigurante Santa Rita sopra il portale d'ingresso. L'interno, a pianta a croce latina e tre navate, presenta decorazioni sobrie ma eleganti, con affreschi e mosaici che narrano la vita della santa. Il punto focale è la cappella che ospita l'urna con il corpo incorrotto della santa, conservato in un sarcofago di vetro dietro l'altare maggiore. Sotto l'altare principale si trova la cripta, dove i fedeli possono pregare e meditare.

facciata della Basilica di Santa Rita da Cascia

Santa Rita: La Santa degli Impossibili

Santa Rita da Cascia, nata Margherita Lotti nel 1381 a Roccaporena, è una delle sante più venerate della Chiesa Cattolica. È conosciuta come la "santa degli impossibili" e "patrona dei casi disperati" per la sua intercessione miracolosa.

La sua vita fu segnata da eventi difficili: nonostante il desiderio di dedicarsi a Dio, i suoi genitori le organizzarono un matrimonio con Paolo Mancini, un uomo dal temperamento violento. Rita dimostrò grande pazienza, riuscì a convertire il marito alla fede e alla pace, e dalla loro unione nacquero due figli. Tuttavia, la loro felicità fu interrotta dall'assassinio di Paolo e, poco dopo, dalla morte dei figli.

Vedova e senza figli, Rita cercò di entrare nel convento agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia. Nonostante un iniziale rifiuto legato alla violenza che aveva segnato la sua vita, fu miracolosamente accettata dopo aver mostrato segni di autentica conversione e perdono.

Tra i miracoli a lei attribuiti, spicca quello delle rose: si narra che in pieno inverno una rosa sbocciò nel suo giardino in risposta alla sua preghiera. Durante la sua vita monastica, le apparve una stigmate sulla fronte, segno della sua profonda unione con le sofferenze di Cristo.

Santa Rita fu beatificata nel 1627 e canonizzata nel 1900. La sua festa si celebra il 22 maggio. È patrona delle cause impossibili e disperate, degli sposi infelici e delle donne maltrattate.

Gastronomia Locale

La tavola di Roccaporena, come in ogni borgo umbro, racconta l'anima del luogo attraverso sapori schietti di montagna. Tra le specialità si annoverano le zuppe di lenticchie di Castelluccio, i salumi e i formaggi della Valnerina, le paste fatte in casa arricchite dal tartufo nero, e dolci semplici legati alla tradizione contadina come le ciambelle al mosto e le panette delle feste.

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