Sacerdoti Non Vaccinati: Regole e Posizioni della Chiesa Cattolica durante la Pandemia

La pandemia di Covid-19 ha posto sfide significative anche all'interno della Chiesa Cattolica, portando diverse diocesi e conferenze episcopali a emanare disposizioni specifiche riguardanti la partecipazione e il ruolo dei sacerdoti non vaccinati nelle attività pastorali e liturgiche. Queste decisioni si sono spesso fondate sulla necessità di tutelare la salute pubblica e sul richiamo agli insegnamenti di Papa Francesco in merito alla vaccinazione.

Foto di un sacerdote che distribuisce la comunione con mascherina, o di una chiesa con segnaletica per il distanziamento sociale.

Le Disposizioni nella Diocesi di Teano-Calvi (Italia)

Il Decreto del Vescovo Giacomo Cirulli

Nella diocesi di Teano-Calvi, in provincia di Caserta, il vescovo Giacomo Cirulli è intervenuto con un apposito decreto per affrontare la situazione pandemica. A causa dell'andamento dell'epidemia da Covid-19, che continuava a far registrare un numero crescente di casi positivi tra la popolazione, è stato proibito a sacerdoti, religiosi e laici non vaccinati di dare l'Eucarestia ai fedeli. Il vescovo ha esteso questo divieto anche a diaconi e laici non vaccinati vista la situazione pandemica "in costante e grave peggioramento".

Inoltre, durante le Celebrazioni, il documento del Vescovo stabiliva che le ostie conservate nei vasi sacri dovessero essere coperte e che le ostie sull'altare dovessero essere tenute rigorosamente coperte nei previsti vasi sacri. Fino a nuova comunicazione, è stata anche sospesa ogni attività pastorale, catechistica e formativa in presenza.

Il Contesto e il Profilo del Vescovo Cirulli

Il Vescovo di Teano-Calvi, Giacomo Cirulli, 69 anni, originario di Cerignola (Foggia), è anche medico, avendo conseguito la laurea nel 1981 in medicina e chirurgia all'università «Federico II» di Napoli. Ha compiuto il cammino di formazione al sacerdozio nell'Almo Collegio Capranica in Roma. Cirulli, ordinato Vescovo proprio da Papa Francesco e insediatosi alla Diocesi casertana nel novembre 2017, era già intervenuto precedentemente, il 29 dicembre scorso, con un decreto in cui vietava nelle chiese della diocesi ogni manifestazione artistica come concerti o altri eventi. In tale occasione, aveva disposto che l'ingresso fosse consentito solo ad un numero di persone già stabilito in base alla capienza della chiesa e aveva raccomandato la presenza di vigilanti all'ingresso della chiesa che controllassero il non superamento del numero consentito, il rispetto delle prescrizioni sull'obbligatorietà delle mascherine Ffp2 e che venisse eseguita la sanificazione.

Il Richiamo all'Appello di Papa Francesco

Monsignor Cirulli ha richiamato le parole di Papa Francesco, secondo cui «vaccinarsi con vaccini autorizzati dalle autorità competenti è un atto d'amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto d'amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli».

L'Obbligo Vaccinale per il Clero a Porto Rico

L'Istruzione Pastorale della Conferenza Episcopale Portoricana (CEP)

Anche a Porto Rico sono state emanate disposizioni stringenti. A partire dal 15 settembre, i sacerdoti e i diaconi hanno avuto l'obbligo di essere vaccinati per poter presiedere le liturgie. Lo ha stabilito un'Istruzione pastorale della Conferenza episcopale portoricana (Cep), in cui si ribadisce con Papa Francesco il dovere etico di vaccinarsi come “atto di amore”.

Per quanto riguarda i fedeli, quelli non vaccinati sono stati autorizzati a partecipare alle Messe in chiesa, ma in spazi riservati, e sarà suggerito loro di astenersi, per il momento, dal partecipare alle altre attività comunitarie pastorali in presenza. Le nuove disposizioni seguono due recenti Ordini esecutivi del Governatore dello Stato che impongono l'obbligo di vaccinarsi contro il coronavirus ai dipendenti pubblici e di imprese private. Il documento della Chiesa portoricana spiega che queste disposizioni non contraddicono gli insegnamenti della Chiesa o le dichiarazioni e le azioni di Papa Francesco in merito alla vaccinazione contro il Covid-19. La CEP ha anche fatto espresso divieto a sacerdoti, diaconi o operatori pastorali di dichiarare sotto giuramento le esenzioni richieste dai fedeli per motivi religiosi, come ammettono le nuove direttive governative.

La Posizione Dottrinale della Chiesa

I presuli di Porto Rico hanno ribadito che non esiste "alcun fondamento dottrinale per rifiutare la vaccinazione", ricordando diversi documenti sulla questione pubblicati dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e dalla Pontificia Accademia per la Vita. A questo proposito, la Cep ha definito “deplorevole” il fatto che le persone contrarie alla vaccinazione strumentalizzino in modo errato la dottrina cattolica.

Quanto all'obiezione secondo cui l'obbligo vaccinale sarebbe una violazione delle libertà personali, l'Istruzione pastorale rammenta che questa non è mai assoluta, ma "limitata dal principio del Bene Comune". In riferimento poi ai dubbi sollevati da alcuni cittadini sulla sicurezza per la salute dei nuovi antidoti, il documento ricorda che, secondo i dati scientifici finora a disposizione, i vaccini approvati dalla Food and Drug Administration per gli Stati Uniti e quindi anche per Porto Rico, sono "sicuri ed efficaci". Sebbene non siano perfetti e non offrano una protezione al 100% contro il contagio, nessun vaccino offre una simile protezione.

Il Contesto Epidemiologico a Porto Rico

A Porto Rico, la curva pandemica aveva ripreso a crescere a partire dalla fine di giugno, e con essa era salito anche il numero dei ricoveri. La media dei nuovi contagi giornalieri era vicina a mille, e il totale ammontava a 202mila casi con più di 2.800 decessi.

Il bene comune e la dottrina sociale cattolica

Casi di Sacerdoti "No-Vax" e Reazioni della Curia in Italia

I Parroci di Ambivere e Mapello (Bergamo)

In Italia, nella diocesi di Bergamo, la questione dei sacerdoti non vaccinati ha avuto risvolti notevoli. Sono risultati positivi al coronavirus due dei tre sacerdoti "no vax" che nei mesi precedenti avevano diffuso materiale negazionista sulla pandemia. Si trattava di don Emanuele Personeni, parroco di Ambivere, e di don Alessandro Nava, parroco di Mapello, entrambi risultati positivi ma senza ricoveri o sintomi gravi.

La vicenda era emersa a ottobre, quando i tre sacerdoti, insieme a don Andrea Testa, avevano firmato un libretto intitolato "Covid 19: i conti non tornano", definito da chi lo aveva letto "pieno di luoghi comuni no vax", e avevano lanciato una sottoscrizione per aiutare chi non era vaccinato e quindi non aveva il green pass. I tre sacerdoti non avevano mai voluto fare nessun commento pubblico sulla vicenda.

La Presa di Posizione della Curia e delle Autorità Civili

Nelle settimane successive all'emersione di questi casi, c'era stata una decisa presa di posizione da parte della Curia, con il vescovo Francesco Beschi che aveva parlato di "situazioni di sconcerto" createsi nelle tre parrocchie "in relazione ai comportamenti da tenersi per garantire la sicurezza sanitaria dei fedeli". A questo proposito, Beschi aveva sottolineato che la linea in materia è chiara, ed è rappresentata dalle "indicazioni diocesane dettate a questo riguardo nel corso di questo anno", quelle con le quali si "rinnova l'appello alla vaccinazione", così come sostenuto dallo stesso Papa e dalle Conferenze episcopali italiana e lombarda.

Il vescovo aveva richiamato i tre preti all'obbedienza, evidenziando che tali comportamenti non sono solo di "obbligo morale", ma, "per quello che è previsto, di obbligo legale". Poco prima di Natale, il sindaco di Ambivere, Silvano Donadoni, medico del paese, nel suo saluto al concerto di Natale in chiesa aveva lanciato un appello ai sacerdoti affinché ritrattassero pubblicamente le tesi antiscientifiche e critiche nei confronti del vaccino. Pochi giorni dopo, lo stesso Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno promosso per "deprecare e censurare l'invasione di campo nella salute pubblica di soggetti privi di specifica professionalità ma purtroppo dotati di autorevolezza e credito presso ampie fasce della popolazione, come nel caso delle prese di posizione dei sacerdoti".

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