Il Presepe Vivente di Rivisondoli: storia, significato e tradizione

Il Presepe Vivente di Rivisondoli rappresenta una delle manifestazioni natalizie più antiche e suggestive d'Italia. Nato nel 1951, l'evento trae le sue origini dalla volontà di un gruppo di cittadini di risollevare il borgo dalle ferite della Seconda Guerra Mondiale. Ideata dal giornalista Renato Caniglia e sostenuta da un gruppo di amici dell'Hotel Impero, la rievocazione fu concepita come un vero e proprio "progetto di resurrezione", un atto di speranza capace di unire la comunità dispersa dalla tragedia bellica.

Veduta panoramica del borgo medievale di Rivisondoli sotto la neve durante il periodo natalizio.

Le origini e il valore storico-culturale

La manifestazione vide la luce il 6 gennaio 1951, inizialmente articolata tra le vie cittadine e la scalinata della chiesa madre. Successivamente, la location è stata spostata in località Piè Lucente, uno scenario naturale ai margini della piana che si apre verso occidente, dove la rappresentazione continua a svolgersi ancora oggi.

La forza di questo evento risiede nel suo messaggio di pace e fratellanza, capace di superare ogni barriera di fede e di tempo. La rievocazione è strutturata "per quadri", ripercorrendo fedelmente il racconto evangelico della nascita di Gesù: dai pastori che scendono dai monti alle donne affaccendate nelle case, fino all'arrivo dei Re Magi verso la capanna della Natività, illuminata e circondata dagli angeli.

Struttura e svolgimento dell'evento

Il Presepe Vivente di Rivisondoli coinvolge ogni anno centinaia di figuranti e organizzatori appassionati. Ecco alcuni elementi distintivi della celebrazione:

  • Coinvolgimento territoriale: La manifestazione attira figuranti da tutto l'Abruzzo e dalle regioni limitrofe.
  • Sfilata inaugurale: Prima dell'inizio, si tiene la tradizionale sfilata dei personaggi principali dal centro culturale fino alla chiesa di San Nicola di Bari.
  • Condizioni climatiche: L'evento si svolge in qualsiasi condizione meteorologica, sfidando spesso le temperature rigide tipiche dell'area (in passato si sono registrati valori estremi fino a −30,6 °C).
  • La Natività: La narrazione prende vita attraverso una voce fuori campo e un gioco di luci che illumina isolatamente i diversi quadri viventi nella piana di Piè Lucente.

Rivisondoli – Svelati i personaggi del Presepe

La Pinacoteca della Natività

Oltre alla rievocazione annuale, la cultura del Presepe a Rivisondoli è preservata attraverso la Pinacoteca permanente della Natività, situata presso il Museo civico. La collezione vanta oltre centocinquanta opere donate da vari artisti al Comune nel corso di trent'anni. Tra gli autori presenti figurano nomi illustri come Alinari, Alviani, Bellucci, Norberto e molti altri. Il Museo civico parrocchiale dell'arte presepiale, aperto dal martedì alla domenica, permette di ammirare dipinti e sculture artistiche dedicate al tema anche al di fuori delle date festive.

Informazioni utili per i visitatori

Rivisondoli si trova in provincia de L'Aquila, nel cuore del Parco Nazionale della Majella. Se state pianificando una visita, considerate i seguenti suggerimenti logistici:

Mezzo Nota
Auto Da Roma: autostrada E80 direzione Chieti, uscita Pratola-Sulmona, poi SS17.
Trasporto pubblico Collegamenti disponibili tramite la compagnia bus TUA da Sulmona.
Consiglio utile Data l'elevata affluenza, è consigliabile arrivare nel pomeriggio, parcheggiare e dedicare tempo alla visita del borgo prima dell'inizio dello spettacolo.

Il territorio circostante è ricco di attrazioni: a pochi chilometri si trovano Roccaraso, celebre meta sciistica del Comprensorio Alto Sangro, e il borgo di Pescocostanzo, noto per l'alto valore artistico e signorile dei suoi edifici. Il borgo di Rivisondoli si sviluppa in altezza con un susseguirsi di scale, pertanto si consiglia di prestare attenzione se si viaggia con bambini piccoli (l'uso del passeggino può risultare difficoltoso).

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