La Festa della Madonna del Pozzo e le Tradizioni di Capurso

Capurso: Un Borgo di Fede e Tradizioni

Capurso è un borgo di più di 15mila abitanti, sito nell’area della provincia di Bari. È a circa 6 km dal capoluogo ed è nota soprattutto per il culto della Madonna del Pozzo. Uno dei culti più noti e apprezzati a Capurso è senza ombra di dubbio quello della Madonna del Pozzo, una delle più importanti tradizioni in Puglia.

Mappa della Puglia con evidenziato il comune di Capurso

L'Origine Miracolosa del Culto della Madonna del Pozzo

La devozione ha origine nel 1705, quando il sacerdote capursese Don Domenico Tanzella, affetto da grave malattia, ebbe una visione della Vergine. La Madonna lo invitava a bere dell’acqua del pozzo, che ancora oggi si trova nella contrada Piscini. Il Tanzella, fiducioso nelle parole della Madonna, bevve l’acqua del pozzo indicato e guarì all’istante.

L’ultima domenica di agosto dello stesso anno, il 30 agosto 1705, il prete volle rendersi conto del miracolo. I Francescani entrarono in Capurso soltanto il 5 novembre 1737. Essi scesero per la scaletta a pioli, essendo il pozzo in parte prosciugato. Nella difficoltà della discesa, le candele che avevano tra le mani caddero nell’acqua e continuarono tranquillamente ad ardere e a far luce.

Durante questo evento prodigioso, l’immagine sacra, staccandosi miracolosamente dalla parete del pozzo, prima galleggiò sull’acqua e pochi istanti dopo si consegnò da sé nelle braccia del sacerdote Tanzella. Numerosissimi sono i miracoli operati per intercessione della Vergine SS.

Illustrazione del miracolo di Don Domenico Tanzella al pozzo

La Fondazione del Santuario e l'Importanza dei Francescani

Nel febbraio 1739 già funzionava una comunità francescana con 7 religiosi, dediti al servizio della cappella di Santa Maria del Pozzo. Finalmente la fabbrica del Convento fu completata nell’ottobre del 1746. Oggi, tutto il prospetto risulta ben armonizzato con la facciata della Basilica, essendo stato arricchito di un colonnato superiore, su disegno dell’Arch. Portato a compimento il bellissimo Tempio dedicato a «Maria SS. Immacolata del Pozzo», fu in seguito elevato all'onore di Basilica Minore. Nel 1853 fu proclamata Reale Basilica da Re Ferdinando II.

Dopo una lunga scia di prodigi, grazie alla grandissima attenzione data alla Vergine del Pozzo dalla moltitudine di fedeli, semplici popolani, vescovi, alti prelati, dal Re in persona e dal Papa stesso, Pio IX dispose che il Cardinale officiasse una speciale celebrazione. I Frati Francescani, custodi del Santuario, consapevoli della loro responsabilità e della missione affidata ad essi espressamente dalla Madonna, si prodigano per custodire e promuovere il culto della Vergine SS.

Fotografia della Reale Basilica della Madonna del Pozzo a Capurso

La Festa Grande: Celebrazioni e Appuntamenti

A Capurso si apre la Festa Grande in onore della Madonna del Pozzo, in programma solitamente dalla fine di agosto all'inizio di settembre con un ricco calendario di celebrazioni, appuntamenti culturali e momenti di intrattenimento. La Festa della Madonna del Pozzo è considerata il momento centrale della vita dei capursesi, per tradizione e sentimento il loro vero “capodanno”: un tempo che scandisce la vita della comunità, che richiama alle radici e unisce nella fede e nella gioia. È il momento in cui tanti concittadini emigrati tornano a Capurso per ritrovare le proprie famiglie e partecipare insieme ai festeggiamenti. È il momento in cui decine di migliaia di devoti e visitatori arrivano da ogni parte per vivere l’esperienza unica della festa.

Eventi e Rituali Principali

Tra gli appuntamenti della Festa Grande, non mancano le tradizionali processioni:

  • La processione del “Quadro”, che dalla cappella del Pozzo giunge in Piazza Umberto I.
  • La solenne celebrazione in Basilica con l’Offerta delle Corone festive alla Madonna del Pozzo.
  • La processione della Sacra Effige sul Sagrato Reale della Basilica.
  • Il Corteo Storico con il Carro Trionfale, uno degli eventi più attesi.

Un esempio di innovazione nei festeggiamenti è lo spettacolo piromusicale Un pozzo di stelle, curato da Fire Light, che è stato presentato come una novità assoluta dell'edizione 2025. Tra gli appuntamenti di spettacolo, la festa include spesso show comici e concerti di artisti rinomati, previsti in piazza Gramsci, come evento conclusivo dell’Ottava.

A Capurso torna la Festa della Madonna del Pozzo tra fede e tradizione

La Tradizione della "Fanoje": Fuoco e Comunità

La Fanoje si tratta di uno dei riti più antichi della città di Capurso, che ogni anno, nei giorni del 7 e 8 dicembre, viene rinnovato. Oggi, la Fanoje è una sola e si accende nella piazza più vecchia del paese (tradizionalmente piazza Gramsci), ma un tempo venivano accesi vari falò per le diverse vie. Secondo la leggenda, i falò dovevano servire alla Madonna perché potesse asciugarvi i pannolini di Gesù Bambino, ed anche, secondo una visione più profana, perché fossero cacciati dal paese gli spiriti del male. Il fuoco, infatti, stava a rappresentare la purificazione ed era di buon augurio per il nuovo anno di lavoro nei campi e nelle stalle.

Rituali e Coinvolgimento Comunitario

La gente, attorno ai falò, usava raccontare gli episodi del Vangelo relativi al tempo di Avvento. Quando ormai tutta la legna era bruciata, sulla strada rimaneva un immenso fuoco, con cui ciascuno riempiva un braciere per tener viva la fiamma della fede, ma anche per tenere calda la casa durante la notte. Intorno al fuoco, inoltre, si era soliti consumare la fresedde, i ceci fritti, il calzone di cipolla, il tutto annaffiato da un buon bicchiere di vino. Il falò storicamente viene allestito nel tardo pomeriggio della vigilia dell’Immacolata. La sua accensione è preceduta dalla benedizione del parroco, alla presenza della comunità capursese. Ai bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie di primo grado è affidato il compito di alimentare la fiamma con dei legnetti che vengono lanciati nel fuoco nel corso dell’intera serata.

Dal 2002 a Capurso si è voluta rievocare la tradizione della Fanoje, facendone una vera e propria festa popolare di piazza, che coinvolge l’intera cittadinanza. Al tradizionale rito del falò, si affianca un percorso eno-gastronomico che si snoda per via Madonna del Pozzo, il sagrato della Reale Basilica della Madonna del Pozzo, la Villa Comunale e la Biblioteca D’Addosio. Nel corso delle serate è possibile degustare vini, prodotti locali e piatti della tradizione, prodotti da panificatori ed esercenti della zona. Il 7 dicembre con la Fanoje prende il via anche “Natale a Capurso - Luci d’Incanto”, con l'apertura della Casa di Babbo Natale, musiche, canti natalizi e animazione per i bambini. Questo evento prosegue in tutti i week-end, fino al 6 gennaio, con luminarie natalizie, spettacoli, mercatini e artisti di strada.

Persone radunate attorno al fuoco della Fanoje a Capurso

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