Osservanza del divieto di carne durante la Quaresima

L'astinenza dalle carni, come pratica penitenziale, ha origini antichissime nella tradizione religiosa. Inizialmente, l'astinenza era osservata per più giorni alla settimana, per poi concentrarsi sul venerdì, scelto in considerazione del venerdì di Passione, giorno della crocifissione di Gesù Cristo.

La disciplina ecclesiastica riguardo all'astinenza e al digiuno è stata formalizzata e in parte riformata nel tempo. La costituzione apostolica Paenitemini, promulgata da papa Paolo VI il 17 febbraio 1966, e il Codice di diritto canonico (in particolare i canoni 1251ss, riguardanti il digiuno ecclesiastico) stabiliscono le norme attuali per i fedeli di rito latino.

Le Regole Attuali sull'Astinenza e il Digiuno

Secondo i canoni del Codice di diritto canonico, i fedeli di rito latino sono tenuti all'astinenza dalle carni in tutti i venerdì dell'anno, ad eccezione delle solennità del calendario liturgico. Questo precetto generale è un modo per ricordare il sacrificio di Cristo.

Giorni specifici come il Mercoledì delle ceneri e il Venerdì santo richiedono sia il digiuno che l'astinenza. Per quanto riguarda il Sabato santo, l'astensione e il digiuno sono considerati consigliati piuttosto che obbligatori.

Chi è Tenuto all'Obbligo?

L'obbligo dell'astinenza dalle carni vige a partire dai 14 anni d'età compiuti. Per quanto concerne il digiuno, l'obbligo si estende dai 18 ai 60 anni.

Eccezioni e Dispensazioni

È importante notare che i fedeli possono essere dispensati dall'obbligo del digiuno e dell'astinenza in determinate circostanze. Queste eccezioni includono, ad esempio, casi di malattia in corso o altre situazioni che rendano difficile l'osservanza delle regole.

Evoluzione delle Norme sull'Astinenza

Le regole relative all'astinenza sono evolute nel corso dei secoli. Fino all'inizio del XX secolo, la legge dell'astinenza dalle carni proibiva tassativamente il consumo di uova e latticini, considerati derivati animali. Tuttavia, questa restrizione è stata successivamente abolita.

Le normative attuali, pur essendo meno restrittive riguardo a uova e latticini, richiedono l'astinenza dai cibi e dalle bevande che, secondo un prudente giudizio, sono da considerarsi troppo ricercati e costosi. Questo ampliamento mira a incoraggiare una maggiore sobrietà e attenzione verso i meno abbienti.

Illustrazione che mostra l'evoluzione storica delle regole alimentari quaresimali, evidenziando i cambiamenti dall'astinenza totale alla focalizzazione su cibi

Il Significato Spirituale della Quaresima

La Quaresima, un periodo di quaranta giorni di "penitenza" che precede la Pasqua, è intesa come un tempo di purificazione spirituale. Questo periodo invita i credenti a riflettere sulla propria vita e a rafforzare il legame con la fede, rivivendo simbolicamente i giorni che Gesù trascorse nel deserto in astinenza dalle tentazioni.

Papa Francesco ha più volte sottolineato che i giorni quaresimali non possono prescindere dalla preghiera, dall'elemosina e dalle opere di bene, integrando la pratica penitenziale con azioni concrete di carità.

Perché Non si Mangia Carne e Sì Pesce?

Nei giorni di magro, la regola del "carnem-levare" (eliminare la carne) è alla base dell'usanza comune di consumare pesce. Le spiegazioni a questa usanza sono molteplici:

  • L'assonanza tra la carne e il sacrificio di Gesù in croce.
  • La carne, specialmente quella rossa, è storicamente considerata un cibo opulento e, pertanto, poco consono a un periodo di riflessione come la Quaresima.

San Tommaso d'Aquino, nella sua Summa Theologiae, scriveva che la carne rossa dà più piacere, e quindi eliminarla dimostra un maggiore sacrificio. Lo stesso principio si applicava anche alle carni bianche, come il pollo, animale a sangue caldo, a differenza dei pesci.

Immagine stilizzata di un piatto di pesce accanto a un piatto di carne, con un simbolo di divieto sul piatto di carne.

Piatti e Tradizioni Quaresimali

Nonostante le restrizioni, la tradizione culinaria italiana ha sviluppato numerosi piatti pensati appositamente per il periodo quaresimale, che non sempre risultano "punitivi".

Primi Piatti e Piatti Unici

  • La polenta e aringa del trevigiano.
  • Il capon magro ligure, un piatto elaborato con pane abbrustolito, verdure, pesce e salse.
  • Diverse preparazioni del baccalà, come alla vicentina, alla cappuccina, al sugo o fritto.
  • La frittata di scammaro napoletana, preparata con un sugo di pomodoro e olive.
  • Gli spaghetti conditi con ingredienti poveri come noci, zucchero, spezie e pangrattato, come consigliato da Pellegrino Artusi.

Dolci Quaresimali

Anche i dolci hanno una loro tradizione legata alla Quaresima. I Quaresimali sono biscotti tipici che, come molti altri piatti quaresimali, dimostrano come anche durante questo periodo fosse possibile concedersi qualche "peccato" di gola, pur nel rispetto delle regole.

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