L'Arcangelo Uriel, il cui nome significa "Luce di Dio" o "Fuoco di Dio", è un messaggero celeste spesso associato alla saggezza divina, all'illuminazione e alla giustizia.
Uriel nelle Scritture Apocrife e nelle Tradizioni Orientali
Sebbene non sia menzionato nei testi biblici canonici, Uriel compare in diversi testi apocrifi, come il Libro di Enoch, dove è descritto come un angelo di luce che guida gli esseri umani verso la verità divina. Il culto di Uriele è presente anche nella Chiesa Copta, che lo celebra il 15 luglio.
Della Chiesa ortodossa, dei sette arcangeli venerati, solo tre - Gabriele, Michele e Raffaele - sono menzionati per nome nella Bibbia. Gli altri quattro arcangeli, inclusi Uriele, sono nominati nel capitolo XXI del libro apocrifo di Enoch, nella sua versione etiopica ai capp. IX e XX (II secolo a.C.), insieme a Raguele, Sariele e Remiele; la Chiesa ortodossa li festeggia tutti assieme il 21 novembre.
Questo arcangelo è generalmente identificato come uno degli angeli posti a guardia del perduto paradiso terrestre, citati nella Genesi. È un cherubino ed è l'arcangelo della saggezza: il suo incarico è quello di trasmettere le conoscenze scientifiche al genere umano seguendo sempre il volere di Dio.
Ruolo di Uriel in Narrazioni Apocrife
Nelle tradizioni apocrife, Uriel svolge un ruolo chiave in diverse narrazioni. Egli è identificato in vari scritti apocrifi come l'annunciatore a Noè del diluvio universale, o con l'angelo che lottò contro Giacobbe, o ancora con colui che controlla le porte delle case israelite in Egitto nella strage dei primogeniti (decima piaga).
Sono casi nei quali si è voluto identificare in qualche modo l'iniziativa di Dio dando un nome significativo all'angelo preposto, inviato o che "rappresenta" il Signore stesso. In particolare, è colui che avverte Noè dell'imminente diluvio nel Libro di Enoch, simboleggiando la sua capacità di trasmettere la conoscenza divina e illuminare l'umanità sugli eventi futuri. In alcune tradizioni è anche visto come l'angelo della punizione, che interpreta le profezie e punisce gli angeli caduti.
L’Arcangelo Uriel La Luce di Dio e il Mistero della Conoscenza
Iconografia e Simbolismo
Uriel è spesso raffigurato con una fiamma o una torcia, a simboleggiare la luce della verità che porta con sé. A volte tiene anche un libro o una pergamena, a simboleggiare la saggezza divina e i misteri che protegge. Le sue vesti sono spesso dorate, a evocare la luce e la saggezza spirituale.
La Devozione all'Arcangelo Uriel nella Chiesa Cattolica
La Chiesa cattolica ha sempre riconosciuto solo tre Arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele. Il Concilio di Laodicea, celebrato verso il 360-365, proibisce di ammettere altri nomi di angeli o di arcangeli oltre quelli biblici (Michele, Gabriele e Raffaele) (can. 35).
Nonostante ciò, vi è un crescente interesse per la devozione a Uriel anche in ambito cattolico. Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, conciliatore professionista ed esperto in bioetica e in diritto delle nuove tecnologie informatiche, da diversi anni si occupa della conoscenza, dello sviluppo e della diffusione del culto cattolico ai Sette Arcangeli Assistenti al Trono di Dio (Tb 12,15 - Ap 1,4), e più specificamente altresì dell’Arcangelo Uriele.
A seguito di singolari scoperte devozionali, Alvino ha stilato un’istanza di oltre 150 pagine, inoltrata alla Congregazione per le Cause dei Santi e al Santo Padre Francesco, chiedendo di approvare il nome di Uriel e di festeggiarne il culto il giorno 29 settembre di ogni anno, accanto alla Santa Memoria degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ha scritto oltre 40 libri sull’argomento e diversi articoli, e ha creato un sito internet (www.settearcangeli.it) dedicato a questo tema.

Pace Cosmica e Invocazione
Nelle preghiere dedicate a Uriel, si invoca la sua azione immediata per la salvaguardia della vita e per vincolare gli angeli ribelli che interferiscono con il progresso delle anime. Le invocazioni chiedono agli Arcangeli Uriel e Aurora, legioni di luce del Sesto Raggio, di giungere e dividere la via della luce da quella delle tenebre. Viene richiesto agli Angeli di discendere sul raggio brillante rosa dorato dal cuore del Grande Sole Centrale per stabilire la Pace nel cuore, nella mente, nella volontà, nelle membra e nel corpo dei desideri.
La preghiera esprime il desiderio che il regno della Pace Cosmica di Cristo discenda, e che la pace del Buddha e di tutti gli avatar abbia inizio all'interno di ogni cuore, affinché il potere della pace prevalga sulle forze della guerra e del caos.