La Bibbia afferma che Dio è amore (1 Giovanni 4,8). Le famiglie che condividono questa connessione con Dio sono più unite, più amorevoli e affrontano molti meno problemi al loro interno rispetto alle famiglie che non la possiedono. Questo accade perché hanno in comune le cose più importanti.
Dal primo Libro della Genesi fino all’Apocalisse, la Bibbia è piena di storie che hanno un grande valore formativo per i credenti, inclusi i più piccoli. Alcune di queste sono ideali per ricordare le meraviglie compiute da DIO per il Suo popolo e possono aiutare molto i genitori nel difficile compito di insegnare ai loro figli una morale. Comprendere come DIO vorrebbe che vivano è più facile se insegnato attraverso gli esempi di vita dei grandi personaggi delle Sacre Scritture, dai quali prendere spunto.
Se leggere una fiaba ai propri figli è un buon intrattenimento e fonte di insegnamento, figuriamoci quanto può beneficiare loro conoscere le storie della Bibbia, piene di valori e di significato. Le storie sono quindi un mezzo potente per i bambini, aiutando anche a sviluppare l’immaginazione e le capacità cognitive. Tra queste, si possono trovare racconti come "La Prima Epifania", la storia di "Gesù Guarisce Il Cieco Bartimèo" e le "Storie della Bibbia circa l'obbedienza per i bambini".
Gesù stesso ha sottolineato l'importanza dei bambini, dicendo: «In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Matteo 18:3). E ancora: «Lasciate i bambini, non impedite che vengano da me, perché il regno dei cieli è per chi assomiglia a loro» (Matteo 19:14). E in Matteo 21:16, a chi gli chiedeva se udisse ciò che dicevano i bambini, Egli rispose: «Sì. Dal primo Libro della Genesi fino all’Apocalisse, la Bibbia è piena di storie che hanno uno grande valore formativo per i credenti, anche per i più piccoli.»
Esistono risorse preziose come "Nutri i Miei agnelli", una serie di sei libretti a colori con un totale di 90 versetti biblici su argomenti importanti per la vita cristiana. Il linguaggio è semplificato per essere facile da capire e imparare. Inoltre, sono disponibili 116 storie raccolte in un file PDF gratuito, che include racconti per bambini, parabole, storie immaginarie e brani biblici riscritti in un linguaggio semplice. È un'occasione per spegnere la TV o il PC e passare del tempo di qualità con i più piccoli, figli, fratellini o nipoti, con storielle dallo scopo educativo. Queste sintesi serviranno ai genitori solamente come introduzione, ma la vera lettura dovrà necessariamente essere completata aprendo la Bibbia al capitolo indicato, per iniziare un vero viaggio con la fantasia e la memoria insieme ai propri piccoli.
La Storia della Creazione
Origine
Antico Testamento; Libro della Genesi, capitolo uno.
Storia
All’inizio non c’era niente, tutto era senza forma e l’oscurità copriva la superficie di ogni cosa. Un giorno DIO comandò che ci fosse luce e la luce fu creata. Nel primo giorno della creazione, DIO creò la notte e il giorno, ed il secondo giorno, il cielo, in modo da separare le acque. Il terzo giorno vennero create la terra e il mare, e fu comandato che la terra producesse ogni tipo di pianta, e che si moltiplicassero, tutte secondo la loro specie. Il quarto giorno vennero il Sole, la Luna e le stelle, al fine di servire come indicatori per i giorni, le stagioni e gli anni. Il quinto giorno DIO creò tutti gli esseri viventi del mare e dell’aria e comandò che si moltiplicassero secondo la loro specie. Il sesto giorno fu compiuta la creazione di tutti gli animali terrestri, e comandò loro di moltiplicarsi sulla terra, secondo la loro specie. Quindi formò l'uomo dalla polvere della terra e soffiò in lui un alito e Spirito di vita. Dalla costola dell’uomo creò la donna e diede all’uomo e alla donna autorità su tutta la terra. DIO si compiacque di tutto ciò che creò, e il settimo giorno si riposò.

Morale
DIO è Onnipotente e in questo modo ha creato ogni cosa che esiste.
Adamo ed Eva
Origine
Antico Testamento; Libro della Genesi, capitolo due.
Storia
Quando DIO creò Adamo dalla polvere della terra e gli diede la vita infondendo l’Alito di vita nelle sue narici, condusse tutti gli animali che aveva creato e li mostrò ad Adamo. Gli fu dato l’onore di dare un nome ad ogni animale, ma comunque Adamo non trovò un aiuto adatto a lui, motivo per cui DIO decise di far cadere Adamo in un sonno profondo e dalla sua costola generò Eva, la donna. DIO li mise nel Giardino dell’Eden, che era la loro casa, e in esso c’erano tutti i tipi di alberi dai quali attingere e nutrirsi. Eppure DIO disse ad Adamo ed Eva che potevano non mangiare solamente dall’Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Ma un giorno, mentre Adamo ed Eva erano nel Giardino, il serpente, che era la più astuta di tutte le creature che DIO aveva creato, illuse Eva invitandola con un tranello a mangiare il frutto proibito, e lei lo condivise anche con suo marito. Sebbene fosse loro proibito mangiare i frutti di quell’albero, Adamo ed Eva mangiarono, disubbidendo a DIO e commettendo il primo peccato. Così DIO fu costretto a scacciarli dal Giardino, per evitare che potessero anche mangiare dall’Albero della Vita, dato che ora le Sue creature avevano acquisito la Conoscenza. Così disse loro che poiché avevano peccato, avrebbero dovuto subirne le conseguenze, dato che da ora in avanti avrebbero dovuto lavorare duramente per fare in modo che la terra producesse cibo, e alla fine delle loro vite morire come ogni essere vivente.

Morale
Non si deve mai disubbidire ai comandi di DIO, poiché questi esistono per proteggerci dal peccato.
La Torre di Babele
Origine
Antico Testamento; Libro della Genesi, capitolo 11.
Storia
Molti anni dopo il diluvio, quando Noè e la sua famiglia si stabilirono e ebbero altri figli, iniziarono a spostarsi da un luogo all’altro, e quando raggiunsero la terra di Babilonia, decisero di stabilirsi lì. La città e la popolazione iniziarono a crescere ed evolversi in una vera e propria società, ed i cuori delle persone si inorgoglirono. Pensando di poter raggiungere lo stesso livello di DIO, decisero di costruire una torre così alta da raggiungere il cielo. Questo orgoglio fu la loro rovina, e quando DIO visitò la città per vedere come si comportava la gente, si adirò molto. Decise di porre fine alla loro costruzione, e disperdendo le persone facendo in modo che nessuno potesse comprendere la lingua dell’altro. DIO fece in modo che tutte le persone cominciassero a parlare lingue diverse, in modo che non potessero più comprendersi. Ben presto, tutti coloro che parlavano la stessa lingua lasciarono insieme la città e in questo modo si diffusero per tutto il Mondo, portando con sé le loro lingue diverse.

Morale
L’orgoglio del popolo di Babilonia ha portato alla loro rovina. Proprio come Satana inorgogliendosi per poi cadere. Nessuno può ambire di essere come DIO, dobbiamo tutti dimostrarci umili davanti al Signore.
Il Patto di Abramo
Origine
Antico Testamento; Libro della Genesi, capitoli 17 - 21.
Storia
C’era una volta un fedele uomo di DIO che lavorava duramente ed era retto, per questo era benedetto. Purtroppo, l’unica cosa che non aveva era un figlio e quando il Signore promise di farlo divenire il padre di molte nazioni, Abraamo fu felice e aspettò con fede il figlio che gli era stato promesso. Tuttavia, gli anni passarono e sua moglie Sarai ancora non riuscì a rimanere incinta. Allora Sarai convinse Abraamo ad unirsi alla sua serva Agar, per dare una discendenza ad Abraamo, e quando Agar rimase incinta e partorì, il bambino fu chiamato Ismaele. Ma Ismaele non era il figlio della promessa, perché il Signore promise che anche a Sarai sarebbe nato un figlio. Così un giorno, tre uomini fecero visita ad Abraamo, ed egli dimostrò loro grande ospitalità. Questi uomini erano in realtà gli Angeli di DIO che si erano resi irriconoscibili. Dissero ad Abraamo che nello stesso periodo dell’anno prossimo Sarai avrebbe avuto un figlio, e per questo Sarai, che stava ascoltando da lontano, rise, perché pensava di essere troppo vecchia per partorire. Il Signore diede anche ad Abraamo e Sarai nuovi nomi, in segno della Nuova Alleanza, e da allora furono conosciuti come Abramo e Sara. Sara significa “Principessa”, e sarebbe stata la madre di molte nazioni. Il Signore mantenne la Sua promessa e, allo stesso tempo, l’anno successivo, a Sara nacque un figlio. Lo chiamarono Isacco, che significa “risata” perché Sara aveva riso quando le era stato detto che avrebbe avuto un figlio.

Morale
DIO è sempre fedele e mantiene sempre le promesse, anche quando a noi sembra che se ne sia dimenticato. Ogni cosa si compie a tempo debito.
La Caduta di Gerico
Origine
Antico Testamento; Libro Dei Numeri, Capitolo 27; Deuteronomio 34; Giosuè capitoli da 1 a 6.
Storia
Mosè aveva nominato Giosuè come suo successore, poiché era un uomo che amava DIO. Il Signore disse a Giosuè di preparare le persone ad attraversare il fiume Giordano, in modo che potessero andare a prendere la città di Gerico. Giosuè inviò due spie a perlustrare la città e ricevettero rifugio da una donna di nome Raab. Lei, aiutandoli, chiese che quando avessero preso la città, avrebbero risparmiato lei e la sua famiglia, e si accordarono. Poiché la donna viveva sulle mura, li calò fuori dalla finestra dall’altra parte. DIO disse al popolo che l’Arca che conteneva i Dieci Comandamenti doveva essere portata da dodici sacerdoti, e che loro e tutto il popolo avrebbero marciato intorno alla città di Gerico, suonando le trombe una volta al giorno per sei giorni, e il settimo giorno, dovevano marciare intorno ad essa sette volte. Al suono della tromba dopo il settimo giro, il settimo giorno, le mura di Gerico sarebbero crollate. Giosuè fece obbedire il popolo e tutto accadde proprio come aveva promesso DIO. Giosuè si ricordò di Raab e portò lei e la sua famiglia al sicuro fuori dalla città, dopo di che diedero alle fiamme la città di Gerico.

Morale
DIO cammina davanti al Suo popolo e dà sempre la vittoria ai giusti.
Davide e Golia
Origine
Antico Testamento; Libro di 1 Samuele, capitoli 16 e 17.
Storia
Quando il re Saul peccò davanti gli occhi di DIO, il Signore si dispiacque molto con lui e comandò a Samuele, il suo profeta, di ungere un altro uomo come re dopo Saul. Samuele seguì le istruzioni di DIO e fu condotto a casa di un uomo di nome Iesse, che veniva dalla tribù di Beniamino. Iesse aveva otto figli, sette dei quali furono mostrati a Samuele, pensando che sicuramente il Signore avrebbe scelto uno di loro, poiché erano forti e di bell’aspetto. Il Signore, tuttavia, disse a Samuele che non considera l’aspetto esteriore di una persona, ma guarda invece al suo cuore, e al profeta fu detto di ungere il figlio più piccolo, che era un pastore, e si chiamava Davide. In seguito, durante la battaglia tra israeliti e filistei, un guerriero rinomato e dalle dimensioni di un gigante di nome Golia sfidò gli israeliti. Chiunque lo avesse sconfitto in battaglia avrebbe fatto vincere la sua schiera, ma nessuno ebbe il coraggio di affrontarlo. Quando Davide sentì sfidare l’esercito di DIO, disse al re Saul che avrebbe combattuto il gigante. Il re Saul era preoccupato, poiché Davide non era un guerriero, ma gli mise la sua armatura reale dandogli la sua benedizione gli consentì di sfidare Golia. Ma Davide chiese che l’armatura gli venisse rimossa, poiché non era abituato e non riusciva a muoversi bene con quel peso. Scelse invece di affrontare il gigante semplicemente con la sua fionda. Quando il gigante lo vide lo derise per la sua statura e giovane età, ma Davide da lontano affrontandolo scagliò una pietra con la sua fionda e colpì il gigante. Golia cadde al suolo, e Davide lo decapitò con la stessa spada del suo nemico. I Filistei cercarono di fuggire quando il loro eroe morì, ma l’esercito israeliano li raggiunse e li colpì di spada.

Morale
DIO non guarda l’aspetto di una persona, ma guarda invece il cuore. Non ha bisogno del Suo popolo che indossa un’armatura reale per aiutarlo a sconfiggere i suoi nemici, ma salva il giusto in ogni circostanza.
Ester
Origine
Antico Testamento; Libro di Ester.
Storia
Quando il Re Serse governò l’impero persiano, si ritrovò in cerca di una moglie. Tutte le fanciulle del regno furono portate a palazzo e sottoposte a trattamenti di bellezza per un anno, dopodiché furono inviate davanti al re, perché scegliesse sua moglie. Quando Hadassah fu presa, suo cugino, Mardocheo, le disse di non far sapere a nessuno che era ebrea, poiché il suo popolo era odiato tra le genti, e così si fece chiamare Ester. Il re fu affascinato da Ester e la scelse come sua regina. Durante il suo periodo come regina, un uomo malvagio di nome Aman convinse il re che tutti gli ebrei del regno dovevano essere uccisi. Quando Mardocheo seppe del piano, informò Ester e le disse che aveva bisogno di parlare con il re. Ester aveva paura, perché era proibito presentarsi al re senza una convocazione. Solo se il re lo richiedeva la persona poteva essere chiamata alla sua presenza. Ma Mardocheo disse a Ester che doveva cercare assolutamente di parlare al re, perché DIO l’aveva messa in una posizione di favore in modo che potesse salvare il Suo popolo. La regina Ester comandò a tutti i Giudei, compresa lei stessa, di digiunare per tre giorni, al termine dei quali si presentò al re. Il re era così contento di sua moglie che non si curò del fatto che non l’aveva convocata, e grazie all’esemplare umiltà con la quale Ester si era presentata al sovrano, gli raccontò tutto e Aman per la sua crudeltà venne messo a morte. Al popolo ebraico fu dato il permesso di difendersi, se qualcuno avesse cercato di attaccarlo, in questo modo, Ester salvò la sua gente.

Morale
DIO eleva le persone in determinate posizioni perché ha un piano per loro e le userà per aiutare il suo popolo. Con l’umiltà e la rettitudine si arriva lontano, anche a diventare regina in un territorio straniero.
Le Tentazioni di Gesù nel Deserto
Origine
Nuovo Testamento; Matteo 4.
Storia
Gesù aveva digiunato quaranta giorni e quaranta notti nel deserto. Era solo ed affamato, ed il diavolo andò da lui cercando di tentarlo. Prima per trasformare le pietre in pane, ma Gesù rispose che l’uomo non vive solamente di pane, ma della Parola di DIO. Ma il diavolo continuò a tentare il maestro, portando Gesù nel punto più alto della Città Santa, dicendogli di gettarsi, perché se era il prescelto, gli Angeli di DIO lo avrebbero salvato, come è scritto nelle Sacre Scritture. Eppure Gesù gli rispose che non si deve mettere alla prova il Signore. Il diavolo allora cercò di tentare Gesù promettendogli regalità su tutti i regni del Mondo, purché si inchinasse e lo adorasse. Ma Gesù rimproverò il diavolo e gli disse che l’adorazione è rivolta solamente a DIO, e così il tentatore, capendo di aver fallito, allora lasciò Gesù.
Le tentazioni di Gesù nel deserto (film d'animazione)
Morale
Se ti aggrappi alla Parola di DIO, nessuno potrà farti inciampare. Anche se le difficoltà saranno sempre dietro l’angolo, farsi forza sarà possibile e così ci fortificheremo ancora di più nello Spirito e nella fede.
La Crocifissione
Origine
Nuovo Testamento; Vangeli (es. Matteo 27, Marco 15, Luca 23, Giovanni 19).
Storia
DIO non abbandona mai, anche nelle tribolazioni più dure Egli salva. Gesù è morto per noi, per la redenzione dei nostri peccati e per garantirci la vita eterna. Dopo essere stato tradito da Giuda, arrestato e processato ingiustamente, Gesù fu condannato a morte per crocifissione. Portò la sua croce fino al Golgota, dove fu crocifisso tra due malfattori. Anche sulla croce, Gesù mostrò il suo amore e il suo perdono, chiedendo al Padre di perdonare coloro che lo stavano crocifiggendo. Dopo ore di agonia, Gesù spirò, ma la sua morte non fu la fine. Tre giorni dopo, Egli risuscitò, sconfiggendo la morte e aprendo la via della salvezza per tutti coloro che credono in Lui.

Morale
Attraverso il sacrificio di Gesù, DIO ha dimostrato il suo immenso amore per l'umanità, offrendo la salvezza e la speranza della vita eterna.