La Chiesa dell'Immacolata Concezione e San Giovanni Battista a Torino

La Chiesa Parrocchiale della Immacolata Concezione e San Giovanni Battista, situata nel quartiere di Lingotto a Torino, Piemonte, rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità locale. Questo splendido luogo di culto è noto per la sua architettura moderna, essendo stato ricostruito sulle rovine della precedente struttura, distrutta durante la seconda guerra mondiale. La chiesa offre anche ampi spazi per attività comunitarie.

Veduta esterna della Chiesa dell'Immacolata Concezione e San Giovanni Battista, Torino

Contesto Storico e Necessità di Ricostruzione

La chiesa parrocchiale del Lingotto, già intitolata a San Giovanni Battista e oggi conosciuta come parrocchia dell'Immacolata Concezione e San Giovanni Battista, fu colpita e completamente distrutta dal bombardamento del 4 giugno 1944 durante la seconda guerra mondiale. Questa devastazione costrinse la comunità all'utilizzo di un salone per le celebrazioni liturgiche, evidenziando la necessità impellente di una nuova struttura per la crescente comunità.

I Progetti e la Realizzazione del Nuovo Complesso

Alla fine del 1970, si diede inizio alla realizzazione di un nuovo progetto di chiesa, successivamente ampliato intorno agli anni '90 per rispondere all'esigenza dell'incremento abitativo della zona e al conseguente aumento della partecipazione dei fedeli.

Cronologia dei Progetti

  • 1971 (Progettazione Generale - Primo Progetto): Il 1° marzo 1971, l’ODPF (Opera Diocesana Preservazione della Fede) affidò il progetto all’architetto Pietro Campora. Il nuovo centro religioso fu concepito per un'area di 18.000 abitanti, appartenenti alla parrocchia del Lingotto e insediati al confine comunale di Moncalieri e lungo la ferrovia Torino-Genova. Tale progetto era basato su una soluzione già predisposta, con alcune modifiche, per la cittadina di Bruino, in località Alba Serena.
    • Il 23 luglio 1971, la Commissione Diocesana - Sezione Arte Sacra approvò il progetto con la condizione che l’altare venisse avanzato per consentire una più viva partecipazione assembleare (CL/116-71).
    • L’8 settembre 1971, la PCCASI (Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia) approvò il progetto relativo alla chiesa e ai locali della parrocchia.
    Tuttavia, questo progetto iniziale non venne mai realizzato.
  • 1976 (Nuova Progettazione - Secondo Progetto): A partire dal 1976, si avviò un nuovo progetto, redatto dall'ingegnere Giancarlo Zanoni.
    • Il 5 giugno 1976, il parroco don Eugenio Borlo richiese alla Civica Amministrazione la licenza edilizia per poter costruire il nuovo centro religioso secondo il progetto dell’ingegnere Giancarlo Zanoni.
    • Il 3 novembre 1976, la PCCASI approvò il progetto relativo alle opere di ministero parrocchiale. L'esecuzione dei lavori fu affidata all'impresa Angelo Roveda & C.
  • 1977-1978 (Ricostruzione): La nuova chiesa, nel suo nucleo originario, fu ricostruita tra il 1977 e il 1978. La realizzazione della struttura è stata attribuita a un progetto dell'architetto Pietro Campora e dell'ingegnere Guidi.
Planimetria o prospetto architettonico della Chiesa dell'Immacolata Concezione a Torino, mostrando l'ampliamento degli anni '90

Descrizione del Complesso Parrocchiale

Il complesso attuale è costituito dalla casa canonica, dalla chiesa e da spazi dedicati alle attività oratoriali. Il lotto di pertinenza è separato dal filo strada da una recinzione metallica, che si interrompe in corrispondenza dell'accesso alla chiesa. L'accesso al sagrato avviene tramite il superamento di una scalinata o di una rampa adiacente, garantendo l'accessibilità. La chiesa offre anche ampi spazi per attività comunitarie, inclusi campi di calcio in erba sintetica per i giovani.

Architettura e Struttura dell'Edificio

L'edificio sacro presenta una pianta rettangolare longitudinale, che pone in posizione contrapposta l'ingresso principale e l'area presbiteriale.

Caratteristiche dell'Ampliamento

L'ampliamento eseguito negli anni '90 è oggi chiaramente distinguibile dal nucleo originario del decennio precedente. Le differenze risiedono nelle caratteristiche esecutive della copertura e nella presenza di una parete mobile che, all'occorrenza, può dividere i volumi interni, offrendo flessibilità spaziale per diverse funzioni.

Impianto Strutturale e Copertura

La struttura portante della chiesa è realizzata in cemento armato, con tamponamenti in laterizio. La muratura d'ambito è interrotta nella parte superiore da finestrature a nastro, che permettono l'ingresso della luce naturale nell'ambiente.

Per quanto riguarda la copertura, l'ampliamento più recente è coperto da elementi prefabbricati in cemento armato e un manto bituminoso. Il volume originario degli anni '80, invece, presenta una copertura piana dotata di lucernari a tetto. Internamente, entrambe le strutture di copertura sono rivestite con una pelinatura in legno, contribuendo all'estetica e all'acustica dell'ambiente sacro.

Interni e Elementi Liturgici

Il Presbiterio

L'area del presbiterio è collocata al fondo dell'aula, addossata al lato minore. È definita dal rialzo del piano di pavimentazione, realizzato con pedane in legno, che ne sottolinea la sacralità e la centralità. Questa zona accoglie i principali elementi liturgici: l'altare, l'ambone, il tabernacolo, il fonte battesimale e la sede.

Il Fonte Battesimale e le Memorie Storiche

A testimonianza dell'antica chiesa originaria, rimangono il tabernacolo e il catino in pietra del fonte battesimale. Il tabernacolo è ancora oggi utilizzato e presente nell'area presbiteriale, mantenendo la sua funzione sacra. Il catino in pietra, dotato di un nuovo basamento, è posto all'ingresso dell'aula ma non è più utilizzato per la somministrazione del sacramento. Attualmente, la somministrazione del sacramento del battesimo avviene con l'utilizzo di un catino mobile.

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