Il massimo pregio delle nuove istituzioni politiche consiste nell'essere in perfetta armonia con le condizioni intellettuali e materiali della società cui sono destinate. È reputato del pari dannoso per un popolo l'ottenere una forma politica alla quale non sia preparato, e il rimanere sotto un governo che abbia cessato di corrispondere ai progressi dei suoi tempi.
La Necessità dell'Educazione Politica e la Preparazione della Nazione
Si deplorano egualmente le sorti delle repubbliche del Mezzogiorno dell'America, per aver esse voluto di lancio passare dal despotismo spagnolo alla libertà assoluta degli Stati Uniti. Con più forte ragione, si lamentano quelle dei concittadini del Veneto e della Lombardia che, intelligenti e civili, rimangono sotto la dura e ignobile tutela di un governo retrogrado.
Se lo Statuto dell'otto febbraio fu accolto con tanto e così sincero entusiasmo dall'intera nazione, si è perché corrispondeva esattamente alle sue condizioni intellettuali e sociali. Se in esso si ripongono così alte speranze, si è perché tutti gli animi sono disposti a secondarne lo spirito e perché la gran maggioranza dei cittadini è pienamente atta ad esercitare rettamente i diritti acquisiti e a compiere i nuovi e capitali doveri che da questi derivano.

Mentre il popolo si istruiva ed educava, le classi già istruite ed educate si preparavano al reggimento costituzionale con la lettura assidua dei giornali francesi e con lo studio attento dello spettacolo che presenta di continuo la magnifica operosità delle libere istituzioni fra i vicini d'oltralpe. Si può con certezza asseverare non esservi quasi terra di qualche importanza nei Regi Stati dove le idee di libertà legale non fossero più o meno penetrate e dove non vi fossero più o meno illuminati rappresentanti.
Tuttavia, queste idee, raccolte in gran parte dai giornali e dall'esame di fatti osservati da lontano, non potevano essere regolarmente coordinate e potevano risultare sino a un certo punto incerte e confuse. Per rimediare a tale inconveniente, non vi poteva essere mezzo più efficace della pubblicazione di un'operetta semplice, chiara, popolare, in cui venissero esposti, in modo perfettamente logico e preciso, i principi costitutivi degli ordini costituzionali.
Il "Catechismo Costituzionale ad uso del Popolo" di Castelli e Briano
A questo doppio scopo accennano con singolare perizia gli avvocati Castelli e Giorgio Briano nel loro piccolo Catechismo costituzionale ad uso del popolo, da essi pubblicato. Questo scritto, se l'affezione per gli autori non illude, racchiude molte delle condizioni che concorrono a rendere un libro di tal fatta di somma utilità sia per coloro che già avevano idee costituzionali, sia per coloro che ne erano privi.

Le rigorose ed esatte definizioni, le spiegazioni precise e chiare che essi hanno saputo disporre in modo così logico, danno una giusta e compiuta idea delle basi principali del nuovo sistema di governo. Accessibile alle più umili intelligenze, basta a far apprezzare anche dai più rozzi i benefizi delle nuove istituzioni, e a dimostrare la fallacia delle conseguenze pericolose ed estreme che taluno, per errore o mala fede, vorrebbe farne derivare.
Così, mentre diffonderà nel popolo precetti virtuosi, sane idee e solidi principi, il piccolo Catechismo costituzionale servirà pure ai già istruiti quasi a stabilire una linea determinata attorno alla quale verranno a coordinarsi le idee e le dottrine già acquisite, ma rimaste in uno stato confuso per difetto di pratiche applicazioni.
Si nutre la convinzione che l'utilità dell'operetta dei benemeriti collaboratori corrisponda al sentimento di patriottismo ardente e di devozione sincera al Trono e alla libertà che la dettava. Si crede che essa penetri in tutte le terre, in tutte le scuole, in tutte le case del paese, per spargere ovunque i semi di una saggia libertà, che l'avvenire educherà a buoni e santi frutti.
Non vi può essere opera più meritevole di encomio di quella di spandere nel popolo una giusta idea dei suoi diritti e dei suoi doveri. Per questa idea, una volta che l'abbia chiara nella mente e nel cuore, il popolo potrà crescere di cognizioni e di moralità, mostrarsi ognora più degno delle nuove sorti cui è chiamato e sicuramente essere meglio apparecchiato a percorrere la carriera di quel nobile progresso che gli fu aperta con tanta larghezza e magnanimità da Carlo Alberto.
Il Genere dei Catechismi Politici: Contesto e Analisi
Secondo C. Maria Antonella Cocchiara, nel suo volume "Catechismi politici nella Sicilia costituente (1812-1848)", l'approccio privilegiato è quello legato alla comunicazione politica, ponendo l'attenzione sulla dimensione culturale e sui processi effettivi come fattori fondamentali nella formazione del diritto e delle istituzioni. Il catechismo, esploso come genere letterario nei decenni della Riforma e della Controriforma, rappresenta un metodo di insegnamento basantesi sulla trasmissione di principi e valori tramite domande e risposte.
Carlo Donat-Cattin (DC). Il coraggio della politica - Documentario
Nel XVIII secolo, esso fu sottoposto a una profonda trasformazione ad opera dei riformatori illuministi, divenendo uno strumento di educazione e propaganda politica. Fu utilizzato in particolar modo nei passaggi rivoluzionari, specialmente quando questi approdarono alla stesura o alla promulgazione di carte costituzionali. La difesa e la tutela dei diritti faticosamente conseguiti necessitava infatti di un armamentario dialettico e di tecniche propagandistiche adeguate, che emulassero, specie dal punto di vista formale, quelle messe in atto con successo nella catechesi cattolica.
Tuttavia, il catechismo laico non si limita a un'aderenza esteriore al modello religioso; il tema della "religione civile" acquista un significato ben più profondo, trovando fondamento «innanzitutto in una certa sacralità riconosciuta a quei testi» costituzionali.
La corposa appendice del volume di Cocchiara ripropone sei tra i principali catechismi circolanti tra Napoli e Sicilia nel periodo che va dalla promulgazione della Costituzione inglese del 1812 alla rivoluzione del 1848, fornendo un saggio esaustivo. Se comune è l'obiettivo divulgativo e di educazione civica da parte dei catechismi politici, diverse sono invece le modalità attraverso cui tali finalità sono conseguite.
La differente connotazione dal punto di vista dei tratti formali e delle specificità stilistiche e linguistiche porta l'autore a distinguerne tre tipi: «Esplicativi, didascalico-ideologici e popolari». Quest'ultimi, finora poco indagati, rivestono particolare interesse, in quanto in essi si realizza nella maniera più compiuta l'azione propagandistica, esercitata facendo ricorso a strategie suggestive tutt'altro che banali. Destinati a un pubblico formato in gran parte da analfabeti e spesso composti in dialetto, necessitano del supporto di un "intermediario", in genere laico ma talvolta anche ecclesiastico, che ne dia pubblica lettura.
Esempi di Catechismi Costituzionali del Periodo
Tra le pubblicazioni significative del periodo si annoverano:
- Un'edizione stampata a Firenze, dalla Tipografia Galileiana, nel 1848, un volume in-8, brossura editoriale (con lieve mancanza al dorso), di 72 pagine. Questa pubblicazione avvenne subito dopo lo Statuto toscano del 1848.
- Un'altra edizione, in formato 24 (cm 10,5 x 15), di 96 pagine, caratterizzata da una piccola gora all'angolo inferiore delle prime due carte e con brossura rifatta con carta d'epoca.
tags: #risorgimento #intitle #catechismo #intitle #costituzionale