Ogni anno catechistico rappresenta un percorso di crescita spirituale e comunitaria, un'occasione preziosa per bambini, ragazzi, famiglie e catechisti di vivere la fede in modo dinamico e significativo. Al termine di questo cammino, emergono riflessioni profonde e ricordi che testimoniano l'efficacia di un approccio basato sull'incontro piuttosto che sulla mera trasmissione dottrinale.
Un Anno di Incontri e Crescita
L'anno appena trascorso è stato un periodo in cui il catechismo si è trasformato in un vero e proprio incontro, uno spazio dove i bambini hanno avuto modo di sentire il Signore vicino e di vivere la bellezza di conoscerLo. L'obiettivo è stato quello di adottare un linguaggio narrativo, capace di toccare il vissuto e di illuminare una fede che va generata e non semplicemente trasmessa.
Nonostante le sfide, come l'incertezza dovuta all'assenza di Don Alessandro per problemi di salute e la situazione pandemica che ha causato assenze tra ragazzi e collaboratori, la comunità ha saputo trovare la forza per andare avanti. Quando la fatica e lo sconforto cercavano di prevalere, è sempre arrivata una nuova idea, un'illuminazione, o una persona propizia a dare nuova energia e vitalità, segno che lo Spirito Santo è sempre presente per sostenere e incoraggiare.
La Preghiera, vissuta individualmente e condivisa in gruppo, è stata fondamentale per poi essere celebrata in Comunità. Le relazioni autentiche e la Comunità stessa sono state al centro della catechesi, generata dallo Spirito e riconosciuta nei suoi membri. La condivisione della gioia e della fatica della relazione, tra i componenti dei gruppi, tra collaboratori, ragazzi, famiglie e l'intera Comunità parrocchiale, ha costituito la base per la nascita e la crescita di un ambiente ricco di sviluppo e miglioramento.
Il confronto e la diversità di opinioni con le famiglie, se vissuti con fiducia e orientati alla crescita, si sono rivelati opportunità per costruire una Comunità più solidale, forte e coesa, aperta alla diversità e capace di accompagnare i ragazzi nella loro crescita sociale e spirituale. La Condivisione e il Servizio sono stati guidati dalla gratuità e dall'amore fraterno, espressione dell'amore di Dio, e non da calcoli individuali. Il coraggio e la perseveranza hanno lasciato spazio alla gioia, un dono dello Spirito che nasce dalla verità più profonda di noi stessi, superando le fragili emotività.

Le Esperienze Indelebili dei Bambini
Le testimonianze dirette dei bambini offrono uno spaccato autentico delle loro esperienze e dei momenti che li hanno più toccati durante l'anno catechistico. Don Leone aveva invitato i ragazzi a "scrivere cosa ti è rimasto impresso o che ti piace ricordare".
Il Sacramento della Confessione: Sassi e Sentimenti
Un momento significativo per alcuni bambini è stato l'approccio al sacramento della Confessione. Un bambino ha raccontato: "Durante quest'anno di catechismo mi ha colpito di più quando la catechista ci ha donato delle pietre di vari colori che rappresentava il simbolo della confessione." L'esperienza è stata così vivida che, nonostante l'agitazione ("a me tremavano le gambe per l'agitazione"), il ricordo è di un momento profondo vissuto con la pazienza delle catechiste. Un'altra riflessione, rivolta alla catechista Federica, evidenzia l'originalità del metodo: "Quest'anno uno dei traguardi più importanti è stata la CONFESSIONE, che tu ci hai spiegato con calma e con i nostri cari amici sassi: esame di coscienza, il pentimento, la confessione, il perdono e l'impegno. La cosa che mi ha colpita è stato il fatto di usare i sassi perché nessuno mi aveva mai detto che si usavano. È stata un'idea bizzarra ma bella."

Portare Gesù ai Malati: Una Gioia Che Illumina il Cuore
Un'esperienza particolarmente toccante è stata quella di portare l'Eucaristia ai malati. Un bambino ha condiviso la sua emozione: "Mi sono svegliato emozionato sapevo che stavo portando felicità a persone meno fortunate di me. L'espressione felice delle persone mi accendeva una fiamma dentro il cuore, come una gioia che arriva su di me." Ha descritto come l'amore e la fede di coloro che ricevevano l'Eucaristia fossero una "forza di vita" che gli ha riempito il cuore, un'esperienza che ricorderà per sempre e che spera di poter ripetere, anche ora che può ricevere la Comunione e "allenarsi alla forza che ci dà".
Il Cammino verso la Prima Comunione: Tra Giochi e Ritiro Spirituale
Il percorso verso la Prima Comunione è stato un altro pilastro dell'anno. Gloria Mason ha sottolineato: "Il momento che mi è piaciuto di più durante il catechismo è stato il percorso di preparazione alla comunione; è stato molto bello e importante conoscere questo Sacramento che mi ha avvicinato a Gesù. Durante gli incontri del catechismo abbiamo avuto la possibilità di condividere una merenda che ricordava 'l'ultima cena' che Gesù ha vissuto con i discepoli."
Un altro bambino ha trovato gioia nel "parlare di Gesù perché è come se mi stesse sempre a fianco. È come un accompagnatore che mi ha guidato nel cammino per la prima comunione." Ha apprezzato i lavori di gruppo e, in particolare, il ritiro spirituale: "mi ha emozionato molto. Il ritiro spirituale mi ha fatto stare insieme agli altri compagni così ho conosciuto meglio qualcuno che magari conoscevo poco e così mi sono anche divertita, giocato, e saputo cose nuove, ma ho anche preparato il mio cuore a ricevere Gesù per la mia prima comunione."
Un'altra testimonianza ha espresso gratitudine per il dono della Comunione, definendolo "un regalo per noi che ci servirà per tutta la vita". Nonostante "tanti richiami e tante sgridate", il divertimento con gli amici e le catechiste è stato assicurato. Il bambino ha anche apprezzato lo studio dei "miracoli e le parabole di Gesù", ricordando in particolare la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Caro Gesù (TV2000) Le domande dei bambini: la prima Comunione
Il Gioco dell'Ascolto e della Guida: Una Lezione di Vita
Un'attività che ha coinvolto attivamente i genitori è stata particolarmente apprezzata. Filippo Tagliolini ha raccontato di un "ultimo incontro dove ci sono stati anche i genitori. Abbiamo iniziato a fare un gioco, c'era un percorso fatto per terra con lo scotch di carta, noi eravamo seduti per terra tutt'intorno. Un bambino è stato bendato e doveva fare la strada ascoltando le indicazioni di due genitori, il problema era che noi bambini dovevamo urlare per confonderli. Io mi sono divertito tanto."
Un altro partecipante ha chiarito il significato di questo gioco, ideato a Loreggia: "Lo scopo era farci capire che noi eravamo la voce che nella vita reale ci fa sbagliare, mentre i genitori interpretavano la voce di Gesù quando cerca di mandarci nella retta via. Alla fine quelli che sono stati scelti per partecipare hanno vinto tutti, perché, secondo me, Gesù trova sempre il modo per aiutarci, basta ascoltarlo bene."
La Fede Come Costruzione: Le Cattedrali delle Nostre Vite
Per un ragazzo che ha affrontato il passaggio dalle elementari alle medie, il catechismo ha offerto una prospettiva unica. "La cosa che più mi è rimasta in mente è stato quando la catechista ha paragonato le nostre vite a delle cattedrali che noi stiamo costruendo con l'aiuto di Gesù." La visione delle splendide vetrate, in particolare quelle di Notre-Dame, ha avuto un impatto profondo: "Quando il 15 aprile ho visto le immagini in TV del rogo della cattedrale di Parigi, mi è dispiaciuto tantissimo... Però mi sono anche ricordato delle parole sentite a catechismo, che le cattedrali sono costruite dagli uomini guidati da Dio, così ho pensato che non era tutto perduto ma che con il tempo si sarebbe potuta ricostruire."
Crescere nella Comunità: Tra Amici e la Promessa della Cresima
Riccardo, della seconda media, ha riflettuto sull'importanza della socialità nel catechismo: "Di sicuro mi è piaciuto stare con i miei amici e potermi confrontare." Ha ricordato un'attività in cui si dovevano scrivere pregi e difetti dei genitori, un compito che, sebbene non volesse condividere, riteneva avrebbe reso felici i suoi genitori. Con l'avvicinarsi della Santa Cresima, Riccardo esprime curiosità: "Sono curioso di vedere cosa succede e cosa vuol dire ricevere lo Spirito Santo."
Strumenti e Momenti per un Cammino Continuo
Per sostenere la crescita spirituale anche oltre l'anno catechistico, sono stati forniti diversi strumenti e organizzati momenti speciali:
- Una Messa animata per la fine dell'anno catechistico, in occasione della solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo.
- Attività per rendere grazie, ispirate alla "Storia del Girasole" di Bruno Ferrero, che ha mostrato come "l'anno di catechismo ci ha condotto alla méta, Gesù, Sole della nostra vita".
- Consegna di cartoncini con un'immagine e una preghiera estiva:
"Signore Gesù,
rimani sempre con noi.
Illuminaci con la tua luce per tutta l'estate,
perché possiamo continuare a pregare
ogni giorno, leggere il Vangelo
e partecipare alla Messa la domenica.
Noi accogliamo con gioia ed emozione
il tuo Mandato di comunicare, insieme con te,
il tuo messaggio di amore,
e di testimoniare la bellezza
della vita cristiana ai fratelli e alle sorelle.
Amen." - Durante il canto "Camminiamo con te", la consegna di un'agendina delle attività estive.
- La proposta di una festa finale con genitori e ragazzi, con giochi e un momento di preghiera, il "mandato estivo".
- Per i bambini del primo anno, un libretto con le principali preghiere imparate, consegnato come "regalino per le vacanze".
- Foglio per l'intera famiglia per rileggere la Parola di Dio della Domenica, meditarla, pregare e condividere storie e giochi, con l'impegno dei ragazzi di confrontarsi sul lavoro svolto con i genitori e i fratelli al catechismo successivo.
- Una caccia al tesoro in chiesa per i bambini di seconda elementare, un modo divertente per ripassare il programma e familiarizzare con gli ambienti sacri.

Prospettive Future e Rinnovamento
La comunità si prepara a un nuovo inizio, con l'iscrizione e la riformulazione dei gruppi a settembre e la ripartenza del cammino a inizio ottobre. Già fissata per il 21 ottobre pomeriggio, una festa di inizio celebrerà il novantesimo anniversario della Prima Messa nella nostra Chiesa. Le catechiste delle Comunioni, delle Cresime e gli educatori dell'ACR hanno ricevuto un ringraziamento fraterno, con l'augurio di accogliere nuovi collaboratori.
L'impegno per l'estate, il "mandato di comunicare" il messaggio di amore di Gesù e di testimoniare la bellezza della vita cristiana, resta un invito costante a vivere la fede nella quotidianità, in famiglia, con gli amici e nella comunità ecclesiale.
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