Il Catechismo per Genitori: Guida all'Iniziazione Cristiana in Famiglia

La trasmissione della fede ai figli è una responsabilità che i genitori non possono e non devono dimenticare, trascurare o delegare totalmente. Essi sono, infatti, i primi annunciatori della fede attraverso la preghiera e la pratica cristiana.

Già nel giorno del Battesimo, il sacerdote rivolge ai genitori una domanda cruciale: “Cari genitori, chiedendo il Battesimo per il vostro figlio, voi vi impegnate a educarlo nella fede, perché, nell’osservanza dei comandamenti, impari ad amare Dio e il prossimo, come Cristo ci ha insegnato. Siete consapevoli di questa responsabilità?” La risposta affermativa "Sì" segna l'inizio di un impegno profondo.

Iscrivere un figlio alla catechesi non significa delegare, ma chiedere aiuto alla comunità parrocchiale affinché si affianchi alla famiglia nel cammino della fede. La catechesi va vissuta come un vero e proprio cammino di fede, poiché non prepara solo alla Prima Comunione o alla Cresima, ma a uno stile di vita che si chiama vita cristiana, richiedendo un impegno serio e duraturo che coinvolge la qualità della fede di tutta la famiglia. In un contesto secolarizzato come quello attuale, la fede non si impara a scuola, ma si vive nella convinzione che sia essenziale per il rapporto con Dio.

Chi desidera che il proprio figlio viva un rapporto con il Signore improntato all’amore, alla fiducia, alla bellezza della vita e dei valori dello spirito, si impegna anche, come mamma o papà, ad educare il figlio in questo difficile ma bello e importante cammino di spiritualità, che sostiene la crescita integrale della personalità.

Famiglia che legge la Bibbia insieme in un ambiente sereno

L'Importanza del Primo Incontro: Strategie Retoriche per i Catechisti

Nel proporre una traccia per il primo incontro con i nuovi genitori che accompagnano i bambini in parrocchia, è utile adottare un approccio ispirato alla retorica antica, suddividendo il discorso in parti per massimizzare l'efficacia e la comprensione.

La "Captatio Benevolentiae": Creare un'Intesa

L'oratore deve iniziare cercando di catturare la benevolenza, ovvero creando un'intesa o un "feeling" con persone che non si conoscono. È fondamentale far capire ai genitori che si vuole loro bene e si comprende la fatica che affrontano. È un atto di verità: “Non basta amare, è necessario che si sentano amati.”

È importante, dunque, riconoscere il loro coraggio nell'essere diventati genitori in tempi difficili. I preti e i catechisti si rendono conto che i genitori stanno già vivendo in qualche modo il Vangelo, poiché Gesù ha detto: «Non c’è amore più grande di chi da la vita per i propri amici». Dare la vita per i propri figli è esattamente ciò che i genitori fanno. Essi appartengono a quella categoria di persone per le quali qualcuno è talmente importante da preferire morire al suo posto. Non si tratta di una tattica per ingraziarsi i genitori, ma di un riconoscimento autentico del loro amore.

Fin dall’inizio, si deve affermare che fare catechesi con i loro figli è qualcosa di straordinario, la cosa più bella che possa capitare a preti e catechisti, perché i genitori hanno scelto la vita, mettendo al mondo dei figli e amandoli.

L'"Insinuatio": Affrontare Pregiudizi e Stanchezza

L'esordio del discorso non deve solo catturare la benevolenza, ma anche affrontare subito le obiezioni più immediate, i luoghi comuni e i pregiudizi che i genitori potrebbero avere. Questo dimostra che chi parla è consapevole delle loro preoccupazioni. Non si perde tempo nel soffermarsi a pensare ai pregiudizi; è meglio tirarli fuori per primi, spiazzando le persone e dicendo esattamente ciò che non si aspettano di sentire.

Una prima "insinuatio" potrebbe essere: “Voi vi aspettate che io vi dica che dovrete accompagnare ogni domenica i vostri figli a messa, perché non ha senso prepararsi alla Comunione se non si viene a Messa. Ma non c’è nessun bisogno che io vi dica queste cose, perché non siete cretini e lo sapete già da soli per esperienza: i bambini hanno bisogno di testimonianza. Non vi abbiamo convocato qui per dirvi questo perché già lo sapete. Vi abbiamo convocato qui per dirvi qualcosa di molto più importante, per dirvi perché avete fatto bene ad accompagnare i vostri figli in parrocchia.” In questo modo, si sottolinea anche l'importanza della Messa, ma si enfatizza che c'è qualcosa di più importante delle regole: donare un annuncio piuttosto che imporre norme.

Una seconda "insinuatio" è mostrare comprensione per la loro stanchezza: quella di alzarsi ogni giorno per il lavoro, di tornare tardi la sera, di avere poco tempo per la famiglia e per i figli. Si può presentare il cammino verso la Comunione come un tempo per riposarsi e per ritrovare il tempo di stare insieme, perché “se non si sta insieme si finisce per separarsi.” È importante ricordare che una persona che ha Dio con sé è serena, anche se affaticata, mentre una vita senza senso non porta serenità.

Il Ruolo Insostituibile dei Genitori nel Cammino di Fede

La famiglia, amata e sostenuta, deve essere resa protagonista attiva dell’educazione non solo per i figli, ma per l’intera comunità. Deve crescere la consapevolezza di una ministerialità che scaturisce dal sacramento del matrimonio e che chiama l’uomo e la donna a essere segno dell’amore di Dio che si prende cura di ogni suo figlio.

Oggi i genitori hanno un ruolo insostituibile, in particolar modo nell'iniziazione cristiana dei figli, dato l'attuale contesto secolarizzato. La parrocchia, che vuole promuovere un'efficace iniziazione cristiana, non può fare a meno dell'apporto educativo specifico dei genitori, né sostituirsi ad essi. Deve invece valorizzare il loro "ministero di evangelizzazione" e, prima ancora, aiutarli a svolgerlo.

La Confessione: Catechesi genitori 3 elementare

La Santa Messa Domenicale: Vertice del Cammino di Fede

La prima catechesi che si fa in parrocchia è la Messa della domenica, la quale accompagna e completa quella che i genitori fanno a casa sin da quando i figli sono piccoli. Per molti genitori, la Messa domenicale è forse anche l’unica catechesi, e per i figli è impossibile capire qualcosa della vita cristiana se la catechesi non è collegata alla Santa Messa.

La presenza dei genitori alla Messa domenicale è importante non solo per loro, ma anche per i loro figli e per tutti gli altri membri della comunità parrocchiale. La Messa è l’apice del cammino di fede e il segno più evidente della maturità cristiana. La partecipazione non è legata solo all'occasione della catechesi dei figli, ma dovrebbe diventare il punto di riferimento di ogni domenica e festività, anche in vacanza.

Famiglia che partecipa alla Messa domenicale

Coinvolgere i Genitori: Sfide e Proposte Pastorali

Una delle questioni più problematiche segnalate dai catechisti è il coinvolgimento dei genitori nel percorso di catechesi dei ragazzi. Spesso si lamenta il disinteresse e la scarsa presenza dei genitori agli incontri, con l'idea diffusa che "basta che mio figlio riceva la Comunione o la Cresima; male non gli farà!" Molte famiglie hanno "chiuso" con il discorso religioso e sopportano a malapena le consuetudini sociali che impongono il "rispetto" di certe scadenze sacramentali.

Problematiche Comuni e Visioni Inefficaci

Un invito a dare il "buon esempio" spesso cade nel vuoto, poiché presuppone una fede che molte volte manca nei genitori. Trasformare i genitori in "insegnanti" con il compito di fare da soli tutta la catechesi rischia di farli "scappare", in quanto non sempre sono preparati a comprendere e a fare propri gli obiettivi della catechesi.

Verso una Pastorale Equilibrata e Collaborativa

È necessario riordinare e riequilibrare la pastorale, spendendo molte energie non solo per la catechesi dei ragazzi, ma anche per i genitori e le famiglie, come già osservava Giovanni Paolo II. Per aiutare i genitori a svolgere il loro “ministero di evangelizzazione”, è fondamentale:

  • Coinvolgerli in un cammino di fede che li aiuti a "essere" genitori cristiani.
  • Aiutarli a partecipare alle esperienze che i figli stanno vivendo.
  • Verificare prima di tutto con i genitori la proposta di fede che si porta ai fanciulli e ai ragazzi.
  • Coinvolgerli nella vita di carità e di servizio, affinché la parola del Signore riecheggi nei gesti di carità e servizio vissuti in famiglia e nella comunità.
  • Accostare i genitori là dove essi vivono e stabilire con loro un rapporto di amicizia e di fiducia, dedicando tempo ai rapporti personali.

I catechisti devono aiutare i genitori a essere "genitori della fede per i propri figli". Corroborate da specifici itinerari di spiritualità, le famiglie devono a loro volta aiutare la parrocchia a diventare «famiglia di famiglie». Premessa a ogni altra iniziativa è la conoscenza delle famiglie, che comporta grande attenzione e sensibilità all’incontro e al dialogo per superare la diffidenza reciproca.

Principi Fondamentali per una Catechesi Familiare Efficace

Gli incontri con le famiglie devono essere preparati con cura, evitando la sensazione di fare qualcosa in cui nessuno crede pienamente. Alcuni principi fondamentali sono:

Accoglienza e Rispettoso Dialogo

Accogliere significa rispettare ed essere aperti a ogni famiglia, qualunque sia la sua situazione umana e sociale, evitando toni di requisitoria o ricatto. Bisogna offrire, non imporre, passando dalla logica del "se hai delle condizioni allora ti diamo il sacramento" a quella del "ti facciamo una bella proposta", senza offendersi se non viene accettata.

Partire dalla Vita dei Genitori

Al centro devono esserci i genitori con i loro progetti, speranze e paure, il loro ruolo parentale spesso difficile e faticoso. Partire dalla situazione e dai problemi educativi della famiglia non è un ripiego.

Curare le Motivazioni e Trattare gli Adulti come Adulti

L'adulto ha bisogno di percepire l'utilità di ciò che sta facendo. I genitori sono adulti e, come tali, devono essere trattati come protagonisti dei percorsi che li riguardano, anche nella determinazione delle modalità e dei contenuti. È necessario imparare a "lasciare spazio" ai genitori, motivando le proposte e spiegandone le ragioni.

Continuità, Organicità e Dimensione Intergenerazionale

È importante dare agli itinerari continuità e organicità, offrendo la possibilità di un percorso sistematico di riscoperta del Credo. Gli itinerari per i genitori potranno opportunamente integrarsi con quelli per i figli, realizzando momenti con una dimensione intergenerazionale che coinvolgano l'intera realtà familiare.

Amore, Stima e Pazienza

Di fronte ai genitori che non rispondono alle sollecitazioni, si potrebbe essere tentati di giudicarli negativamente. È invece necessario pensare che molti non hanno acquisito certi valori o priorità, e spesso sono all'oscuro di tutto, senza dimestichezza con le cose di chiesa. Bisogna entrare in una logica di proposta e non di ricatto, di sorpresa e non di contratto. Si tratta di fare la sorpresa del Vangelo ai genitori, entrando in un rapporto di totale gratuità e profondo amore, con un atteggiamento di ospitalità e autenticità. È fondamentale armarsi di pazienza, quella che Dio stesso usa nei nostri confronti, e creare relazioni, cercando occasioni di dialogo con le famiglie meno partecipi.

Infografica sui 5 principi fondamentali per il coinvolgimento dei genitori

Impegni e Consigli Pratici per i Genitori nel Cammino di Catechesi

Per un'efficace partecipazione al cammino di fede dei figli, i genitori sono invitati a:

  • Prendere atto dell’impegno catechistico del proprio figlio/a, che solitamente va da Ottobre a Giugno e "oltre!".
  • Rispettare gli orari delle lezioni e delle funzioni religiose.
  • Incoraggiare il figlio a frequentare regolarmente.
  • Accompagnare il bambino circa 15 minuti prima dell’inizio della lezione o della celebrazione e, in caso di assenza, avvertire sempre il catechista, anche con un semplice SMS.
  • Rendere i bambini autonomi e partecipanti attivi.
  • Ricordare che la testimonianza e l’interessamento dei genitori sono indispensabili.
  • Invitare il figlio a collaborare con serenità e, durante la settimana, farlo ritornare sulle cose apprese.
  • Trasmettere ai bambini la vita di fede con il proprio stile di vita cristiano.
  • Conoscere gli amici del proprio figlio, creando occasioni per stare insieme anche con i loro genitori.
  • Non alimentare rivalità e competizioni, poiché non esistono avversari.
  • Rispettare il catechista e il suo modo di insegnare, ricordando che è un volontario che si è messo a disposizione per la crescita spirituale dei ragazzi.
  • In chiesa, invogliare il figlio a servire all’altare, affinché impari a vivere la sua esperienza di fede, di servizio e di preghiera.
  • Parlare periodicamente con il catechista e con il parroco per aiutarli a conoscere meglio il bambino e per ricevere, a propria volta, un aiuto nel comprenderlo meglio.
  • Ricordare che i bambini siano sempre al centro delle attenzioni, affinché possano ascoltare, conoscere, pregare e divertirsi per crescere con i giusti valori della vita e della fede. La partecipazione dei genitori è fondamentale per realizzare questi obiettivi!

L'Accoglienza del Catechista: Un Dialogo Virtuoso

Un esempio di approccio accogliente e fruttuoso del catechista può essere quello in cui si presenta con trasparenza ed empatia, mettendo subito a proprio agio i genitori e mostrando disponibilità. Un catechista potrebbe iniziare così:

CATECHISTA: “Buonasera a tutti voi, ragazzi e genitori, come avete capito sono Maria, colei che per tutto questo anno accompagnerà i vostri ragazzi in questo cammino con la grazia del Signore. Sono sposata, ho 2 figli e insegno religione in una scuola elementare. La mia gioia piena è dedicare il mio tempo ad annunciare quell’amore per Dio che ho dentro e che non posso certo contenere. Sono mamma e lo voglio essere non solo per i miei figli ma anche per i vostri. Vi distribuisco questo piccolo calendarietto dove ci sono tutti gli incontri e le celebrazioni che si terranno durante il nostro percorso. Voglio precisare, comunque, che per questioni di organizzazione, con il Don abbiamo abbozzato le date e gli orari. Ma non ci sono assolutamente problemi, possiamo rivederli, anzi sarebbe bello, insieme a voi genitori, stabilire i giorni e perché no anche qualche momento di condivisione. Io sono sempre disponibile. Gli incontri si terranno il giovedì alle ore 16:00 e, se potete, aiutatemi nell’essere tutti puntuali per fare dell’incontro un momento bello e coinvolgente.”

In caso di necessità specifiche, come per una mamma che spiega che la figlia non può essere puntuale il giovedì a causa di un vaccino per l'allergia, il catechista dovrebbe cercare una soluzione con flessibilità:

CATECHISTA: “Mi hai detto che il dottore non può cambiare giorno, quindi ………mhmhm…. Sai che possiamo fare!? Non potendo spostare il giorno dell’incontro in quanto le stanze della parrocchia non sono disponibili, ti dò la mia disponibilità ad incontrare tua figlia domenica mattina dopo la Santa Messa, fino a quando completerà le terapie.”

Anche di fronte a un bambino distratto, il catechista ideale interviene con sensibilità, offrendo supporto e coinvolgimento:

CATECHISTA: “Mario oggi sei un po’ distratto, vuoi che sospendiamo ciò che stiamo facendo e, magari, proponi tu stesso il da farsi?”

E parlando con un genitore di un figlio svogliato, un catechista empatico si offre di collaborare:

CATECHISTA: “Volevo dirti, è da un paio di volte, ma oggi in maniera particolare, che tuo figlio è svogliato, non riesce a seguire il gruppo. Se c’è qualcosa che posso fare o di cui tuo figlio ha bisogno, conta sempre su di me, anzi, se vuoi suggerirmi qualche iniziativa che possa renderlo più partecipe, sarei ben contenta se me la proponessi.”

Risorse e Itinerari per la Catechesi Familiare

Per supportare i genitori e i bambini nel loro percorso di fede, sono disponibili diverse risorse e itinerari:

  • Schede per i genitori dei bambini del primo anno di catechismo, con la richiesta di leggere ai piccoli brani riguardanti l’Annunciazione dell’angelo a Maria e la nascita di Gesù.
  • Schede per i genitori dei bambini del primo anno di catechismo, con la richiesta di spiegare ai loro figli l'importanza della Celebrazione Eucaristica, il suo significato e il suo Mistero.
  • Itinerari quaresimali, del tempo di Pasqua e di Avvento, con attività per i bambini della catechesi e i loro genitori, negli incontri del sabato, sul Vangelo della Domenica (es. "Password di Quaresima", "i piccoli esegeti"). Queste attività invitano i bambini con i genitori a cercare la parola-chiave del Vangelo, esaminando indizi/segni e offrendo a Gesù un "frutto della fede".
  • Foglietti con immagini da colorare sulla Quaresima e le Ceneri per bambini piccoli del catechismo, con breve presentazione del cammino quaresimale per i genitori.
  • Foglietti per bambini del catechismo (terza-quinta elementare) con puzzle sulla Quaresima, via crucis da colorare e breve presentazione del cammino quaresimale per i genitori.
  • Proposte di catechesi a domicilio per l'iniziazione cristiana in famiglia, anche attraverso l'uso del cinema.
  • Materiali sui comandamenti, presentati in formulazione positiva con cartelli stradali di obbligo accoppiati a domande-stimolo, per riflettere in gruppo.
  • Percorsi dedicati alla catechesi dei bambini dai 3 ai 5 anni, come "Felici con Gesù!", per aiutarli a sperimentare la gioia che dona Gesù, e a comprendere che sono accolti e amati dai genitori e dal Signore. Altri percorsi simili aiutano i bambini a capire di essere nati grazie a un duplice amore: quello grande di Dio e quello dei genitori.
  • Fogli d'invito per i genitori alla Festa del Perdono e per la festa di inizio catechismo per ragazzi e genitori.
  • Celebrazioni ispirate al Vangelo (es. Zaccheo) per l'inizio dell'anno catechistico, utili per genitori e bambini che si preparano al Sacramento della Riconciliazione, o per la professione di fede con i genitori.
  • Celebrazioni al fonte battesimale per ricordare il proprio Battesimo con i ragazzi del catechismo insieme ai genitori.
  • Celebrazioni di ringraziamento per la fine dell'anno catechistico, celebrazioni penitenziali in chiesa per i bambini che si preparano alla Prima Comunione, e brevi riti per la presentazione dei bambini che iniziano l'itinerario catechistico.
  • Diari per i bambini che si preparano alla Prima Comunione, per appuntare eventi, celebrazioni e piccoli compiti da svolgere a casa.
  • Itinerari catechistici per i ragazzi che frequentano il primo anno di catechesi, che seguono la tematica del testo CEI "Io sono con voi".
  • Il sussidio "Genitori patentati..." che propone 14 temi per la catechesi in famiglia, tra cui "La comunità vi accoglie", "Essere genitori", "Dio? Parliamone", "Gesù di Nazaret, Uomo di Dio", "Cristo è risorto, il cuore del vangelo", "Più forte del male", "Il Regno che Dio vuole", "Siamo Chiesa", "Parola e Pane, i sacramenti", "Le scelte dei cristiani: i comandamenti verso Dio", "Questione di rispetto: i comandamenti verso gli altri", "Fa’ che sia amore", "Liberi di essere felici" e "Beati voi!". Ogni argomento include uno spunto introduttivo, un video, una breve catechesi, un brano commentato della Parola di Dio, domande per la discussione di gruppo, risposte a questioni-tipo poste dai figli, una preghiera di fine incontro e note di approfondimento teologico e/o pedagogico.

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