Il Pellegrinaggio alla Porta Santa: Significato, Percorsi e Durata

Durante il Giubileo 2025, milioni di fedeli si recheranno a Roma e in altre città del mondo per vivere l’esperienza spirituale del passaggio attraverso la Porta Santa. Questo momento, carico di significato simbolico e religioso, consente, unito alle condizioni stabilite dalla Chiesa, di ottenere l’indulgenza plenaria, un’opportunità unica per il rinnovamento spirituale.

Foto di pellegrini che attraversano la Porta Santa a San Pietro

Il Significato Spirituale del Passaggio della Porta Santa

L'Indulgenza Plenaria: Definizione e Condizioni

L’indulgenza plenaria è un dono speciale della Chiesa, concesso durante l’Anno Santo, che permette di ottenere la remissione totale della pena temporale legata ai peccati già confessati e perdonati. Per ottenere l’indulgenza plenaria legata al passaggio attraverso la Porta Santa, è necessario soddisfare alcune condizioni spirituali e sacramentali:

  • Essere in stato di grazia, avendo ricevuto il sacramento della Confessione sacramentale.
  • Partecipare alla celebrazione della Santa Messa e ricevere la Comunione eucaristica.
  • Pregare per le intenzioni del Santo Padre, un atto di solidarietà con la Chiesa universale.
  • Avere il proposito di non commettere più alcun peccato, anche veniale, manifestando un totale distacco dal peccato.

Vivere l'Esperienza del Passaggio

Il momento in cui si attraversa la Porta Santa non è solo un atto simbolico, ma un’esperienza spirituale profonda. Per viverla pienamente:

  • Prima di passare la Porta Santa, prenditi un momento per pregare e riflettere sulle tue intenzioni.
  • Mentre cammini attraverso la Porta Santa, medita sul gesto che stai compiendo, riconoscendo Cristo come "Porta" che ci unisce al Padre.
  • Dopo aver attraversato la Porta Santa, dedica del tempo alla preghiera silenziosa o alla contemplazione.

Un aspetto importante dell’indulgenza plenaria è che può essere offerta non solo per sé stessi, ma anche per le anime dei defunti. Attraversare la Porta Santa durante il Giubileo è un invito a rinnovare la propria fede e a vivere pienamente la misericordia di Dio.

Origini e Evoluzione del Giubileo e delle Porte Sante

"Giubileo" è il nome di un anno particolare, il cui termine sembra derivare dallo strumento utilizzato per indicarne l’inizio: lo yobel, il corno di montone, il cui suono annuncia il Giorno dell’Espiazione (Yom Kippur). Questa festa ricorre ogni anno, ma assume un significato particolare quando coincide con l’inizio dell’anno giubilare.

Una prima idea di Giubileo si ritrova nella Bibbia, dove doveva essere convocato ogni 50 anni, come l’anno ‘in più’ da vivere ogni sette settimane di anni (cfr. Lev 25,8-13). Il Vangelo secondo Luca, citando il profeta Isaia, descrive in questo modo la missione di Gesù: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore» (Lc 4,18-19; cfr. Is 61,1-2).

Bonifacio VIII nel 1300 indisse il primo Giubileo, chiamato anche “Anno Santo”, perché è un tempo nel quale si sperimenta che la santità di Dio ci trasforma. La cadenza è cambiata nel tempo: all’inizio era ogni 100 anni; fu ridotta a 50 anni nel 1343 da Clemente VI e a 25 nel 1470 da Paolo II. Vi sono stati anche momenti ‘straordinari’, come nel 1933 quando Pio XI volle ricordare l’anniversario della Redenzione, e nel 2015 quando Papa Francesco indisse l’Anno della Misericordia.

Diverso è stato anche il modo di celebrare tale anno: all’origine coincideva con la visita alle Basiliche romane di San Pietro e San Paolo, quindi con il pellegrinaggio. Successivamente, si sono aggiunti altri segni, come quello della Porta Santa. La tradizione delle Porte Sante risale al 1423, quando Papa Martino V aprì per la prima volta la porta a San Giovanni in Laterano. Da allora, l'usanza si è estesa alle quattro basiliche principali di Roma.

Le Porte Sante sono, per definizione, le porte delle basiliche murate e aperte solo in occasione del Giubileo. È dunque lo stesso Papa a definirle tali, in quanto rappresentano ingressi speciali attraverso i quali i fedeli che le attraversano durante una particolare celebrazione possono ricevere l’indulgenza plenaria. Ad esempio, la prima Porta Santa della storia si trova a L’Aquila ed è quella della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove si tiene la Perdonanza Celestiniana (istituita nel 1294), considerata il primo giubileo della storia.

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Le Porte Sante di Roma: Un Itinerario Giubilare

Nel corso dell’Anno Santo 2025, saranno aperte quattro Porte Sante nella Capitale, situate all'interno delle quattro principali basiliche papali di Roma: la Basilica di San Pietro, l'Arcibasilica di San Giovanni in Laterano, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Paolo fuori le Mura. Queste porte vengono aperte cerimonialmente solo durante gli anni del Giubileo e simboleggiano il viaggio spirituale dal peccato alla grazia. Molti pellegrini che arrivano a Roma in occasione del Giubileo ne approfittano per visitare tutte le Porte Sante delle Basiliche Papali, un itinerario che può essere percorso gratuitamente a piedi o con i mezzi pubblici. Per attraversare le Porte Sante è necessario iscriversi al Portale del Giubileo e prenotare dopo aver ottenuto la Carta del Pellegrino.

Calendario di Apertura delle Porte Sante nel Giubileo 2025

  • Il Giubileo 2025 inizia ufficialmente il 24 dicembre 2024, quando Papa Francesco aprirà la Porta Santa a San Pietro.
  • Il 29 dicembre 2024 Papa Francesco aprirà la Porta Santa di San Giovanni in Laterano.
  • Il 1° gennaio 2025 verrà aperta la Porta Santa della Basilica papale di Santa Maria Maggiore.
  • Domenica 5 gennaio 2025 sarà aperta la Porta Santa della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura.

La Basilica di San Pietro in Vaticano

L’itinerario giubilare inizia dalla Porta Santa più celebre: quella della Basilica di San Pietro, la più grande tra le quattro Basiliche Papali. Situata all’interno della Città del Vaticano - e dunque parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO - la Basilica venne costruita tra il 18 aprile 1506 sotto papa Giulio II e il 1626, durante il pontificato di papa Urbano VIII. Prima ancora, in quell’area, sorgeva un’altra Basilica risalente al IV secolo, fatta costruire dall’imperatore romano Costantino I. Da sempre è dedicata al Principe degli Apostoli, San Pietro, sulla cui tomba è costruito l’altare maggiore. La Basilica, oltre alla ricca tradizione cattolica, annovera tra i suoi ideatori figure come Michelangelo, Bernini e Bramante.

La Porta Santa di San Pietro viene aperta dal Papa solo in occasione del Giubileo ed è di solito la prima ad essere aperta, identificando l’inizio dell’Anno Santo. La prima notizia di questo rito per la Basilica di San Pietro risale al 1500, ad opera di Papa Alessandro VI. Attualmente, il muro che sigilla la Porta viene smantellato nei giorni precedenti alla sua apertura. Durante questo momento viene estratta dal muro una cassetta che è rimasta murata dall’ultimo Anno Santo. In essa si trova la chiave che permette di aprire la Porta, e il Papa ne spinge i battenti in modo simbolico. Da quel momento la Porta rimane aperta tutto l’Anno per il passaggio dei pellegrini. Il ciclo scultoreo della Porta, realizzato per il Giubileo del 1950, narra la storia dell’uomo in sedici formelle, da “Il Peccato e la Cacciata dal Paradiso Terrestre” alle apparizioni di Cristo risorto a Tommaso e a tutti gli Apostoli riuniti.

L'Arcibasilica di San Giovanni in Laterano

Dalla Basilica di San Pietro, è possibile spostarsi verso la seconda Basilica Papale, quella di San Giovanni in Laterano. È possibile sfruttare i mezzi pubblici (la Metro A da Ottaviano a San Giovanni) o percorrere il percorso - di circa 5 km - a piedi, camminando per circa un’ora e passando accanto a bellezze come il Foro Romano e il Colosseo. Nota come la Cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano è la più antica e importante basilica d’Occidente, nonché la cattedrale del vescovo di Roma (il Papa), e per questo è spesso definita la madre di tutte le chiese. La Basilica fu consacrata nel 324 da Papa Silvestro I e fu dedicata al Santissimo Salvatore; nel IX secolo Sergio III la dedicò anche a San Giovanni Battista e nel XII secolo Lucio II aggiunse San Giovanni Evangelista. Qui si trovano le reliquie delle teste dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, custodite nel monumentale ciborio gotico del 1370 che sovrasta l’altare papale.

La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

Da San Giovanni in Laterano è possibile spostarsi facilmente a piedi alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Piazza di Santa Maria Maggiore. Qui ci si trova di fronte a un altro capolavoro romano: la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore è infatti il santuario mariano più importante e antico dell’Occidente. A livello architettonico, è inoltre l’unica Basilica Papale ad aver mantenuto intatto il suo aspetto paleocristiano ed è conosciuta anche come Basilica Liberiana.

La Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura

Dalla Basilica di Santa Maria Maggiore parte l’ultima e, per la distanza, più faticosa tappa del Cammino Giubilare tra le Basiliche Papali di Roma. La tradizione vuole che in questo luogo venne sepolto l’Apostolo delle Genti e, per questo motivo, vi fu eretta una Chiesa nel 324. La tomba di San Paolo si troverebbe proprio sotto l’altare papale. La Basilica di San Paolo fuori le Mura è la seconda chiesa più grande di Roma e va visitata non solo per la sua importanza nel mondo cattolico, ma anche per il suo valore artistico. Termina qui la visita Giubilare alle Basiliche Papali di Roma: un itinerario urbano che permette non solo di scoprire le quattro Porte Sante di Roma, ma anche di ammirare edifici unici al mondo.

Mappa dell'itinerario delle quattro Basiliche Papali di Roma

Il Pellegrinaggio: Un Cammino di Conversione e Preparazione

Il Giubileo chiede di mettersi in cammino e di superare alcuni confini. Quando ci muoviamo, infatti, non cambiamo solamente un luogo, ma trasformiamo noi stessi. Per questo, è importante prepararsi, pianificare il tragitto e conoscere la meta. In questo senso, il pellegrinaggio che caratterizza questo anno inizia prima del viaggio stesso: il suo punto di partenza è la decisione di farlo.

L’etimologia della parola ‘pellegrinaggio’ è decisamente eloquente e ha subìto pochi slittamenti di significato. Abramo, nella Bibbia, è descritto così, come una persona in cammino: “Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre” (Gen 12,1), con queste parole incomincia la sua avventura, che termina nella Terra Promessa, dove viene ricordato come «arameo errante» (Dt 26,5). Anche il ministero di Gesù si identifica con un viaggio a partire dalla Galilea verso la Città Santa: “Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme” (Lc 9,51).

Il percorso, in realtà, si costruisce progressivamente: vi sono vari itinerari da scegliere, luoghi da scoprire; le situazioni, le catechesi, i riti e le liturgie, i compagni di viaggio permettono di arricchirsi di contenuti e prospettive nuovi. Il pellegrinaggio è un’esperienza di conversione, di cambiamento della propria esistenza per orientarla verso la santità di Dio.

Guida Pratica al Pellegrinaggio della Porta Santa di San Pietro

Il Percorso Designato e la Sua Durata

Per consentire ai pellegrini di compiere un breve e significativo pellegrinaggio verso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, è stato previsto un percorso pedonale riservato. Questo percorso inizia dai giardini di Castel Sant’Angelo, percorre Via della Conciliazione, attraversa Piazza Pio XII e Piazza San Pietro, fino ad arrivare alla Porta Santa e poi, all’interno della Basilica, fino alla tomba di Pietro.

Il pellegrinaggio guidato lungo questo itinerario è disponibile tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:00 e ha una durata di circa 45 minuti. Per chi lo desidera, viene proposta una preghiera che prevede 5 brevi soste lungo il cammino, con l’assistenza dei Volontari del Giubileo. Il passaggio della Porta Santa è organizzato con un flusso limitato di pellegrini per garantire un'esperienza ordinata e spiritualmente profonda.

Modalità di Registrazione e Prenotazione

Per potersi iscrivere agli eventi giubilari e ai pellegrinaggi alle Porte Sante, è necessario pre-registrarsi sul Portale del Giubileo. L’iscrizione dal sito può avvenire per un singolo pellegrino oppure per gruppi fino ad un massimo di 60 persone. Nel caso di iscrizione di un gruppo, il capogruppo inserirà il proprio nome e cognome, il numero delle persone che intendono partecipare all’evento e i nominativi di ciascuno.

Per l’iscrizione al pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro è necessario accedere al link apposito di iscrizione ai pellegrinaggi, scegliere la data e l’orario desiderati (tenendo conto che, se lo slot orario scelto risulta non disponibile, è probabilmente per eventi giubilari, udienze del Santo Padre o esigenze della Basilica), indicare il numero di partecipanti e i rispettivi nominativi. Una volta completati gli step, è fondamentale verificare l'avvenuta prenotazione con successo nella pagina di gestione dei pellegrinaggi. Non è possibile modificare la data e l'orario di una prenotazione, ma solo i nominativi dei partecipanti. Per i Grandi Eventi del Giubileo, anche se all’interno è prevista la presenza di Papa Francesco, bisogna effettuare la registrazione tramite il sito ufficiale del Giubileo.

Informazioni Importanti per i Pellegrini

  • I fedeli singoli o piccoli gruppi possono recarsi al centro di accoglienza e richiedere la disponibilità al pellegrinaggio. Per i gruppi numerosi, se non prenotati, la disponibilità sarà valutata caso per caso.
  • L’orario assegnato per singoli o piccoli gruppi è indicativo. Se non si riceve una conferma, è probabile che la procedura di registrazione/prenotazione non sia stata completata con la compilazione di tutti i campi necessari (data, orario, numero di partecipanti, ecc.).
  • Tutte le quattro Basiliche Papali, oltre ad essere dotate di un posto medico di primo soccorso, saranno presidiate da Volontari che saranno al servizio di tutti i pellegrini.

Supporto e Accessibilità per i Pellegrini con Disabilità

Presso l’Info Point del Giubileo, in via della Conciliazione 7, gli operatori sono disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie per i pellegrini con disabilità. L’Info Point è un luogo accessibile alle persone con ridotta mobilità. Sempre presso l’Info Point, è disponibile anche lo strumento di preghiera cartaceo a cura del Servizio Nazionale per la pastorale delle persone con disabilità della Conferenza Episcopale Italiana, accessibile in lingua italiana (a breve disponibile anche in lingua inglese).

Per garantire un’esperienza inclusiva, presso la Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, in via Acciaioli 4, sono stati allestiti dei luoghi di accoglienza dedicati alle persone con disabilità e agli anziani. Questi spazi includono una sala pranzo, due salette piccole, un luogo per riscaldare il cibo e una sala di riposo con poltrone reclinabili. Ad accogliere i pellegrini ci saranno volontari che sanno comunicare nella Lingua dei Segni Italiana (LIS). I giorni di accoglienza sono ogni mercoledì, in occasione delle Udienze generali del Santo Padre, dalle 12:00 alle 17:00, e poi ogni sabato e domenica, sempre dalle 12:00 alle 17:00, in occasione degli eventi giubilari. Questa iniziativa rappresenta un passo importante per garantire che ogni persona possa partecipare alle celebrazioni giubilari con pari dignità e opportunità.

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