Il Foglio in Cammino rappresenta uno strumento essenziale di comunicazione per la Parrocchia di Premana, fornendo ai fedeli aggiornamenti costanti su orari liturgici, eventi comunitari, rendiconti economici e importanti riflessioni spirituali.
Orari delle Sante Messe e Celebrazioni Liturgiche
Il Significato della Domenica
La Domenica è il primo e il più importante giorno della settimana, celebrata come la Pasqua settimanale. È il giorno in cui i discepoli si radunano e la Chiesa si manifesta attraverso la celebrazione eucaristica. Accogliamo l'invito di Gesù a partecipare a questa Pasqua settimanale.
Orari delle Sante Messe a Premana
- Sante Messe Domenicali e Vigiliari:
- Domenica:
- Ore 08.00 in chiesa parrocchiale (per i fedeli dell’Unità Pastorale di Pagnona e Premana).
- Ore 11.00 in chiesa parrocchiale (con diverse intenzioni per defunti o celebrazioni speciali, come il 25° anniversario di fondazione del gruppo “La Cordata” o il ricordo di defunti da parte della Compagnia del Rosario). È importante notare che, a partire da domenica 6 luglio e fino alla 3ª domenica di settembre, la S. Messa delle ore 11.00 è sospesa.
- Ore 20.00 in chiesa parrocchiale (con intenzioni per defunti).
- Sante Messe Vigiliari (Sabato e prefestivi): Ore 18.00 in chiesa parrocchiale (con intenzioni per defunti).
- Domenica:
- Sante Messe Feriali:
- Ore 09.00 in chiesa parrocchiale o all'Immacolata (spesso con intenzioni libere o per defunti specifici, come il ricordo della def. Pomoni Teresina da parte dell’Associazione del Perdono d’Assisi o i defunti Fazzini e Gelmetti).
- Ore 18.00 in chiesa parrocchiale o all'Immacolata (talvolta con intenzioni specifiche, come il ricordo della def. Tenderini Virginia da parte della Confraternita dei Terziari Francescani o defunti ricordati dalla Compagnia del Rosario).
- Ore 20.30 in chiesa parrocchiale o all'Immacolata (con intenzioni per defunti specifici o per gruppi).
- Recita del Santo Rosario: Al termine della S. Messa delle ore 9.00.
- Confessioni: Dalle ore 09.00 alle ore 10.00 in chiesa parrocchiale (con don Roberto).
- Sacramenti: Si segnala la celebrazione del Sacramento del Matrimonio, come quello di Spazzadeschi Nicola e Codega Rebecca alle ore 11.00.
Orari delle Sante Messe a Pagnona
- Sante Messe Domenicali: Ore 10.00 (con intenzioni per defunti).
- Sante Messe Vigiliari: Ore 17.00 (con intenzioni per defunti).
- Messa al Cimitero: Ore 10.00, per tutti i fedeli defunti e per i caduti delle guerre.

Eventi e Attività Parrocchiali
Oratorio Estivo
L'Oratorio Estivo propone gite ed attività ricreative, come la gita al parco acquatico “Sthendal” di Oggiono. Il ritrovo è alle ore 8.30 in piazza della chiesa con partenza in pullman. Il programma include ingresso al parco, gioco libero in piscina e pranzo al sacco. Nel pomeriggio, sono previsti giochi con gli Animatori e ulteriore gioco libero in piscina. La partenza da Oggiono è alle ore 17.00 con rientro a Premana per le ore 18.30 circa. Ai partecipanti è richiesto di portare costume, cuffia (obbligatoria), ciabatte, telo, cambio e pranzo al sacco.
Giornata Alpina in Vegessa
Il Gruppo Alpini di Premana invita soci e simpatizzanti alla Giornata Alpina in Vegessa, con un programma che include l'alzabandiera alle ore 10.15 e la Santa Messa alle ore 10.30.
Elezioni per il Consiglio Pastorale Parrocchiale
La raccolta delle candidature per il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale a Premana è terminata domenica 28 aprile. Queste iniziative mirano a coinvolgere attivamente la comunità nella vita parrocchiale.

Aggiornamenti Economici e Modalità di Donazione
Rendiconti e Offerte
La parrocchia rende pubblici i rendiconti delle offerte e delle donazioni ricevute. Di seguito alcuni esempi di periodi:
| Periodo/Voce | Entrate Premana/Pagnona |
|---|---|
| S. Messe feriali (16/06-20/06) | € 148,38 |
| S. Messe di Domenica (22/06) | € 583,87 |
| Lumini | € 102,26 |
| Fiori dell’Altare maggiore | € 35,00 |
| Pesca di beneficenza | € 1.300,00 |
| Corpo Bandistico “San Dionigi” | € 100,00 |
| “12 ore” di calcio | € 100,00 |
| S. Messe feriali (08/04-12/04) | € 127,83 |
| S. Messe di Domenica (14/04) | € 505,16 |
| Lumini | € 75,64 |
| Fiori dell’Altare maggiore | € 15,00 |
| Eredità da parte di Fazzini Maria per la parrocchia | € 5.000,00 |
| S. Messe feriali (13/10-17/10) | € 113,21 |
| S. Messe di Domenica (19/10) | € 517,88 |
| Lumini | € 155,52 |
| Per la casa parrocchiale | € 40,00 |
| N° 6 bonifici per la casa parrocchiale | € 4.850,00 |
| Scuola S. Ilario e S. Rocco per casa Pa. | € 300,00 |
| ASP settore calcio per torneo | € 150,00 |
Benefici Fiscali per le Donazioni
Il TUIR (D.P.R. 917/1986) prevede un regime fiscale di favore a fronte di offerte in denaro elargite alle parrocchie e ad altri enti ecclesiastici. In particolare:
- Per persone fisiche e enti non commerciali non titolari di reddito d’impresa (cf. art. 15, c. 1, lett. h; art. 147) è prevista una detrazione d’imposta pari al 19% dell’offerta erogata.
- Per soggetti titolari di reddito d’impresa (che siano persone fisiche, società o enti non commerciali nell’ambito delle attività commerciali esercitate (cf art. 100, c. 2, lett.) sono previste specifiche deducibilità.
Le donazioni sono detraibili/deducibili fiscalmente.
Indicazioni per le Offerte tramite Assegno e Bonifico
Chi offre tramite ASSEGNO è pregato di metterlo nella cassetta delle offerte al centro della chiesa, secondo la modalità già indicata (prima delle S. Messe). È importante sapere che, per motivi di privacy, le banche non inviano i dati di chi effettua un bonifico per sostenere i progetti parrocchiali.
Avvisi e Comunicazioni Importanti
Condizioni di Salute di Don Roberto
Don Roberto è indisposto da qualche giorno per motivi di salute. Qualora non dovesse ristabilirsi in breve tempo e non si trovassero sacerdoti disponibili, gli orari delle S. Messe potrebbero subire alcuni cambiamenti. La parrocchia terrà aggiornati i fedeli esponendo gli avvisi nelle bacheche.
L'Indulgenza Plenaria
I fedeli che visitano una chiesa o che, durante l’Ottava dei Defunti, visitano devotamente un cimitero possono ottenere l’Indulgenza Plenaria. Per ottenerla occorre pregare almeno mentalmente per i defunti e adempiere a tre condizioni:
- Confessione sacramentale.
- Comunione eucaristica.
- Recita di 1 Padre Nostro, 1 Ave Maria e 1 Gloria al Padre, secondo le intenzioni del Papa.

Riflessioni Spirituali e Approfondimenti
La Crisi Umanitaria in Zambia: Un Appello alla Solidarietà
Lo Zambia sta affrontando da gennaio una grave situazione di siccità, con ripercussioni economiche, sociali e umanitarie estremamente pesanti. La disponibilità generale di acqua si è notevolmente ridotta, causando effetti negativi sull’agricoltura e sull’approvvigionamento energetico. Questa situazione mette a rischio la sicurezza alimentare di milioni di zambiani e lo sviluppo economico del paese, limitando anche la produzione di foraggio per animali. La siccità influenzerà inoltre la disponibilità delle acque sotterranee e superficiali, con conseguente riduzione dell’acqua potabile e un accentuarsi dei problemi sanitari.
La Diocesi di Milano è direttamente coinvolta, con cinque sacerdoti fidei donum ambrosiani che svolgono servizio pastorale nella diocesi di Monze, tra le più colpite. Per sostenere gli sforzi di Caritas Ambrosiana Onlus, è possibile effettuare donazioni tramite C.C.P. n. 000013576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus - Via S. Bernardino, 4 - 20122 Milano.

Zambia, la siccità minaccia le Cascate Vittoria: "Potrebbero sparire in un anno"
L'Importanza della Formazione dei Seminaristi: Il Messaggio del Papa
Il Papa insiste sulla formazione dei seminaristi, ponendo l’accento sull’importanza del discernimento. La chiamata a essere pastori del popolo di Dio esige una formazione che renda i futuri sacerdoti capaci di un ascolto profondo delle situazioni reali e di un buon giudizio nelle scelte e nelle decisioni. Per attuare un buon discernimento pastorale, occorre mettere al centro lo stile evangelico dell’ascolto, che libera il pastore dalla tentazione dell’astrattezza e dell’eccessiva sicurezza di sé, impedendogli di essere un buon Samaritano.
La ricerca di Dio presuppone il cammino dell’interiorità, della conoscenza e dell’amore del Signore, invitando a "non uscire da te stesso, entra costantemente in te stesso; la verità abita nell’uomo interiore". La dimensione umana della formazione sacerdotale implica una maturazione integrale della persona, potenziata dalla grazia di Dio, capace di trasformare ed elevare i condizionamenti biologici, psicologici e sociali. Le motivazioni vocazionali autentiche, ossia la sequela del Signore e l’instaurazione del Regno di Dio, sono alla base di questo processo umano e spirituale. Uno dei compiti più importanti nel processo formativo di un sacerdote è la graduale lettura del proprio cammino, una visione provvidenziale che è materia principale del discernimento personale ed ecclesiale della propria vocazione e che ogni seminarista e sacerdote deve continuamente aggiornare. Il confronto con gli accompagnatori permette di vincere qualsiasi tentazione di autoinganno soggettivista, consentendo una valutazione più ampia e obiettiva. Il fondamento di tutto è "rimanere con il Signore e mettere Lui a fondamento del nostro ministero". Così pregava il servo di Dio Cassiodoro: «precipitano in rovina tutte le cose che si allontanano dalla tua maestà. Amarti è salvarsi, l’averti perduto è morire».

La Missione Cristiana secondo San Romero
San Romero si esprimeva in un’omelia del 1977 affermando che "se uno vive un cristianesimo molto buono, ma che non tocca il nostro tempo, che non denuncia le ingiustizie, che non proclama il Regno di Dio con coraggio, che non rifiuta il peccato degli uomini, che acconsente, per stare bene con certe classi, i peccati di queste classi, non sta compiendo il suo dovere, sta peccando, sta tradendo la sua missione." La missione è data per convertire le persone, non per dire loro che va bene tutto ciò che fanno, e per questo, naturalmente, "viene presa male. Tutto ciò che ci corregge, ci prende male."
La Creazione e il Mistero della Sponsabilità
Il racconto della creazione prosegue con la formazione delle altre creature perché "non è bene che l’uomo sia solo" (Gen 2,18-25). Dio crea l’uomo perché non sia nell’isolamento; la creazione è un’opera di armonia, interrelazione, corrispondenza e comunione. Il culmine della creazione sarà la sponsalità tra uomo e donna, che corona la bellezza e il motivo d’essere del giardino. La creazione della donna avviene dopo quella di tutti gli altri viventi, plasmati e condotti all’uomo, il quale dà loro un nome. È il linguaggio l’elemento che distingue l’uomo dagli altri animali e non l’essere a immagine di Dio, come nel primo racconto. Il linguaggio è ciò che crea relazione e ordine, garantendo la vivibilità del giardino stesso.
Il testo afferma che "per l’uomo non si trovò un aiuto che gli corrispondesse", qualcuno con cui potersi guardare in volto, essere davvero l’uno di fronte all’altro. Così il Signore prende direttamente dall’uomo la materia per formare la donna, in maniera che l’intima appartenenza di lei rendesse possibile quello sguardo faccia a faccia, che è il punto di arrivo di ogni relazione profonda. L’immagine dell’uomo addormentato evoca il mistero della relazione - la costola è l’osso più vicino al cuore - fra uomo e donna, che non si esaurisce solo sul piano del “fare”, ma comprende quello dell’“essere con”. Adamo sperimenta un misterioso sonno durante il quale una novità emerge nella creazione, tra alterità e intima appartenenza. I due diventano una sola carne.
Questa scena, fonte di grande stupore e contemplazione, è stata commentata innumerevoli volte dai Padri per illustrare il mistero della Chiesa, nata dal costato aperto di Cristo addormentato sulla croce. Il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, che i nostri antenati non potevano mangiare senza morire, ai cristiani è donato sull’albero della croce, il nostro albero della vita; da esso sgorgano il sangue e l’acqua, simboli dei Sacramenti che contengono lo Spirito della vita. Cristo sposo dona il suo Spirito alla sua sposa, confermando che il mistero della sponsalità fra uomo e donna, e tra Cristo e la sua Chiesa, è il punto di arrivo del secondo racconto della creazione. Giunti alla fine della lettura dei racconti della creazione, possiamo vedere come la creazione sia davvero lo “splendore di Dio”. Nel piano della creazione la morte non aveva posto, e non poteva averne perché Dio, il vivente per antonomasia, è glorificato proprio nella vita. Per la Bibbia, dunque, siamo creati per vivere sempre, anche se possiamo subire la separazione tra la polvere da cui siamo formati e il soffio vitale che ci anima, ovvero tra il corpo e l’anima. Tale separazione, tuttavia, Dio non l’aveva pensata come il destino dell’uomo, bensì solo come pena per la sua disobbedienza. Il mistero della redenzione di Cristo trova qui il suo punto di inizio. L’opera del Cristo, riconsegnarci a una vita che non conosce fine, è quindi un progetto di ritorno a un’origine che noi non abbiamo conosciuto per esperienza personale, ma che è scolpita nel cuore e che la Parola di Dio ci ripresenta nei racconti della creazione. La Parola di Dio ci vuole con gli occhi ben aperti su un orizzonte di vita eterna; tale è la natura che abbiamo ricevuto nel giorno della creazione, tale è il sospiro nascosto che anima ogni nostro momento presente, tale è il destino che Dio ci prepara in Cristo nel futuro.

Esercizi Pratici di Fede: Giaculatorie e Benedizione
Per la brevità delle invocazioni, chiamate giaculatorie, questo esercizio viene paragonato da Sant'Agostino - che ne udì parlare come una pratica in uso tra i monaci egiziani - con il lancio di giavellotti che arrivavano dritti al cuore di Dio. L’efficacia dell’esercizio sta nella frequenza delle invocazioni e nell’ardore del cuore acceso e fervente. È una pratica per riportarci di tanto in tanto, nell’arco della nostra giornata, alla presenza di Dio, sotto il cui sguardo siamo sempre, malgrado la nostra dimenticanza e distrazione.
Un altro esercizio pratico è quello di benedire il Signore per tutto il bene che ci fa direttamente e tramite i suoi servi. Possiamo benedire il Signore per i suoi benefici, ma anche coloro che si sono fatti suoi strumenti: quella persona per l’aiuto o quel gesto che ci ha offerto. Possiamo benedire anche estranei che ci hanno fatto del bene: chi ha aggiustato il riscaldamento di casa o chi sta guidando l’autobus. Se la parola di Adamo ha dato il nome alle cose, anche noi possiamo con le nostre parole fare del bene o del male; dobbiamo quindi esercitarci a usarle per spargere del bene attorno a noi. Inoltre, benedire ci trasforma in un canale di vita di cui noi siamo i primi beneficiari.
