Puliamo il Mondo: l'impegno di Legambiente e Azione Cattolica per l'ambiente e la pace

La tutela dell’ambiente, la promozione della pace, il rispetto della diversità e la giustizia sociale sono i pilastri della 32esima edizione di Puliamo il Mondo. La storica campagna di volontariato ambientale, organizzata in Italia da Legambiente fin dal 1993, torna a coinvolgere migliaia di cittadini, studenti, amministrazioni e aziende in un gesto concreto per il territorio.

Sotto il motto “Per un clima di pace”, l'iniziativa si propone non solo di ripulire dai rifiuti abbandonati aree verdi, strade, piazze, sponde di fiumi e spiagge, ma di promuovere una società inclusiva che rifiuti ogni forma di pregiudizio, violenza e discriminazione.

Volontari impegnati nella pulizia di un parco urbano con guanti e sacchetti

L'impegno dell'Azione Cattolica

Tra le numerose realtà che collaborano attivamente con Legambiente, l'Azione Cattolica (AC) gioca un ruolo fondamentale. La partecipazione dell'associazione è un atto di cittadinanza attiva che va oltre la semplice pulizia dei luoghi degradati: si traduce in un impegno costante per ricostruire relazioni di comunità e dialogo, in linea con l'ecologia integrale promossa da papa Francesco.

L'Azione Cattolica sostiene questa campagna poiché crede fermamente nella necessità di fornire strumenti di formazione sul territorio per combattere il razzismo e l'odio. Pulire il mondo significa, per i volontari AC, promuovere uno spirito di comunità basato sulla tolleranza, la solidarietà e l'integrazione, unendo chi vuole salvare l'ambiente a chi si occupa di accoglienza, fragilità e giustizia sociale.

La piaga dei rifiuti abbandonati: i dati del 2024

In vista della campagna, Legambiente ha diffuso i risultati dell'indagine Park Litter 2024, che evidenzia la persistente emergenza nei parchi urbani. Sono stati analizzati 42 transetti in 35 parchi di 12 città italiane, raccogliendo oltre 20.000 rifiuti.

Categoria di rifiuto Percentuale
Polimeri artificiali (plastica) 74%
Metallo 8,6%
Carta e cartone 8%
Vetro e ceramica 6%
Altre tipologie 4%

Tra gli oggetti più ritrovati, al primo posto svettano i mozziconi di sigaretta (53%), seguiti da tappi di bottiglia e linguette di lattine. L'accumulo avviene spesso in prossimità di panchine e cestini non coperti, facilitato dall'azione del vento. Molti di questi rifiuti, attraverso i tombini e i canali di scolo, finiscono per inquinare i mari, alimentando l'emergenza del marine litter.

Infografica sulla provenienza e distribuzione dei rifiuti dispersi nelle aree urbane

Un'azione concreta e simbolica

Puliamo il Mondo rappresenta un'occasione per ciascuno di noi di essere protagonista del cambiamento. L'iniziativa non si limita ai tre giorni di pulizia, ma include momenti di monitoraggio scientifico, ecotrekking archeologici e incontri informativi sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e sull'economia circolare.

La partecipazione è aperta a tutti. Come sottolineato dai promotori, non è mai stata solo un'iniziativa di pulizia, ma un modo per restituire alla comunità luoghi più accoglienti, vivibili e inclusivi. È un invito a riappropriarsi del territorio attraverso il senso di responsabilità verso i beni comuni.

(EP.46) DOVE fare il VOLONTARIATO AMBIENTALE?

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