Il Santuario di Pompei: Provenienza dei Visitatori e Rilievo nel Turismo Religioso

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L'Italia ha accolto negli ultimi anni circa 120 milioni di visitatori l’anno, per un totale di 410 milioni di giorni di pernottamento. Di questi flussi, il Mezzogiorno è destinatario di circa il 20%, e la Campania riceve circa un quarto dell’intera domanda turistica del sud Italia, per un totale di circa 5 milioni di presenze, con numeri che crescono costantemente. Un settore importante dell’intero comparto è rappresentato dal turismo religioso, che muove numeri significativi.

Infografica sul turismo religioso in Italia e Campania, con percentuali di visitatori e pernottamenti

Il Turismo Religioso in Campania: Un Contesto di Crescita e Rilievo Economico

L'importanza dell'indotto del turismo/escursionismo religioso in Campania è notevole. I report degli enti preposti non tengono conto dei cosiddetti "escursionisti" - coloro che, pur visitando un luogo non vi soggiornano - ma solo dei "turisti" che, accanto alla visita, assicurano almeno un pernottamento nelle strutture alberghiere della zona. Se si considerano entrambi i numeri, l’indotto del turismo/escursionismo religioso in Campania diventa veramente importante.

L’ultima rilevazione di SRM, centro studi del gruppo Intesa Sanpaolo specializzato nell’analisi delle filiere produttive e del turismo, afferma che nel 2024 il turismo religioso è stato tra i settori più redditizi per l’economia della regione: ogni pellegrino ha speso mediamente 133 euro al giorno. È cosa nota che in questi ultimi due anni i flussi turistici diretti a Pompei sono stati messi in crisi fortemente dalla pandemia da Coronavirus, la quale non ha risparmiato nemmeno la Pompei degli Scavi archeologici e dei record di presenze, frantumati l’uno dopo l’altro.

Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei: Un Polo di Attrazione Globale

Solo il Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei l’anno scorso ha fatto registrare circa 4 milioni di visitatori, destinati ad aumentare in vista della canonizzazione del suo fondatore, il beato Bartolo Longo, che Papa Leone XIII proclamò santo il 19 ottobre.

Foto esterna del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei

Oltre agli scavi archeologici, il Santuario di Pompei è una delle attrazioni turistiche che la cittadina campana offre a chi la visita. Dedicato alla Beata Vergine del Santo Rosario, rappresenta non solo il principale luogo di culto cristiano della cittadina, ma anche uno dei santuari mariani più visitati in Italia. Riceve infatti più di 4 milioni di visitatori ogni anno. La devozione alla Madonna di Pompei si è diffusa in tutto il mondo grazie anche al mensile pubblicato dal santuario - Il Rosario e la nuova Pompei - che, editato anche in inglese, raggiunge ogni mese tutte le comunità del mondo legate al culto della Vergine di Pompei.

In Italia, il turismo religioso è un settore che genera grandi numeri. Si pensi che, a Pompei, il Santuario della Madonna di Pompei è visitato tanto quanto il Parco Archeologico. Nel 1998 il Vaticano quantificò i fedeli in visita ai santuari: alla soglia del duemila, infatti, vi erano "7.5 milioni di fedeli che avevano visitato San Giovanni Rotondo, 5 erano andati a Padova, 4.5, ad Assisi, Pompei e Loreto". Subito dopo, dunque, c’è Pompei. Nel computo non rientrano tutti i visitatori che autonomamente si sono recati presso il luogo di culto pompeiano.

Altri Centri di Fede in Campania

Per coloro che si muovono per fede, le destinazioni campane non mancano:

  • A Montevergine, in provincia di Avellino, posto impervio e di non facile raggiungibilità, ogni anno si recano circa 1,5 milioni di pellegrini. È un luogo caro alla comunità LGBTQ+ che il 2 febbraio si raduna al santuario per la famosa “Juta dei femminielli”.
  • C’è poi Pietrelcina, nel Sannio, terra natale di padre Pio, che attira circa 700.000 devoti.
  • Anche il santuario di Madonna dell’Arco, in provincia di Napoli, con circa un milione di fedeli l’anno. Qui il lunedì in Albis vanno i “fujenti”, pellegrini a piedi che raggiungono il santuario da ogni parte della Campania. A Pasquetta di quest’anno, in un sol giorno, sono state registrate 400.000 presenze.
  • C’è poi una "new entry", la chiesa della Madonna che scioglie i nodi a Napoli, assurta a riferimento nazionale per la pratica dell’"incendio dei nodi", che attira centinaia di migliaia di pellegrini e devoti da tutta Italia. I numeri sono destinati a crescere se si pensa che la Chiesa Cattolica sta celebrando il Giubileo e chi, soprattutto dall’estero, raggiunge Roma, spesso si allunga a Napoli e in Campania.
Mappa della Campania con i principali santuari religiosi menzionati

Profili dei Visitatori: Nazionalità e Origini Regionali

Nel 2025, i pellegrinaggi di provenienza italiana rappresentano il 71% del totale, mentre quelli dall’estero raggiungono il 29%. Il confronto con il 2024 evidenzia una dinamica significativa: l’anno precedente la quota italiana era pari all’81%, con una presenza straniera ferma al 18%. Il confronto tra 2024 e 2025 restituisce l’immagine di un Santuario che, pur mantenendo un forte legame con il territorio e con il Sud Italia, rafforza la propria dimensione internazionale.

Provenienza dei Pellegrini Italiani

Analizzando la provenienza dei pellegrinaggi italiani nel 2025, l’80% arriva dal Sud Italia e dalle Isole, il 17,49% dal Centro e il 2,11% dal Nord. Il Lazio scende dal 17,9% al 13%, mentre la Puglia cresce in modo significativo passando da circa il 9% del 2024 a oltre il 12% nel 2025.

Praticamente immutata (con le stesse posizioni di un anno fa) è la Top5 delle regioni italiane più presenti a Pompei nel 2019:

  • Campania: 56,4% (+0,9% rispetto al 2018)
  • Puglia: 10,6% (-0,7%)
  • Lazio: 9,31% (-0,69%)
  • Calabria: 6,14% (-0,86%)

Provenienza dei Pellegrini Internazionali

È sul fronte internazionale che il 2025 mostra le variazioni più interessanti. Cresce in modo sensibile la presenza dagli Stati Uniti, che sale dal 12,60% al 15,12%. Il Brasile, pur in lieve calo dal 5,83% al 4%, resta tra le provenienze principali, così come la Spagna, stabile al 3,26%. Invariata anche la classifica dei principali sei Paesi di provenienza dei pellegrini a Pompei.

Organizzazione dei Pellegrinaggi

Per quanto riguarda l’organizzazione dei pellegrinaggi, il quadro resta sostanzialmente stabile nei due anni considerati. Le parrocchie continuano a rappresentare il principale soggetto promotore, con il 62,88% sia nel 2024 che nel 2025. I gruppi di preghiera si attestano attorno al 2,19%, le associazioni laicali all’1,41%, gli istituti religiosi intorno al 4,5%, l’Ordinariato Militare all’1,38% e le scuole allo 0,5%. Le agenzie turistiche seguono con il 10,44%, ma perdono quasi il 7% rispetto all’anno precedente.

Pianificare la Visita al Santuario di Pompei

Come Raggiungere il Santuario

Dagli scavi archeologici questo luogo è facilmente raggiungibile:

  • In auto o in bus: arriverete al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei in circa 10 minuti.
  • A piedi: una bella passeggiata di 20 minuti conduce direttamente a Piazza Bartolo Longo, dove è situata la Basilica.
  • Con il treno: dalla stazione principale di Pompei si cammina per circa 5 minuti (sono solo 450 metri) fino al Santuario. Un'ottima opzione per chi decide di visitare Pompei in un giorno, magari da Napoli.

Quando Visitare: Date Chiave e Devozioni

Il Santuario è affollato durante tutto l’anno ed è una meta particolarmente ambita l'8 Maggio, anniversario della sua inaugurazione. Inoltre, è molto frequentato la prima domenica di ottobre, quando moltissimi fedeli da tutto il mondo arrivano a Pompei per assistere alla pratica chiamata Supplica alla Madonna di Pompei. È recitata per chiedere la sua intercessione e protezione.

La preghiera è stata composta da Bartolo Longo, un devoto della Madonna di Pompei del XIX secolo, che ebbe un ruolo significativo nello sviluppo del santuario e nella diffusione della devozione mariana. La tradizione è tenuta viva non solo qui, ma anche in altre chiese del mondo dedicate alla Madonna di Pompei. La si trova a New York, Providence, Chicago e Lancaster negli Stati Uniti d’America; a Vancouver e Montréal in Canada; in Argentina, Venezuela, Brasile ed Uruguay nell’America Latina.

Supplica alla MADONNA DI POMPEI (con sottotitoli)

Architettura e Opere d'Arte del Santuario

Tra le meraviglie pompeiane, il Santuario di Pompei è una delle attrazioni da inserire nella lista di cose da vedere assolutamente.

L'Esterno Imponente

Del meraviglioso Santuario la prima cosa che si vede è la sua stupenda facciata decorata, caratterizzata da due ordini diversi. La parte inferiore è in stile ionico con tre arcate che portano nel portico e nelle tre navate. Quattro colonne monolitiche in granito rosa di circa 6,8 metri con capitelli di ordine dorico sorreggono l’arcata centrale. La parte superiore è in stile corinzio, come si vede dai capitelli delle colonne e dei pilastri disposti come quelli della parte inferiore. In questa parte si trova il timpano con lo stemma in marmo bianco di Papa Leone XIII, che dichiarò il Santuario una Basilica papale. Sulla sommità un attico con balaustra sorregge un grosso orologio sulla sinistra, una meridiana sulla destra e la statua della Vergine del Rosario al centro.

La statua della Vergine, simbolo e protettrice del Santuario di Pompei, è opera dello scultore Gaetano Chiramonte. Realizzata con un solo pezzo di marmo di Carrara di circa 180 quintali, la statua è alta ben 3,25 metri! Appena giunti al Santuario, i turisti non possono fare a meno di notare l’imponente campanile che lo sovrasta. Alto ben 80 metri e con una croce in bronzo sulla sommità di altri 7 metri, il campanile è una costruzione postuma rispetto alla prima costruzione della Basilica ed è visibile da quasi ogni angolo di Pompei. L'imponente e poderoso campanile è molto apprezzato dai visitatori, di ogni razza e religione, quando sono intenti ad apprezzare gli esterni del Santuario.

Dettaglio della facciata del Santuario, con la statua della Vergine e gli ordini architettonici

Gli Interni Sacri

La prima pietra del campanile fu posata nel Maggio del 1912. L’inaugurazione invece avvenne nel maggio 1925 con una cerimonia importante a cui partecipò anche Bartolo Longo in persona. Al suo interno una scala in ferro e un comodo ascensore conducono alla sommità. Il panorama dall’alto comprende non solo la città di Pompei e i suoi scavi archeologici, ma anche le isole del Golfo di Napoli e il Vesuvio. La superficie sacra di questa Basilica copre oggi circa 5000 metri quadrati.

La navata principale che si può visitare oggi è rimasta intatta e presenta un grande cornicione in stile corinzio che ne delimita il perimetro. L’abside che si può osservare al giorno d’oggi è invece 5 volte più ampia rispetto a quella costruita inizialmente. È sorretta da 2 grandi colonne in marmo grigio e da altre 8 più piccole in marmo colorato.

Da non perdere il meraviglioso dipinto della Madonna del Rosario, una delle opere più celebri e venerate presenti nella basilica. Raffigura Maria insieme al Bambino Gesù e viene rappresentata mentre consegna il rosario a San Domenico e a Santa Caterina da Siena. Dipinto da un artista ignoto nel XVII secolo, è stato collocato nell'altare maggiore della chiesa dopo che il santuario fu costruito nel 1876. Questa immagine è particolarmente importante per i fedeli cattolici e ha un significato spirituale profondo, poiché il rosario è una preghiera centrale nella devozione mariana.

Interno del Santuario, con particolare sul dipinto della Madonna del Rosario

La Storia del Santuario: Tra Fede e Visione

La storia di questo edificio religioso si fonde con quella del beato Bartolo Longo e della contessa Mariana de Fusco. Entrambi erano particolarmente dediti al servizio dei più bisognosi e commissionarono la costruzione del Santuario iniziata l’8 Maggio del 1876 grazie alle numerose offerte ricevute da moltissimi fedeli in tutto il mondo. A seguire i lavori fu prima il docente universitario Antonio Cua e in seguito l’artista Giovanni Rispoli, che si occupò delle decorazioni e della facciata, inaugurata nel 1901. In seguito, il 4 Maggio del 1901, Papa Leone XIII elevò il Santuario a Basilica Pontificia.

Il Santuario della prima costruzione era una chiesa a croce latina, con una sola navata, una cupola, quattro cappelle laterali e altre due nella crociera. Ad ogni lato del Santuario erano presenti due cappelle con ingressi separati e comunicanti con la navata principale della chiesa: la Cappella di Santa Caterina da Siena e la Cappella del Santissimo Salvatore. Il campanile del Santuario della Beata Vergine, alto ben 88 metri, venne invece completato nel 1925.

Presto la quantità di fedeli che ogni anno si recavano qui in pellegrinaggio aumentò sensibilmente. Perciò rese necessario un intervento di ampliamento, che durò dal 1934 al 1938. L’architettura del Santuario, un edificio monumentale otto-novecentesco in pieno centro città, sulla grande Piazza che da esso prendeva il nome fino a pochi anni fa, ha fatto per decenni storcere il muso alla intellighentia architettonica napoletana e non solo. La porta in bronzo è opera di un artista sacerdote: il pittore e scultore don Battista Marello, casertano di origine, formatosi a Roma presso lo studio romano di Pericle Fazzini negli anni ottanta del Novecento.

Recentemente, per iniziativa di ESP - Edizioni Santuario di Pompei, è stato pubblicato un pregevole cofanetto composto da due volumi indivisibili dal titolo “Storia Artistica del Santuario di Pompei”. I due volumi raccontano con puntualità le temperie culturali della Napoli postrisorgimentale e laicista da cui venne fuori la personalità complessa e straordinaria di Bartolo Longo che volle realizzare a Pompei, allora Valle di Pompei, il Santuario. Nonostante tutto e nonostante tutti, egli si impegnò in una operazione che appariva impossibile ai benpensanti. Ma Bartolo Longo, agendo da profeta inascoltato e avversato, riuscì nella propria “folle” impresa, riunendo intorno al Santuario nascente la nobiltà cattolica di Napoli, ma anche architetti e artisti di gran livello, come Antonio Cua e Giovanni Rispoli, Vincenzo Paliotti e Poziano Loverini. Quello che si è da poco concluso, infatti, sotto il profilo spirituale resta un anno da ricordare a lungo nella storia del Santuario.

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