Priverno, città del Lazio di antica origine volsca, vanta un legame storico profondo con lo Stato Pontificio, di cui ha fatto parte integrante per secoli, arricchendo il proprio patrimonio culturale e architettonico.

Le radici mitologiche e protostoriche
Le origini di Priverno si perdono nel periodo protostorico laziale. Alcuni riferimenti alla città si ritrovano nell’Eneide di Virgilio, dove viene narrata la leggenda del re dei Volsci, Osca, che chiamò il figlio Priverno in onore del dio Saturno. Sebbene la leggenda non trovi riscontri storici certi, le testimonianze archeologiche fanno risalire la fondazione dell'antica Privernum ad almeno quattro secoli prima di Roma, intorno al XII secolo a.C.
Dall'antichità volsca all'orbita romana
Tito Livio descrive Priverno come un potente centro volsco del IV secolo a.C. Dopo lunghe lotte, la città fu definitivamente sottomessa da Roma nel 329 a.C. Sotto il dominio romano, il centro visse un'epoca di grande splendore, diventando una colonia ricca e sviluppata. Grazie alla costruzione della via Appia (312 a.C.), voluta dal censore Appio Claudio Cieco, Privernum acquisì una posizione strategica fondamentale per il commercio tra Roma, la Magna Grecia e l'Oriente.

Nel 48 a.C. la città ottenne lo status di municipium. L'area archeologica di Antica Privernum, situata in località Mezzagosto, conserva ancora oggi tracce rilevanti della cinta muraria, case patrizie di epoca repubblicana, un edificio termale e i resti di un tempio, probabilmente il Capitolium.
Patrimonio medievale e religioso
Con il declino dell'Impero Romano e le successive trasformazioni storiche, Priverno legò indissolubilmente il proprio destino allo Stato Pontificio. Un documento fondamentale è la bolla di Papa Alessandro III del 1175, che attesta la sottomissione del comune al Papa.
L'Abbazia di Fossanova
Il territorio ospita la celebre Abbazia di Fossanova (1187-1208), considerata il primo esempio in Italia di stile gotico cistercense. Il complesso è noto per aver accolto san Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa, morto tra le sue mura nel 1274. Ancora oggi è possibile visitare le stanze che ospitarono il Santo, Patrono della città e della Diocesi.

Chiese e architetture storiche
- Concattedrale di Santa Maria Annunziata: Costruita nel XII secolo, conserva pregevoli opere d'arte e il teschio di san Tommaso d'Aquino.
- Chiesa di San Benedetto: Edificio di antica fondazione, restaurato nel XIII secolo, che conserva affreschi dal XIII al XVIII secolo.
- Castello di San Martino: Antica residenza del cardinale Bartolomeo Gallio, edificata su una chiesa preesistente.
Territorio e tradizioni
Il paesaggio di Priverno è caratterizzato da un laboratorio naturale per l'educazione ambientale e percorsi escursionistici tra boschi di sughere e lecci. La cultura locale si esprime anche attraverso il Palio del Tributo, una manifestazione che rievoca le antiche radici medievali della comunità.
La cucina locale riflette la semplicità contadina, con piatti tipici come la zuppa di legumi e verdure, arricchita da aromi e prodotti della terra. Il dialetto di Priverno, appartenente all'area dei Monti Lepini, presenta caratteristiche linguistiche uniche, considerate un ponte tra i dialetti mediani e quelli altomeridionali.
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