La Libreria Antiquaria Gilibert rappresenta una delle realtà più significative nel panorama del collezionismo librario italiano. Fondata nel 1992 da Alfredo Gilibert, scomparso nel 2005, la libreria è nata dalla profonda passione di un bibliofilo e vulcanico collezionista di ogni genere d'antiquariato cartaceo. Alfredo, dopo una lunga carriera nell'industria, riuscì a trasformare il sogno di una vita in una solida realtà, affiancato dal figlio Massimo, attuale titolare della struttura.

La sede e la tradizione familiare
La libreria si sviluppa su due piani che si affacciano sulla splendida Galleria Subalpina, nel cuore di Torino. La posizione è strategica: la libreria si trova tra due delle piazze più importanti della città, Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto, in una zona ricca di storia e cultura, a breve distanza dalla Biblioteca Reale, dal Museo Egizio e dalla Galleria Sabauda.
Oggi Massimo Gilibert, coadiuvato da Elena e Fabio, gestisce l'attività portando avanti la tradizione di famiglia. Il loro impegno quotidiano è orientato alla ricerca e alla fornitura di libri e stampe di pregio per collezionisti provenienti da ogni parte del mondo. Dal 1997, la Galleria Gilibert è membro della L.I.L.A. (Lega Italiana Librai Antiquari), confermando il suo ruolo di prestigio nel settore.
Specializzazioni e il dipartimento del Novecento
Oltre al catalogo antiquario generale, che include volumi antichi e rari, la libreria ha ampliato la propria offerta nel 2004 con la nascita di un nuovo dipartimento specializzato. Questa sezione, situata al primo piano della galleria, è dedicata ai libri e ai manifesti del '900.
Ambiti di ricerca del dipartimento moderno:
- Pubblicazioni d'arte
- Letteratura del XX secolo
- Illustrati di pregio
- Manifesti pubblicitari e turistici
- Comunicazione visiva (fotografia, cinema, architettura e design)

Sebbene il focus del nuovo dipartimento si concentri sul secolo scorso, la Libreria Gilibert continua a rappresentare un approdo sicuro per chi cerca testi storici, rari e bibbie antiche, mantenendo alto il valore della tradizione antiquaria torinese.