Il Papa (dal greco pápas e dal latino papa, con il significato di "padre") è il titolo proprio del vescovo di Roma, patriarca della Chiesa latina, sommo pontefice della Chiesa cattolica e sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Alla base, il Papa è il vescovo della diocesi di Roma e il suo ruolo è legato al primato territoriale della città, fondata dagli Apostoli Pietro e Paolo.

Origini e evoluzione del titolo
Ad assumere il titolo di papa fu Siricio nel 384, mentre il suo predecessore, Damaso, fu verosimilmente il primo vescovo di Roma a essere acclamato pontefice dopo la rinuncia dell'imperatore Graziano a tale carica. La prima attestazione epigrafica del termine risale ai primi decenni del IV secolo: in una transenna marmorea del cimitero di Callisto, si riporta che il diacono Severo chiese autorizzazione a Papa Marcellino.
Il Papa è anche detto successore di Pietro, il principe degli apostoli, poiché i cattolici ritengono che il primato esercitato da san Pietro si sia trasmesso ai suoi successori. Egli è il capo del collegio episcopale e fonte del magistero ecclesiastico. Il Codice di diritto canonico definisce il Papa «Organo supremo della potestà di giurisdizione», assommando in sé i poteri legislativo, esecutivo e amministrativo.
Il Conclave: storia e procedure di elezione
Il termine Conclave deriva dal latino cum-clave ("chiuso a chiave"). Originariamente, per i primi 1.200 anni, il successore di Pietro veniva eletto con il coinvolgimento della comunità locale, del clero e dei vescovi, spesso subendo influenze da parte di imperatori e autorità politiche. Le modalità di elezione hanno subito numerose trasformazioni:
- 1059: Papa Niccolò II con la bolla In nomine Domini stabilisce che solo i cardinali possono eleggere il Romano Pontefice.
- 1179: Alessandro III, con la Costituzione Licet de vitanda, ratifica la necessità della maggioranza dei due terzi.
- 1274: Gregorio X promulga la Costituzione Ubi periculum, istituzionalizzando il Conclave come spazio chiuso a chiave.
- 1996: Giovanni Paolo II promulga la Universi Dominici Gregis, integrata successivamente da Benedetto XVI nel 2013.

Dalla tradizione al voto segreto
Il primo Conclave "storico" avvenne a Viterbo tra il 1268 e il 1271, quando la popolazione, esasperata dalla lentezza dell'elezione, murò le porte del palazzo e rimosse il tetto per forzare i cardinali a una decisione. Nel 1621 Gregorio XV introdusse l'obbligo del voto segreto e scritto, mentre nel 1904 Pio X proibì il diritto di esclusiva (veto) da parte delle potenze esterne.
Oggi, i cardinali elettori - esclusi quelli che abbiano compiuto 80 anni secondo le norme di Paolo VI - si riuniscono nella Cappella Sistina. Gli scrutini prevedono quattro votazioni al giorno; l'esito è segnalato ai fedeli con una fumata: nera in caso di esito negativo, bianca in caso di elezione. Qualsiasi maschio battezzato può essere eletto papa, sebbene sia una rarità storica.
Tradizioni e curiosità
È tradizione che il nuovo pontefice scelga un nome inedito. Il primo a farlo fu, nel 533, Giovanni II, il cui nome di battesimo era Mercurio, giudicato inappropriato per un vescovo di Roma. Tra i pontificati brevi si ricorda Celestino V, l'unico papa ad aver rinunciato all'incarico (dopo 100 giorni), mentre tra gli episodi più oscuri della storia ecclesiastica figura il "processo al cadavere" di papa Formoso nell'896.
| Evento | Descrizione |
|---|---|
| Infallibilità | Dogma definito nel 1870: il Papa è infallibile quando definisce dottrine ex cathedra. |
| Sede vacante | Periodo tra la morte di un Papa e l'elezione del successore, gestito dal Camerlengo. |
| Ballottaggio | Norma introdotta per facilitare la scelta dopo un alto numero di scrutini infruttuosi. |