Il Preziosissimo Sangue di Gesù: Fede, Storia e Devozione

La devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù, versato sulla Croce e donato con amore per la redenzione del mondo, invita i fedeli ad approfondire un profondo mistero che trascende il semplice ricordo della sofferenza di Cristo. Questa venerazione chiama a riconoscere e a ricevere il potere continuo del Suo Sangue nelle nostre vite, nella Chiesa e nel mondo. Ogni luglio, la Chiesa cattolica invita ad approfondire questa devozione, in particolare secondo il calendario della forma straordinaria del rito romano, che dedica il mese al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.

Origini e Fondamenti Teologici della Devozione

Radici Scritturali e Patristiche

La meditazione sul Sangue di Cristo ha origine nella Scrittura e riecheggia nei Padri della Chiesa. Numerosi passi biblici evidenziano il valore salvifico del sangue. Già nell'Antico Testamento, il sangue è descritto come un elemento sacro, fonte di vita e causa di salvezza. Un esempio significativo è la promessa che precede l'Esodo, prima della morte dei primogeniti in terra d'Egitto, quando Dio chiede a tutti gli Israeliti di immolare un agnello e spargerne il sangue sugli stipiti delle porte, dicendo: «Io vedrò il sangue e passerò oltre» (Es 12, 1-14). Il Deuteronomio 12,23 ribadisce la preziosità di questo elemento, indicando come Dio Padre comandi di non versarlo inutilmente, di non mangiare carni animali con residui di sangue e di non berlo, a causa della sua sacralità.

Nel Nuovo Testamento, alla sacralità del sangue si affianca quella del Sangue Divino, sparso sul Calvario per la salvezza dell'umanità. "Siete stati riscattati non con cose deperibili come l'argento o l'oro, ma con il sangue prezioso di Cristo, come di un agnello immacolato e senza macchia". Inoltre, Gesù stesso afferma: “Perché questo è il mio sangue dell'alleanza, che sarà sparso a favore di molti per il perdono dei peccati”. Il sangue di Cristo purifica la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente.

Il Sangue come Simbolo di Vita e Redenzione

Nel cristianesimo, il sangue ha un valore altamente simbolico e salvifico. Il Preziosissimo Sangue di Gesù, versato sulla croce, è il segno visibile del sacrificio d'amore di Cristo per la salvezza dell'umanità. Redenzione, purificazione dal peccato e nuova alleanza: tutto questo si rende presente ogni volta che si celebra l'Eucaristia, momento in cui il vino consacrato diventa realmente il Sangue di Cristo. Il sangue, simbolo di vita nella tradizione ebraica, è stato pienamente assunto nella fede cristiana come segno del dono totale di Dio.

Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui» (Gv 6, 48-58).

Sviluppo Storico della Devozione

Santi e Mistici

La venerazione si approfondì nel corso dei secoli: santi e mistici come San Bernardo, Santa Caterina da Siena e Santa Gertrude la Grande scrissero con profondo amore del potere del Sangue di Gesù. Santa Caterina da Siena, per esempio, scriveva: «Io Catarina […] scrivo nel Prezioso Sangue suo. L’arbore della Croce sia trapiantato nel cuore e nell’anima vostra. Conformatevi al Cristo crocifisso, nascondetevi nelle piaghe di Cristo crocifisso, inebriatevi e vestitevi di Cristo crocifisso». Anche Santa Brigida, meditando sui dolori e sul Sangue versato da Gesù per la Redenzione, provò un amore così intenso che gli chiese di rivelarle il numero dei colpi subiti durante la Passione.

Istituzione della Festa e Riforme Liturgiche

La devozione al Sangue di Gesù conobbe uno speciale impulso nella prima metà dell’Ottocento, quando sorsero diverse congregazioni intitolate al Preziosissimo Sangue, tra cui quelle fondate da san Gaspare del Bufalo e santa Maria De Mattias. La festa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo venne istituita nel 1849 da Papa Pio IX, in seguito a una proposta del Venerabile D. Giovanni Merlini, per chiedere l'aiuto divino per porre fine alla guerra e riportare la pace a Roma. Sebbene la prima domenica di luglio fosse inizialmente dedicata, sarà Papa Pio X, in occasione del diciannovesimo centenario della morte di Cristo, a stabilire la sua celebrazione il primo giorno di luglio.

Nell’aprile 1934, a chiusura del XIX anniversario della Redenzione, Pio XI la elevò a rito doppio di prima classe. A partire dal 1970, però, il Concilio Vaticano II, nel riformare il calendario liturgico, prevederà l'unificazione della festa del Preziosissimo Sangue di Cristo con quella del Corpus Domini. Ad oggi, solamente il calendario della forma straordinaria del rito romano mantiene la celebrazione di tale ricorrenza il 1° luglio, con il grado di I Classe.

La Reliquia del Preziosissimo Sangue di Mantova

Interno della Basilica di Sant'Andrea a Mantova

Il Ruolo di San Longino

Un ruolo importante nella devozione al Preziosissimo Sangue è legato alla figura del centurione che trafisse il costato di Gesù, spesso identificato con Longino. Secondo un’antica tradizione, Longino avrebbe raccolto in un vaso il sangue che sgorgò dalla ferita e cadde a terra. Egli, convertitosi, fuggì in Italia e si sarebbe fermato a Mantova nel 37 d.C. La conversione di Longino ci ricorda che il cristianesimo nasce e si ravviva nella Croce, nel sacrificio, nel fiducioso abbandono alla volontà divina che conduce a una Risurrezione di gloria.

I Ritrovamenti della Reliquia a Mantova

Nell'804 avviene il primo ritrovamento dell'urna contenente la reliquia, su indicazione di Sant'Andrea, sotto il pontificato di papa Leone III e l'impero di Carlo Magno. Quest'ultimo richiese e ottenne l'autenticazione della reliquia, donandone una piccola parte alla cappella reale di Parigi (Sainte-Chapelle). Mantova, secondo un'ipotesi condivisa, fu contemporaneamente dichiarata sede vescovile e sul luogo del ritrovamento venne eretta una piccola chiesa in onore dell'apostolo Andrea.

Nel 923, durante l'invasione degli Ungari, la reliquia venne interrata: una parte nel giardino dell'allora ospedale di Sant'Andrea (o nell'orto dell'oratorio dedicato al Sangue di Cristo), un'altra nell'antica chiesa di San Paolo. Per alcuni decenni si perse traccia della reliquia. Nel 1037 il vescovo di Mantova Itolfo fondò il monastero benedettino che integrò la chiesetta del IX secolo.

Nel 1048, presente Beatrice di Canossa, avvenne il secondo ritrovamento della parte maggiore della reliquia e delle ossa di San Longino. Questo evento indusse all'ampliamento dell'originaria piccola chiesa di Sant'Andrea e alla costruzione della cripta sul luogo della seconda inventio.

La Custodia dei Sacri Vasi

Dall’inizio del XV secolo la reliquia è custodita in due preziosi reliquiari a forma di pisside ambrosiana, noti ai mantovani come i “Sacri Vasi”. Originariamente in vetro e argento, furono sostituiti all’inizio del Cinquecento da due esemplari in oro fatti realizzare da Isabella d’Este all’orefice Nicolò da Milano. Anche Benvenuto Cellini propose ai Gonzaga un progetto per nuovi reliquiari.

I Sacri Vasi attualmente in uso furono realizzati dall’orefice milanese Giovanni Bellezza e finanziati dall’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo come risarcimento. Giunsero a Mantova nel 1879, quando la città era già unita al Regno d’Italia. Riprendono la foggia della versione cinquecentesca, con l’aggiunta delle statuette di San Longino, Sant’Andrea e il Cristo Risorto (citazione del progetto celliniano). Sono realizzati a fusione in oro massiccio, cesellati e arricchiti di pietre preziose.

Esposizione e Venerazione della Reliquia

La reliquia viene esposta il Venerdì Santo e condotta in processione per le vie del centro di Mantova. Anche il 12 marzo, memoria del secondo ritrovamento, e in qualche altra rara occasione, la reliquia viene portata nell’aula della basilica ed esposta alla pubblica venerazione. L’ostensione è preceduta dal suggestivo rito di apertura della cassaforte, che avviene tramite un elaborato sistema di serrature e dodici chiavi in possesso di quattro persone differenti che devono essere presenti contemporaneamente: il Vescovo, il Presidente del Capitolo della Cattedrale, il Parroco di Sant’Andrea e il Prefetto.

La cura della cripta e il compito di divulgare la devozione alla reliquia sono affidate alla Compagnia del Preziosissimo Sangue di Cristo, una confraternita laicale di origini medievali, rifondata nel 2010.

Pratica e Preghiera alla Devozione

Coroncina al Preziosissimo Sangue di Gesù

La Rilevanza del Sangue Divino

Ogni buon cristiano dovrebbe fissare spesso lo sguardo al Sangue che gronda dalle piaghe di Gesù Crocifisso e, durante la Santa Messa, contemplare con devozione il calice consacrato. Nel far ciò non dovrebbe fermarsi a considerare unicamente le sofferenze del Redentore, ma riflettere che quel Sangue, sgorgato dalle vene di Gesù, è Sangue Divino, cioè il Sangue di Dio. La ragione fondamentale del culto al Preziosissimo Sangue è che il Sangue Prezioso è il Sangue del Dio Incarnato e perciò lo adoriamo. Infatti è di fede che nella Persona di Gesù Cristo si sono unite due nature: quella divina e quella umana, perciò il Sangue ch’egli ha versato è Sangue divino ed umano, perché Sangue di Gesù vero Dio e vero Uomo.

Se non possiamo comprendere pienamente questo grande mistero, una cosa possiamo e dobbiamo capire: Dio ha voluto prendere la nostra umanità e versare il suo Sangue per salvarci: «Per la nostra salvezza discese dal cielo e si fece uomo». Egli è degno perciò di ricevere gloria e benedizioni dalle anime nostre, è degno di tutto il nostro amore.

Esempio di Vita: Santa Maria De Mattias

Un’anima veramente prediletta dal Sangue di Gesù fu la Santa Maria De Mattias, nata a Vallecorsa (FR) il 4 febbraio 1805 e morta a Roma il 20 agosto 1886. Ascoltando le parole di San Gaspare del Bufalo, decise di farsi suora. Dopo molte difficoltà, aprì la prima casa e scuola delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo ad Acuto, nel Lazio. Fra privazioni, lotte e sofferenze fondò nuove case e nuove scuole per l’educazione e l’istruzione cristiana della gioventù femminile. Non solo fu devotissima del Preziosissimo Sangue, ma spese tutta la sua vita a diffonderne il culto nel popolo. Alle suore ripeteva spesso: «Non si allontani mai il vostro cuore da quella fonte perenne che scaturisce dalla piaga amorosa del costato di Gesù Crocifisso, nostro sposo; qui avremo raddolcite le nostre fatiche fatte per amore di Dio». Fu beatificata da Pio XII nel 1950 e canonizzata nel 2003 da Papa San Giovanni Paolo II. Il suo corpo riposa nella Chiesa del Preziosissimo Sangue, che sorge a Roma, nel quartiere Latino in Via Santa Maria De Mattias, 10.

Preghiere e Pratiche Devote

Il Sangue Prezioso di Gesù non è solo un simbolo di perdono. È il perdono stesso. Chiedere: Quanto mi costa l'amore? Quanto è costato a Gesù? Lasciate che questo riconoscimento approfondisca l'amore sacrificale, il perdono e la fedeltà. L'amore non è facile e il Preziosissimo Sangue ci mostra che il vero amore comporta sacrifici.

Una pratica comune è la recita della novena al Preziosissimo Sangue per nove giorni consecutivi, terminando con le litanie. Si raccomanda di assistere almeno ad una Messa durante il tempo della Novena.

Preghiera al Preziosissimo Sangue

O Sangue Preziosissimo, sorgente di vita eterna, prezzo e motivo dell'universo, bagno sacro delle nostre anime, che difendi senza sosta la causa degli uomini presso il Trono della suprema Misericordia, io Ti adoro profondamente. Io vorrei, se possibile, compensare le ingiurie e gli oltraggi che ricevi continuamente da parte degli uomini, soprattutto da parte di quelli che osano bestemmiare. Chi potrebbe non benedire il Sangue così Prezioso, non essere infiammato d'amore per Gesù che l'ha versato? Cosa sarei diventato se non fossi stato riscattato da questo Sangue Divino, che l'Amore ha fatto uscire fino all'ultima goccia dalle vene del mio Salvatore? O Amore immenso, che ci hai donato questo balsamo di salvezza! O balsamo inestimabile, che provieni dalla sorgente di un amore infinito! Io ti scongiuro, che tutti i cuori e tutte le lingue Ti lodino, Ti benedicano e Ti rendano grazia, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Così sia. Padre nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

Litanie del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo (Approvate da San Giovanni XXIII)

  • Signore, pietà. Signore, pietà.
  • Cristo, pietà. Cristo, pietà.
  • Signore, pietà. Signore, pietà.
  • Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
  • Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici
  • Padre del cielo, che sei Dio Abbi pietà di noi
  • Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio Abbi pietà di noi
  • Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi
  • Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi
  • Sangue di Cristo, Unigenito dell'eterno Padre Salvaci
  • Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato Salvaci
  • Sangue di Cristo, Nuovo ed Eterno Testamento Salvaci
  • Sangue di Cristo, disceso fino a terra nell'agonia Salvaci
  • Sangue di Cristo, profuso nella flagellazione Salvaci
  • Sangue di Cristo, che emani nella coronazione di spine Salvaci
  • Sangue di Cristo, versato sulla croce Salvaci
  • Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza Salvaci
  • Sangue di Cristo, senza il quale non c'è perdono Salvaci
  • Sangue di Cristo, presente nell'Eucaristia Salvaci
  • Sangue di Cristo, fiume di misericordia Salvaci
  • Sangue di Cristo, vincitore dei demoni Salvaci
  • Sangue di Cristo, fortezza dei martiri Salvaci
  • Sangue di Cristo, vigore dei confessori Salvaci
  • Sangue di Cristo, che generi i vergini Salvaci
  • Sangue di Cristo, sostegno nei pericoli Salvaci
  • Sangue di Cristo, aiuto degli oppressi Salvaci
  • Sangue di Cristo, conforto nel pianto Salvaci
  • Sangue di Cristo, speranza dei penitenti Salvaci
  • Sangue di Cristo, sollievo dei moribondi Salvaci
  • Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori Salvaci
  • Sangue di Cristo, pegno di vita eterna Salvaci
  • Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio Salvaci
  • Sangue di Cristo, degnissimo di ogni onore e gloria Salvaci
  • Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Perdonaci, Signore
  • Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Esaudiscici, Signore
  • Agnello di Dio che togli i peccati del mondo Abbi pietà di noi

V. Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue.
R. E ci hai fatti regno per il nostro Dio.

Preghiamo: Dio onnipotente ed eterno, che hai costituito Redentore del mondo il tuo Figlio unigenito ed hai voluto esser placato nel suo Sangue, concedici di venerare il prezzo della nostra salvezza e di essere protetti in terra, per la sua potenza, dai mali della vita presente, in modo da goderne per sempre il frutto in cielo. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

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