Il Cardinale Angelo Comastri, figura di spicco nel panorama ecclesiale, si distingue per la sua profonda spiritualità e per le sue omelie che spesso risuonano con grande intensità. Le sue parole, cariche di fede e speranza, toccano temi cruciali della vita cristiana, offrendo spunti di riflessione e incoraggiamento ai fedeli.
Il Cardinale Comastri e l'Omelia di Pasqua del Santo Padre
Con grande emozione, il Cardinale Comastri ha letto l'omelia preparata dal Santo Padre per questo luminoso e intramontabile giorno di Pasqua. Il testo papale ha offerto una profonda meditazione sui temi centrali della fede.
Il Pontefice, nella sua omelia, ha scritto che "il Giubileo ci chiama a rinnovare in noi il dono di questa speranza, a immergere in essa le nostre sofferenze e le nostre inquietudini, a contagiarne coloro che incontriamo sul cammino, ad affidare a questa speranza il futuro della nostra vita e il destino dell'umanità". Ha aggiunto inoltre che "non possiamo parcheggiare il cuore nelle illusioni di questo mondo o rinchiuderlo nella tristezza; dobbiamo correre, pieni di gioia. Corriamo incontro a Gesù, riscopriamo la grazia inestimabile di essere suoi amici".

Il testo dell'omelia del Papa sottolinea con forza che "Cristo è risorto, è vivo! Egli non è rimasto prigioniero della morte, non è più avvolto nel sudario, e dunque non si può rinchiuderlo in una bella storia da raccontare, non si può fare di Lui un eroe del passato - o pensarlo come una statua sistemata nella sala di un museo! Al contrario, bisogna cercarlo e per questo non possiamo stare fermi. Dobbiamo metterci in movimento, uscire per cercarlo: cercarlo nella vita, cercarlo nel volto dei fratelli, cercarlo nel quotidiano, cercarlo ovunque tranne che in quel sepolcro. Cercarlo sempre". Il Papa ha anche evidenziato che Cristo risorto "dimora in mezzo a noi, si nasconde e si rivela anche oggi nelle sorelle e nei fratelli che incontriamo lungo il cammino, nelle situazioni più anonime e imprevedibili della nostra vita".
A conclusione di queste profonde parole, il Cardinale Comastri ha ringraziato il Santo Padre. "Grazie, grazie Papa Francesco per questo forte invito a risvegliare la nostra fede in Gesù risorto e vivo e sempre presente accanto a noi. Grazie Papa Francesco e buona Pasqua", ha dichiarato il Cardinale, esprimendo gratitudine per il messaggio di speranza e rinnovamento.
È da notare che negli scorsi anni, Papa Francesco non ha mai pronunciato direttamente l’omelia del giorno di Pasqua quando è stato lui a presiedere la celebrazione, preferendo spesso un momento di silenzio o una preghiera spontanea. Non è escluso che Bergoglio possa fare una sorpresa ai circa 35mila fedeli presenti oggi in Piazza San Pietro, come già successo ieri: potrebbe infatti presentarsi per la benedizione Urbi et Orbi, ma mancano ancora conferme.
Pasqua a San Pietro, i fedeli arrivano in piazza per la benedizione del Papa
L'Omelia in ricordo di Don Oreste Benzi
Il 3 novembre 2022 ha segnato un'occasione di particolare ricordo per la Chiesa italiana. In tale data, è stata riproposta l'omelia tenuta dal Cardinale Angelo Comastri in memoria di don Oreste Benzi. Questa omelia risale all'Udienza generale del 4 novembre 2009, tenutasi in occasione del secondo anniversario della nascita al Cielo di don Oreste Benzi, avvenuta il 2 novembre 2007.

Un folto gruppo di persone, circa tremila, appartenenti alla comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Benzi, incontrò papa Benedetto XVI. Nel pomeriggio di quella stessa giornata, il Cardinale Angelo Comastri presiedette una Santa Messa in San Pietro e, nell’omelia, ricordò la figura e l'eredità di don Oreste. Sebbene di questa omelia fosse disponibile solo il testo e non l’audio originale, il Cardinale Comastri ha riconosciuto il grande valore delle sue parole e ha pensato di realizzarne comunque un podcast, affidandone la lettura ad un interprete, per garantirne la diffusione e la conservazione.