La lotta contro le influenze maligne è un aspetto profondo della spiritualità cristiana, che si manifesta attraverso varie forme di preghiera e devozione. Tra queste, le preghiere di esorcismo e le invocazioni in latino rivestono un ruolo particolare, offrendo ai fedeli strumenti per resistere e allontanare il maligno. Questo articolo esplora alcune delle più significative preghiere e pratiche legate a questa battaglia spirituale, dal potere della medaglia di San Benedetto all'esorcismo di Papa Leone XIII, fino al significato profondo del "Serviam".
San Benedetto da Norcia e la Sua Medaglia: Un Baluardo contro il Maligno
Il Patriarca dei monaci e delle monache benedettine, San Benedetto da Norcia, gode di un'aura molto particolare. I cristiani sono infatti invitati a pregare San Benedetto per chiedergli di proteggerli dal maligno. Avendo egli stesso combattuto contro le influenze malvagie di Satana, San Benedetto è infatti il santo patrono degli esorcisti.
La medaglia di San Benedetto è una medaglia sacramentale raffigurante a fronte San Benedetto che tiene in una mano la croce e nell'altra il libro della Regola. Nel retro della medaglia, troviamo incisa la potente scritta Vade retro Satana! ("Arretra Satana!"). Questa medaglia, riconosciuta dalla Chiesa cattolica, ha un grande potere di liberazione dall'influsso del demonio, se portata con fede naturalmente.

La Preghiera di Esorcismo legata alla Medaglia di San Benedetto
Ecco di seguito la preghiera di esorcismo che è legata a questa medaglia. (Al segno + ci si fa il segno della croce)
In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto +
Croce del Santo Padre Benedetto.
Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce.
Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane.
Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno.
Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
Spiegazione delle Iniziali presenti sulla Medaglia di San Benedetto
Le iniziali incise sulla medaglia di San Benedetto racchiudono un significato profondo, esprimendo preghiere e invocazioni di protezione:
- C. S. P. B.: Crux Sancti Patris Benedicti (Croce del Santo Padre Benedetto)
- C. S. S. M. L.: Crux Sacra Sit Mihi Lux (Croce sacra sii la mia Luce)
- N. D. S. M. D.: Non draco sit mihi dux (Che il dragone non sia il mio duce)
- V. R. S.: Vade Retro satana (Allontanati satana!)
- N. S. M. V.: Non Suade Mihi Vana (Non mi persuaderai di cose vane)
- S. M. Q. L.: Sunt Mala Quae Libas (Ciò che mi offri è cattivo)
- I. V. B.: Ipsa Venena Bibas (Bevi tu stesso i tuoi veleni)
Le Litanie di San Benedetto
Le litanie sono una forma di preghiera invocativa, e quelle dedicate a San Benedetto sono un potente strumento per chiedere la sua intercessione e protezione contro il male.
- Signore, pietà
- Signore, pietà
- Cristo, pietà
- Cristo, pietà
- Signore, pietà
- Signore, pietà
- Cristo, ascoltaci
- Cristo, ascoltaci
- Cristo, esaudiscici
- Cristo, esaudiscici
- Padre del Cielo, Dio, abbi pietà di noi
- Figlio Redentore del mondo, abbi pietà di noi
- Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi
- Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
- Santa Maria, prega per noi
- Santo Padre Benedetto, prega per noi
- Gloria dei Patriarchi, prega per noi
- Compilatore della Santa Regola, prega per noi
- Ritratto di tutte le virtù, prega per noi
- Esempio di perfezione, prega per noi
- Perla di Santità, prega per noi
- Santo Padre Benedetto, prega per noi
- Aiuto nelle tribolazioni, prega per noi
- Stella che brilla nella casa di Dio, prega per noi
- Ispiratore di tanti Santi, prega per noi
- Serafino di fuoco, prega per noi
- Cherubino trasformato, prega per noi
- Autore di cose meravigliose, prega per noi
- Santo Padre Benedetto, prega per noi
- Dominatore dei demoni, prega per noi
- Modello di Cenobiti, prega per noi
- Sradicatore di idoli, prega per noi
- Onore dei confessori della fede, prega per noi
- Consolatore delle anime, prega per noi
- Santo Padre Benedetto, prega per noi
- Benedetto di nome e di grazia, prega per noi
- Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, perdonaci o Signore!
- Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, abbi pietà di noi o Signore!
- Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, esaudiscici o Signore!
Ci rifugiamo sotto la tua protezione, o Santo nostro Padre Benedetto. Non disprezzare le nostre suppliche in tutte le nostre necessità, tribolazioni e vienici in aiuto nella lotta contro il nemico maligno e aiutaci a raggiungere, nel nome del Signore Gesù Cristo, la vita eterna. Costui è benedetto da Dio. Che difende dal cielo Tutti i suoi figli.
Preghiamo. Onnipotente ed eterno Dio che hai onorato il Tuo amato san Benedetto col dono del Tuo grande amore, affinché vengano a Te innumerevoli anime, umilmente Ti supplichiamo, per i suoi meriti, di infiammare e consumare i nostri cuori col fuoco del Tuo amore. Per Cristo nostro Signore.
Il "Serviam": La Preghiera che Satana Odia di Più
Satana disprezza profondamente gli esseri umani, ma odia soprattutto chi recita una preghiera particolare dal profondo del cuore. Ci sono molte tradizioni relative alla ribellione di Satana a Dio all’inizio dei tempi. Una di queste si riferisce al netto rifiuto del diavolo di servire Dio. John Milton ha scritto una famosa poesia nel XVII secolo intitolata Paradiso Perduto, e in essa attribuisce la frase “Non ti servirò” a Satana stesso.
Non dovrebbe sorprendere che la preghiera che Satana odia di più sia la frase opposta, “Ti servirò” (“Serviam” in latino). Il “Non serviam” di Satana ha portato troppo frutto, e per questo, molte persone in tutto il mondo recitano questa breve e semplice preghiera del “Serviam” all’inizio di ogni giornata, offrendo la propria vita a Dio. È una preghiera simile alla “Preghiera di Gesù” ben nota ai cristiani orientali, e può essere recitata sempre nel corso della giornata.
La Beata Vergine Maria ha pronunciato una frase simile all’Annunciazione quando ha detto: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Luca 1, 38). L’espressione della sua umile obbedienza in latino è “Fiat”. Gesù stesso ha detto: “Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo.”

L'Esorcismo di Papa Leone XIII: Origini e Contenuto
Questa preghiera, composta dal Papa stesso, per mettere il demonio in fuga, può preservare da grandi mali se stesso, la famiglia e la società. Può essere recitata anche tutti i giorni dai semplici fedeli: uomini, donne e ragazzi, in Chiesa, nelle case o anche nelle strade, privatamente, o meglio riuniti in due o tre persone.
Quello che segue non è l’esorcismo solenne che può farsi solo con l’autorizzazione del Vescovo, ma è quello semplice, composto da Papa Leone XIII, che può essere recitato con frutto da ogni fedele. L’esistenza del demonio non è una favola. La Sacra Scrittura ce ne parla con abbondanza ammonendoci che il demonio è tutto occupato a danneggiare il genere umano, soprattutto sul piano spirituale, ma anche sul piano fisico e psichico. Persecuzioni, tentazioni, discordie, scandali ed anche disastri fisici, spesso vengono dal maligno. Solo la potenza di Dio ci libera dalle vessazioni di Satana. È potente in caso di malattie, di intemperie, di carestie, per la conservazione della Fede nella propria famiglia o parrocchia, per la santificazione di se stesso e dei propri cari, ecc.
Satana è un leone furente che gira sempre attorno a noi cercando di divorarci. La preghiera, in forma di esorcismo, ha la potenza di scacciarlo. Ecco perché il Papa compose questa preghiera e volle che si recitasse spesso.
La Nascita dell'Esorcismo di Leone XIII
La rivista Ephemerides Liturgicae, nel 1955, pubblicò un resoconto di P. Domenico Pechenino sulla nascita di questa preghiera. Un mattino, Papa Leone XIII, dopo aver celebrato e assistito a una Messa di ringraziamento, fu colto da una visione terrificante. Lo si vide drizzare energicamente il capo, fissare qualcosa al di sopra del celebrante con un senso di terrore e meraviglia, cambiando colore e lineamenti. Infine, come rivenendo in sé, si alzò e si diresse verso il suo studio privato. Dopo una mezz’ora, fece chiamare il Segretario della Congregazione dei Riti, porgendogli un foglio con l’ingiunzione di farlo stampare e pervenire a tutti gli Ordinari del mondo. Questo foglio conteneva la preghiera da recitare al termine della Messa, con la supplica a Maria e l'infocata invocazione al Principe delle milizie celesti, implorando Dio che ricacci Satana nell’inferno. In quello scritto si ordinava anche di recitare tali preghiere in ginocchio, e furono spedite agli Ordinari nel 1886.
A conferma di ciò, il Card. Nasalli Rocca, nella sua Lettera Pastorale per la quaresima del 1946, scrisse che Leone XIII ebbe veramente la visione degli spiriti infernali che si addensavano sulla città eterna (Roma); e da quella esperienza venne la preghiera che volle far recitare in tutta la Chiesa. Egli stesso la recitava con voce vibrata e potente. Non solo, ma scrisse di sua mano uno speciale esorcismo contenuto nel Rituale Romano (edizione 1954, tit. XII, c. III, pag. 863 e segg.), che raccomandava a vescovi e sacerdoti di recitare spesso.

La Preghiera di Esorcismo di Leone XIII
Anche se non fa parte del rito, molti esorcisti sono soliti cominciare con la lettura dell’inizio del Vangelo di San Giovanni.
Inizio del Vangelo di San Giovanni (Preambolo)
“In principio era il Verbo, ed il Verbo era presso Dio, ed il Verbo era Dio. Egli era in principio con Dio. Tutto si fece per mezzo di lui; e senza di Lui nulla fu fatto di quanto si fece. In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende fra le tenebre, ma le tenebre non l’accolsero. Ci fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Questi venne per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di Lui. Egli non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. Il Verbo era la luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo. Egli era nel mondo, ed il mondo per mezzo di Lui fu fatto, ma il mondo non Lo riconobbe. Venne tra i suoi, ma i suoi non Lo accolsero. Ma a quanti Lo accolsero, diede il potere di diventare figli di Dio: i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono nati (Ci si inginocchia). Ed il verbo si fece carne (ci si alza) ed abitò fra noi. E noi abbiamo contemplato la Sua gloria: gloria che viene dal Padre al suo Unigenito pieno di grazia e di verita’.”
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Testo dell'Esorcismo
In nome di Gesù Cristo, nostro Dio e Signore, con l'intercessione dell'Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, di S. Michele Arcangelo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi noi intraprendiamo la battaglia a respingere con insistenza gli attacchi e le insidie del demonio.
Salmo (si recita in piedi)
Che Dio si faccia avanti ed i suoi nemici saranno dispersi: e che fuggano davanti a Lui coloro che lo odiano. Come svanisce il fumo, svaniscano pure essi; come la cera fonde nel fuoco, cosi periscano i peccatori, davanti a Dio.
V. Ecco la croce del Signore, fuggite potenze nemiche.
R. Vinse il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
V. Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi.
R. Come noi abbiamo sperato in te.
Preghiera di Scongiuro
Noi ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, legione, riunione e setta diabolica, in nome e potere di nostro Signore Gesù Cristo sii sradicato dalla Chiesa di Dio e dalle anime riscattate col prezioso Sangue del divino Agnello +. D'ora innanzi non osare più, perfido serpente, ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio né scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio.
Te lo comanda l'altissimo Dio, al quale, nella tua grande superbia, presumi essere simile. Te lo comando Dio Padre +; te lo comanda Dio Figlio +; te lo comanda Dio Spirito Santo +. Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +, che per la salvezza della nostra razza, perduta per la tua gelosia, "Si è umiliato e reso obbediente fino alla morte". Te lo comanda il segno della Croce + e il potere di tutti i misteri di nostra Fede cristiana. Te lo comanda la potente Madre di Dio la Vergine Maria + che dal primo istante della sua Immacolata Concezione per la sua umiltà ha schiacciato la tua testa orgogliosa.
Dunque, Dragone maledetto e tutta la legione diabolica, noi ti scongiuriamo per il Dio + vivo, per il Dio + vero, per il Dio + Santo: cessa d'ingannare le umane creature e di versare su di loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e mettere lacci alla sua libertà. Vattene, Satana, inventore e maestro d'inganni, nemico della salvezza dell'uomo. Cedi il posto al Cristo, cedi il posto alla Chiesa.
Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione fatta da noi del santo e terribile Nome di Gesù a Cui gl'inferni tremano, a Cui le virtù dei cieli, le potenze e le Dominazioni sono sottomesse, i Cherubini ed i Serafini lodano incessantemente dicendo: "Santo, Santo, Santo è il Signore, il Dio delle armate". Dalle insidie del diavolo liberaci, o Signore.
Note: si asperga, potendo, il luogo di acqua benedetta, dove c'è il segno + bisogna fare un segno di croce colla mano senza pronunziare parole.
Importanza e Condizioni per la Recitazione delle Preghiere Esocistiche
È importante tenere presente che l'esorcismo, inteso in senso proprio, può essere compiuto SOLO SE SI È IN GRAZIA DI DIO; ovvero se ci si è confessati e non si sia già caduti in peccato mortale.
Pio XI volle che, nel recitare le preghiere composte da Leone XIII, vi si ponesse una particolare intenzione per la Russia (allocuzione del 30 giugno 1930). Dopo aver ricordato le preghiere per la Russia e la persecuzione religiosa in quel paese, stabilì che le preghiere che Leone XIII aveva comandato di recitare dopo la Messa fossero dette “a questa particolare intenzione, e cioè per la Russia.” Di ciò i Vescovi e il clero secolare e regolare ebbero cura di informare il loro popolo. Come si vede, la tremenda presenza di Satana è stata tenuta presente con molta chiarezza dai Pontefici; e l'intenzione aggiunta da Pio XI toccava il centro delle false dottrine seminate nel nostro secolo e che tuttora avvelenano la vita non solo dei popoli, ma degli stessi teologi.