La devozione delle Tre Ave Maria è uno strumento potente per ottenere la salvezza eterna. Si tratta di una pia pratica molto conosciuta e diffusa tra i fedeli di tutto il mondo, perfetta per lo stile di vita dei nostri giorni, nei quali siamo presi dalla frenesia della vita moderna, sempre più spesso in affanno e senza un autentico e intimo rapporto con Dio. Sappiamo che Dio non ci salva senza la nostra piena libertà: le devozioni non sono mai una magia, ma un valido aiuto. La fede non è mai un "faccio questa pratica quindi ottengo quanto richiesto" o "recito la novena delle Rose e automaticamente ottengo la grazia sperata". La fede è un percorso, è un’ascesa verso il cielo, è un chiedere incessantemente, come la vedova importuna. D’altronde i tempi di Dio non sono i nostri.
Se qualcuno dovesse pensare che una pratica così semplice, breve e facile da praticare, non possa ottenere grazie numerose e straordinarie al pari delle devozioni ben più lunghe e complesse, si sbaglierebbe di grosso, perché è risaputo che anche una preghiera breve - se fatta con vera Fede - può ottenere dal buon Dio, per intercessione di Maria, grazie mirabili e abbondanti. Infatti, la devozione delle Tre Ave Maria può definirsi la prova tangibile di quanto la Santa Vergine Maria voglia salvare anche le anime dei peccatori più incalliti. È una devozione che anche ai giorni nostri non smette di portare frutti abbondanti di santità e conversione.
L'Origine della Grande Promessa a Santa Matilde
La devozione delle Tre Ave Maria è associata a Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina vissuta nel XIII secolo. Intimorita dal pensiero della morte, chiese alla Madonna di essere assistita e protetta. Maria le apparve e la tranquillizzò dicendole: “Se vuoi ottenere questa grazia, recita tutti i giorni Tre Ave Maria, per ringraziare la SS. Trinità”. Verso la fine della sua vita, infatti, la Santa, pensando al momento del trapasso, pregò la Vergine Immacolata affinché si degnasse di assisterla nel transito alla vita eterna. La Madonna, rispondendo alla sua supplica, le disse:
«Sì, farò sicuramente quello che tu mi domandi, figlia mia, però ti chiedo che ogni giorno tu mi reciti tre Ave Maria:
- La prima Ave Maria è per onorare Dio Padre che, per magnificenza della sua onnipotenza, esaltò con tanto onore l’anima mia, così che io sono, dopo Lui, onnipotente in cielo e in terra.
- La seconda Ave Maria è per onorare il Figlio di Dio che, nella grandezza della sua inscrutabile sapienza, mi adornò e riempì di tali doni di scienza e intelletto che io godo di una visione della Beatissima Trinità maggiore di quella di tutti i Santi e mi ha circonfuso di tanto splendore che io illumino, come sole raggiante, tutto il cielo.
- La terza Ave Maria è per onorare lo Spirito Santo che ha infuso in me la pienezza della soavità del suo amore, e mi fece così buona e benigna che, dopo Dio, io sono la più dolce e mite».

La Solenne Promessa di Maria per l'Ora della Morte
Ed ecco la solenne promessa della Madonna a chi persevererà nella pratica delle Tre Ave Maria:
«Nell’ora della morte io ti sarò presente, confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica. Ti infonderò lume di fede e cognizione, affinché la tua fede non sia tentata per ignoranza o errore. Ti assisterò nell’ora del tuo trapasso, infondendo nell’anima tua la soavità del Divino Amore, affinché tanto prevalga in te, ogni pena e amarezza di morte si tramuti, per l’amore, in cosa soavissima».
Non fu quindi per volontà o opera umana che nacque questa pratica devozionale, ma per espressa rivelazione della Madonna. Certamente la Madonna onorerà la sua promessa e non mancherà di far sentire la sua materna presenza nel momento in cui i devoti della “triplice salutazione angelica” staranno per presentarsi al cospetto del Giudice Divino.
Il Significato Teologico: Maria come "Manuale di Mariologia"
Il testo di questa efficacissima pratica è un “manuale di mariologia” perché ci dice che Maria ha Potenza, Sapienza e Amore. Questo è chiaro: Lei è la Madre di Dio, è Colei che ha permesso l’Incarnazione con il suo Fiat, è la Vergine che sin dall’inizio, sin da prima della Creazione era già nei progetti di Dio come Immacolata. È normale che, pur essendo umana come i Santi e gli Apostoli, è ad essi superiore.
Maria e la Sua Potenza
Maria ha una potenza quasi infinita, perché è Madre di Dio e piena di grazia. Come dice il Catechismo di San Pio X, «La Madonna è potentissima, perché Madre di Dio e piena di grazia, perciò la invochiamo così spesso, tanto più che da Gesù Cristo ci fu lasciata per Madre». Non per nulla nelle Litanie viene appellata Regina dei Santi, degli Apostoli, degli Angeli.
Maria e la Sua Sapienza
Maria ha anche la Sapienza, un dono dello Spirito Santo inseparabile dalla carità. Lei, che è Piena di Grazia, Immacolata Concezione, Sposa dello Spirito Santo, ha avuto sicuramente e, a maggior ragione, ha ora tutti i doni nella massima estensione possibile per una creatura eccelsa e singolarissima come la Madre di Dio, come Colei che «sfiora» la divinità. La sua vita è la dimostrazione di questo: con tutte le prove dolorose che ha dovuto sopportare, come l’incredulità e l’ostilità verso Cristo e la Passione, non ha mai mostrato dubbi o giudizi errati su Dio e sulle cose divine. La sua fede è sempre stata integerrima, salda, vera. L’intimità con Gesù, suo Figlio, è garanzia di questo. La Maternità divina di Maria è, infatti, foriera di ogni tipo di privilegio, rendendo la Vergine «parte dell’unione ipostatica».
Maria e il Suo Amore (Carità)
Maria, in quanto dolcezza infinita, amava, e molto, ma era soprattutto piena di quell’Amore verso Dio che è l’atto principale della Carità. Questa, infatti, è «una virtù teologale infusa da Dio nella volontà per cui amiamo Dio per se stesso sopra tutte le cose e noi e il prossimo per amor di Dio». La vera Carità, dunque, è prima amare Dio sopra tutte le cose, quindi anche sopra agli uomini, e poi amare noi e il prossimo in virtù dell’amore dato a Dio. Maria ha amato Dio con tutta se stessa. Il miracolo di Cana permette di capire anche come amasse il prossimo.

Come Recitare le Tre Ave Maria
La Pratica delle Tre Ave Maria è molto semplice. Basta recitare ogni giorno tre Ave Maria precedute e intervallate da queste intenzioni:
Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal maligno in vita e nell’ora della morte.
- Per il potere che ti ha concesso l’eterno Padre.
Ave Maria... - Per la sapienza che ti ha concesso il divin Figlio.
Ave Maria... - Per l’amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.
Ave Maria...
Dopo ogni Ave Maria si può aggiungere la seguente giaculatoria:
Per la tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, fa puro il corpo e salva l’anima mia.
Altra Forma di Recita:
- Per ringraziare il Padre dell’onnipotenza data a Maria: Ave Maria...
- Per ringraziare il Figlio per aver dato a Maria una tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti gli Angeli e i Santi e per averLa circonfusa di tanta gloria da renderla simile a un Sole che illumina tutto il Paradiso: Ave Maria...
- Per ringraziare lo Spirito Santo per aver acceso in Maria le fiamme più ardenti del Suo Amore e per averLa fatta così buona e così benigna da essere, dopo Dio la più buona e la più misericordiosa: Ave Maria...
Diffusione e Approvazione della Santa Chiesa Cattolica
Alla fine del secolo XIX e nei primi due decenni del XX, la devozione delle Tre Ave Maria si è diffusa rapidamente in tutto il mondo grazie, soprattutto, all’opera instancabile di un cappuccino francese, P. Giambattista de Blois (o Giovanni Battista di Blois). Convinto fermamente di fare un’opera gradita a Maria e a Dio, diffuse in ogni maniera la pratica, senza mai scoraggiarsi davanti alle opposizioni e difficoltà. Nel 1900, al congresso Mariano di Lione, parlò della sua attività e quello che disse sembrò a tutti una rivelazione. Tre anni dopo, al congresso Mariano di Friburgo, presentò una relazione, affermando che ormai questa devozione stava diventando universale nella Chiesa. E nel 1906, al congresso di Einsiedeln, riferì l’incalcolabile bene che la sua esperienza e quella dei suoi confratelli avevano constatato. In poco tempo la devozione si diffuse in molti paesi. Si contano a milioni i fogli di propaganda che hanno diffuso dovunque la conoscenza.
La Chiesa ben presto, vedendo la grande diffusione e i benefici operati da tale pia pratica, ha concesso favorevolmente la sua approvazione, accordando numerosi favori spirituali. Papa Leone XIII, il cui lavoro fu benedetto da P. Giambattista de Blois, concesse numerose indulgenze e prescrisse che le Tre Ave Maria venissero recitate alla fine della celebrazione della Santa Messa (fino al Concilio Vaticano II). Questa tradizione continua ad essere in uso nella celebrazione della santa Messa nella forma extraordinaria. Benedetto XV dichiarò “primaria” - mediante lettera apostolica - “la pia opera della propagazione delle Tre Ave Maria” e la arricchì di molti privilegi e indulgenze. In seguito anche molti cardinali e vescovi incoraggiarono e diffusero questa devozione, considerandola un mezzo molto importante per convertire le anime dei peccatori. Papa Giovanni XXIII e Paolo VI impartirono una benedizione speciale a quanti la se ne fossero resi propagatori.
Santi Propagatori della Devozione
Molti Santi la raccomandarono. Nonostante l'associazione con Santa Matilde di Hackeborn, numerosi santi vissuti anche prima di lei già recitavano queste Tre Ave Maria:
- Sant’Antonio di Padova (1195-1231), prima della rivelazione fatta a Santa Matilde, conosceva e recitava le Tre Ave Maria allo scopo di onorare la triplice verginità: della mente, del cuore, del corpo.
- Nella prima metà del secolo diciottesimo, il francescano San Leonardo da Porto Maurizio percorse l’Italia suscitando dovunque un meraviglioso risveglio di fede e operando innumerevoli prodigi di conversioni e miracoli. Fu apostolo delle Tre Ave Maria e le raccomandava ai cappellani militari, affinché le insegnassero ai soldati.
- Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, come predicatore, confessore e scrittore, non cessò di inculcare e diffondere la pia pratica: voleva che tutti l’adottassero.
- S. Giovanni Bosco la raccomandò vivamente a tutti i suoi giovani.
- Anche San Pio da Pietrelcina ne fu uno zelante propagatore.
- San Giovanni Battista de Rossi con questa pratica operò innumerevoli conversioni. Quando al suo confessionale si presentavano anime ostinate nel male o irretite da difficoltà, non trovava migliore rimedio che la devozione alla Vergine, specialmente attraverso le Tre Ave Maria, pregate devotamente mattino e sera. Il Santo sperimentò l’efficacia delle Tre Ave Maria anche su se stesso, dovendo spesso fare, nella stessa giornata, cinque o sei omelie senza preparazione, si accontentava di raccogliersi un momento a invocare lo Spirito Santo e a pregare le sue solite Tre Ave Maria.
L'Efficacia della Devozione e Testimonianze
La prova dei fatti attesta che le Tre Ave Maria sono di grande efficacia per ottenere ogni sorta di grazia, sia spirituale che temporale. Ricordare tutte le conversioni avute dalla pratica delle Tre Ave Maria sarebbe impossibile. Il grande numero di riavvicinati a Dio dovuti a questa Pratica rimarrà celato nei segreti dei cuori. Le Tre Ave Maria sono tra quelle semplici preghiere che col tempo plasmeranno la mia vita, il mio carattere e influenzeranno il mio comportamento. Basta davvero poco per convertirsi, non a tutti serve la folgorazione sulla via di Damasco. C’è chi con la costante preghiera, giorno dopo giorno, modella il proprio atteggiamento uniformandosi alla volontà del Padre. È questa la vera grandezza delle tre Ave Maria.
Esempi di Conversione e Protezione
- La giovane allieva di Nîmes: Una suora francese raccontò di una sua allieva italiana di 17-18 anni, dal carattere molto riservato, che nonostante l'indifferenza iniziale alla pietà, iniziò a recitare devotamente le Tre Ave Maria ogni giorno. Trovandosi in una situazione prossima alla rovina, pensò alle parole della suora e disse le Tre Ave Maria, venendo così salvata. Anni dopo, la giovane, pur avendo attraversato grandi sofferenze e pericoli, ricordò le parole della suora sulla Madonna come "speranza dei disperati" e grazie alla preghiera, la sua vita si sistemò, portandola al matrimonio.
- La guarigione di Suor Maria Benedetta: Il miracolo è narrato dal canonico Grispini. All’età di 11 anni, Penelope (Suor Maria Benedetta), soffriva da sette anni di una piaga fastidiosa alla gamba sinistra. Un pellegrino misterioso la incontrò a scuola, le domandò della sua sofferenza e le disse: «Abbi fiducia, bambina, la Vergine Santissima e Gesù suo Figlio ti guariranno». Ordinò alle bambine di recitare Tre Ave Maria, fece un segno di croce e scomparve. Penelope si alzò, perfettamente guarita.
- La preservazione della purezza: Una donna raccontò di aver praticato le Tre Ave Maria per venticinque anni, suggerita da un padre cappuccino, per chiedere alla Santa Vergine la grazia di conservare la sua verginità per tutta la vita. Nonostante le domande di matrimonio e i desideri della famiglia, forte della protezione di Maria, ella ha sempre rifiutato, dedicandosi alla propagazione della devozione al Sacro Cuore di Gesù.
- L'assistenza nell'ora della morte: Il 13 febbraio 1919, una cugina di 17 anni, vittima di una febbre devastante, recitava spesso le Tre Ave Maria. Dopo gli ultimi sacramenti, un’ora prima della morte, chiese alla madre di recitare le Tre Ave Maria con lei. Alla terza Ave, la fanciulla affermò: «Mamma, tu non vedi la Santa Vergine? La Madonna è qui con noi». Terminò l’Ave Maria e, sorridendo, rese l’anima a Dio.
- Conversioni da relazioni illecite: Un missionario redentorista ha riferito di due conversioni significative. Una ragazza con una relazione illecita da tre anni, che non aveva il coraggio di troncare, fu esortata a recitare Tre Ave Maria mattino e sera in onore di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso per ottenere questo coraggio. Un'altra giovane, con relazioni ancora più sbagliate da quindici mesi e indifferente alle omelie, dopo aver accettato di recitare le Tre Ave Maria mattino e sera, tornò al confessionale completamente cambiata, piangendo i suoi peccati. Il missionario notò una capacità speciale di questa devozione contro i peccati contro la virtù della purezza.
- Liberazione dal peccato mortale: Un giovane, abituato a peccare mortalmente, decise di liberarsi. Dopo aver recitato per la prima volta le Tre Ave Maria con l'intenzione: «Mia buona Madre, preservatemi dal peccato mortale questa notte», sentì subito qualcosa di misterioso che stava costruendo come un muro di ferro tra il demonio e lui. Questo stupore fu sincero e molto grande, e da allora si sentì protetto.

La Potenza di un'Ave Maria Ben Detta
Nel trattato della vera Devozione a Maria, San Luigi Maria Grignion de Montfort al punto 249 dice testualmente: «È questa stessa preghiera (l’Ave Maria), ben recitata, che deve far germinare nelle nostre anime la parola di Dio e portare il frutto di vita, Gesù Cristo». Ed ancora: «Un’anima che non è bagnata da questa preghiera o rugiada celeste, non porta frutto e dà solo rovi e spine, e va incontro alla maledizione».
Poniamoci dunque con cuore aperto e in profonda meditazione prima di recitare queste parole in onore della nostra Mamma del cielo, che è sempre lì vigile e in ascolto, anche quando a noi non sembra. «L’Ave Maria ben detta - cioè con attenzione, devozione e modestia - è, secondo i santi,» prosegue de Montfort al punto 254 «il nemico del diavolo che lo mette in fuga, il martello che lo schiaccia, la santificazione dell’anima, la gioia degli angeli, la melodia dei predestinati, il cantico del Nuovo Testamento, il gaudio di Maria e la gloria della Santissima Trinità».

Raccomandazione Finale: La Perseveranza
Se per grazia di Dio e intercessione della Madonna abbiamo capito il valore inestimabile della pia pratica delle Tre Ave Maria e ne vogliamo provare l’efficacia, restiamo vigilanti contro la tentazione dell’abbandono: occorre perseverare! Se speriamo con viva fede nelle grazie e nelle benedizioni di Maria e soprattutto nella sua speciale assistenza nel momento della morte, bisogna che perseveriamo nella pratica delle Tre Ave Maria tutti i giorni della nostra vita. Perseveriamo nonostante le dimenticanze involontarie, nonostante la noia o la diffidenza, lo scoraggiamento, le seduzioni del male, le cadute nel peccato… Perseveriamo nonostante le tentazioni del diavolo che si sforza di allontanarci dalle Tre Ave Maria.
Come nessuno si corrompe in un attimo, alla stessa maniera la conversione avviene un po’ per volta. Illudersi di non dover mai lasciare questo mondo, o che quel giorno sia così lontano, come mai dovesse giungere, è puerile. Camminiamo tutti verso l’eternità. Ogni cammino ha un termine. Non si deve allontanare il pensiero della morte come gravoso e pauroso. Meglio pensarci in tempo. Le Tre Ave Maria costituiscono la pratica adatta alle persone del nostro tempo, prese dalla frenesia della vita moderna e che non riservano un po’ di tempo alla sua anima e al rapporto con Dio. Chi troverà troppo lungo quel mezzo minuto che si impiega a recitarle? Essa è facilissima e accessibile a tutti. Se qualcuno obbiettasse che una pratica così breve e facile non può ottenere grazie così numerose e straordinarie, non gli resta che prendersela con Dio medesimo, che ha accordato un tale potere alla Vergine, la quale lo ha arricchito delle sue promesse. Non è forse abitudine di Dio quella di operare le più grandi meraviglie con dei mezzi che sembrano semplici?