Preghiera a Maria Madre del Buon Pastore

La devozione a Maria con il titolo di "Madre del Buon Pastore" o "Divina Pastora" ha radici profonde e una storia ricca di significato per la Chiesa, in particolare per alcune comunità religiose. Questa venerazione si concentra sulla figura di Maria come guida e protettrice del popolo cristiano, in stretta relazione con Gesù, il Buon Pastore.

Origini e Diffusione della Devozione

La devozione a Maria «Madre del buon Pastore» ebbe ori­gine in Spagna a partire dal 1703 per opera dei Cappuccini e da lì si diffuse in Europa e nel mondo. Il 3 settembre la Chiesa venera la Santissima Vergine come “Madre del Buon Pastore” o, per usare l’espressione popolare, “Divina Pastora”. Il testo di questa celebrazione è stato approvato dalla Con­gregazione per il Culto Divino il 28 luglio 1991.

Mappa della diffusione della devozione a Maria Madre del Buon Pastore in Europa

Maria, Madre del Buon Pastore: Il Significato

«Tra le tante feste liturgiche della Madonna… questa ha una particolare importanza per voi, che siete le Suore di Ge­sù buon Pastore. Per meglio capire questo nobilissimo titolo della Madonna, bisogna che noi conosciamo e capiamo bene che cosa significhi “buon Pastore”. Buon Pastore è colui che ha cura delle sue pecorelle e le ama, sino a dare la vita per esse. Tutti gli uomini costituiscono il grande gregge di Gesù. Non tutti gli uomini sono però pecorelle docili e buone… Ge­sù buon Pastore per salvare i peccatori diede tutto il suo san­gue sulla croce, ma non dimenticò i buoni e li incoraggiò a seguirlo sulla via della perfezione» (Alla Sorgente, p.).

La mariologia di don Alberione relativa alla Madre del buon Pastore si trova espressa in tutte le preghiere da lui composte, specialmente la coroncina. «È una predica il quadro che avete, dove è rappresentata la divina Pastora, la quale ha accanto a sé Gesù giovinetto in atto di pascere le pecorelle, come lei pasce le pecorelle; poi a destra e a sinistra i due apostoli: Pietro che raccomanda la Chiesa a Maria, Paolo che la sospinge verso Maria… Maria sta in mezzo come la divina Pastora. Questo titolo a Maria compete, perché ella è la madre del divin Pastore e perché ella ha tanto sofferto per le anime e tanto in cielo si preoccu­pa della salute delle anime, dei peccatori e degli infelici che sono fuori della Chiesa e di quelli che vogliono camminare nella via della santità, della giustizia… Maria protegge il Pa­store universale della Chiesa, il Papa» (AAP, 1959, nn. ).

Perciò «le Pastorelle arrivate in parrocchia pensino subito a stabilire una devozione intensa a Maria Ss. Diffondere e stabilire il culto alla Madre del buon Pastore è opera dolcis­sima delle Pastorelle; è segreto di riuscita nel loro apostola­to; è assicurarsi le consolazioni di questo buon Pastore» (Al­la Sorgente, p.).

Le Preghiere a Maria Madre del Buon Pastore

1. Preghiera a Maria, Madre del Buon Pastore

O Maria, madre di Dio, tutte le generazioni cantino le grandi cose che ha fatto per te il Signore. Madre del buon Pastore. Tu lo hai cresciuto, amato, ascoltato, seguito, contemplato morente per noi sulla croce. Da lui e da te tutto ci venne: la chiesa, il vangelo, i sacramenti, la vita religiosa, la vita eterna. Tu sei la gioia della Chiesa celeste; la speranza e il rifugio della Chiesa pellegrinante. Anch’io voglio essere tua come Gesù.

2. Preghiera a Maria, Madre del Buon Pastore e Madre Nostra

O Maria, madre del buon Pastore e madre mia, ti contemplo addolorata sul Calvario. p. 149 pastori della Chiesa. Il tuo cuore si aprì ad accogliere tutti i fedeli e sacerdoti. Hai sostenuto la Chiesa nascente, l’hai cresciuta con la preghiera e la parola, l’hai fortificata con i tuoi esempi. Dal cielo hai sempre assistito il popolo di Dio: per te la fede si conservò pura, fiorirono molti santi, furono vinte le forze del male. O Madre della Chiesa, rendici figli più docili, devoti e forti. Sollecita con la tua potente intercessione l’unico ovile sotto un solo pastore.

3. Preghiera di una Pecorella a Maria, Madre del Buon Pastore

O Maria, madre del buon Pastore, ecco davanti a te una pecorella del gregge tuo e di Gesù. Sono una pecorella smarrita: salvami, o rifugio dei peccatori. Sono in cerca della via del cielo: illuminami, o Madre del buon consiglio. Sono debole e timida: portami sulle tue braccia, o Vergine potente. Sono una pecorella insidiata dai lupi: difendimi, o Madre del Salvatore. Sana le mie ferite. Nutrimi del frutto del tuo seno, Gesù-Eucaristia. Sono una pecorella che ama Gesù Pastore e te, o buona Pastora: fa’ che vi ami sempre più. Non permettere che mi separi da voi. p. 150

4. Preghiera per le Vocazioni

O Madre del buon Pastore, moltiplica i religiosi e fa’ che siano luce per il mondo, maestri di vera pietà e intercessori presso Dio. Nella penitenza, nella preghiera, nelle attività apostoliche e caritative, siano sale della terra, sostegno dei poveri, guide dei fratelli. Ottieni loro la pratica costante dei voti e il quotidiano progresso.

5. Preghiera per i Figli Dispersi e l'Umanità

O Madre del buon Pastore e tu stessa nostra Pastora, abbi pietà dei tuoi figli dispersi, di quanti ancora errano come gregge senza pastore. Salva gli innocenti, converti i peccatori, fortifica i deboli, sostieni i vacillanti, conforta i tribolati, assisti gli agonizzanti, forma molti santi, donaci apostoli e pastori buoni. Tu conosci, o Madre, in quale valle di lacrime viviamo, in mezzo a quanti nemici camminiamo, di quale fragile argilla siamo fatti. Rivolgi a noi i tuoi sguardi pietosi. L’umanità non ha altra speranza che te! p.

Iconografia della Madonna del Buon Pastore

Icona della Madonna del Buon Pastore che mostra Maria e Gesù bambino con pecorelle

L'iconografia della Madonna del Buon Pastore è ricca di simbolismi. Una statua, ad esempio, può colpire per "l’espressione del volto della Vergine che esprime grande dolcezza: essa si volge maternamente alle pecorelle che paiono bisognose in basso". Anche "il bambino, che con un braccio si appoggia alla Madre e con l’altro pare voglia dire: “Ecco la tua madre”, si volge alla pecora alla sua sinistra che pare chiamarlo: Gesù ascolta il grido del suo popolo".

Un altro particolare è il fascetto di grano che la Madonna tiene in mano e pare dare alla pecora per cibo, simbolo del Pane eucaristico di cui veramente siamo chiamati a cibarci. Ed è bellissimo che sia Maria a mediare anche quest’azione: "in fondo è Maria che ha dato a noi Gesù!"

Colpisce ancora la pecora chinata quasi in preghiera ai piedi della Vergine e che sembra indicare l’atteggiamento che dovremmo avere noi nei confronti della nostra mediatrice di grazie. Il piede della Madonna, a volte, sembra essere tirato fuori da sotto l’abito proprio per farsi toccare dalla pecora, a simboleggiare che Maria si fa vicina per poterci aiutare, si fa toccare il cuore dalle nostre preghiere fatte con fede.

Classica l’iconografia del genere vede "il Bambin Gesù vestito da pastorello (cappello e giacca) e così la Madre, cappello e bastone, per ricordarci che Maria ci guida nel cammino verso il suo Figlio, perchè per prima lo ha percorso". Particolare anche il fatto che la Madonna abbia il manto con le stelle; cosa che ci ricorda che è lei, la Madre di Dio, il nostro aiuto verso il Cielo.

Maria, Mediatrice e Rifugio dei Peccatori

Maria è vista come un tesoro inesauribile per gli uomini; quanti se lo procurano si attirano l’amicizia di Dio. Poiché l'amicizia con Dio è desiderabile da ogni anima, e il peccato maledetto scioglie questa bella amicizia, le iniquità dividono l'uomo dal suo Dio. Dio odia egualmente l’empio e la sua empietà, e l'empietà la fa diventare da amica nemica del suo Signore!

Cosa può fare il peccatore, che per sua disgrazia si trova fatto nemico di Dio? Come può riacquistare la già perduta divina amicizia? San Bernardo ci conforta: "Ti ha dato Gesù come Mediatore. Cosa non potrà ottenerci il Figlio presso il Padre?". E ancora: "Che timore avete, peccatori sconfidati? Il Padre vi perdonerà ogni cosa in virtù dei meriti del Figlio, poiché con la sua morte ha già tolto i peccati dalle vostre anime. Non abbiate timore di un Dio terribile che è amabile. Perché dubitate, uomini di poca fede?".

Maria è il mediatore tra Dio e gli uomini. Ricorriamo a Maria per ottenere la grazia di Dio. Indi conclude S. Bernardo: "Ricorri a questa donna santa, che Dio ci ha dato come Madre e avvocata!".

Chiarimento dottrinale: Maria non è Corredentrice, ne Mediatrice. Dicastero dottrina della Fede#papa

La Colomba di Noè e l'Arcobaleno della Pace

Maria è stata definita la fedelissima colomba di Noè, che tra il sommo Dio e il mondo sommerso dal diluvio spirituale, è mediatrice fedelissima. Lei ci porta la pace: "Io sono un muro e i miei seni sono come torri! Così sono ai suoi occhi come colei che ha trovato pace!". Maria è colei che ha trovato pace. Ella ci ha portato l’olivo, per segno della pace che Dio concedeva agli uomini.

Perciò si dice che Maria ha rimesso al mondo perduto la pace e la salute. Dio ci dona tutte le grazie per mezzo dei di lui meriti: "Ella infatti ci ha portato Cristo, fonte di misericordia". Per questo Maria è il rifugio sicuro per riconciliarsi i peccatori con Dio. L'arcobaleno visto da S. Giovanni nella Bibbia Mariana, raffigura Maria: l'arcobaleno che pone fine ai castighi dovuti ai peccatori. Di quest’iride appunto dice il Signore: "Porrò il mio arcobaleno nelle nuvole, e sarà il segno del patto tra me, e la terra… E l’arcobaleno sarà nelle nuvole, e io nel vederlo mi ricorderò del patto sempiterno". Maria, appunto, dice S. Bernardino, è quest’arco di pace eterna: "Ella stessa è l’arco del patto sempiterno".

Poiché per lei il perdono è concesso, il patto è stretto. Infatti, dice San Bernardo, "Ella è il mezzo tra noi e Dio e ci ridona la grazia".

Maria, Guida per i Peccatori

Narra S. Gregorio (Dial. lib. 1, 7) che i peccatori, a volte per la loro resistenza si fanno legare da colei, e da lei dolcemente si fanno legare a Dio! A tal fine ancora, dice S. Giovanni Crisostomo, la Vergine Maria è stata fatta Madre Dio, affinché quei miserabili che per la loro mala vita non potrebbero salvarsi secondo la divina giustizia, colla sua dolce misericordia e colla sua potente intercessione loro ottenesse la salute: «Sei stata eletta da tutta l’eternità, o Madre di Dio, perché colui che Dio non può salvare per mera giustizia, tu lo salvassi per la tua pietà e misericordia».

Sì, conferma S. Anselmo, perché Maria più per i peccatori che per i giusti è stata innalzata ad esser Madre d’un Dio; poiché Gesù Cristo protestò ch’egli era venuto a chiamare non i giusti ma i peccatori. E perciò canta la Santa Chiesa: "Non disdegni i peccatori - Senza i quali non saresti mai stata - Degna di un tale Figlio. - Se non ci fossero da redimere - Non ci sarebbe stata ragione - Di generare il Redentore".

Se dunque, conclude S. Anselmo, siamo peccatori, perché disperare del perdono? Ci fa sapere la Santa Chiesa che Dio con sicura confidenza d’essere esaudita. Per questo, la Santa Chiesa la chiama Mediatrice: "Perché interceda con fiducia". Quindi da S. Giustino è nominata Maria Sequestra: "Il Verbo si è servito della Vergine come sequestra". Come in un accordo, le parti che contendono rimettono tutte le lor ragioni a Maria, e il giudice contro di noi. Poiché è certo che "ogni grazia di salvezza viene per mezzo di Maria".

O dunque, nostra speranza, nostra mediatrice, nostra avvocata, nostra salute, nostra vita, nostra pace! Cosa hai da fare? Chiama, o Maria, con quel gran nome, che il Signore ti diede. Cosa temi, o peccatore? Il giudice ti offre per madre ed avvocata? Non vuoi essere salvato per un altro figlio, ch’è il peccatore? Perciò a Maria, e sarai salvo.

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